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CIRT, CRZ, Rally

Diretta CIRT – Rally dei Nuraghi e del Vermentino

Berchidda ospita il quinto e penultimo appuntamento del Tricolore terra. Nella diretta di TuttoRally è possibile seguire tutti gli aggiornamenti di una gara decisiva per scoprire chi sarà il Campione Italiano Terra 2025.

PS6 Terranova 2 – 14,73 km

Anche la SS6, come tutte le altre prove del Rally dei Nuraghi e del Vermentino, si è confermata prova spettacolare e imprevedibile. In un’edizione durissima, dove la costanza ha contato più della velocità pura, il giovane Giovanni Trentin, in coppia con Alessandro Franco, ha firmato un successo storico. Trentin, classe 2007, al suo debutto nella gara sarda, è riuscito non solo a conquistare la vittoria assoluta, ma anche a diventare il più giovane vincitore nella storia del Vermentino. Alla guida della sua Skoda Fabia RS, ha gestito due giornate di gara al limite, tra forature, guasti e avversari agguerriti, riuscendo a portare a casa il suo secondo successo stagionale, che gli vale la leadership nel Campionato Italiano Rally Terra (CIRT).

Il giovane trevigiano ha impressionato sin dall’inizio: nonostante un ammortizzatore danneggiato nella giornata di venerdì, è riuscito a mantenere il comando per quasi 20 km e a chiudere la prima tappa al comando. Al sabato ha contenuto gli attacchi degli avversari, difendendo la testa della corsa fino al traguardo di Berchidda. A movimentare la SS6 è stato Benjamiin Korhola, il pilota finlandese che ha firmato lo scratch sulla ripetizione della prova Terranova, staccando Trentin di 6’’2 e infliggendo 21’’4 a Giacomo Costenaro. Una performance da “Flying Finn”, nonostante le due forature rimediate tra qualifica e PS1. Korhola, al debutto su sterrato con la Skoda Fabia RS, ha conquistato così il suo primo podio stagionale, un risultato che premia la sua costanza e la capacità di approfittare degli errori altrui.

Sul terzo gradino del podio è salito Giacomo Costenaro, navigato da Justin Bardini. L’ex vincitore del Vermentino 2018 ha dovuto fare i conti con una posizione di partenza difficile, frutto di un errore nella qualifying stage, ma ha saputo limitare i rischi e sfruttare i ritiri dei rivali per riportarsi nelle posizioni di vertice. Il duello per il quarto posto è stato serrato fino all’ultimo metro, con Fabio Farina e Sergio Raccuia che l’hanno spuntata su Nicolò Marchioro e Marco Marchetti. Quest’ultimi, al volante della Citroen C3 Rally2, si sono consolati con la vittoria nel Trofeo MRF, il loro principale obiettivo stagionale.

Gara difficile invece per Massimiliano Tonso, al debutto con la Skoda, che ha mostrato buoni tempi ma è stato penalizzato da forature ed errori, concludendo sesto assoluto. Alle sue spalle, settimo, Alberto Battistolli, tradito da una terza foratura sulla Terranova che gli è costata oltre 3 minuti e, probabilmente, la possibilità di lottare per il titolo: con Trentin a 55 punti, Ciuffi a 51 e Battistolli fermo a 41, le chance di riconferma sono ridotte. A completare la top ten assoluta troviamo ottavi i sammarinesi Diana-Conti, al debutto su sterrato con una vettura Rally2; noni i sardi Spanu-Spanu, i migliori tra gli equipaggi locali e decimi Cecchettini-Garavaldi, alla prima presenza al Vermentino.

