CIAR – Rally del Lazio, il 2026 vale doppio
Confermata la presenza nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, la manifestazione laziale entra anche nell’European Rally Trophy e si prepara a un’edizione ancora più prestigiosa.
Il Rally del Lazio continua il proprio percorso di crescita e si prepara a un’edizione 2026 ancora più prestigiosa. La manifestazione organizzata da M33 e World Events Racing è stata infatti confermata per il secondo anno consecutivo nel Campionato Italiano Assoluto Rally, riconoscimento che premia il livello organizzativo e sportivo raggiunto nelle ultime stagioni. A questa importante conferma si aggiunge un’altra grande novità: l’ingresso nel calendario del FIA European Rally Trophy (ERT), la serie regionale europea della FIA che rappresenta il primo gradino del percorso internazionale per i rally moderni.
Il doppio riconoscimento arriva dopo un costante lavoro di crescita iniziato nel 2021, quando Max Rendina diede vita al Rally del Lazio unendo le esperienze del Rally Cassino, del Rally di Pico e del Rally Lirenas. Un progetto che, nel giro di pochi anni, ha portato la gara laziale a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama rallistico nazionale.
L’edizione dello scorso anno, la prima valida per il CIAR, aveva offerto uno spettacolo di altissimo livello con 60 equipaggi al via e una classifica rimasta in bilico fino all’ultima prova speciale. A conquistare la vittoria furono Andrea Crugnola e Pietro Ometto su Citroën C3 Rally2, capaci di imporsi con appena 2″4 di vantaggio su Roberto Daprà e Luca Guglielmetti (Škoda Fabia RS Rally2), mentre Simone Campedelli e Tania Canton, anch’essi su Fabia RS Rally2, completarono il podio a soli 3″1 dalla vetta. Un finale che ha confermato il Rally del Lazio tra gli appuntamenti più combattuti e spettacolari dell’intera stagione.
Ad arricchire ulteriormente l’edizione 2026 sarà quindi la validità internazionale. Il Rally del Lazio sarà uno dei soli due appuntamenti italiani inseriti nel FIA European Rally Trophy, entrando a far parte di un calendario che comprende competizioni di grande tradizione come il Rali da Madeira, il Rallye International du Valais, il Rallye Sanremo e il Lausitz Rallye. Tra i possibili protagonisti della gara laziale potrebbe esserci anche l’attuale leader della serie, il giovane tedesco René Noller, classe 2002.
La manifestazione è in programma dal 17 al 20 settembre 2026. Il format definitivo è ancora in fase di definizione sulla base del percorso e degli aspetti logistici, mentre il programma di gara, sviluppato tra venerdì e sabato, sarà comunicato nelle prossime settimane attraverso i canali ufficiali dell’evento.
Dal punto di vista sportivo, il Rally del Lazio avrà un peso specifico ancora maggiore, essendo il penultimo appuntamento del Campionato Italiano Assoluto Rally, in una fase della stagione che potrebbe risultare decisiva nella lotta per il titolo. La gara sarà inoltre valida per il Campionato Italiano Rally Junior 2026, rinnovato grazie alla partnership con Lancia Corse, che nel corso della stagione ha già dimostrato di garantire elevato livello tecnico e grande spettacolo.
La permanenza nel CIAR rappresenta anche una straordinaria opportunità in termini di visibilità. Il campionato genera infatti 5.800 contenuti, un valore pubblicitario equivalente di 24,2 milioni di euro e raggiunge complessivamente quasi 68 milioni di utenti. Per il Rally del Lazio questo significa oltre 800 contenuti dedicati, un valore mediatico superiore ai 3,4 milioni di euro e circa 9 milioni di utenti raggiunti. A questi numeri si aggiunge la copertura televisiva garantita da ACI Sport TV, Rai Sport e dalle emittenti locali, oltre alla forte diffusione attraverso i canali digitali.
“La conferma del Rally del Lazio nel CIAR Sparco rappresenta un risultato importante per noi e per tutto il territorio coinvolto – ha commentato Max Rendina –. Questa avventura sportiva e imprenditoriale è la testimonianza del grande lavoro compiuto da M33 e World Events Racing insieme ai partner istituzionali e ai volontari che rendono possibile questa manifestazione. Stiamo lavorando a soluzioni innovative per l’edizione del prossimo settembre, con l’obiettivo di proporre un rally che continui a crescere in visibilità e riconoscimento. È proprio grazie al lavoro svolto nel CIAR che siamo riusciti a inserire la manifestazione anche nel FIA ERT, un passaggio cruciale nella crescita e nelle prospettive future dell’evento“.









