Skoda Octavia WRC, l’africana
La prima vettura WRC della casa boema seppe salire sul podio nel Safari 2001 grazie ad Armin Schwarz.
Il 1999 segnò un momento cruciale per Škoda Motorsport: al Rallye di Monte Carlo fece il suo debutto la Skoda Octavia WRC, la prima vettura della casa boema costruita secondo i regolamenti del Campionato del Mondo Rally introdotti un paio di anni prima. Nata sulla base della Octavia di serie, lanciata nel 1996, la versione da competizione portò per la prima volta la bandiera ceca tra i grandi della massima serie rallistica.

Equipaggiata con un motore turbo da 2.0 litri capace di erogare 300 cavalli (221 kW), quattro ruote motrici e cambio sequenziale, la Octavia WRC fu anche la prima Skoda da rally a trazione integrale. In quattro stagioni ufficiali di attività, subì due importanti evoluzioni tecniche. La Evoluzione2 prevedeva un restyling della carrozzeria, ma anche un motore potenziato grazie ad un nuovo turbocompressore e ad un migliore raffreddamento, una migliore distribuzione del peso e altre modifiche tra cui rapporti di trasmissione rivisti e sospensioni migliorate. La Evo3, invece, presentava un nuovo collettore di aspirazione, un diverso corpo farfallato, un nuovo scarico e alcune modifiche al paraurti anteriore e al cofano.

Fu in Africa che la Octavia WRC scrisse una delle sue pagine più memorabili. In occasione del Safari Rally Kenya 2001, Skoda schierò tre equipaggi con le Evo2 con i piloti Armin Schwarz, Bruno Thiry e Roman Kresta. La vettura fu adattata per affrontare al meglio le insidie africane: prese d’aria sul tetto per evitare l’ingresso di polvere e acqua nel motore, e una robusta protezione tubolare anteriore contro eventuali impatti con la fauna locale.
In quella durissima edizione, Armin Schwarz e Manfred Hiemer portarono la Octavia WRC a un clamoroso terzo posto assoluto. Dopo aver vinto la prima speciale di 117,46 km, la più lunga della gara, il duo tedesco riuscì a tenere testa a campioni del calibro di Tommi Makinen che vinse davanti ad Harri Rovanpera, chiudendo sul podio e regalando a Skoda il primo risultato iridato della sua storia nel WRC. L’Octavia WRC poteva far valere la sua robustezza e l’eccellente bilanciamento dei pesi. Nelle competizioni più impegnative, era in grado di logorare i suoi rivali, guadare il fango senza problemi e gestire anche prove molto difficili. Armin Schwarz era ben consapevole di questi punti di forza in Kenya.
La Octavia WRC fu affidata nel corso degli anni a piloti di grande esperienza e talento. Bruno Thiry, Toni Gardemeister, Didier Auriol e Armin Schwarz rappresentarono il team ufficiale nelle prove mondiali, ottenendo piazzamenti significativi come il quarto posto di Thiry al Rally GB 1999 e il quinto di Schwarz in Gran Bretagna nel 2001. Accanto ai big internazionali non mancarono i piloti di casa, tra cui Jan Kopecký, Emil Triner, Pavel Sibera e Roman Kresta, protagonisti in numerose gare con la livrea ceca.
Nel 2003, la Skoda Octavia WRC lasciò il testimone alla più compatta Fabia WRC, aprendo un nuovo capitolo nella storia sportiva del marchio. Da lì in poi, con le successive versioni Fabia S2000, Fabia R5 (oggi Rally2) e l’attuale Fabia RS Rally2, Skoda è diventata una potenza indiscussa nelle categorie rally per vetture clienti.