Grande festa per i colori sardi nelle due ruote motrici, grazie alla bella vittoria dell’equipaggio Porto Cervo Racing formato da Mattia Ricciu e Giovanni Mazzone, che ha dominato la gara a bordo della Peugeot 208 Rally4. I due hanno centrato il loro primo successo stagionale nella Coppa ACI Sport 2RM, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari e chiudendo con diversi minuti di margine, coronando così un weekend perfetto nella gara di casa. Secondo chiude Manuele Stella, mentre terza piazza per il leader del CIRT 2WD Marco Zanin. A portare a casa il successo nella categoria 4WD sono stati Paolo Maria Tosetto e Alessio Angeli, su Ford Fiesta Rally3. L’equipaggio è stato abile a massimizzare le sfortune dei leader di campionato Fontana–Arnaboldi, cogliendo un risultato importantissimo in ottica Coppa ACI Sport, al termine di una gara condotta con lucidità e senza errori. Sempre nell’ambito delle Coppe ACI Sport, applausi per Alessandro Montagna e Marco Spagnolo, che a bordo della loro Renault Clio hanno conquistato la vittoria nella Classe N – 2 Ruote Motrici, dimostrando affidabilità e costanza in una gara che ha messo a dura prova anche i più esperti. Infine, in Rally5, è arrivata una vittoria netta e autoritaria per l’equipaggio Addis–Pirisinu su Renault Clio Rally5. I due, protagonisti assoluti nella loro categoria, hanno imposto un passo regolare e veloce sin dalle prime prove speciali, riuscendo a gestire al meglio ogni insidia del fondo sterrato e portando a casa un successo più che meritato.

PS5 Oschiri 2 – 7,28 km

La ripetizione della speciale di Oschiri ha regalato uno degli snodi cruciali di questa 22ª edizione del Rally dei Nuraghi e del Vermentino. A trionfare è stato Giovanni Trentin, pilota dell’ACI Team Italia su Skoda Fabia RS Rally2, che sigla il suo primo scratch in gara e rafforza la leadership in classifica assoluta. Trentin ha preceduto di appena 0’’3 il diretto rivale Alberto Battistolli, in un duello sempre più teso e spettacolare. Il vantaggio del giovane veneto sale così a 7’’6 quando all’arrivo manca una sola speciale, la temutissima “Terranova”, considerata la più dura del rally.

Alle spalle dei due contendenti, ottima prova per il finlandese Benjiam Korhola, terzo a 2’’3 da Trentin, confermando la sua crescita nel corso della seconda giornata. Matteo Fontana chiude quarto a 13’’ netti, dimostrando che senza gli sfortunati imprevisti di ieri sarebbe stato in piena corsa per la top-5. Quinto tempo di prova per Max Tonso, a 15’’5, in netta ripresa rispetto alla prima giornata.

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Nella generale, Giovanni Trentin resta al comando con un margine di 7’’6 su Alberto Battistolli: i due si giocheranno la vittoria assoluta sull’ultima speciale di “Terranova”, in uno scenario molto simile a quello del 2024, quando fu proprio Battistolli a superare Ciuffi nel finale della “Pattada-Oschiri”. Sale al terzo posto il finlandese Korhola, autore di una splendida rimonta: al termine della prima giornata era staccato di 33 secondi da Giacomo Costenaro, ora invece lo precede per 2’’5.

Fabio Farina difende il quinto posto, ma dovrà gestire un margine molto risicato: solo 5’’3 di vantaggio su Marchioro, che proverà l’assalto nei quindici chilometri conclusivi. Nella lotta per la top-10, Max Tonso guadagna una posizione e supera Paolo Diana, issandosi in settima posizione. Diana scivola all’ottavo posto, mentre Giacomo Spanu e Luca Cecchettini mantengono le loro posizioni in nona e decima piazza. Con distacchi così contenuti e una prova tecnica e selettiva come la “Terranova” a chiudere il programma, l’epilogo si preannuncia incandescente. La battaglia tra Trentin e Battistolli promette sicuramente scintille, ma anche il podio e le posizioni di rincalzo sono ancora tutt’altro che definite. Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino si avvia verso un finale che si preannuncia anche quest’anno memorabile.

PS4 Terranova 1 – 14,73 km

La “Terranova” non tradisce le attese. Con i suoi 14,73 chilometri, è la prova più lunga e insidiosa del Rally dei Nuraghi e del Vermentino – ed è proprio qui che Alberto Battistolli ha deciso di provare ha dare una svolta al weekend. Il portacolori Movisport, campione italiano rally terra in carica, ha messo in scena una vera dimostrazione di forza, firmando lo scratch in 10’16’’2 a oltre 86 km/h di media, rifilando 9 secondi netti a Giovanni Trentin e 9’’2 al finlandese Benjiam Korhola.

