• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Mail
  • Collegamento a Rss questo sito
direttore@tuttorally.news - redazione@tuttorally.news
TuttoRally
  • EDICOLA
    • PRENOTAZIONI
    • ABBONAMENTO
    • RIVISTE
    • STORIA
  • CALENDARI
    • CALENDARI MODERNE
    • CALENDARI STORICHE
  • CLASSIFICHE
    • CLASSIFICHE WRC ED ERC
    • CLASSIFICHE ITALIA
    • CLASSIFICHE STORICHE
  • EDITORIALI
  • GUIDE E DIRETTE
  • STORIEChi racconta storie, regala sogni. Non perdere nessuna storia dal fantastico mondo dei rally. Sfoglia la sezione dedicata, oppure scegli la tua tipologia di competizione preferita dal menu in alto.
  • VIDEONon perdere nessun articolo dedicato ad un video particolare di YouTube. Sfoglia la sezione dedicata, oppure scegli altri argomenti dal menu in alto.
  • PODCASTNon perdere nessun podcast dedicato ai rally sul nostro canale Spotify. Sfoglia l’apposita sezione, oppure scegli altri argomenti dal menu in alto.
  • RALLYNon perdere nessuna notizia relativa ai rally: WRC, ERC, CIAR, CIRT, CRZ e molto altro. Sfoglia la sezione dedicata, oppure scegli la tua tipologia di competizione preferita dal menu in alto.
    • WRC
    • ERC
    • CIAR
    • CIRT
    • CIRC
    • CRZ
    • ALTRI RALLY
  • ALTRE CORSE
    • RALLY RAID
    • RALLYCROSS
  • STORICHE
    • RALLYSTORICI
    • REGOLARITA’
    • QUOTAZIONI
  • AUTO
    • AUTO DA CORSA
    • TECNOLOGIA
    • AUTO DI SERIE
    • YOUNGTIMER
  • CURIOSITÀNon perdere nessuna curiosità relativa al mondo delle corse su strada. Sfoglia la sezione dedicata, oppure scegli la tua tipologia di competizione preferita dal menu in alto.
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Editoriali

Il Rally d’Italia, le maledizioni e il karma

Ott Tänak, Sardegna 2024

In Italia, solo due realtà hanno dimostrato di poter reggere il peso di un Mondiale: la Sardegna e Roma. Le altre faticano persino con l’Europeo, segno che la distanza da colmare è ancora enorme.

Quello che abbiamo visto negli ultimi mesi, con il trasferimento della tappa italiana del WRC dalla Sardegna a Roma, è stato un laboratorio di emozioni, scontri e fraintendimenti che racconta molto del nostro modo di vivere lo sport. Non è la prima volta: succede nel calcio, succede nel ciclismo, e adesso lo stesso schema si ripete nei rally. Quando si parla con il cuore, spesso la testa rimane in secondo piano. E così, mentre un’isola intera si è sentita defraudata e reagisce con rabbia, nella Capitale si brinda a un traguardo che non nasce dal caso, ma da un lavoro lungo, metodico e costruito passo dopo passo.

A fare da cassa di risonanza a questo clima ci hanno pensato i social network, che hanno trasformato una questione complessa in un’arena di insulti e illazioni. C’è chi punta il dito contro la politica nazionale, chi se la prende con Max Rendina, chi accusa i giornalisti di corruzione (che poi l’unica cosa corrotta sono alcuni cervelletti), chi arriva addirittura a screditare gli stessi organizzatori sardi. Un fiume di veleno che non distingue più tra analisi e rancore, e che finisce per oscurare la verità: la scelta non è stata né improvvisata né dettata da favoritismi, ma dalla necessità di garantire un futuro al rally in Italia.

Molti, presi dalla nostalgia, invocano il ritorno del Sanremo. Una gara indimenticabile, certo, ma che non ha più le condizioni per tornare a ospitare il Mondiale. La FIA avrebbe voluto un percorso misto, e spostarlo in Toscana avrebbe significato perdere i sostegni economici del Comune ligure. Altri evocano regioni come Toscana, Veneto o Lombardia, che possono vantare rally affascinanti e ben organizzati, ma che non hanno mai avanzato un progetto concreto per ambire a una tappa iridata. Perché il WRC non funziona così: non basta avere strade spettacolari, serve un apparato logistico, politico ed economico che richiede anni di costruzione.

