Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2
La base regolamentare della Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 è nota: telaio derivato dalla produzione di serie, trazione integrale permanente, peso minimo di 1.230 kg, flangia aria da 32 mm e potenza attorno ai 285–290 CV.
All’inizio di settembre Stellantis Motorsport ha avviato nel Sud della Francia una sessione articolata di test su asfalto che segna un passaggio tecnico rilevante nel percorso di rientro di Lancia nel rally internazionale. Al centro del programma c’è la Lancia Ypsilon Rally2 Integrale, vettura ancora in fase di sviluppo avanzato e destinata, secondo le indicazioni raccolte nell’ambiente tecnico, all’omologazione a partire dal 1° gennaio 2026, in piena coerenza con i cicli regolamentari FIA della categoria Rally2.
Le prove si sono svolte su fondi asfaltati selezionati per variabilità di grip, temperatura e velocità media, con l’obiettivo di validare assetti, cinematismi delle sospensioni, gestione della trazione integrale e calibrazione dei differenziali attivi secondo le specifiche consentite dal regolamento Rally2. Non si è trattato, quindi, di semplici shakedown, ma di test strutturati, orientati alla comparazione diretta con i riferimenti di categoria attualmente dominanti.
Al volante della Ypsilon Rally2 Integrale si sono alternati Yoann Bonato e Yohan Rossel, due profili tecnici di primo piano nel panorama Rally2. Bonato rappresenta uno dei massimi interpreti dell’asfalto a livello europeo, pluricampione di Francia e presenza costante nel FIA ERC, mentre Rossel è stabilmente inserito tra i principali candidati al titolo WRC-2, grazie a una conoscenza estremamente raffinata delle vetture della categoria. Entrambi competono nel 2025 con la Citroën C3 Rally2, elemento che rende particolarmente significativo il loro contributo, poiché consente un confronto diretto e immediato tra piattaforme tecniche della stessa galassia Stellantis.
La base regolamentare della Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 è nota: telaio derivato dalla produzione di serie, trazione integrale permanente, peso minimo di 1.230 kg, flangia aria da 32 mm e potenza attorno ai 285–290 CV. Anche la Ypsilon Rally2 Integrale si colloca pienamente in questo perimetro. Secondo le informazioni tecniche diffuse dal marchio e coerenti con le specifiche FIA, il motore sarà un quattro cilindri turbo a benzina con iniezione diretta, accreditato di una potenza prossima ai 290 CV e una coppia superiore ai 420 Nm, valori allineati a quelli delle attuali Skoda Fabia RS Rally2, Toyota GR Yaris Rally2 e Citroën C3 Rally2.

Non è prevista alcuna forma di elettrificazione, né mild hybrid né full electric. La scelta è deliberata e coerente con il posizionamento della Rally2 come categoria cardine del rally mondiale ed europeo, dove semplicità regolamentare, contenimento dei costi e affidabilità sono elementi centrali. Il cambio sarà un sequenziale a 5 rapporti, verosimilmente fornito da Sadev, con comandi al volante e frizione multidisco, mentre i differenziali – anteriore, centrale e posteriore – rientrano nelle specifiche standard FIA con gestione meccanica e idraulica consentita.
Dal punto di vista telaistico, la Ypsilon Rally2 Integrale sfrutta una scocca derivata dal modello stradale, irrigidita secondo i criteri FIA con roll-bar integrato e rinforzi strutturali, mentre le sospensioni adottano uno schema McPherson evoluto su entrambi gli assi, con ammortizzatori regolabili a tre vie, bracci rinforzati e geometrie studiate per garantire stabilità in frenata e trazione in uscita di curva, aspetti critici soprattutto sull’asfalto ad alta aderenza.
La presenza di Bonato e Rossel nei test assume anche un valore strategico. Entrambi sono abituati a lavorare con vetture di ultima generazione e rappresentano un riferimento oggettivo per valutare lo stato di maturazione del progetto. In questo contesto non va escluso un coinvolgimento futuro di Andrea Crugnola, già protagonista nello sviluppo della Ypsilon Rally4 HF e pilota di riferimento nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. La sua esperienza, maturata sia con vetture a due ruote motrici sia con Rally2 di vertice, potrebbe rivelarsi preziosa nelle fasi finali di affinamento.