Una prestazione dominante, muscolare, che arriva nel momento più delicato della gara. Con Tommaso Ciuffi fuori dai giochi in questa gara, Battistolli punta al massimo dei punti per presentarsi all’ultimo round marchigiano con il titolo ancora apertamente in palio. Nonostante la pressione, Giovanni Trentin mantiene la leadership della classifica generale al termine della boucle mattutina. Ma il giovane talento classe 2006, portacolori ACI Team Italia, vede il suo margine ridursi drasticamente: da 18”6 di inizio giornata a soli 7”3 su un Battistolli in netta crescita. Con ancora due passaggi decisivi su Oschiri e nuovamente sulla Terranova, il rally è tutt’altro che deciso. La lotta per la vittoria – e per il titolo – è ufficialmente riaperta.

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In terza posizione nella generale si conferma Giacomo Costenaro, autore di una gara fin qui concreta e determinata. Il veneto, però, deve fare i conti con la rimonta di Korhola, che si è portato a 11”4 dal podio e sembra intenzionato a lottare fino alla fine. Dietro, un Fabio Farina in crescita, supera Nicolò Marchioro e conquista la quinta posizione assoluta. Più stabili le posizioni dal settimo posto in giù: Paolo Diana resta settimo, seguito da Max Tonso in ottava. Giacomo Spanu, il miglior pilota sardo in gara, mantiene la nona posizione e continua a essere protagonista tra i beniamini locali. Decimo sale Luca Cecchettini, che scavalca Paolo Maria Tosetto che si “accontenta” di mantenere la leadership tra le Rally3, oltre a guidare la classifica nel CIRT 4WD. Tra le 2WD, continua la marcia trionfale del pilota di casa Mattia Ricciu. L’olbiese, spinto dal pubblico amico, mantiene un vantaggio solido su Davide Bartolini, avviandosi verso un successo meritato nella sua categoria.

PS3 Oschiri 1 – 7,28 km

La mattinata del 22° Rally dei Nuraghi e del Vermentino si è aperta sotto un caldo sole e con un primo passaggio sulla speciale di Oschiri 1, prova da 7,28 km interamente disegnata nel territorio comunale di Oschiri. Un tratto tecnico, reso iconico dallo spettacolare passaggio sulle celebri “gobbe del cammello”, uno dei passaggi più iconici e attesi dell’intero rally.

A siglare il miglior tempo è stato Alberto Battistolli, che ha fermato i cronometri su 5’21’’7, ad una media di 81,5 km/h. Un risultato fondamentale per il pilota vicentino, che ieri aveva perso 40 secondi a causa di una foratura, ma che oggi si è subito rilanciato in classifica. Alle sue spalle, staccato di soli 2’’3, il sorprendente Giovanni Trentin, 18 anni, portacolori di ACI Team Italia, che continua a stupire nella sua prima partecipazione al Vermentino. Il giovane talento veneto ha dimostrato ancora una volta maturità e velocità, mantenendo un passo molto vicino ai big della categoria.

Terzo tempo di prova per il finlandese Benjiam Korhola, che ha chiuso con 4 secondi di ritardo da Battistolli. Il giovane nordico continua la sua gara in progressione, mostrando buone doti sul fondo sterrato sardo. Quarto tempo per Max Tonso, anche lui reduce da un day 1 complicatissimo, nel quale non è riuscito ad esprimersi al meglio. Quinto crono per Matteo Fontana, al volante della Ford Fiesta Rally3, che ha accusato 10 secondi di distacco da Battistolli ma ha confermato che senza i problemi patiti nella giornata di ieri, sarebbe stato lì con i migliori a giocarsi un posto al sole.

Nonostante lo scratch di Battistolli, la classifica assoluta continua a sorridere a Giovanni Trentin, che in coppia con Alessandro Franco conserva la leadership del rally. Il vantaggio sul primo inseguitore, proprio Alberto Battistolli, è ora di 16’’3. Il successo nella prova consente al vicentino di scavalcare Giacomo Costenaro, che ora occupa la terza posizione a 2’’9 dal vicentino e 19’’2 dalla vetta. Benjiam Korhola, con la prestazione sulla PS Oschiri 1, sale in quarta posizione, superando sia Nicolò Marchioro (ora quinto a 41’’2) che Fabio Farina, scivolato in sesta piazza a 41’’5. Paolo Diana, alla sua prima esperienza su terra con una Rally2, mantiene un buon ritmo ed è settimo, con 1’30’’ di ritardo dalla leadership.

