Diretta WRC – Rally Finland 2026
La 75ª edizione del “1000 Laghi” porta in Finlandia l’ultima sfida delle Rally1 nell’era attuale. Nel WRC2 una sfida stellare con Rossel, Gryazin, Greensmith, Suninen, Lindholm e Korhonen. Tra i protagonisti anche Matteo Fontana nel WRC3.
La classifica finale
| Pos | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco 1° |
| 1 | PAJARI Sami – SALMINEN Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 2h27’58.0 | — |
| 2 | SOLBERG Oliver – EDMONDSON Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 2h28’24.7 | +26.7 |
| 3 | EVANS Elfyn – MARTIN Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 2h29’17.5 | +1’19.5 |
| 4 | FOURMAUX Adrien – CORIA Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 2h29’33.9 | +1’35.9 |
| 5 | NEUVILLE Thierry – WYDAEGHE Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 2h31’50.5 (0:20 pen) | +3’52.5 |
| 6 | KATSUTA Takamoto – JOHNSTON Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 2h32’16.2 | +4’18.2 |
| 7 | MCERLEAN Josh – TREACY Eoin | Ford Puma Rally1 | Rally1 | 2h32’30.7 | +4’32.7 |
| 8 | LATVALA Jari-Matti – HÄNNINEN Juho | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 2h36’23.5 | +8’25.5 |
| 9 | VIRVES Robert – VIILO Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 2h36’44.9 | +8’46.9 |
| 10 | SUNINEN Teemu – HUSSI Janni | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 2h37’01.0 (0:30 pen) | +9’03.0 |
PS20 Himos-Jämsa 2 (Power Stage) 30,02 km
Sami Pajari ha conquistato una storica vittoria al Rally di Finlandia, gestendo il vantaggio nell’ultima giornata di gara e precedendo al traguardo uno stoico Oliver Solberg, condizionato da forti dolori alla schiena. Nella conclusiva Power Stage, Solberg ed Elfyn Evans hanno staccato il medesimo tempo al decimo di secondo, permettendo al pilota gallese della Toyota di artigliare il terzo gradino del podio finale.
Pajari ha affrontato la prova decisiva senza prendersi inutili rischi: il suo quinto tempo di frazione (+9.7 dai primi) gli ha garantito il trionfo assoluto, lasciando a Solberg il primato nella speciale classifica domenicale. Nonostante i problemi fisici, lo svedese ha stretto i denti chiudendo secondo assoluto e piegando la resistenza di Evans nella graduatoria del “Super Sunday” per soli 2.9 secondi. Sopraggiunto al traguardo stremato, Solberg ha dichiarato: «Ho provato davvero tanto dolore. Sapevo che avrei potuto perdere punti preziosi nella Power Stage e ho fatto del mio meglio. Ho preso degli antidolorifici e la motivazione per arrivare in fondo era grandissima».
Sul terzo gradino del podio si è accomodato Elfyn Evans, abile nel distanziare di 16.4 secondi Adrien Fourmaux. Per il gallese si tratta di un piazzamento dal sapore speciale, arrivato dopo il drammatico cappottamento del sabato e reso possibile solo dal miracoloso lavoro dei meccanici Toyota in parco assistenza. Evans ha espresso tutta la sua gratitudine a fine gara: «Un grazie enorme ai ragazzi che ieri a metà giornata hanno riparato la macchina in appena mezz’ora. L’intero weekend dipendeva da loro, senza il loro intervento la nostra gara sarebbe finita lì. Un grazie va anche agli spettatori che ci hanno aiutato a rimettere la vettura in strada».
Nonostante sia rimasto ai piedi del podio, Adrien Fourmaux si è detto estremamente soddisfatto del weekend: «Mi sono divertito tantissimo in questo fine settimana. Ci mancheranno queste vetture. A parte la forte pioggia di venerdì non abbiamo avuto alcun problema ed è stata una grande battaglia. Se guardo a dove ero 8-9 anni fa, non avrei mai creduto che sarei arrivato a correre a questi livelli».
L’ultima speciale ha riservato attimi di alta tensione per Takamoto Katsuta, finito contro gli alberi a bordo della sua Toyota e costretto a completare il tracciato con la parte anteriore della vettura gravemente danneggiata. L’episodio gli è costato quasi un minuto e mezzo nei confronti di Thierry Neuville. Visibilmente amareggiato, il giapponese ha spiegato: «Non so cosa sia successo, ho cercato di evitare una pietra all’interno di una curva e sono finito largo. Mi dispiace tantissimo per la squadra». Neuville, dal canto suo, ha descritto la propria Power Stage come una guida “folle” ma divertente, da ricordare con il sorriso.
Tra i piloti Ford, Jon Armstrong ha fatto registrare un’ottima prestazione staccando sia Josh McErlean sia Martins Sesks. Armstrong ha commentato: «Nel finale ho commesso qualche piccolo errore a causa del sottosterzo, ma stiamo crescendo costantemente e imparando molto. L’obiettivo è migliorare ancora e siamo sempre più vicini ai primi». Più cauto l’approccio di Martins Sesks, che ha affrontato la domenica con l’unico obiettivo di condurre la vettura al traguardo: «Dopo la delusione di ieri, oggi volevamo solo ritrovare il ritmo senza commettere errori. Non ho spinto al massimo, ma venerdì e sabato abbiamo dimostrato di avere una gran velocità».
La miglior Rally2 al traguardo è quella di Jari-Matti Latvala ma per la classifica di WRC2 vittoria di Robert Virves che chiude con 16.1 su Teemu Suninen con Lauri Joona a 54.3 che per 1.4 si tiene dietro Jaspar Vaher. Bel settimo posto di Giovanni Trentin e Pietro Ometto.
WRC2, penalità per Suninen, Virves nuovo leader
Colpo di scena nel WRC2: Robert Virves è tornato in vetta alla classifica di classe a causa di una penalità di 30 secondi inflitta dai commissari sportivi a Teemu Suninen.
La sanzione è stata comminata al pilota finlandese per non essersi fermato sul luogo dell’incidente avvenuto durante la giornata di sabato. Nel corso della PS11 “Parkkola 1”, la vettura di Patrick Enok e Silver Simm è uscita di strada cappottandosi. L’equipaggio, rimasto inizialmente incastrato nell’abitacolo ma non bisognoso di soccorsi sanitari, ha attivato il pulsante verde “OK” del sistema di sicurezza e successivamente la segnalazione di strada ostruita.
Suninen, sopraggiunto per primo sul luogo dell’incidente, ha rallentato dopo aver visto le segnalazioni degli spettatori lungo il tracciato e la luce verde elettronica sul veicolo capovolto nel fosso. Tuttavia, proseguendo senza arrestarsi del tutto nella convinzione che due persone ferme a poca distanza fossero i componenti dell’equipaggio, è incorso nella violazione del regolamento di sicurezza.
