CIRAS – Rizzuto leader dopo il Costa Smeralda
Dopo il 9° Rally Costa Smeralda Storico, secondo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS), le classifiche iniziano a delineare valori e gerarchie sempre più definite.
Al vertice del Trofeo Nazionale Conduttori CIRAS Assoluto si issano Giosuè Rizzuto e Fabio Rizzuto (immagine Actualfoto), protagonisti di un avvio di stagione estremamente solido con la Porsche Carrera RS preparata da Guagliardo. Con 65 punti complessivi, l’equipaggio guida anche il II Raggruppamento, consolidando la propria posizione di riferimento. Fabio Rizzuto si porta al comando anche nella classifica riservata ai navigatori.
Alle loro spalle insegue il mattatore del I Raggruppamento, Giuliano Palmieri. Il pilota del Team Bassano, navigato da Lucia Zambiasi con la Porsche 911 SC dei Balletti, ha vinto entrambi i primi due appuntamenti nel I Raggruppamento ed è anche secondo assoluto nel Trofeo Conduttori, a soli 3 punti dai Rizzuto.
Enrico Volpato e Samuele Sordelli (55,5 punti) sono terzi assoluti e primi nel III Raggruppamento, reduci dal successo in Sardegna, mentre a completare i primi cinque sono Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta (50 punti), primi anche di Gruppo 2, ed Andrea Smiderle e Gianni Marchi, primi di IV Raggruppamento. Tornando al Gruppo 2, la seconda posizione provvisoria è occupata da Cosimo e Davis Labianca su Opel Kadett GTE, mentre Giovanni Maria e Luca Pischedda occupano la terza piazza.
La situazione è molto equilibrata nel Gruppo A, dove Smiderle e Marchi (Subaru Legacy) condividono la vetta a 43 punti con Renato Travaglia e Massimo Nalli su BMW M3. Terza posizione per Giorgio Costenaro ed Elsa Dal Dosso (Ford Sierra Cosworth), fermi a 38 punti. Nel Gruppo B guida Ermanno Sordi con Francesco Zambelli (Porsche 911 SC RS) con 12 punti, davanti a Emanuele Sergio Farris e Giuseppe Pirisinu che sono scesi in prova speciale al Costa Smeralda.
Nel Gruppo N è Michele Paoletti, con Rossano Mannari su Renault 5 GT Turbo, a occupare la prima posizione, seguito da Nicola Pes con Gian Matteo Bechere (Lancia Delta) e Pietro Ruiu con Arminio Alicicco. Infine, nel Gruppo 1/3, presenza per Alfredo Formosa e Beatrice Marchetto su Porsche 911 SC, attualmente unici classificati dopo i primi due round. Elena Gecchele prosegue indisturbata nel Trofeo Femminile, mentre il Team Bassano primeggia tra le Scuderie.
Un avvio di stagione che premia costanza e affidabilità
Il doppio appuntamento iniziale del CIRAS ha messo in luce come, nel mondo delle auto storiche, la regolarità e la gestione delle gare contino tanto quanto la pura velocità. I fratelli Rizzuto, con la loro Porsche Carrera RS curata dal team Guagliardo, hanno dimostrato di possedere entrambe le qualità. Il loro piazzamento costante nei primi due round ha permesso loro di accumulare un vantaggio importante in classifica assoluta e di raggruppamento, confermando un feeling particolare con la vettura tedesca che li accompagna da anni.
Giosuè e Fabio Rizzuto rappresentano un esempio di passione familiare nel motorsport: corrono insieme da tempo e la loro intesa in abitacolo è uno dei fattori che sta facendo la differenza in questo inizio di campionato. La Porsche, nella sua versione Carrera RS, si sta rivelando particolarmente efficace sui terreni misti che il calendario CIRAS propone, combinando prestazioni, affidabilità e un setup che permette di attaccare senza eccessivi rischi.
Dietro di loro, Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi stanno scrivendo un capitolo altrettanto significativo. Il pilota del Team Bassano ha dominato il I Raggruppamento sia nel primo che nel secondo round, confermando la competitività della Porsche 911 SC preparata dai Balletti. La coppia si trova a soli tre punti dai leader assoluti: un distacco minimo che lascia aperto qualsiasi scenario per le prossime gare. Palmieri ha mostrato una guida precisa e aggressiva quando necessario, mentre Zambiasi si conferma una delle navigatrici più affidabili del panorama storico italiano.