In netta rimonta Max Tonso, che guadagna tre posizioni e risale all’ottavo posto, con un distacco di 1’51’’ da Trentin. Nono il pilota iglesiente Giacomo Spanu, la top 10 viene completata da Paolo Maria Tosetto, primo tra le Rally3 con la sua Ford Fiesta Rally3. Nella categoria 2WD, continua il dominio di Mattia Ricciu su Peugeot 208 Rally4. Il pilota olbiese gestisce con autorità la testa della classifica e conduce con un margine di 36 secondi su Davide Bartolini, che resta il primo degli inseguitori. Lo scratch di prova invece è andato a Mattia Zanin, tornato in gara con la formula del super-rally.

Vermentino Historicu: Sipsz detta legge, Mazza resta in scia

La prima giornata del Rally Vermentino Historicu ha offerto spettacolo e colpi di scena sugli sterrati sardi, confermando l’alto livello del Campionato Italiano Rally Terra Storico.

Nelle due prove speciali di apertura, entrambe sul tratto di Tula–Erula, il migliore è stato Mauro Sipsz, affiancato da Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale 16V. Il leader del 4° raggruppamento ha imposto il suo ritmo firmando entrambi gli scratch, chiudendo il Day 1 con un doppio colpo da manuale e mettendo una seria ipoteca sulla corsa al titolo.

Alle sue spalle tiene botta Nemo Mazza su Ford Escort RS 1800 MKII, attuale leader del campionato Due Ruote Motrici, che resta agganciato al treno di testa con due seconde posizioni di giornata (+8’’6 in PS1, +6’’8 in PS2). Terzo provvisorio Nicolò Fedolfi, al debutto con Luigi Pirollo sulla Delta Integrale, autore di due prove solide ma staccato di oltre 30’’ dal leader complessivo.

Nella lotta per le 2RM, oltre a Mazza, si fanno vedere Simone Corcelli – Michele Fabbri con la BMW 320, quarti assoluti, mentre più staccati inseguono Mannazzu–Bertoletti su Renault 5 GT Turbo e Roberto Galluzzi – Gianluca Casaloni su Opel Corsa GSi. Giornata complicata invece per Massimo Gambini su Delta, già oltre i quattro minuti in PS1 e incapace di risalire in PS2.

Dopo due prove, la classifica assoluta vede dunque Sipsz al comando, con Mazza in scia e Fedolfi a completare il podio provvisorio. Sabato le prove di Oschiri e Terranova decideranno non solo il verdetto della gara, ma potrebbero indirizzare già la corsa ai titoli tricolori storici.

Trentin chiude la prima giornata da leader

Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino ha vissuto una prima giornata ad alta tensione, con i colpi di scena che hanno rivoluzionato la classifica del Campionato Italiano Rally Terra. Dopo lo scratch iniziale di Tommaso Ciuffi nella PS1 Tula-Erula, il fiorentino è stato costretto al ritiro nella seconda speciale per la rottura della coppa dell’olio, lasciando strada libera agli avversari. Stessa sorte per Alessandro Zorzi, fermato da un guasto.

A prendersi la scena è stato il giovanissimo Giovanni Trentin, appena 18 anni, che con costanza e velocità si è issato al comando della generale. Alle sue spalle chiudono il veneto Giacomo Costenaro (+6’’9) e il campione in carica Alberto Battistolli, rallentato da una foratura (+18’’6). Nella top five anche Nicolò Marchioro con la Citroën C3 (+22’’3) e Fabio Farina (+23’’9).

Grande prova del finlandese Benjamin Korhola, autore dello scratch in PS2 e sesto assoluto a +39’’, mentre il sammarinese Paolo Diana regala spettacolo al pubblico portandosi in settima posizione al debutto su terra con una Rally2. Ottavo assoluto e primo tra le Rally3 Paolo Maria Tosetto, davanti al sardo Giacomo Spanu e a Luca Cecchettini.

Tra le Due Ruote Motrici, giornata perfetta per Mattia Ricciu, che dopo i due scratch di categoria approfitta del ritiro di Zanin e si porta in testa, rilanciando le sue ambizioni di Coppa ACI Sport.

marchioro marchetti, foto actualfoto
marchioro marchetti, foto actualfoto

PS2 Tula – Erula 2 – 12.32 km

Se la SS1 aveva già tracciato una linea imprevedibile, la SS2 ha letteralmente rivoluzionato la classifica generale, mandando gli equipaggi “a nanna” con un ordine d’arrivo completamente stravolto al termine del Day1. Il secondo passaggio sulla speciale Tula-Erula, lungo 12,32 chilometri, si è aperto con due ritiri pesanti: Tommaso Ciuffi, autore dello scratch sulla SS1, è stato costretto al ritiro per la rottura della coppa olio della sua Skoda Fabia RS Rally2; stessa sorte per Alessandro Zorzi, fuori per un guasto meccanico dopo un “jump”.