I commissari della FIA hanno ribadito che la sola notifica elettronica del sistema “OK” non è sufficiente a esentare dall’obbligo di stop: la normativa impone infatti agli equipaggi di arrestare la vettura a meno che non venga mostrato chiaramente dai diretti interessati un cartello fisico “OK” o un inequivocabile gesto con le mani per confermare l’assenza di pericoli. Non avendo ricevuto alcuna conferma visiva diretta, Suninen è stato penalizzato di 30 secondi sul tempo della PS11, decisione che ha fatto scivolare il finlandese indietro in graduatoria e restituito la leadership della categoria WRC2 a Robert Virves.
PS19 Himos-Jämsa 1 30,02 km
La domenica conclusiva del Rally di Finlandia si è aperta nel segno della lunga e impegnativa prova speciale di Himos-Jämsä, un tracciato inedito di oltre 30 chilometri da ripetere due volte.
Oliver Solberg ha subito confermato la propria inclinazione nel performare al massimo nella giornata finale, staccando il miglior tempo. Il giovane svedese della Toyota, saldamente al secondo posto della classifica generale, ha preceduto di 2,9 secondi il compagno di squadra Elfyn Evans, rimasto leggermente staccato nella prima parte di prova più larga e veloce.
In vetta alla gara, Sami Pajari ha gestito la situazione con grande maturità per proteggere la leadership assoluta. Il pilota finlandese della Toyota ha siglato il quarto tempo di speciale a dieci secondi esatti da Solberg, spiegando allo stop: «È una prova davvero lunga. Non c’era motivo di andare piano, ma in un paio di punti mi sono reso conto di aver guidato con molta cautela. È tutto sotto controllo».
Se nelle prime due posizioni della generale i distacchi rimangono ampi, prosegue serrata la battaglia per il terzo gradino del podio tra Elfyn Evans ed Adrien Fourmaux. Con la prestazione nel primo passaggio su Himos, il gallese ha allungato sul rivale portando il vantaggio a 13,5 secondi, nonostante un piccolo spavento lungo il tracciato. Per il portacolori Hyundai si è trattato invece di una frazione complicata da una singolare distrazione: «Un vero incubo, avevamo una vespa o un altro insetto nell’abitacolo che ci ha disturbato tantissimo». Il francese ha pagato circa quattro decimi al chilometro nei confronti dei vertici.
Nella speciale classifica del “Super Sunday”, Solberg si attesta momentaneamente al comando precedendo Evans. Terza piazza provvisoria per Takamoto Katsuta (+6,9 da Solberg), seguito da Pajari e Fourmaux (+12,6).
Tra le vetture della classe WRC2, Jari-Matti Latvala ha consolidato il proprio margine su Teemu Suninen. Essendo però Latvala trasparente ai fini dei punti iridati, la contesa per la vittoria di categoria resta riservata al duello tra Suninen e Robert Virves. L’estone ha preferito non correre rischi caricando a bordo una seconda ruota di scorta, permettendo a Suninen di presentarsi alla conclusiva Power Stage con un rassicurante margine di 7,7 secondi.
I messaggi di Seb e Julien
In tarda serata Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, tramite i loro canali social, hanno voluto tranquillizzare e ringraziare gli appassionati, in apprensione dopo la loro uscita di strada sulla PS17.
Sébastien Ogier: “Purtroppo oggi siamo usciti di strada nella PS17. Julien e io siamo andati entrambi in ospedale per alcuni controlli e rimarremo qui per la notte a scopo precauzionale dopo il forte impatto. Ma ci sentiamo entrambi bene, che è la cosa più importante.
Questo non è ovviamente ciò che speravamo per questo weekend, specialmente dopo che le cose stavano andando così bene.
Ma la cosa fondamentale è che siamo sani e salvi, perciò un grande grazie al team per aver costruito una macchina così robusta. Inoltre devo ringraziare Julien per essersi preso cura di me subito dopo l’impatto e per aver rassicurato la mia famiglia sul fatto che stavo bene.
Ora ci riposeremo un po’ per assicurarci di tornare presto a pieno regime. Grazie per tutti i messaggi che abbiamo ricevuto.
Buona fortuna ai miei compagni di squadra. Portatela a casa, ragazzi!“
Julien Ingrassia: “Dopo diversi esami medici, sono sollevato nel sapere di essere in buona salute. E anche il mio vecchio amico Seb sta bene… uff, che sollievo!
Grazie a tutti per i vostri messaggi di affetto e grazie anche per l’entusiasmo che ci avete dimostrato per tutta la settimana.
Seb e Vincent torneranno insieme, più forti che mai — ne sono sicuro!
Show Must Go On“
Day3, il programma
Il Rally di Finlandia si avvia verso il suo gran finale, a decidere le sorti della gara sarà il doppio passaggio lungo l’inedita e spettacolare prova speciale di Himos-Jämsä.
Con i suoi 30,02 chilometri, la frazione rappresenta il tracciato più lungo e selettivo dell’intero evento, un vero e proprio banco di prova finale che promette di mettere a dura prova la tenuta meccanica delle vetture e la concentrazione degli equipaggi. Il secondo passaggio sul percorso fungerà da Power Stage.
Ogier-Ingrassia, notizie positive
Alle 22, attraverso i suoi canali social, Toyota Gazoo Racing ha pubblicato un aggiornamento sulle condizioni di Sébastien Ogier e Julien Ingrassia. “Siamo lieti di comunicare che i risultati degli esami in ospedale per Seb e Julien sono positivi. A causa dell’impatto durante l’incidente, l’equipaggio rimarrà in ospedale sotto osservazione per la notte. La squadra e il team desiderano ringraziare tutti i membri del team di medici ed i tifosi per il loro grande sostegno ed i loro auguri” si legge.
Day2, la classifica a fine giornata
| Pos | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo Totale | Distacco 1° |
| 1 | PAJARI Sami – SALMINEN Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 2:00:38.0 | — |
| 2 | SOLBERG Oliver – EDMONDSON Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 2:01:24.4 | +46.4 |
| 3 | EVANS Elfyn – MARTIN Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 2:02:14.3 | +1’36.3 |
| 4 | FOURMAUX Adrien – CORIA Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 2:02:18.1 | +1’40.1 |
| 5 | KATSUTA Takamoto – JOHNSTON Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 2:03:32.5 | +2’54.5 |
| 6 | NEUVILLE Thierry – WYDAEGHE Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 2:04:30.9 | +3’52.9 |
| 7 | MCERLEAN Josh – TREACY Eoin | Ford Puma Rally1 | Rally1 | 2:04:32.4 | +3’54.4 |
| 8 | LATVALA Jari-Matti – HÄNNINEN Juho | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 2:07:28.8 | +6’50.8 |
| 9 | SUNINEN Teemu – HUSSI Janni | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 2:07:39.1 | +7’01.1 |
| 10 | VIRVES Robert – VIILO Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 2:07:42.2 | +7’04.2 |
PS18 Leustu 2 16,44 km
I drammatici eventi della prova speciale numero 17 hanno stravolto la classifica del Rally di Finlandia, consegnando la leadership della gara a Sami Pajari. Si trova ora in vetta alla corsa con un margine rassicurante di 46,4 secondi sul compagno di marca Oliver Solberg. Il giovane finlandese ha commentato la sua prestazione mantenendo i piedi per terra: «Una bellissima prova, sono riuscito ancora a divertirmi. Ovviamente l’obiettivo principale è stato quello di gestire il passo. Domani ci aspettano ancora due lunghe speciali e può succedere di tutto».
