Parata di campioni al Tour de Corse Historique 2026
La lista provvisoria della 26ª edizione promette uno degli schieramenti più ricchi nella storia della manifestazione. Didier Auriol, François Delecour, Gilles Panizzi, Bruno Saby, Raphaël Astier e Jos Verstappen sono soltanto alcuni dei grandi nomi attesi sulle strade della Corsica dal 3 al 10 ottobre.
Il Tour de Corse Historique 2026 si prepara ad accogliere uno schieramento di assoluto livello. La lista provvisoria degli iscritti alla 26ª edizione, in programma dal 3 al 10 ottobre, comprende infatti 452 equipaggi e anticipa la presenza di oltre 400 vetture al via della manifestazione che scatterà da Calvi il 6 ottobre.
Mai come quest’anno il parterre annunciato riunisce tanti nomi legati alla storia del rally mondiale e della stessa Corsica. Saranno presenti cinque ex vincitori del Tour de Corse nella sua versione moderna, capaci complessivamente di conquistare undici successi sulle strade dell’isola, mentre altri protagonisti arriveranno da esperienze maturate nel WRC, nei rally nazionali, nelle gare endurance e persino in Formula 1.
Il nome più strettamente legato al Tour de Corse è inevitabilmente quello di Didier Auriol. Il francese ha conquistato sei vittorie nella gara iridata, imponendosi nel 1988, 1989, 1990, 1992, 1994 e 1995 con Ford, Lancia e Toyota. Campione del mondo nel 1994, Auriol tornerà in Corsica al volante di una Lancia Delta Integrale Evoluzione, identica a quella che guidava nel 1992. Nel 2018, alla sua unica partecipazione al Tour de Corse Historique, aveva concluso al secondo posto con una Ford Sierra RS Cosworth.
Al via per la prima volta nella versione storica della gara ci sarà anche François Delecour, impegnato su una BMW M3 e affiancato dalla moglie Priscille. Vicecampione del mondo nel 1993 con Ford, Delecour vanta quattro vittorie iridate, una delle quali conquistata proprio al Tour de Corse del 1993 con la Ford Escort RS Cosworth. Il francese ha inoltre chiuso quattro volte al secondo posto nella gara corsa.
Debutto anche per Gilles Panizzi, che sarà al volante di una Ford Escort Mk II. Il “Tarmac Master” ha conquistato sette vittorie nel Campionato del Mondo, comprese quelle ottenute in Corsica nel 2000 e nel 2002 con la Peugeot 206 WRC. La sua ultima partecipazione agonistica sull’isola risale al 2005, quando fu costretto al ritiro con una Mitsubishi Lancer ufficiale.
“I miei migliori ricordi di rally sono là” ha spiegato Panizzi, che ha scelto la Escort Mk II anche con l’obiettivo di divertirsi e fare spettacolo. Il francese ha raccontato di essere stato convinto da alcuni abituali protagonisti della manifestazione, tra cui Alain Oreille, a provare per la prima volta il Tour de Corse Historique.
Un’altra vettura dal forte valore simbolico sarà la Peugeot 205 Turbo 16 di Bruno Saby. Il francese vinse il Tour de Corse nel 1986 proprio con questo modello e, quarant’anni dopo, ritroverà la stessa vettura. Campione di Francia nel 1981 con la Renault 5 Turbo, Saby conquistò anche il Rallye Monte-Carlo del 1988 con la Lancia Delta HF 4WD e la Parigi-Dakar del 1993 con una Mitsubishi Pajero. In Corsica rappresenterà inoltre l’associazione Espoir Isère contre le Cancer.
Tra i protagonisti più attesi figura anche Raphaël Astier, leader del Campionato Francese Rally. Il pilota francese prenderà parte per la prima volta al Tour de Corse Historique con una Porsche 911. Vincitore della FIA R-GT Cup nel 2018 e nel 2022 e due volte campione francese due ruote motrici, Astier ha già conquistato nel 2026 le vittorie al Rallye d’Antibes-Côte d’Azur e al Rallye Rhône-Charbonnières.