A firmare lo scratch nel secondo passaggio è stato il finlandese Benjiam Korhola su Fabia RS Rally2, che ha fermato il cronometro sul tempo di 9’40”8, migliorandosi di un minuto netto rispetto al primo giro e rifilando 9”5 al veneto Giacomo Costenaro e 11”8 a Giovanni Trentin, entrambi su Fabia RS Rally2. Quarto tempo per Fabio Farina, staccato di 18”7, che precede di appena due decimi Nicolò Marchioro. Prova sfortunata per Alberto Battistolli, rallentato da una foratura che gli ha fatto perdere quasi 40 secondi. Tra le 2WD, altro scratch per Mattia Ricciu, mentre il leader di categoria Mattia Zanin è costretto al ritiro.

In testa alla generale troviamo ora il giovanissimo 18enne Giovanni Trentin, navigato da Alessandro Franco. L’equipaggio ACI Team Italia guida un podio tutto veneto: Giacomo Costenaro è secondo a 6”9, mentre Alberto Battistolli, complice la foratura, scende in terza posizione con un ritardo di 18”6. Sale in quarta piazza Nicolò Marchioro, portacolori MRF su Citroën C3 Rally2, a 22”3 dal leader. Lo segue un ottimo Fabio Farina, quinto a 23”9, davanti proprio a Benjiam Korhola, sesto a 39”.

Il resto della “flotta” accusa distacchi oltre il minuto: Paolo Diana, sammarinese ma vero idolo di casa, essendo uomo immagine della Rassinaby Racing (associazione organizzatrice del rally), occupa la settima posizione alla sua prima uscita su terra con una Rally2, con un ritardo di 1’01” dal leader. Ottavo è Paolo Maria Tosetto, primo tra le Rally3. Nono il sardo Giacomo Spanu, mentre in decima posizione risale Luca Cecchettini. In classe N5, guida Roberto Camporese, mentre tra le 2WD è ora in testa Mattia Ricciu, che potrebbe approfittare del ritiro di Zanin per accorciare in classifica generale e giocarsi tutto nel round finale di Urbino, al Rally delle Marche.

PS1 Tula – Erula 1 – 12.32 km

La SS1 del Rally dei Nuraghi e del Vermentino, disputata sul selettivo tratto cronometrato Tula–Erula (12,32 km), regala subito emozioni forti e delinea una classifica già densa di significati. A spiccare è il duello tra i due protagonisti annunciati: Tommaso Ciuffi, leader del Campionato Italiano Terra, e Alberto Battistolli, vincitore della scorsa edizione proprio davanti al fiorentino.

A siglare lo scratch è stato proprio Ciuffi su Skoda Fabia RS Rally2, che ha preceduto di appena 0″9 l’alfiere di Gass Racing, anch’egli su Fabia RS. I due confermano il loro stato di forma, ma si devono ritirare per la rottura della coppa dell’olio.

Alle loro spalle, più staccato, Giovanni Trentin (Fabia RS Rally2) chiude terzo con un ritardo di 9″9, seguito da Giacomo Costenaro. Il veneto, reduce da una Qualifying Stage opaca, limita i danni con il quarto tempo ma perde 19″1 da Ciuffi.

Quinta posizione per Nicolò Marchioro su Citroën C3 Rally2, portacolori del team MRF, che accusa 25″1 dal leader. Ottima la prestazione di Fabio Farina, sesto su Fabia Rally2 Evo, staccato di soli 1″8 da Marchioro. Dal settimo posto in giù, i distacchi si fanno più pesanti: Paolo Diana, all’esordio su terra con una vettura Rally2, paga 48″5, mentre l’ottavo posto è del finlandese Korhola, che lascia sul campo 1’00” netto. Bel risultato per il sardo Giacomo Spanu, nono assoluto e alla sua seconda gara in Rally2. Completa la top ten Paolo Maria Tosetto, primo tra le Rally3.