A completare una provvisoria tripletta targata Toyota al vertice della gara c’è Elfyn Evans, terzo a oltre un minuto e mezzo dalla vetta. Il gallese ha espresso profonda gratitudine verso i propri tecnici al traguardo: «La prova è andata abbastanza bene, anche se non in modo del tutto pulito. Un enorme grazie ai ragazzi del team per aver sistemato la mia vettura dopo l’errore che avevo commesso. Naturalmente speriamo tutti il meglio per Sébastien e Julien dopo il bruttissimo incidente».
Alle spalle del podio virtuale si piazza Adrien Fourmaux su Hyundai, quarto a soli 3,8 secondi da Evans, seguito da Takamoto Katsuta (Toyota) al quinto posto. Chiudono le posizioni di rilievo Thierry Neuville (Hyundai), sesto, e Josh McErlean (M-Sport Ford), settimo che precede Jari-Matti Latvala.
L’interruzione della frazione ha prodotto stravolgimenti significativi anche nella categoria WRC2. Robert Virves, che stava affrontando la diciassettesima speciale prima del blocco causato dall’incidente di Ogier, si è visto assegnare un tempo imposto penalizzante rispetto ai rivali, scontando un ritmo cronometrico inferiore rispetto a quello tenuto nella mattinata. Di questa situazione ha approfittato Teemu Suninen, che si è preso la leadership di classe balzando in testa con tre secondi di vantaggio sul pilota della Škoda. Nel frattempo, per la conquista del terzo gradino del podio cadetto, il giovanissimo Jaspar Vaher — al suo secondo rally nel mondiale — ha ricucito lo strappo portandosi a soli 3,3 secondi di distacco da Lauri Joona. Settima piazza per Giovanni Trentin e Pietro Ometto.
In WRC3 Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi sono saliti al secondo posto a 16 secondi da Gil Membrado con 8 secondi di margine su Tymoteusz Abramowsky.
PS17 Västilä 2 19,10 km
Drammatico colpo di scena al Rally di Finlandia: Sébastien Ogier è uscito violentemente di strada proprio nelle battute finali della prova speciale, mentre si trovava in testa nei rilevamenti cronometrici intermedi. Le immagini televisive hanno mostrato la sua Toyota cappottarsi più volte a una velocità stimata dalla grafica di quasi 150 km/h. La direzione gara ha immediatamente interrotto la prova speciale ponendola in regime di trasferimento e inviando i soccorsi medici sul posto.
Successivamente, la Toyota ha rassicurato sulle condizioni dell’equipaggio comunicando che Sébastien Ogier e il copilota Julien Ingrassia sono riusciti a uscire autonomamente dall’abitacolo. Entrambi sono coscienti e in buone condizioni generali, ma sono stati trasferiti in ospedale per gli accertamenti e i controlli di rito.
Dal punto di vista cronometrico, lo scratch di frazione è andato a Sami Pajari, esattamente come nel primo passaggio del mattino. Secondo tempo per Elfyn Evans, staccato di un solo decimo di secondo dal giovane finlandese. Pajari si è detto soddisfatto ma cauto: «Una prova fantastica e divertente, ma siamo passati semplicemente senza correre rischi inutili».
Il tempo staccato da Evans non è bastato per scavalcare Adrien Fourmaux nella classifica generale: il gallese di casa Toyota e il pilota Hyundai si trovano ora appaiati al terzo posto assoluto in perfetto parità cronometrica. Evans ha commentato con freddezza allo stop: «Guida pulita, niente di folle. È tutto sotto controllo».
Oliver Solberg, saldamente sul podio virtuale, ha approfittato della frazione per svolgere prove di assetto in vista della tappa conclusiva, notando la somiglianza tra la prova di Västilä e i primi 15 chilometri della Power Stage di domenica: «Una prova bellissima, abbiamo testato piccoli accorgimenti e siamo in una buona posizione».
Nuovo contrattempo infine per la Hyundai di Thierry Neuville nella lotta per la sesta posizione assoluta: il pilota belga è stato penalizzato da una foratura lenta verso la fine della prova speciale, riuscendo a limitare i danni ma incassando comunque un ritardo sul traguardo.
Aggiornmento Ogier
Toyota comunica che sia Ogier che Ingrassia sono usciti da soli dall’auto. Sono entrambi coscienti e stanno abbastanza bene. Saranno trasportati in ospedale per ulteriori controlli. Ogier è stato portato via in elicottero verso un ospedale locale, Ingrassia in ambulanza
Incidente per Ogier!
Ad un chilometro dalla fine della PS17 il francese, leader della classifica, esce capottando più volte. In testa adesso c’è Sami Pajari. Gara sospesa. La radio del rally finlandese riferisce che è stata inviata una richiesta di soccorso medico dall’auto di Ogier e che anche Virves si è fermato sul posto inviando a sua volta una richiesta di soccorso.
PS16 Päijälä 2 10,55 km
La prova di Päijälä regala ancora una volta grande spettacolo. Ad imporsi è stato un ritrovato Sébastien Ogier, arrivato al traguardo con il sorriso e autore di una prestazione impeccabile. Il campione del mondo ha battuto il compagno di squadra Elfyn Evans per appena due decimi di secondo staccando Pajari — terzo tempo di prova — di quattro decimi. Sami Pajari ha comunque espresso grande entusiasmo per il feeling con la vettura: «L’auto è semplicemente fantastica. Mi diverto in ogni singola curva al volante di questo mostro. Tuttavia sento di non essere ancora al cento per cento subito dopo il via. È stata una prestazione buona e pulita, niente di speciale, ma è andata così».
Commenta Ogier: «Siamo felici della nostra posizione. Il margine può anche ridursi un po’, ma per noi non ha importanza. Domani ci aspetta un grande sforzo, anche da parte mia. Allo stesso tempo abbiamo cercato di godercela, perché la prova speciale è davvero splendida».
Al quarto posto si è piazzato Oliver Solberg, autore di una solida prestazione considerando la posizione di partenza, pur mantenendo un pizzico di rammarico per i ritardi accumulati nelle prime battute di gara: «Mi dispiace aver perso così tanto tempo qui questa mattina. Dopo quel momento la battaglia era praticamente finita. Ora cerchiamo solo di mettere al sicuro la posizione attuale e di provare qualche modifica sulla vettura in vista di domani, per poter attaccare al massimo».