Ed è proprio qui che si gioca la differenza. In Italia, solo due realtà hanno dimostrato di poter reggere il peso di un Mondiale: la Sardegna e Roma. Le altre faticano persino con l’Europeo, segno che la distanza da colmare è ancora enorme. La Sardegna ha dato moltissimo per due decenni, e nessuno può negarlo: ha offerto scenari unici, prove spettacolari e un entusiasmo contagioso. Ma Roma, negli ultimi dodici anni, ha compiuto un salto di qualità che la distingue nettamente. Non è più soltanto una gara: è un evento che appartiene al tessuto culturale della Capitale.

La prova spettacolo al Colosseo è diventata una cartolina mondiale, riprodotta in tutto il globo. I telegiornali nazionali aprono servizi con immagini che fanno il giro delle famiglie italiane, portando il rally dove non era mai arrivato. Gli sponsor, che troppo spesso hanno snobbato il nostro sport per la scarsa visibilità televisiva, hanno cominciato a guardarlo con occhi diversi. In altre parole, Roma ha aperto le porte del rally a chi non era mai stato interessato: al grande pubblico, ai media generalisti, alle grandi aziende. È diventato un fenomeno di costume, uno degli appuntamenti simbolo della città accanto agli Internazionali di tennis.

Questo risultato non è frutto del caso. È il frutto di una visione: rendere il rally competitivo non solo sul piano sportivo, ma soprattutto su quello mediatico. Oggi, senza questo salto di comunicazione, nessun evento può sopravvivere. Pensare che il Mondiale possa restare confinato in una nicchia è pura illusione. Il Promoter non valuta soltanto le strade, ma la capacità di un Paese di trasformare la gara in uno spettacolo globale. Roma lo fa, e lo fa bene.

Detto questo, guai a considerare la Sardegna come una realtà “sconfitta”. Sarebbe ingiusto e profondamente sbagliato. L’Isola ha scritto pagine fondamentali di rallysmo internazionale, diventando un punto di riferimento. Ma il rischio era chiaro: con un rinnovo limitato a due anni, l’Italia avrebbe potuto perdere del tutto la sua presenza nel calendario WRC, cedendo il passo a nazioni più aggressive e meglio strutturate. Il nuovo scenario, invece, ci consegna certezze: ancora un’edizione mondiale in Sardegna, seguita da un Europeo di altissimo livello, e almeno quattro stagioni di WRC garantite a Roma.

-->

Davanti a questa prospettiva, chi può davvero sostenere che sarebbe stato meglio restare fermi? La verità è che abbiamo salvato il futuro. Abbiamo evitato il peggio e guadagnato un orizzonte più lungo. Il rally italiano avrà ancora una dimensione mondiale e una dimensione europea, entrambe di altissimo profilo. È un privilegio, non una perdita.

E allora la domanda che dovremmo porci è: vogliamo davvero continuare a dividerci in tifoserie, insultarci a vicenda, augurarci sventure? O non sarebbe meglio sostenere chi, con coraggio e determinazione, ha permesso a questo sport di restare sotto i riflettori? La polemica di pancia non porta da nessuna parte. L’onestà intellettuale, invece, ci chiede di riconoscere i meriti di entrambi: alla Sardegna il grande onore di aver custodito il Mondiale per vent’anni, a Roma la capacità di garantire un futuro che altrimenti ci sarebbe sfuggito.

In definitiva, questa storia non è un dramma. È una fortuna. Abbiamo ancora una tappa mondiale, avremo un Europeo di spessore e due comitati organizzatori che, con modalità diverse, hanno dimostrato cosa significhi lavorare al servizio dello sport. Se amiamo davvero il rally, il nostro compito non è distruggere, ma sostenere. Non insultare, ma valorizzare. Non guardare al passato con rimpianto, ma al futuro con gratitudine.

Perché la verità è semplice: ci è andata bene. Molto meglio di quanto molti vogliano ammettere.

