CIRAS – Il Valsugana è di Matteo Luise
Prova di forza del pilota di Adria con la BMW M3 che si tiene dietro l’altra tedesca di Adriano Lovisetto mentre Tiziano Nerobutto è terzo sulla Lancia 037
Il verdetto delle otto speciali del 14° Valsugana Historic Rally parla chiaro: Matteo Luise e Melissa Ferro, a bordo della loro BMW M3, sono i nuovi re di Borgo Valsugana. Un trionfo, quello conquistato nel quarto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, costruito con autorità fin dal secondo tratto cronometrato e difeso con i denti dagli assalti della concorrenza, grazie anche a quattro graffi parziali che hanno cementato una leadership mai messa in discussione fino al traguardo.
La festa del Team Bassano – che monopolizza il podio e festeggia anche l’oro nella classifica scuderie – si completa grazie alla piazza d’onore di un’altra BMW M3, quella affidata all’esperienza di Adriano Lovisetto e Ivan Gasparotto. I due hanno saputo interpretare al meglio una gara resa sensibilmente complicata dalle bizzarrie del meteo, capace di scaricare improvvisi rovesci di pioggia sulle strade trentine. Sul terzo gradino del podio sale un raggiante Tiziano Nerobutto che, assecondato alle note da Giulia Zanchetta, ha bagnato il debutto assoluto sulla mitica Lancia Rally 037 con una prestazione maiuscola, andata ben oltre le più rosee aspettative della vigilia. Masticano amaro per un soffio – appena 2.9 secondi dal podio – “Il Valli” e Stefano Cirillo, quarti assoluti al termine di una prova maiuscola se si considera lo status di debuttanti sulle strade della Valsugana.
Chi invece ha fatto saltare il banco nei singoli raggruppamenti sono Giosuè e Fabio Rizzuto, quinti assoluti e padroni del 2° Raggruppamento sulla Porsche 911 RS nonostante le insidie di un percorso del tutto inedito. Subito dietro, la sesta piazza assoluta coincide con l’alloro nel 3° Raggruppamento per la Ford Escort RS MK II di Enrico Volpato e Alyssa Anziliero, capaci di unire lo spettacolo a una condotta di gara chirurgica dopo il ko dei rivali più accreditati. Settima piazza per la Lancia Delta Integrale 16V di Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero, tallonati dalla Ford Escort RS MK I di Luca Delle Coste e Giuliano Santi, autori di una rimonta forsennata. La top ten si chiude con la seconda Delta di Giuseppe Collura e Christian Soriani e la Porsche 924 Turbo guidata da Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo.
Il rally ha però preteso un tributo altissimo dai suoi attesi protagonisti. Alessandro Taddei e Andrea Gaspari, in piena lotta per il podio, hanno visto svanire i sogni di gloria a due terzi di gara per colpa di una foratura sulla Subaru Legacy, precipitando oltre la ventesima posizione. Non è andata meglio ad altri big del calibro di Maurizio Visintainer e Alessandro Nerobutto, entrambi appiedati da noie meccaniche alle proprie BMW M3 dopo aver infiammato le battute iniziali. Tra le donne, l’assolo di Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127 ha strappato scrosci di applausi, così come l’omaggio del Manghen Team a Bruno Baron: il trofeo alla memoria è andato a Maurizio Cochis e Milva Manganone (Opel Kadett GSI), capaci di stampare un distacco millimetrico di un solo secondo tra i due passaggi sulla “Murello”.
La sfida riservata alle Auto Classiche ha incoronato l’inarrestabile Peugeot 206 WRC di Luciano Cobbe e Alessio Angeli, capaci di staccare un tempo complessivo che nella graduatoria storica li avrebbe proiettati al quarto posto assoluto. Dietro di loro si è piazzata la Subaru Impreza di Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto.
Emozioni a non finire anche nel Trofeo A112 Abarth Yokohama, dove Manuel Oriella e Luca Mengon hanno concesso il bis del successo 2023 al termine di un corpo a corpo mozzafiato con Matteo Armellini e Luca Pinton, mentre i campioni in carica Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni si sono accomodati sul terzo gradino del podio.