Il progetto Rally2 si inserisce in un quadro più ampio di razionalizzazione tecnica all’interno di Stellantis Motorsport. La Citroën C3 Rally2, pur restando competitiva, è attualmente la vettura più anziana del lotto Rally2 e si trova a confrontarsi con piattaforme più recenti come Skoda Fabia RS e Toyota GR Yaris. In quest’ottica, la Ypsilon Rally2 Integrale potrebbe rappresentare una naturale evoluzione interna, con una possibile riallocazione delle risorse sportive del marchio Citroën verso altri ambiti, tra cui la Formula E, dove Stellantis è già fortemente impegnata con DS Performance.

Lancia, dal canto suo, ha chiarito che il ritorno nei rally non si esaurisce con un singolo progetto. La Ypsilon Rally2 Integrale è destinata a essere impiegata nel WRC-2, nel FIA ERC e nei principali campionati nazionali, incluso il Tricolore italiano, configurandosi come vettura clienti ad alto potenziale, in linea con la tradizione storica del marchio. Questo approccio multi-livello è coerente con quanto già visto con la Rally4 HF, protagonista di un trofeo monomarca strutturato e numericamente solido.
Il percorso sportivo di Lancia per il biennio 2026–2027 prevede infatti una gamma completa. Alla Rally4 HF, spinta da un 1.2 turbo da 212 CV con trazione anteriore e cambio sequenziale a 5 marce, e alla Rally2 Integrale, si affianca anche la nuova Ypsilon Rally6, categoria entry-level pensata per l’accesso alle competizioni. Quest’ultima utilizza un tre cilindri 1.2 turbo da 145 CV e 240 Nm, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti e a un differenziale meccanico, con un prezzo di listino fissato a 38.900 euro, elemento che sottolinea la volontà di presidiare anche la base della piramide sportiva.
Sul piano regolamentare, lo sguardo è già rivolto al 2027, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento WRC che dovrebbe prevedere vetture ispirate concettualmente alle attuali Rally2, ma costruite attorno a telai space frame standardizzati. In questo scenario, l’esperienza maturata con la Ypsilon Rally2 Integrale rappresenta un investimento tecnico di lungo periodo, utile non solo per il presente ma anche per preparare il marchio a un futuro in cui la distinzione tra categorie potrebbe ridursi ulteriormente.
| Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale – specifiche tecniche | |
|---|---|
| Modello base | Lancia Ypsilon |
| Categoria FIA | Rally2 |
| Scocca | Ypsilon con roll-bar multipoint saldato omologato FIA |
| Carrozzeria | Acciaio, alluminio e materiali compositi |
| Serbatoio carburante | 80 litri omologato FIA |
| Tipo motore | Lancia Corse HF 1.6 turbo |
| Disposizione | 4 cilindri in linea, turbo |
| Cilindrata | 1.598 cc |
| Alesaggio x corsa | 77 mm × 85,8 mm |
| Potenza massima | 287 CV a 5.000 giri/min |
| Coppia massima | 425 Nm a 4.000 giri/min |
| Distribuzione | DOHC 16 valvole per cilindro, catena |
| Alimentazione | Iniezione diretta, centralina Marelli |
| Tipo trazione | Integrale (4WD) |
| Cambio | Sadev sequenziale a 5 rapporti |
| Frizione | Bidisco cerametallica |
| Differenziali | Anteriore e posteriore meccanici autobloccanti |
| Freni anteriori | Dischi ventilati Ø 355 mm (asfalto) / 300 mm (ghiaia) con pinze Alcon a 4 pistoncini |
| Freni posteriori | Dischi ventilati Ø 355 mm (asfalto) / 300 mm (ghiaia) con pinze Alcon a 4 pistoncini |
| Freno a mano | Idraulico |
| Sospensioni | McPherson |
| Ammortizzatori | Reiger regolabili in 3 vie (compressione alte/basse, rimbalzo) |
| Sterzo | Cremagliera idraulica specifica motorsport |
| Lunghezza | 4.070 mm |
| Larghezza | 1.820 mm |
| Passo | 2.550 mm |
| Peso | minimo regolamentare 1.230 kg / ~1.390 kg con equipaggio |
| Cerchi (asfalto) | 8 × 18”, pneumatici Michelin |
| Cerchi (ghiaia) | 7 × 15”, pneumatici Michelin |









