TuttoRally di giugno 2026: numero 484
Sarà distribuito tra il 14 e il 15 giugno il nuovo numero di TuttoRally, un’edizione particolarmente ricca che conferma ancora una volta la filosofia editoriale della rivista: raccontare il rallismo in tutte le sue sfumature, senza dimenticare nessuno e senza cedere alla tentazione di inseguire soltanto ciò che verrà domani.
Le gare, come sempre, hanno grande visibilità sulla rivista. I vincitori vengono valorizzati, ma trovano spazio anche i protagonisti meno celebrati, quelli che rendono possibile ogni competizione con il loro impegno, la loro passione e il loro sacrificio. Analisi tecniche, approfondimenti e dettagli consentono ai lettori non soltanto di comprendere ciò che accade, ma anche di conservarne memoria nel tempo.
Esiste una differenza sostanziale tra chi vive davvero questo sport e chi si limita a guardarlo superficialmente. È la differenza tra chi si prende cura di una casa e chi si limita a togliere la polvere soltanto negli angoli più visibili. Nel rallismo, come nella vita, il presente merita rispetto, il passato merita memoria e il futuro va costruito con competenza, non con la tracotanza di chi pensa che tutto ciò che è stato fatto prima possa essere dimenticato.
Per questo motivo il Mondiale Rally occupa una parte importante del giornale. Analisi, fotografie e approfondimenti accompagnano il lettore all’interno della stagione iridata, cercando di spiegare non soltanto i risultati, ma anche le dinamiche che li hanno determinati.
Lo stesso approccio viene riservato al panorama nazionale. Il Campionato Italiano continua a offrire sfide di altissimo livello, con protagonisti che affrontano ogni gara con il coltello tra i denti. Tra gli argomenti più discussi del mese trova spazio anche il caso della slow zone al Rally Targa Florio, una vicenda che ha lasciato amareggiati moltissimi concorrenti. La domanda è inevitabile: si sarebbe potuto evitare? L’analisi proposta da TuttoRally affronta la questione entrando nel merito delle possibili alternative, compresa l’ipotesi di una virtual zone che avrebbe potuto produrre conseguenze differenti rispetto a quelle che hanno caratterizzato l’evento siciliano.
Proprio dalla Sicilia arriva anche una delle storie più belle dell’intero numero. Una terra straordinaria, spesso raccontata troppo poco al di fuori dei suoi confini, custodisce esempi di passione che meritano di essere conosciuti in tutta Italia. Tra queste pagine prende vita il racconto di una storia che arriva da Chiusa Sclafani, dove la passione di un padre e di un figlio si intreccia con quella di un’intera comunità e con l’impegno concreto di un’amministrazione comunale che ha scelto di sostenere il rally come elemento identitario del territorio. Una realtà che, almeno oggi, non sembra avere eguali nel panorama nazionale.
Tra i contenuti più prestigiosi dell’edizione spiccano inoltre due interviste di grande spessore. La prima è dedicata a Tony Cibella, uno dei direttori sportivi più stimati e rispettati del rallismo italiano. La seconda vede protagonista Max Rendina, figura centrale nell’organizzazione delle competizioni nazionali e interlocutore privilegiato per comprendere presente e prospettive del settore.
Non mancano poi altre testimonianze esclusive e numerose storie di uomini e donne che vivono il rally con intensità autentica. Tra queste trovano spazio anche le interviste a Silvio e Sergio Maiga, protagonisti di racconti che attraversano esperienze, emozioni e visioni differenti di uno sport che continua a evolversi senza perdere la propria identità.
Il tema di copertina è però destinato a catturare l’attenzione di tutto l’ambiente. TuttoRally presenta infatti un ampio dossier indipendente dedicato alle WRC27, le vetture che segneranno la prossima era del Campionato del Mondo Rally.
L’obiettivo era semplice: capire a che punto sia realmente il progetto e verificare se le promesse formulate negli ultimi mesi possano essere mantenute. Per ottenere risposte concrete la redazione ha contattato direttamente i principali protagonisti coinvolti nello sviluppo della nuova generazione di vetture.
Su Toyota e su RMC ci sono indicazioni importanti sullo stato dei lavori. In casa Lancia sono emersi elementi che consentono di comprendere meglio le idee e le strategie attualmente in discussione. Project Rally One ha cercato di mantenere il massimo riserbo sul proprio programma, ma alcune informazioni significative sono comunque “scappate” nel corso dell’inchiesta.
E poi c’è Subaru. Un nome che continua a esercitare un fascino particolare sugli appassionati di tutto il mondo e che rappresenta uno degli elementi più intriganti all’interno del mosaico che potrebbe caratterizzare il futuro del Mondiale Rally. C’è una trattativa. Vedremo come andrà…
Un lavoro giornalistico costruito attraverso contatti diretti, verifiche e confronti con tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo di offrire ai lettori non indiscrezioni prive di fondamento, ma un quadro realistico e documentato di ciò che potrebbe attenderci nei prossimi anni.
Tra gare, analisi, inchieste, interviste e storie di passione, il numero di giugno si presenta così come uno dei più completi e ricchi della stagione. Un’altra edizione destinata a trovare posto nelle collezioni degli appassionati e nelle librerie di chi continua a credere che il rally meriti di essere raccontato con profondità, memoria e rispetto.








