Travis Pars, 16 anni e un sogno iridato
Il giovane estone affronterà per la prima volta una gara del Mondiale Rally sulle strade di casa, al volante di una Peugeot 208 Rally4 del team LightGrey
Il Rally Estonia, in programma questo fine settimana sugli spettacolari sterrati attorno a Tartu, non è solo una sfida per i grandi nomi del Mondiale Rally. Tra gli iscritti della gara valida per il WRC 2025, spicca infatti anche un nome che inizia già a far parlare di sé: Travis Pars, classe 2008, 16 anni e mezzo, il più giovane tra i piloti al via e una delle promesse più brillanti del panorama baltico. Originario proprio dell’Estonia, Pars affronterà per la prima volta una gara iridata al volante di una Peugeot 208 Rally4, iscritto nella classe RC4. L’auto sarà gestita dal team LightGrey, struttura che lo segue fin dall’inizio del suo percorso sportivo, mentre a dettargli le note sarà, come sempre, il padre Aigar Pärs (42 anni), copilota di fiducia e figura chiave nella crescita del giovane pilota.
La carriera agonistica di Travis è iniziata quest’anno, ma il suo nome ha già iniziato a circolare tra appassionati e addetti ai lavori. Il debutto ufficiale avrebbe dovuto avvenire in occasione del Rally Alūksne, gara inaugurale dei campionati nazionali di Lettonia ed Estonia, ma la partecipazione fu cancellata all’ultimo momento. Il primo start è così arrivato poche settimane dopo, al Rallijs Sarma, corsosi su neve e ghiaccio a Gulbene: un battesimo perfetto, con una vittoria netta nella classe Rally4, il primo posto tra gli Junior del campionato lettone e un sorprendente sesto assoluto tra le vetture a due ruote motrici.
Risultati che non sono passati inosservati e che hanno trovato conferma nelle successive tappe del calendario baltico. Al Rally di Otepää, su sterrati più veloci e insidiosi, Travis ha chiuso secondo di classe Rally4, dietro a un altro giovane connazionale, Hugo Arendi, di tre anni più grande. Lo stesso risultato è arrivato anche al Lõuna-Eesti Ralli, a conferma di una crescita costante e di una solidità già invidiabile per un ragazzo che, fino a pochi mesi fa, non aveva mai preso parte a una competizione ufficiale.
Ora, con appena sette mesi di attività alle spalle, Pars affronta il passo più importante della sua giovane carriera: il debutto nel WRC, proprio sulle strade di casa. Sebbene sia l’unico iscritto nella categoria RC4, l’obiettivo non è il risultato cronometrico in senso stretto, ma fare esperienza in un contesto di altissimo livello, confrontarsi con i migliori e, soprattutto, costruire fiducia e chilometri su fondo sterrato contro il cronometro.
Il Rally Estonia è senza dubbio una gara speciale per Travis Pars: non solo per il significato personale di correre davanti al pubblico di casa, ma anche perché segna il suo ingresso ufficiale nel mondo del rally internazionale. A soli 16 anni, non è comune vedere un pilota affrontare con tale determinazione e maturità un percorso così impegnativo. Ma chi lo ha seguito in questi mesi ne parla come di un ragazzo concentrato, umile e con una sensibilità di guida rara per la sua età.
La strada è ancora lunga, piena di curve, salti e imprevisti, ma il talento non ha età. Per lui, il Rally Estonia rappresenta molto più di una gara: è il primo contatto con un palcoscenico che potrebbe diventare familiare nei prossimi anni. E chissà, forse tra qualche stagione, rivedremo quel nome tra le classifiche principali del WRC, questa volta non più tra i debuttanti, ma tra i protagonisti. Per ora, il seme è stato piantato. E in Estonia, terra di rally e di talenti (tanti sono in rampa di lancio), potrebbe presto germogliare un nuovo campione.