Alla luce dei risultati di Päijälä, la classifica generale vede il vantaggio di Sébastien Ogier su Sami Pajari salire a 20,9 secondi. Oliver Solberg si conferma al terzo posto, seppur staccato di oltre un minuto dalla testa della corsa. Adrien Fourmaux rimane quarto e miglior pilota Hyundai, precedendo il leader del mondiale Elfyn Evans, quinto dopo il cappottamento della mattinata. Nel WRC2 continua la leadership dell’estone Robert Virves, con Teemu Suninen secondo a 24,7 secondi di distacco. Tra i due c’è Jari-Matti Latvala, che non prende punti per il campionato a 12.7 da Virves.
PS15 Parkkola 2 16,76 km
Anche se il margine accumulato da Sébastien Ogier sembra ampio per consentire un ricongiungimento diretto in condizioni normali, Sami Pajari continua a spingere con un ritmo elevatissimo, riuscendo a recuperare altri 2,2 secondi sul leader francese e portando il suo ritardo a 20,5 secondi anche se a fine prova ha ammesso con grande franchezza: «Non è realistico pensare di riprenderlo».
Grazie a questo risultato Toyota mantiene provvisoriamente un’intera tripletta sul podio virtuale della gara. Alle spalle del duello di testa, Oliver Solberg si trova infatti saldamente al terzo posto, pur accusando ormai oltre un minuto di ritardo dalla vetta e con scarse speranze di poter migliorare ulteriormente la propria posizione.
Alle loro spalle si accende invece la battaglia per la quarta piazza. Adrien Fourmaux, risalito ai piedi del podio dopo le disavventure occorse in precedenza a Sesks ed Evans, ha rischiato grosso appoggiandosi pericolosamente in un fosso lungo il percorso. Il pilota francese della Hyundai è riuscito a salvare la macchina e a conservare la posizione, ma Elfyn Evans si sta riavvicinando a grandi falcate ed è ora staccato di appena 6,6 secondi.
Day2, cosa è successo finora
La mattinata del sabato al Rally di Finlandia regala una sequenza spettacolare di colpi di scena, ridefinendo gli equilibri sia per la vittoria assoluta nel WRC che per le posizioni di vertice nel WRC2.
Il sabato al Rally di Finlandia si era aperto con la PS11 “Parkkola 1” (14,40 km), una prova fondamentale per impostare il ritmo della mattinata e per accendere l’inseguimento al vertice.Elfyn Evans si presenta al via con intenzioni chiarissime: sferrare un attacco immediato al compagno di squadra e leader della gara Sébastien Ogier. Il pilota gallese mette a segno uno scratch d’autorità, trascinando con sé una doppietta e un dominio corale targato Toyota nei primi posti della frazione. Evans stacca Ogier di 3.3 secondi, un colpo che gli permette di abbassare il distacco nella classifica generale a 13 secondi netti. Alle spalle dei due contendenti per la vittoria, Sami Pajari conferma fin dai primi metri il suo ottimo stato di forma, chiudendo la prova con il terzo tempo assoluto. Il giovane finlandese guadagna subito 4.5 secondi su Oliver Solberg, ipotecando il margine per la terza piazza assoluta. Mārtiņš Sesks riesce a difendere la quinta posizione provvisoria tenendo a bada Adrien Fourmaux per una quindicina di secondi, mentre Takamamoto Katsuta firma un sorpasso lampo ai danni di Josh McErlean balzando al settimo posto. Nel WRC2, la PS11 vede Teemu Suninen approfittare della sfortunata uscita di strada di Patrick Enok per consolidare la terza posizione di classe, mentre in vetta continua la marcia di Robert Virves davanti a Roope Korhonen e a un sempre velocissimo Jari-Matti Latvala (non iscritto ai punti di campionato).
Si va poi sul leggendario tracciato di Päijälä, disputato in versione ridotta rispetto al passato. Ad imporsi con determinazione è lo scatenato Sami Pajari, che firma lo scratch superando Sébastien Ogier di appena otto decimi e recuperando 1.6 secondi su Elfyn Evans. Il giovane finlandese porta il suo ritardo da Evans al di sotto dei dieci secondi, rilanciando con forza le sue ambizioni per il podio virtuale. Ogier si accoda al compagno di squadra ma guadagna a sua volta terreno su Evans, mentre Oliver Solberg comincia ad accusare problemi di comunicazione in abitacolo a causa del malfunzionamento dell’interfono.
La successiva PS13 “Västilä” (19,10 km), riproposta in senso inverso come non accadeva dal 2011, vede Pajari fare di nuovo la voce grossa. Il padrone di casa conquista un altro successo di tappa battendo Evans per solo un decimo di secondo. Dietro di loro, Evans tenta il tutto per tutto su Ogier, roschiando 2.2 secondi e portandosi a undici secondi dal leader della gara. Solberg trova finalmente il ritmo grazie al ripristino dell’interfono e stacca il quarto tempo, mentre nella classe WRC2 si consuma un pesante colpo di scena: Roope Korhonen, secondo in graduatoria e diretto inseguitore del leader Robert Virves, finisce sottosopra nel finale di prova ed è costretto alla resa. Con questo ritiro, unito a quello di Mikko Heikkilä avvenuto nella PS12, Virves rimane isolato e in piena sicurezza al comando della categoria cadetta.
Il momento di massima tensione si raggiunge sulla prova di Leustu. Elfyn Evans, lanciato in un attacco totale per completare la rimonta su Ogier, commette un errore nella penultima curva prima del traguardo: la sua Toyota si cappotta per tre volte in un campo e finisce bloccata in un fosso. Solo il tempestivo intervento del pubblico permette al gallese di ripartire, ma il ritardo accumulato supera il minuto e tre quarti, facendolo scivolare al quinto posto assoluto. Sulla stessa prova finisce contro gli alberi anche la Ford Puma di Martins Sesks, fino a quel momento ottimo quinto.
Al termine di questo turbolento blocco di prove, Sébastien Ogier ne approfitta per allungare in vetta alla classifica generale con un vantaggio di 22.7 secondi su Sami Pajari, salito autorevolmente in seconda posizione. Oliver Solberg eredita il terzo gradino del podio seppur distanziato di oltre un minuto dalla testa, seguito da Adrien Fourmaux e dal deluso Elfyn Evans. Nel WRC2, Robert Virves e Jari-Matti Latvala presidiano saldamente la top 10 assoluta.
