Max Rendina in Aci Sport per un ruolo strategico
La sua elezione arriva in un momento delicato per il motorsport italiano, chiamato a ridefinire i propri modelli organizzativi in funzione di sostenibilità, inclusività e qualità degli eventi. Rendina ha dimostrato, nel tempo, di saper tradurre queste sfide in progetti concreti.
Con 544 preferenze raccolte durante le elezioni per il rinnovo degli Organi Sportivi Nazionali dell’ACI, Max Rendina è stato eletto rappresentante del settore rally per il quadriennio 2025-2028. Un risultato che riflette il riconoscimento del lavoro svolto in oltre un decennio da quello che oggi è il più importante organizzatore privato di manifestazioni rallistiche in Italia. Il suo nome è legato a due eventi centrali per il calendario nazionale ed europeo: il Rally di Roma Capitale, parte del FIA European Rally Championship, e il Rally del Lazio, recentemente entrato nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR).
La sua elezione arriva in un momento delicato per il motorsport italiano, chiamato a ridefinire i propri modelli organizzativi in funzione di sostenibilità, inclusività e qualità degli eventi. Rendina ha dimostrato, nel tempo, di saper tradurre queste sfide in progetti concreti, integrando il rally con iniziative ambientali e sociali, creando ponti tra sport, istituzioni e imprese. Il Rally di Roma Capitale, ad esempio, è stato riconosciuto per tre anni consecutivi con il massimo livello (tre stelle) del FIA Environmental Accreditation Programme, mentre attraverso la Fondazione Italiana per lo Sport, la Cultura e la Disabilità ha promosso attività parallele, come il basket in carrozzina, evidenziando un approccio multidimensionale allo sport.
Nel commentare il risultato, Rendina ha affidato ai social una dichiarazione asciutta ma significativa: “Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno dato fiducia con il loro voto. La mia elezione rappresenta per me un grande onore e una profonda responsabilità. Insieme alla mia squadra, lavoreremo con impegno e passione per essere utili e portare un contributo concreto e positivo al nostro sport.”
Lontano da toni trionfalistici, le sue parole delineano il profilo di un professionista consapevole delle attese e del peso che la carica comporta. Il consenso raccolto non nasce da una visibilità mediatica ricercata, ma da una lunga esperienza nella gestione di eventi sportivi complessi, in contesti spesso difficili, e da una credibilità costruita sul campo.
In prospettiva, la sua presenza all’interno dell’Assemblea generale dell’ACI potrebbe tradursi anche in un ruolo nella giunta nazionale, offrendo un ulteriore punto di connessione tra il centro decisionale del motorsport e il territorio. In particolare, per il Lazio e l’Italia centrale, l’elezione di Rendina rappresenta una possibilità concreta di essere rappresentati da una figura che conosce in profondità dinamiche, risorse e criticità del sistema rallistico. Un’opportunità che, al di là dei risultati personali, assume un valore sistemico per tutto il comparto.