-->
27 Settembre 2025/da Marco Cariati
Tags: max rendina, world rally championship
Condividi questo articolo
  • Facebook Facebook Condividi su Facebook
  • X-twitter X-twitter Condividi su X
  • Square-x-twitter Square-x-twitter Condividi su X
  • Whatsapp Whatsapp Condividi su WhatsApp
  • Pinterest Pinterest Condividi su Pinterest
  • Linkedin Linkedin Condividi su LinkedIn
  • Tumblr Tumblr Condividi su Tumblr
  • Vk Vk Condividi su Vk
  • Reddit Reddit Condividi su Reddit
  • Mail Mail Condividi attraverso Mail
  • Yelp Yelp Venite a trovarci su Yelp
Potrebbero interessarti
kubica Robert Kubica dalla F1 al WRC fino alla 24 Ore di Le Mans
Hannu Mikkola Arne Hertz Markku Alen Ilkka Kiwimaki Bjorn Waldegard Hasse Thorszelius La consacrazione di Hannu Mikkola
tuttorally dicembre 2025 Abbonati a TuttoRally
jurgenson Per Chris Ingram altre tre gare nel WRC2
sesks Mārtiņš Sesks e il peso delle aspettative
jurgenson WRC – Romet Jürgenson pronto a brillare nel WRC2 sulle strade di casa

Contatti

direttore@tuttorally.news

redazione@tuttorally.news

TuttoRally agosto 2026

Newsletter

Iscriviti gratuitamente alla newsletter di TuttoRally per ricevere i nuovi articoli in mail.

Socializziamo

Popolare
  • Skoda 130 RS
    Amarcord: la Skoda 130 RS compie 50 anni
  • Hayden Paddon
    Paddon e Meeke passano alle auto storiche
  • Carlos Sainz
    FIA: Carlos Sainz pensa alla presidenza
  • Andrea Crugnola
    Diretta CIAR: Rally Targa Florio 2025
  • gianni vasino dario cerrato
    Gianni Vasino, cronista di razza amante del rally
Recente
  • crugnola sassi, actualfoto
    Diretta CIRC – Rally 1000 Miglia 2026
  • Araldo Boero Citta di Torino 2025 foto Rolling Fast
    CRZ1- Città di Torino, tutto pronto per la 41ª edizio...
  • todeschini
    CFR Terre – Todeschini-Barral dominano il Rallye Terre...
  • Sami Pajari
    WRC – Pajari non si ferma più: tre vittorie di f...
  • Lancia Paraguay 2026
    WRC2 – Lancia Corse HF conquista il titolo iridato...
Tags
aci sport adrien fourmaux andrea crugnola andrea mabellini campionato finlandese rally campionato francese rally campionato italiano rally campionato italiano rally auto storiche campionato italiano rally terra citroen coppa rally di zona dakar rally elfyn evans esapekka lappi european historic rally championship european rally championship fia ford hyundai international rally cup jari-matti latvala kalle rovanpera lancia m-sport martins sesks nikolay gryazin oliver solberg opel ott tanak peugeot rally di finlandia rally di svezia rallye montecarlo rally italia sardegna rally roma capitale roope korhonen sebastian ogier sebastien loeb simone campedelli skoda suzuki thierry neuville toyota trofeo italiano rally world rally championship
TuttoRally è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino, nel Registro Stampa Periodica con autorizzazione n° 3257 del 1983 - Direttore Responsabile: Marco Cariati - Copyright © 2023-2026
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Mail
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Le Guide di TR
  • Quotazioni
  • Abbonamento
  • Il giornale
  • Redazione
  • Codice etico
  • Politica editoriale
  • Informazioni legali
  • Accessibilità
  • Data Mining Policy
  • Cookie
  • Privacy
  • Trust Project
Collegamento a: Tutti contro Crugnola. Voce ai protagonisti del New Rally del Ticino Collegamento a: Tutti contro Crugnola. Voce ai protagonisti del New Rally del Ticino Tutti contro Crugnola. Voce ai protagonisti del New Rally del Ticinorally: 26° rally ronde del ticino, premiazione Collegamento a: Diretta CIRT – Rally dei Nuraghi e del Vermentino Collegamento a: Diretta CIRT – Rally dei Nuraghi e del Vermentino Diretta CIRT – Rally dei Nuraghi e del Vermentino
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto