CIAR – 2RM e Trofeo Lancia: Pisani da record
Per Pisani questo è il terzo scudetto consecutivo, una striscia di successi che lo consacra come mattatore indiscusso della trazione anteriore in Italia.
Sulle strade che serpeggiano attorno a Cassino, teatro di sfide memorabili e di un motorsport che non smette mai di rinnovarsi, è andato in scena un capitolo destinato a rimanere scolpito nella memoria degli appassionati. Qui, infatti, Gianandrea Pisani e Nicola Biagi hanno suggellato un’impresa che va oltre il successo personale: con un round d’anticipo si sono laureati Campioni Italiani Assoluti Rally Due Ruote Motrici, consegnando alla Lancia il suo primo titolo tricolore dalla decisione di tornare ufficialmente a calcare i palcoscenici delle corse. Una vittoria che racchiude significati multipli, perché se da un lato conferma l’assoluta supremazia del pilota versiliese nella categoria, dall’altro segna la rinascita di un marchio che per decenni ha incarnato l’essenza stessa del rally.
Per Pisani questo è il terzo scudetto consecutivo, una striscia di successi che lo consacra come mattatore indiscusso della trazione anteriore in Italia. Non si tratta però di un titolo “in discesa”: la stagione 2025 ha richiesto al pilota e al suo navigatore uno sforzo notevole, una capacità di adattamento e una tenacia fuori dal comune. Le avversità, i duelli serrati con rivali di altissimo livello, le condizioni mutevoli di gara dopo gara hanno reso questo tricolore il più combattuto e, per certi versi, il più prezioso. La matematica certezza della vittoria è arrivata tra i tornanti laziali, dove Pisani e Biagi hanno imposto il loro ritmo fino a strappare non solo il titolo nazionale, ma anche la prima edizione del Trofeo Lancia, nuova serie monomarca voluta dal costruttore torinese per riaffermare il proprio legame con le competizioni.
Il valore dell’impresa non si misura soltanto nei numeri, pur eloquenti: tre campionati consecutivi per il pilota, un titolo assoluto Due Ruote Motrici per la squadra, un trofeo monomarca conquistato con pieno merito. Ciò che colpisce è l’alchimia tra equipaggio e vettura. La Lancia Ypsilon Rally4, sviluppata con il supporto diretto del reparto corse della Casa, ha saputo coniugare affidabilità e performance, diventando lo strumento ideale per sostenere un programma vincente. Con un motore turbo 1.2 da circa 212 cavalli, abbinato a un cambio sequenziale a cinque rapporti e a un peso contenuto intorno ai 1080 kg, la vettura si è dimostrata una delle più competitive della categoria Rally4, esaltando le doti di guida pulita e incisiva di Pisani.
Dal punto di vista strategico, la stagione è stata un esempio di gestione perfetta. In più occasioni il duo Pisani-Biagi ha dovuto contenere i rischi, amministrando il vantaggio in campionato senza però rinunciare a battagliare per le posizioni di vertice. La capacità di leggere le gare, di interpretare le note con precisione millimetrica, ha trasformato ogni prova speciale in un tassello verso il successo finale. Biagi, in particolare, ha avuto un ruolo determinante: la sua regia dalla destra dell’abitacolo ha consentito al pilota di spingersi oltre i propri limiti, mantenendo costanza e lucidità anche nei momenti di massima pressione.
Il ritorno di Lancia nel motorsport trova così una consacrazione immediata. Dopo anni di assenza, la decisione di rientrare nel panorama rallistico con un progetto moderno ma legato al DNA storico della Casa si è rivelata vincente. Lancia non è un marchio come gli altri: i suoi colori hanno dominato i rally mondiali, dal mito della Stratos alla leggenda della Delta Integrale, simbolo di un’epoca irripetibile. Vedere oggi il marchio tornare a vincere un titolo nazionale rappresenta molto più di una statistica: è un segnale di rinascita, una promessa per il futuro, una spinta per immaginare traguardi ancora più alti.
Il contesto in cui maturano questi successi è quello di un Campionato Italiano Assoluto Rally Due Ruote Motrici che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita di competitività, seppure ancora inferiore ai primi anni 2000. Giovani talenti e veterani esperti si sono misurati a bordo di vetture sempre più performanti, dando vita a sfide che hanno mantenuto viva l’attenzione del pubblico lungo tutte le tappe del calendario. In questo scenario, emergere e dominare per tre anni consecutivi non è soltanto un segno di talento, ma anche la prova di una mentalità vincente, costruita con lavoro, sacrificio e una professionalità da squadra ufficiale.
Il successo di Cassino, quindi, è il culmine di un percorso ma non la sua conclusione. Per Pisani e Biagi il futuro potrebbe riservare nuove sfide: la possibilità di confrontarsi su palcoscenici internazionali, o magari di diventare ambasciatori del rilancio Lancia anche oltre i confini nazionali. Per Lancia, invece, questa vittoria è un trampolino: il marchio ha dimostrato di saper tornare competitivo e potrà ora sviluppare ulteriori programmi sportivi, magari puntando a una presenza sempre più forte nei campionati continentali.
Il pubblico che ha seguito le prove speciali del Cassinate ha avuto l’onore di assistere a un momento storico: non solo la vittoria di un equipaggio, ma la celebrazione di un ritorno, di un’eredità che si rinnova. Pisani e Biagi, con il loro talento e la loro determinazione, hanno ridato voce a un nome che è leggenda, e lo hanno fatto con la grinta di chi lotta curva dopo curva, metro dopo metro, per scrivere una pagina di storia. E questa pagina,