Il ruolo dei Raggruppamenti
Il terzo posto assoluto di Enrico Volpato e Samuele Sordelli, abbinato alla leadership del III Raggruppamento, sottolinea l’importanza strategica di puntare al successo di categoria. La loro vittoria in Sardegna ha portato 55,5 punti in cascina, un bottino prezioso che li mantiene in lotta per le posizioni che contano. La Ford Escort RS (o la vettura utilizzata nel III Raggruppamento) continua a essere un’arma affidabile in mano a equipaggi esperti.
Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta, quinti assoluti e primi nel Gruppo 2 con 50 punti, rappresentano un altro binomio solido. La loro prestazione costante ha permesso loro di primeggiare nella categoria, davanti alla coppia Labianca su Opel Kadett GTE. Il Gruppo 2 resta uno dei più combattuti, con le vetture degli anni ’70 e ’80 che offrono uno spettacolo tecnico e visivo unico.
Nel Gruppo A la battaglia è apertissima. Andrea Smiderle e Gianni Marchi, con la Subaru Legacy, condividono la vetta a 43 punti con Renato Travaglia e Massimo Nalli su BMW M3. Entrambe le vetture a trazione integrale (o con caratteristiche prestazionali elevate per l’epoca) si adattano bene ai percorsi del Costa Smeralda e alle prove del campionato. Giorgio Costenaro ed Elsa Dal Dosso, con la Ford Sierra Cosworth, inseguono a 38 punti: un distacco che può essere colmato con una sola buona prestazione.
Più staccati ma comunque presenti i protagonisti del Gruppo B: Ermanno Sordi e Francesco Zambelli comandano con la Porsche 911 SC RS, mentre Farris e Pirisinu hanno dovuto fare i conti con le insidie delle prove speciali sarde. Nel Gruppo N, Michele Paoletti e Rossano Mannari su Renault 5 GT Turbo mantengono la leadership, seguiti da equipaggi su Lancia Delta e altre vetture rappresentative dell’epoca.
Il Gruppo 1/3 vede per ora solo Alfredo Formosa e Beatrice Marchetto su Porsche 911 SC tra gli equipaggi classificati, a testimonianza di come alcune categorie possano avere una partecipazione più selettiva in questa fase iniziale della stagione.
Trofeo Femminile e Scuderie
Nel Trofeo Femminile, Elena Gecchele sta procedendo con grande determinazione, accumulando punti con regolarità e confermando la presenza femminile di alto livello nel CIRAS. La classifica Scuderie vede invece il Team Bassano in testa: la formazione veneta raccoglie i frutti del lavoro svolto con equipaggi come Palmieri-Zambiasi e altri portacolori, dimostrando ancora una volta di essere una delle strutture di riferimento nel rally storico italiano.
Prospettive per il prosieguo
Con due round disputati, il Campionato Italiano Rally Auto Storiche entra nella fase centrale della stagione con gerarchie chiare ma non definitive. I Rizzuto guidano con 65 punti, ma il distacco minimo da Palmieri (secondo a 62) e la presenza di Volpato a 55,5 indicano che la lotta per il titolo sarà lunga e combattuta.
Il calendario CIRAS propone ancora gare su asfalto e su terra che metteranno alla prova meccaniche, gomme e soprattutto l’esperienza degli equipaggi. Le Porsche continuano a recitare un ruolo da protagoniste, ma vetture come Subaru Legacy, BMW M3, Ford Sierra Cosworth e le Escort del III Raggruppamento dimostrano che il parco partenti è tecnicamente vario e competitivo.
La Sardegna del Costa Smeralda ha confermato il fascino unico di questo evento, con prove speciali tecniche e un panorama che rende ogni gara un’esperienza indimenticabile. Ora gli equipaggi guardano al prossimo appuntamento con l’obiettivo di limare distacchi o difendere posizioni.
Il CIRAS 2026, attraverso questi primi risultati, sta confermando il proprio valore come campionato capace di unire storia, tecnica e agonismo. Le auto storiche non sono semplici reperti da museo: sulle strade italiane continuano a regalare emozioni, duelli e storie di passione come quelle dei Rizzuto, di Palmieri-Zambiasi, di Volpato-Sordelli e di tutti gli altri protagonisti.
La stagione è ancora lunga e le classifiche, pur delineando gerarchie, lasciano ampio margine a sorprese, recuperi e conferme. Il bello del rally storico è proprio questo: ogni prova speciale può riscrivere parzialmente la narrazione, ma solo chi sa unire velocità, affidabilità e strategia potrà ambire al titolo finale.