Il francese ha già fissato un obiettivo per la sua prima esperienza nella manifestazione: “L’idea è quella di prepararci nel miglior modo possibile per cercare di lottare per una top 5“. Astier ha inoltre definito il formato del Tour de Corse Historique come una sorta di gara di endurance, distribuita su cinque giorni.
Ci sarà poi Yoann Bonato, anch’egli su una Lancia Delta Integrale Evoluzione. Sei volte campione di Francia rally, Bonato è il pilota più titolato nella storia del campionato nazionale francese e nel 2026 sta difendendo il proprio titolo al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, con una vittoria già ottenuta al Rallye du Touquet-Pas-de-Calais.
Tra i nomi provenienti da altre discipline spicca quello di John Buffum, che tornerà dopo la partecipazione del 2024 con una Ford Escort Mk II iscritta nella categoria di Regolarità VHRS. L’americano resta l’unico pilota degli Stati Uniti ad aver vinto una prova del Campionato Europeo Rally, imponendosi all’ADAC-Sachs nel 1983 e a Cipro nel 1984 con l’Audi Quattro. Al suo palmarès si aggiungono due vittorie a Pikes Peak nella categoria Unlimited, undici titoli e 120 vittorie nella SCCA. Buffum compirà 83 anni il 4 ottobre, pochi giorni prima della partenza della gara.
Per Philippe Gache sarà invece l’undicesima partecipazione al Tour de Corse Historique, ancora una volta su una Porsche 911. Il francese ha già conquistato due volte la vittoria assoluta nella manifestazione, nel 2011 e nel 2012, e porta con sé un curriculum costruito anche attraverso dieci partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans, quattro alla Dakar e una alla 500 Miglia di Indianapolis.
Grande curiosità anche per il ritorno di Jos Verstappen. L’ex pilota di Formula 1 aveva già partecipato all’edizione 2024, classificandosi al 21° posto al volante di una Porsche 911. Da allora ha ulteriormente sviluppato la propria attività nei rally, conquistando anche il titolo di campione belga nei rally moderni. Nel 2026 cambierà vettura e si presenterà con una BMW M3.
“Le strade della Corsica non hanno nulla a che vedere con quelle che percorro durante l’anno in Belgio“, ha spiegato Verstappen, ricordando anche le difficili condizioni incontrate nella sua prima partecipazione. Per il ritorno ha scelto una vettura più recente, che ritiene maggiormente adatta alle proprie caratteristiche.
La presenza dei grandi nomi sarà accompagnata da un parco vetture altrettanto variegato. Tra i modelli rappresentati figurano Alpine A110, Audi Quattro, Ferrari 308 Gr.4 Michelotto, Fiat 124 Abarth, Ford Sierra Cosworth 4×4, Lancia Stratos, Toyota Celica e Triumph TR7 V8, all’interno di uno schieramento che comprende 33 costruttori e equipaggi provenienti da 24 differenti Paesi.
Non mancheranno nemmeno i protagonisti che hanno già scritto la storia del Tour de Corse Historique. Tra gli ex vincitori in categoria Competizione figurano Hervé Guignard, vincitore nel 2009, Philippe Gache, primo nel 2011 e 2012, Christophe Vaison, vincitore nel 2014 e 2015, Julien Saunier, che ha conquistato il successo nel 2024, e Mathieu Fassio, vincitore nel 2025 in VHC.
Anche la Regolarità VHRS ritroverà alcuni dei propri vincitori recenti, tra cui Yves Deflandre e Jennifer Hugo, Christophe Baillet, Lionel Garnier e Bertrand Triffault ed Emmanuel Saussereau con Stéphane Poulard.
Con oltre 400 vetture attese e un elenco di iscritti che riunisce generazioni e discipline differenti, il Tour de Corse Historique 2026 si prepara così a trasformare nuovamente le strade dell’isola in un grande incontro tra alcuni dei protagonisti più rappresentativi della storia del rally.