Giornata sfortunata per Matteo Fontana, leader del WRC3: un’uscita di strada gli costa 10 minuti e lo mette fuori dai giochi per le posizioni che contano. Tra le 2WD brilla l’olbiese Mattiu Ricciu, autore dello scratch di categoria con 2″8 su Mattia Zanin, attuale leader del campionato di classe.

Diana “spazza”, i top tre partono ultimi

battistolli
Alberto Battistolli e Nicolò Gonella, foto Actualfoto

In un’assolata Piazza del Popolo a Berchidda, cuore pulsante del rally sardo, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la scelta delle posizioni di partenza. I protagonisti della categoria Rally2 si sono alternati sulla pedana per svelare la propria strategia in vista della gara, tra dichiarazioni, debutti e ritorni attesi. Il primo a scegliere è stato Alberto Battistolli, autore del miglior tempo nella Qualifying Stage.

Il pilota ha mostrato subito grande determinazione e intesa con il nuovo navigatore Nicolò Gonella, nonostante i due si siano incontrati solo alla vigilia delle ricognizioni: “Ottimo feeling con la vettura e con Nicolò. Scelgo di partire ultimo, posizione 15” – ha dichiarato con sicurezza. Più laconico Giovanni Trentin, che ha semplicemente commentato: “Tutto bene, scelgo la 14”.

Sul palco anche Tommaso Ciuffi, terzo in ordine di scelta, che ha ammesso una partenza sottotono ma fiduciosa: “Eravamo un po’ assonnati, ma siamo tranquilli e carichi per la gara. Partirò con il 13”. A seguire, è stato il turno di Max Tonso, monegasco alla prima uscita con la Skoda Fabia RS Rally2, che ha optato per la dodicesima posizione. Subito dopo, Nicolò Marchioro, su Citroën C3 Rally2, ha scelto l’undicesima casella.

Il trentino Fabio Farina, al rientro dopo l’uscita di strada a San Marino, partirà decimo, mentre fa scalpore la decisione di Paolo Diana: all’esordio sulla terra con una Rally2, il funambolico pilota sceglie di partire per primo. Qualifica da dimenticare per il finlandese Korhola, vittima di una foratura, che ha scelto di avviarsi dalla nona posizione. Alle sue spalle Alessandro Zorzi, ottavo, mentre il sardo Spanu, unico isolano in gara con una Rally2, soddisfatto della propria prova, scatterà dalla settima posizione, esattamente a metà gruppo.

Campagnoli partirà sesto, Avandero in quinta posizione e Cazzaro, penalizzato da un errore nella QS, scatterà quarto. Chiudono la griglia dei primi tre: Cecchettini, che torna a correre in Sardegna dopo ben vent’anni di assenza, partirà terzo, mentre Costenaro, anch’egli in difficoltà nella prova di qualifica, ha scelto la seconda posizione. Una scelta variegata che promette spettacolo fin dalle prime battute del rally, tra strategie audaci e voglia di rivalsa.

QS San Salvatore – 2.58 km

La Qualifying Stage del 22° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, disputata sulla speciale di San Salvatore (2,58 km), ha confermato quanto già emerso nelle prove libere: Alberto Battistolli è l’uomo da battere. Il vincitore dell’edizione 2024 della gara gallurese ha fatto segnare il miglior tempo assoluto con 1’39”111, al volante della sua Škoda Fabia RS Rally2, navigato da Nicolò Gonella. Un tempo che, tradotto in numeri, significa una velocità media di 93,6 km/h: un ritmo altissimo su un tratto breve ma estremamente tecnico, dove precisione e fiducia nel mezzo fanno la differenza. Battistolli ha saputo spingere fin dai primi metri, dimostrando un feeling perfetto con la vettura e con il fondo sardo.

Alle sue spalle, con 1’40”511, si piazza Giovanni Trentin, giovane talento dell’ACI Team Italia e “fresco” vincitore del Rally di San Marino. Al debutto assoluto al Vermentino, anche lui su Fabia RS Rally2, ha mostrato subito di poter tenere il passo dei più esperti. Terzo tempo per il leader del Campionato Italiano Rally Terra, Tommaso Ciuffi, sempre su Škoda, che chiude la prova con un tempo di 1’40”686. Qualifiche complicate invece per Giacomo Costenaro, vittima di una toccata che ne ha compromesso il tempo, e per Benjam Korhola, rallentato da una foratura: per entrambi, distacchi pesanti e una scelta della posizione di partenza che potrebbe influire negativamente sulla gara vera e propria.