Day2, la situazione a metà giornata
| Pos | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo Totale | Distacco 1° |
| 1 | OGIER Sébastien – INGRASSIA Julien | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 1h32’13.7 | — |
| 2 | PAJARI Sami – SALMINEN Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 1h32’36.4 | +22.7 |
| 3 | SOLBERG Oliver – EDMONDSON Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 1h33’15.2 | +1’01.5 |
| 4 | FOURMAUX Adrien – CORIA Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 1h34’02.9 | +1’49.2 |
| 5 | EVANS Elfyn – MARTIN Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 1h34’14.3 | +2’00.6 |
| 6 | KATSUTA Takamoto – JOHNSTON Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | Rally1 | 1h35’12.0 | +2’58.3 |
| 7 | MCERLEAN Josh – TREACY Eoin | Ford Puma Rally1 | Rally1 | 1h35’46.8 | +3’33.1 |
| 8 | NEUVILLE Thierry – WYDAEGHE Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | Rally1 | 1h35’56.1 (0:20 pen) | +3’42.4 |
| 9 | VIRVES Robert – VIILO Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1h37’19.3 | +5’05.6 |
| 10 | LATVALA Jari-Matti – HÄNNINEN Juho | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 1h37’33.0 | +5’19.3 |
PS14 Leustu 1 16,44 km
Colpo di scena sulla prova speciale di Leustu, che sconvolge la classifica con due uscite di strada pesantissime tra i protagonisti del WRC.
Il primo, clamoroso scossone riguarda la lotta per la vittoria finale: Elfyn Evans, impegnato in un attacco a testa bassa per ricucire lo strappo sul leader Sébastien Ogier, è incappato in un cappottamento nella penultima curva della prova. La sua Toyota GR Yaris è ruzzolata per ben tre volte sul tetto in un prato prima di arrestarsi sulle ruote. Nel tentativo immediato di ripartire per rientrare in strada, la vettura è rimasta incastrata con la pancia in un fosso. Decisivo l’intervento tempestivo degli spettatori, che hanno spinto e liberato l’auto del gallese e del suo copilota Scott Martin; tuttavia, l’incidente è costato quasi due minuti di ritardo, facendo scivolare Evans al quinto posto assoluto. Al traguardo, il gallese ha ammesso con amarezza l’errore: «La curva era un po’ più stretta di quanto mi aspettassi. Non avevo segnato nel pacchetto il fosso all’esterno e ho guidato con troppa foga. Abbiamo perso davvero troppo tempo ed è un pessimo risultato».
Ne approfitta Sébastien Ogier, autore peraltro di un finale di prova velocissimo, che spinge al massimo l’allungo in vetta portando il suo vantaggio a 22,7 secondi su un bravissimo Sami Pajari, ora salito in seconda posizione assoluta. Il pluricampione francese commenta così la piega presa dalla gara: «Sapevo che avrebbero spinto forte questa mattina e cercavo proprio una battaglia di questo tipo. Io sto cercando di mantenere un piccolo margine di sicurezza e per ora questo piano sta funzionando».
Dietro al duello di testa, Oliver Solberg sale provvisoriamente sul terzo gradino del podio nonostante una mancanza di fiducia generale accusata fin dalla partenza, pur accumulando ormai circa un minuto di ritardo dal vertice.
La prova di Leustu si rivela però fatale anche per Martins Sesks, fino a quel momento ottimo quinto assoluto: il lettone è uscito violentemente di strada finendo contro gli alberi con la sua Ford Puma ed è stato costretto al ritiro. La doppia battuta d’arresto di Sesks ed Evans spalanca la strada ad Adrien Fourmaux, che recupera due posizioni in un solo colpo risalendo fino al quarto posto nella generale.
In WRC2 da segnalare i problemi al differenziale di Leo Rossel ed il capottamento di Arthur Pelamourgues che ha obbligato il Direttore di gara a sospendere la prova.
PS13 Västilä 1 19,10 km
La tredicesima prova speciale del Rally di Finlandia, la “Västilä” di 19,10 km — affrontata quest’anno in senso inverso come non accadeva dal 2011 —, accende ancora di più la lotta di vertice e regala uno scossone decisivo nel WRC2.
A staccare il miglior tempo assoluto è uno scatenato Sami Pajari, che conquista uno scratch da applausi battendo Elfyn Evans per appena un decimo di secondo. Il giovane finlandese si concede ai microfoni visibilmente entusiasta: «Ho fatto una bella prova. Abbiamo dovuto pulire un po’ la traiettoria, il che è stata una sorpresa, ma altri lo hanno fatto prima di me quindi non mi lamento. È la mia miglior prestazione, di più non posso fare. Una prova splendida e pazzesca».
Alle sue spalle scoppia la scintilla per la vittoria finale. Elfyn Evans compie un passo avanti importantissimo nei confronti di Sébastien Ogier, staccando il compagno di squadra di 2,2 secondi e portando il suo ritardo nella classifica generale a soli 11 secondi netti dal francese. Il gallese ha ammesso a fine prova qualche piccolo sbavatura: «In un paio di punti la vettura si è scomposta un po’ troppo di traverso». Dal canto suo, Ogier lascia sul terreno 2,3 secondi rispetto a Pajari ma non fa drammi, dicendosi comunque soddisfatto del passo tenuto in questo primo passaggio.
Quarto tempo di frazione per Oliver Solberg, staccato di 5,4 secondi dal vertice ma in ripresa dopo le difficoltà precedenti: il svedese ha infatti risolto i problemi all’interfono, tornando a sentire nitidamente le note del copilota e precedendo Adrien Fourmaux per 4,3 secondi.
Il colpo di scena più clamoroso di tutta la mattinata si consuma però nella categoria WRC2. Nel corso dell’ultimo settore di prova, Roope Korhonen — secondo in classifica e principale inseguitore del leader Robert Virves — è incappato in un cappottamento. Con il ritiro del finlandese, Virves giunge al traguardo in 9’00.0 restando isolato in vetta alla classe cadetta con un margine di assoluta sicurezza.
PS12 Päijälä 1 10,55 km
La seconda prova speciale del sabato porta i piloti sul celebre e amatissimo tracciato di Päijälä, presentato in questa edizione in versione accorciata. Nonostante la riduzione del percorso, l’entusiasmo nell’abitacolo è rimasto altissimo, tanto che in molti al traguardo hanno espresso il desiderio di poter sfidare la prova nella sua lunghezza originale.
A staccare il miglior tempo assoluto ad oltre 129 km/h di media è Sami Pajari, che firma uno scratch fondamentale per la sua gara, precedendo Sébastien Ogier di appena 0.8 secondi e recuperando 1.6 secondi su Elfyn Evans. Grazie a questo affondo, il giovane talento finlandese porta il suo ritardo da Evans sotto la soglia dei dieci secondi nella classifica generale. «Era la prima volta che affrontavo Päijälä in questo senso di marcia» ha dichiarato Pajari. «A Jyväskylä ci sono tantissime prove leggendarie e questa è senz’altro una di quelle».
