WRC – Acropolis Rally 2026, spettacolo su terra e mare
Tornano prove storiche, debutti spettacolari e una nave-parco chiuso unica nel panorama mondiale per il tradizionale appuntamento greco del Mondiale Rally.
Svelato il 25 febbraio, il percorso dell’edizione 2026 dell’EKO Acropolis Rally si preannuncia tra i più affascinanti e articolati degli ultimi anni. La gara attraverserà tre regioni simbolo del Paese — Attica, Peloponneso e Grecia Centrale — proponendo un mix di prove storiche, attesi ritorni e tratti completamente nuovi per un totale di oltre 320 chilometri cronometrati. L’apertura sarà affidata a una suggestiva super speciale serale ad Atene, capace di richiamare migliaia di appassionati nel cuore della capitale. Subito dopo, il rally introdurrà una soluzione logistica senza precedenti: equipaggi e vetture verranno trasferiti via mare dal Porto di Corinto a Itea, con la nave che fungerà da vero e proprio parco chiuso galleggiante. Gli equipaggi potranno anche pernottare a bordo. Una scelta strategica che sfrutta la conformazione costiera della Grecia e le sue rotte marittime, garantendo un collegamento diretto tra le aree di gara e consentendo un percorso sportivo più fluido, senza i vincoli imposti da lunghi trasferimenti su strada.
Venerdì: resistenza e novità
La prima giornata completa di competizione si aprirà con la prova delle Bauxites, da sempre tra le più apprezzate dal pubblico e da disputare una sola volta. A seguire, il Parnassos Montain — la speciale più lunga dell’intero rally — proporrà un tracciato in parte familiare: i primi 19,28 km riprenderanno la Drosohori disputata nel 2009, mentre gli ultimi 10,77 km saranno totalmente inediti, aumentando l’incertezza tecnica. Ritorna anche la speciale di Stiri, già presente nel 2025, entrambi i crono saranno da ripetersi per due volte. A chiudere la giornata sarà la classica speciale di Thiva, banco di prova fondamentale per delineare i primi equilibri di classifica da affrontare in passaggio unico.
Sabato: il fascino dei grandi ritorni
Il sabato segnerà il ritorno del crono di Ghymno, speciale assente dall’edizione 2013. La prova aprirà entrambi i loop della giornata ma in direzione inversa rispetto al passato, con un finale impegnativo caratterizzato da 17 curve in discesa negli ultimi sei chilometri. Rientra dopo oltre un decennio anche il crono di Kefalari, che chiuderà la giornata in ambo i passaggi. Tra i momenti chiave della giornata spiccano il Menalo Montain e Kolines. La speciale dii Menalo Montain si snoda lungo la strada tra Vytina e Alonistaina e attraversando gli altopiani panoramici di Arpakoti, Kapeli e Rouhi. Kolines, invece, offrirà uno scenario naturale unico: partendo nei pressi dell’omonimo villaggio, la prova si addentrerà nella foresta di Skiritida, tra castagni, pini neri e abeti, su un percorso stretto e altamente tecnico che metterà a dura prova precisione e concentrazione.
Domenica: la sfida decisiva
Il gran finale proporrà una Loutraki completamente rivisitata, quasi raddoppiata in lunghezza rispetto al passato e prevista in doppio passaggio, incluso quello conclusivo valido come Wolf Power Stage, decisiva per l’assegnazione dei punti extra. Torna anche Aghii Theodori, in versione accorciata ma sempre spettacolare, anch’essa affrontata due volte.
Alla presentazione ufficiale del percorso, il Viceministro dello Sport Giannis Vroutsis ha sottolineato come l’Acropolis rappresenti un evento di forte richiamo internazionale, capace di valorizzare la Grecia quale destinazione per grandi manifestazioni sportive. L’introduzione di nuove speciali e dell’innovativo trasferimento via mare, ha evidenziato, rafforza il legame tra territori diversi attraverso un evento di visibilità globale.