A ridosso del podio della Qualifying Stage troviamo Max Tonso, autore del quarto tempo sempre su Fabia RS Rally2, seguito dal padovano Nicolò Marchioro, portacolori MRF, su Citroën C3 Rally2. L’appuntamento è ora alle ore 11.00, quando, sulla pedana in Piazza del Popolo a Berchidda, i piloti al via con le rally2 sceglieranno la propria posizione di partenza per la gara, in programma nelle prossime ore.

Battistolli detta il passo nelle qualifiche

Ad accendere i motori ci hanno pensato i 15 piloti impegnati prima nelle prove libere e poi nella Qualifying Stage (QS), disputata su un tratto di 2,58 km della speciale di Berchidda, nel territorio di San Salvatore. Un tratto già noto agli appassionati, utilizzato anche nel Mondiale WRC nella prova “Telti–Calangianus–Berchidda”. Nel doppio giro di qualifica, il più veloce è stato proprio il campione italiano in carica e vincitore dell’edizione 2023, Alberto Battistolli, navigato da Simone Scattolin su Skoda Fabia RS Rally2. Il loro miglior tempo è stato di 1’42″185, il più rapido della giornata. Alle sue spalle, a quasi due secondi, Giovanni Trentin con Alessandro Franco, anche loro su Skoda Fabia, con un tempo di 1’43″204.

Il terzo miglior crono è andato ai finlandesi Benjiam Korhola e Kristian Temonen, debuttanti assoluti al Vermentino, che hanno chiuso in 1’43″644, sempre su una Fabia RS Rally2. Il leader della classifica Tommaso Ciuffi ha fatto segnare il quarto tempo assoluto, fermando i cronometri su 1’44″185, in una sessione utile soprattutto per testare il feeling con il fondo sardo in vista della gara vera e propria. Quinto tempo per il rientrante Giacomo Costenaro, già vincitore su queste strade nel 2018, con un tempo di 1’44″599. A seguire, leggermente più attardati ma pronti a dire la loro in gara: Max Tonso, Nicolò Marchioro, Fabio Farina, il sammarinese Paolo Diana, e il beniamino di casa Giacomo Spanu.

I protagonisti attesi al via

Atmosfera frizzante e sole splendente accolgono i protagonisti del 22° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, in programma questo weekend a Berchidda, nel cuore della Sardegna. L’evento, tra i più attesi della stagione, è valido come quinto round del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), terzo appuntamento della Coppa Rally di Zona (CRZ) 10ª Zona, e parte integrante del Campionato ACI Sport – Delegazione Sardegna, oltre che delle serie monomarca MRF e Pirelli. A far da cornice, anche il 7° Rally Vermentino Historicu, che vedrà protagoniste le vetture storiche nel contesto del CIRT Storico e del Campionato Regionale Sardegna – auto storiche.

Sono 47 gli equipaggi iscritti alla gara “moderna”, con tutti i principali protagonisti del campionato presenti ai nastri di partenza. L’organizzazione è a cura della Rassinaby Racing, realtà ormai consolidata nel panorama rallystico nazionale. Grande attesa per le prestazioni di Tommaso Ciuffi, attuale leader del CIRT, affiancato dall’inseparabile navigatore Pietro Cigni. Il duo toscano ha un’occasione ghiottissima: chiudere matematicamente il campionato già sulle impegnative e suggestive strade sterrate della Sardegna. Ma l’impresa è tutt’altro che semplice. Per laurearsi campione terra con un round di anticipo, Ciuffi dovrà guadagnare almeno 12 punti su Giovanni Trentin e 9 su Alberto Battistolli, due avversari ostici e in grande forma. Tradotto in pratica: Ciuffi dovrà vincere, sperando che Battistolli non vada oltre il quinto posto e che Trentin si fermi all’ottavo o peggio. Missione difficile, certo, ma non impossibile, specie su un terreno tanto selettivo quanto spettacolare come quello sardo.

27 Settembre 2025/da Matteo Deriu
Tags: alberto battistolli, benjamin korhola, campionato italiano rally terra, coppa rally di zona, giovanni trentin, rally dei nuraghi e del vermentino, tommaso ciuffi
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