Sulla stessa lunghezza d’onda si trova il leader della corsa Sébastien Ogier che, pur cedendo il primato di prova a Pajari nel finale dopo aver fatto segnare parziali record, guadagna ulteriori 0.8 secondi su Evans e commenta entusiasta: «Una prova fantastica, è il pensiero condiviso da tutti noi». Da parte sua, Evans ammette qualche piccola sbavatura: «Sono stato un po’ troppo cauto su un paio di salti e in un punto sono andato largo, ma nulla di grave».
Fase complessa invece per Oliver Solberg, in piena lotta per il podio proprio con Pajari, che incontra difficoltà di comunicazione in abitacolo: «Per me è stata una brutta prova, non riuscivo a sentire bene le note e non ho trovato la giusta fiducia». Ritrova invece ritmo e sensazioni Takamoto Katsuta, autore del quarto tempo di frazione davanti alle Hyundai e in netta ripresa dopo i problemi del venerdì, confermandosi in settima posizione assoluta.
Nel WRC2 prosegue infine la progressione di Jari-Matti Latvala, che tenta il recupero sul duo di testa roschiando 0.4 secondi a Roope Korhonen. Mikko Heikkilä è stato costretto al ritiro per una staccata fatale mentre occupava la sesta posizione, spalancando la strada della top 10 a Jaspar Vaher e Romet Jürgenson con Giovanni Trentin otitmo ottavo di WRC2 davanti a Mille Johansson.
In WRC3 Matteo Fontana si avvicina alla vetta. Attualmente è in testa lo spagnolo Gil Membrado con 12″ netti su Tymoteusz Abramowski che ha un margine inferiore di dieci secondi sul comasco.
PS11 Parkkola 1 16,76 km
La terza giornata di gara si apre nel segno di Elfyn Evans. Il gallese riparte fortissimo staccando il miglior tempo nella prima prova del mattino davanti a tre compagni di marca della Toyota, infliggendo 3,3 secondi al leader Sébastien Ogier e riducendo il ritardo in classifica generale a 13 secondi netti.
A fine prova comincia anche il consueto gioco psicologico tra i due compagni di squadra. Ogier, consapevole di dover fare il massimo risultato per le sue ambizioni di campionato, punzica il compagno con un sorriso: «C’è tantissimo grip, ora si può spingere davvero forte. Spero che Elfyn ci provi fino in fondo, a me piace così». Pronta la replica di Evans, più cauto e concentrato sulla gara: «Le condizioni sono ottime. Non è andata alla perfezione, ma comunque bene. La strada è ancora lunga, bisogna solo continuare a spingere».
Alle spalle dei primi due continua la solida prestazione di Sami Pajari, terzo assoluto. Il giovane idolo locale si arrende al crono di Evans per soli sei decimi, guadagnando 4,5 secondi su Oliver Solberg e consolidando la terza piazza: ora il distacco da Evans è di 11 secondi, mentre la vetta occupata da Ogier dista 24 secondi. «È andata bene, anche se non in modo perfetto, forse ho lasciato lì qualche decimo. Bisogna continuare a spingere, le condizioni per guidare sono fantastiche» ha commentato Pajari al traguardo.
Nella lotta per il quinto posto, Mārtiņš Sesks su Ford Puma mantiene 14,8 secondi di margine su Adrien Fourmaux, autore di una fase di inseguimento dopo essere stato penalizzato dalla pioggia di venerdì. Recupera terreno anche Takamoto Katsuta, che scavalca subito Josh McErlean conquistando la settima posizione provvisoria.
Nel WRC2 prosegue la marcia dell’estone Robert Virves, saldo al comando della categoria con 12,3 secondi di vantaggio su Roope Korhonen. Alle loro spalle si registra l’uscita di strada di Patrick Enok, un episodio che consolida la terza posizione di Teemu Suninen. Da segnalare la prova trasparente tra le vetture Rally2 di Jari-Matti Latvala: il team principal Toyota, affiancato da Juho Hänninen ma non iscritto per i punti di campionato, sta imponendo un gran ritmo piazzandosi virtualmente al terzo posto della classe cadetta. «Prova davvero fantastica, serve molto coraggio. A volte ho cercato di aggredire troppo le curve, ma Juho è stato bravo a ricordarmi di mantenere la linea ideale. Ogni tanto anche i vecchi sanno essere veloci» ha scherzato il finlandese a fine prova.
Kankkunen parla del nuovo promoter
La Federazione Internazionale dell’Automobile ha annunciato venerdì nel tardo pomeriggio che la società WRC Promoter GmbH passa ufficialmente sotto il controllo di Cosmobilis e Park Square Capital (ne abbiamo parlato qui).
Il cambio al vertice della promozione risponde a un’attesa lunga da parte di tutto il movimento rallystico, ma il compito che attende il nuovo CEO Eric Bouillier si preannuncia complesso e immediato. Juha Kankkunen, Team principal Toyota, ha tracciato con chiarezza la rotta: «Ora deve rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. La prima cosa da fare è definire i calendari delle gare e i nuovi regolamenti». Il quattro volte campione del mondo ha poi sottolineato l’urgenza dell’intervento: «Questo cambio è arrivato al momento giusto, nel senso che ora qualcuno deve iniziare a fare qualcosa. In linea di principio siamo già un po’ in ritardo. Queste cose si sarebbero dovute sapere molto prima».
Interrogato sulle possibili visioni del nuovo promoottore per il futuro del Mondiale, il manager finlandese preferisce però mantenere distinti i ruoli: «Non è compito mio parlarne. Il mio lavoro è prendermi cura di questi ragazzi e tenerli in strada, spetta alla dirigenza commentare questi aspetti». Alla domanda finale se si tratti comunque di un passo avanti positivo per la disciplina, Kankkunen non ha esitato a rimarcare l’importanza del cambiamento per la sopravvivenza stessa del campionato: «Certo che lo è. Se non si vuole far morire questo sport, è ovvio che bisogna fare qualcosa».
Day2, il programma
La giornata di sabato vedrà i protagonisti del Rally di Finlandia impegnati sulle storiche e velocissime prove speciali situate a sud-est del parco assistenza. Il programma ripropone un tracciato dal sapore familiare, con i graditi ritorni di Parkkola, Västilä, Päijälä e Leustu, tutte già affrontate nella scorsa edizione. Ad aggiungere un ulteriore elemento di sfida e di novità per gli equipaggi sarà però l’inedita configurazione di Västilä e Päijälä, che rispetto allo scorso anno verranno percorse entrambe in senso contrario, offrendo traiettorie e punti di staccata completamente rivisti.
Il Day1 degli italiani
Il venerdì ha visto tra i protagonisti Giovanni Trentin. Affiancato alle note da Pietro Ometto al volante della Škoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, il diciannovenne driver di ACI Team Italia ha firmato una prestazione maiuscola, mettendo in mostra tempi di alto livello. A differenza di quanto accaduto due settimane fa in Estonia, il pilota veneto si è trovato fin da subito a perfetto agio lungo le velocissime e insidiose speciali finniche.
