ERC – Vittoria per Korhonen, beffa per Mabe
Con cinque vittorie di tappa sulle tredici disputate, Korhonen ha messo in mostra una velocità e una costanza da veterano, concludendo il rally con 30,1 secondi di vantaggio su Mads Østberg (Citroën C3 Rally2, pneumatici Michelin) e 31,4 su Miko Marczyk (Škoda Fabia RS Rally2).
Roope Korhonen ha firmato un esordio da sogno nel Campionato Europeo Rally FIA vincendo con autorità l’ERC Staff House Rally Hungary, seconda tappa del calendario 2025. Il finlandese, affiancato dal connazionale Anssi Viinikka su una Toyota GR Yaris Rally2 gommata MRF Tyres, ha conquistato il successo al termine di un weekend durissimo su sterrato, ricco di colpi di scena e imprevisti meccanici che hanno mietuto vittime illustri tra i protagonisti dell’ERC.
Con cinque vittorie di tappa sulle tredici disputate, Korhonen ha messo in mostra una velocità e una costanza da veterano, concludendo il rally con 30,1 secondi di vantaggio su Mads Østberg (Citroën C3 Rally2, pneumatici Michelin) e 31,4 su Miko Marczyk (Škoda Fabia RS Rally2). L’impresa del finlandese assume un valore ancora maggiore se si considera che è stata ottenuta in condizioni di gara estreme, con continui cambi di ritmo, tratti rovinati e numerose insidie a ogni chilometro.
Dalla rincorsa alla vetta: la domenica di Korhonen
Il sabato si era chiuso con Korhonen a 10,6 secondi dal leader Andrea Mabellini, autore di una prestazione brillante. Ma la domenica ha cambiato completamente il volto della corsa. Il giovane finlandese ha attaccato fin dalle prime battute, vincendo tutte e tre le prove del mattino e portandosi a soli 1,9 secondi dal comando. La svolta, però, è arrivata nella PS10 (Nagylőtér), quando Korhonen è stato penalizzato di 10 secondi per un’irregolarità su una chicane. Sembrava l’inizio della fine, ma il destino aveva in serbo un altro colpo di scena.
Nella PS11 (Iszka), Mabellini ha subito una foratura e un danno alla sospensione, perdendo oltre 26 secondi. Korhonen, a sua volta, ha riportato un danno a uno pneumatico, ma è riuscito a completare la prova e a passare al comando con 0,7 secondi di vantaggio. Poco dopo, l’italiano ha dovuto alzare bandiera bianca: i danni riportati alla sua Škoda Fabia RS Rally2 erano troppo gravi per proseguire. Finiva così un weekend che aveva visto Mabellini dominare il sabato nonostante un brutto atterraggio da un salto che aveva causato un forte dolore alla schiena alla copilota Virginia Lenzi, costretta a ricorrere alle cure dei fisioterapisti.
Korhonen si è quindi trovato a gestire un vantaggio solido su Østberg e ha potuto affrontare la Power Stage finale – ancora una volta sul percorso tecnico e sconnesso di Iszka – con sufficiente margine. Il finlandese ha controllato con freddezza e ha tagliato il traguardo da vincitore, regalando alla MRF Tyres la prima vittoria su terra nel 2025.
“È una sensazione incredibile, devo dirlo. Quest’ultima fase è stata davvero dura. Grazie ai miei sponsor, e buona festa della mamma!”, ha commentato un emozionato Korhonen all’arrivo.
Østberg e Marczyk completano il podio
Alle spalle del vincitore, Østberg ha conquistato il primo podio ERC dal successo ungherese del 2023, dimostrando ancora una volta solidità e intelligenza strategica. Il norvegese ha approfittato del ritiro di Simone Tempestini, in lotta per il podio fino a quando una foratura e successivamente la rottura del braccio dello sterzo lo hanno costretto al ritiro nella PS11.
Miko Marczyk ha chiuso terzo a un soffio da Østberg, appena 1,3 secondi più lento dopo una corsa in rimonta. I due hanno dato vita a un duello ravvicinatissimo, con tempi identici dopo l’ottava prova e distacchi minimi fino all’ultima speciale.
“Sono molto contento, a dire il vero. È stato un periodo difficile. L’anno scorso pensavo anche di smettere. Qui forse sono stato un po’ troppo prudente, ma essere sul podio è una bella ricompensa”, ha detto Østberg.
I protagonisti dietro il podio
Isak Reiersen ha chiuso in quarta posizione con la Škoda Fabia RS Rally2 gommata Hankook, nonostante abbia forato nelle fasi finali. Ottimo quinto Gábor Német, primo tra gli ungheresi, davanti a Norbert Maior, al debutto su una Rally2 dopo il titolo Junior ERC 2023.
Il settimo posto è andato a Sasa Ollé, vincitore della classifica Master ERC davanti a Jos Verstappen, ottavo assoluto e vittima di un sorpasso nella PS10 che ha compromesso le sue chance. Nono Norbert Herczig, mentre Jon Armstrong ha chiuso decimo dopo essere precipitato in classifica sabato a causa di una doppia sostituzione di pneumatici nella PS6.
Altri protagonisti e ritiri eccellenti
Il britannico Philip Allen ha conquistato la Power Stage, precedendo Armstrong di 1,9 secondi, mentre Korhonen, Marczyk e Østberg hanno completato la top five della prova finale.
Il giovane Max McRae, figlio d’arte e debuttante nel massimo livello ERC, ha dovuto ritirarsi a causa di un cedimento alla sospensione posteriore dopo essere risalito fino alla top 10. Il suo rally era cominciato male già venerdì sera, con un danno al posteriore che gli era costato 3 minuti e 10 secondi di penalità.
Il beniamino di casa Miklós Csomós, invece, è stato costretto al ritiro dopo solo quattro prove per esaurimento delle gomme di scorta. L’ungherese è poi ripartito fuori classifica.
Le classi: vittorie per Widłak e Carlberg
In ERC3, vittoria per Igor Widłak, che ha approfittato della sfortuna di Tristan Charpentier, rimasto fermo oltre 13 minuti nella PS10 a causa dello scaricamento dell’estintore. Widłak ha preceduto Márton Bertalan di 17,2 secondi.
In ERC Junior ed ERC4, dominio assoluto di Calle Carlberg, che ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari, chiudendo con 4 minuti e 35,7 secondi di vantaggio su Victor Hansen.
Il Rally d’Ungheria si conferma un terreno selettivo e impietoso, dove emergono solo i più completi e preparati. Per Korhonen, è un debutto che vale molto più di una semplice vittoria: è la consacrazione di un talento che, con la giusta costanza, può ambire a recitare un ruolo da protagonista nell’intera stagione ERC 2025.