Al termine della prima tappa, la classifica lo vede occupare la ventitreesima posizione assoluta e la decima nella graduatoria del WRC2. Un risultato solido ma che gli sta persino stretto: senza i dieci secondi persi per un testacoda nelle battute iniziali e, soprattutto, i 41”3 lasciati per strada nell’ultimo tratto cronometrato a causa di un problema alla vettura, il giovanissimo pilota avrebbe chiuso la giornata più in alto.
«Devo dire che è stata una giornata davvero positiva» ha raccontato a caldo il pilota di ACI Team Italia. «Poteva finire decisamente meglio se non ci fossimo girati stamattina perdendo 10”, e poi se nella prova bagnata la macchina non mi fosse scivolata, lasciando lì una quarantina di secondi. Nel pomeriggio le condizioni si sono rivelate estremamente complesse; ci siamo difesi bene facendo del nostro meglio, ecco perché mi dispiace che sul finale non sia andata esattamente come volevamo. Domani cercheremo di proseguire con questo stesso passo: mi sono divertito e abbiamo dimostrato di avere un bel ritmo e un ottimo feeling con i percorsi di questa gara, persino nelle fasi di pioggia battente del pomeriggio».
Nel WRC3, invece, Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi dopo aver perso tempo per una foratura e per problemi alle valvole degli pneumatici hanno chiuso la tappa al terzo posto staccati di poco più di 30″ dalla vetta e di una ventina di secondi dalla piazza d’onore.
Day1, cosa è successo
La prima tappa del Rally di Finlandia si chiude nel segno di Sébastien Ogier e della Toyota, al termine di una giornata intensa, ricca di colpi di scena e stravolta dalle mutevoli condizioni meteorologiche.
Le prime battute di gara vedono un acceso confronto al vertice tra Sébastien Ogier, il giovane idolo locale Sami Pajari e Adrien Fourmaux. Ogier impone un ritmo serrato imponendosi nella quinta prova speciale, l’inedita e velocissima Hoho, consolidando la leadership e portando a otto secondi il margine sugli inseguitori.
Di contro, la mattinata si rivela disastrosa per la Hyundai. Esapekka Lappi è costretto al ritiro sulla PS4 a causa di un cappottamento, mentre il campione in carica Thierry Neuville colpisce un ostacolo a bordo strada danneggiando la sospensione anteriore sinistra; il belga riesce a portare la vettura al parco assistenza, pagando però quasi due minuti di ritardo e rimediando anche 20 secondi di penalità. Brivido anche per il leader del mondiale Elfyn Evans, finito in un fosso sulla PS5 ma salvato da un cespuglio che ne frena la corsa, consentendogli di limitare i danni a soli cinque secondi.
Nel giro pomeridiano la pioggia fa il suo ingresso stravolgendo la classifica. Se sulla PS6 Pajari riesce temporaneamente a riprendersi la seconda piazza su Fourmaux, è la successiva PS7 Saarikas 2 a spaccare in due la gara. Un improvviso e violento nubifragio si abbatte sul percorso proprio mentre scendono le prime vetture: Evans scatta su fondo ancora asciutto e firma lo scratch, mentre chi parte dopo affronta un vero e proprio muro d’acqua.
Adrien Fourmaux e Oliver Solberg, penalizzati da una visibilità azzerata e da problemi di appannamento del parabrezza, cedono tra il minuto e il minuto e mezzo. Il francese della Hyundai scivola così dal podio provvisorio fino alla settima posizione, spianando la strada al monopolio Toyota nei primi quattro posti.
Con il progressivo attenuarsi della pioggia, Ogier gestisce la situazione mantenendo il controllo della corsa, mentre Solberg firma il suo primo scratch assoluto nella PS8 Sydänmaa 2, approfittando del fondo in miglioramento. Nella classe cadetta WRC2, l’estone Robert Virves si rende protagonista di una prestazione eccezionale sotto l’acqua, arrivando persino a battere i tempi di alcune Rally1 e prendendosi la leadership di categoria davanti a Roope Korhonen.
La giornata si conclude con la classica prova spettacolo cittadina di Harju, vinta a pari merito da Thierry Neuville (risalito fino al nono posto assoluto) e Takamoto Katsuta. Sébastien Ogier sceglie la via della massima prudenza e chiude la prima tappa in vetta con 16,3 secondi di vantaggio su Elfyn Evans. Sami Pajari si attesta in terza posizione a 26,7 secondi, rallentato nel pomeriggio da un guasto al sistema di disappannamento, seguito da Oliver Solberg a 41,3 secondi. Quinta piazza per un solido Mārtiņš Sesks su Ford Puma, che riesce a contenere la risposta di Adrien Fourmaux, sesto al traguardo di giornata.
Day1, la classifica a fine tappa
| Pos | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Ogier – Ingrassia | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:03:47.4 | – |
| 2 | Evans – Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:04:03.7 | +16.3 |
| 3 | Pajari – Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:04:14.1 | +26.7 |
| 4 | Solberg – Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:04:28.7 | +41.3 |
| 5 | Sesks – Francis | Ford Puma Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:04:52.3 | +1:04.9 |
| 6 | Fourmaux – Coria | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:05:11.4 | +1:24.0 |
| 7 | McErlean – Treacy | Ford Puma Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:06:16.4 | +2:29.0 |
| 8 | Katsuta – Johnston | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:06:18.1 | +2:30.7 |
| 9 | Neuville – Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 / Rally1 | 1:06:43.6 | +2:56.2 |
| 10 | Virves – Viilo | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 / Rally2 | 1:06:56.1 | +3:08.7 |
PS10 Harju 2 2,58 km
La lunghissima e rocambolesca prima tappa si è conclusa come da tradizione tra la folla della super-speciale cittadina di Harju. Una prova breve che ha visto Thierry Neuville togliersi la soddisfazione del primo scratch personale della gara, fatto registrare a pari merito con Takamoto Katsuta, in un finale di giornata che serve a morale e classifica dopo le sfortune del mattino.
Sébastien Ogier non ha avuto alcun bisogno di rischiare sui cordoli cittadini, accontentandosi del settimo tempo di prova per sigillare una prima giornata gestita da vero maestro. Il francese della Toyota rientra al parco assistenza da leader della gara, forte di un vantaggio di 16,3 secondi sul compagno di squadra Elfyn Evans. Tirando le somme al controllo stop, il campione del mondo ha espresso tutto il suo sollievo per essere uscito indenne dal caos meteorologico del pomeriggio: «È stata davvero un’ottima giornata per noi. Il pomeriggio è stato estremamente difficile e di sicuro non divertente per nessuno. L’importante era uscirne senza danni e ci siamo riusciti». Alle sue spalle Evans recrimina per le insidie del meteo ma festeggia il secondo posto provvisorio, ottenuto anche grazie al vantaggio di essere sceso per primo sulle prove allagate: «Il mattino non è andato affatto male, ma il pomeriggio si è trasformato in una vera e propria lotteria. Per fortuna siamo riusciti a cavarcela».
Resta l’amaro in bocca a Sami Pajari, terzo assoluto a 26,7 secondi da Ogier. Il giovane talento finlandese della Toyota era in piena corsa per la vittoria prima di finire penalizzato dal nubifragio e da un problema tecnico che ha complicato la visibilità: «Abbiamo perso la possibilità di giocarci il successo praticamente in una sola prova per un pizzico di sfortuna. La ventola non funzionava e non ce ne siamo accorti in tempo, ritrovandoci con il parabrezza completamente appannato. È un gran peccato, ma siamo ancora in piena corsa per il podio. Spero di poter riprendere Elfyn, anche se Oliver spingerà per prenderci, quindi ci sarà da lottare».
La classifica provvisoria vede infatti Oliver Solberg al quarto posto, staccato di circa 15 secondi da Pajari e pronto a inserirsi nella bagarre per la zona podio. Alle sue spalle la quinta posizione è occupata da Martins Sesks sulla Ford Puma di M-Sport, abile nel tenere dietro per appena un soffio Adrien Fourmaux. Il francese della Hyundai, precipitato indietro a causa del diluvio, punta ora a risalire la china partendo dal sesto posto. Completano la top 10 Takamoto Katsuta, Josh McErlean, Thierry Neuville (risalito fino alla nona piazza dopo il cedimento della sospensione al mattino) e il leader della classe cadetta.
Nel WRC2 prosegue la prestazione superlativa di Robert Virves. L’estone su Skoda ha spinto a fondo durante le fasi più critiche del pomeriggio, mettendo al sicuro la prima posizione di categoria con 13,5 secondi di margine su Roope Korhonen (seguito da Jari-Matti Latvala) e mettendosi nelle condizioni migliori per puntare al quarto successo stagionale.
PS9 Hoho 2 9,55 km
Dopo la tempesta e i colpi di scena del primo pomeriggio, la pioggia ha finalmente concesso una tregua lungo il secondo passaggio della prova speciale di Hoho. Con le condizioni del fondo finalmente più stabili, Adrien Fourmaux si è preso una bella rivincita: dopo aver perso oltre un minuto e mezzo a causa del diluvio nella PS6, il pilota della Hyundai ha preceduto Oliver Solberg di 2,3 secondi e Mārtiņš Sesks, autore di un ottimo terzo tempo che gli permette di tenere ancora alle sue spalle lo stesso Fourmaux nella classifica generale.
In forte vantaggio nella classifica assoluta, Sébastien Ogier ha scelto la via della massima prudenza. Il leader della corsa non ha voluto correre alcun rischio inutile, chiudendo nell’ultimo posto tra le vetture Rally1 con un ritardo di 14,7 secondi da Fourmaux, ma garantendosi la tranquillità necessaria per gestire la gara: «Su questa prova ho guidato con un margine di sicurezza enorme. Era estremamente impegnativa e il mio unico obiettivo era uscirne senza commettere errori. Penso che oggi abbiamo fatto un ottimo lavoro».
La gestione accorta di Ogier ha permesso agli inseguitori di rosicchiare qualche secondo. Elfyn Evans ha spinto a fondo alzando notevolmente il ritmo, mentre Sami Pajari ha guadagnato 5,6 secondi sul francese pur non nascondendo un pizzico di insoddisfazione al traguardo: «Credo che Elfyn abbia guidato davvero forte. Per quanto mi riguarda è stata un’altra prova lineare, ma sarebbe dovuta andare ancora meglio. L’aderenza ha riservato parecchie sorprese lungo il tracciato».
Per Oliver Solberg, staccato di soli due secondi dal tempo di riferimento di Fourmaux, resta il rammarico per una classifica compromessa dal meteo del primo pomeriggio: «Era davvero difficile capire dove la strada fosse scivolosa. Il ritmo è stato comunque discreto e la macchina funziona benissimo. Fa male pensare a come è andato il pomeriggio: eravamo in piena lotta per la vittoria, ma ora siamo finiti decisamente troppo lontani».
Alla vigilia dell’ultima prova spettacolo cittadina di Harju che chiuderà la prima tappa, Ogier si avvia al riordino notturno con una leadership solidissima, vantando 18,6 secondi di margine su Evans. Pajari si conferma al terzo posto staccato di 27,9 secondi dalla vetta, mentre Solberg occupa la quarta piazza a 42,4 secondi dal compagno di squadra.
PS8 Sydänmaa 2 19,04 km
Il secondo passaggio sulla Sydänmaa si è trasformato in una lotteria sotto il diluvio, con le condizioni del percorso che hanno ribaltato nuovamente le carte in tavola. Questa volta sono stati i primi a scendere sul tracciato a subire lo svantaggio peggiore, trovando le rotaie del terreno completamente allagate.
Elfyn Evans, primo sulla linea di partenza, ha dovuto fare i conti con un vero e proprio muro d’acqua, ma è riuscito comunque a stampare un tempo di riferimento notevole prima di lasciarsi andare a uno sfogo durissimo al controllo stop: «Quando le condizioni diventano così, qualcuno dovrebbe usare il buon senso. Non vorremmo mai che una gara venisse fermata per la pioggia, ma quando non vedi assolutamente nulla davanti a te, ci vorrebbe un po’ di giudizio».
La visibilità si è rivelata fatale per il suo compagno di squadra Takamoto Katsuta. Con il parabrezza completamente appannato, il giapponese ha guidato praticamente alla cieca, cedendo quasi due minuti e scivolando all’ottavo posto della classifica generale. Anche Sami Pajari ha pagato dazio, incassando oltre 13 secondi da Evans e perdendo terreno prezioso, mentre Thierry Neuville (+5″0) e Adrien Fourmaux (+14″3) hanno ritrovato un buon ritmo pur navigando tra mille insidie: «Abbiamo avuto parecchi momenti limite, ma sono comunque contento della mia prestazione», ha raccontato Fourmaux.
Con il progressivo attenuarsi del diluvio, il fondo stradale ha iniziato a mostrare un grip migliore per i piloti scattati più indietro. Sébastien Ogier ha fatto valere tutta la sua classe e, nonostante un brivido per il posteriore finito nel fosso: «Sarei potuto andare più veloce, ma è stata un gioco di equilibrio continuo. Pregavo soltanto di trovare aderenza». A beffarlo ci ha pensato però Oliver Solberg. Lo svedese della Toyota ha piazzato il suo primissimo scratch assoluto staccando il francese di 3,9 secondi – e questo nonostante un lungo nell’ultimo bivio: «Non ho preso rischi stupidi. Sono lontano dalla vetta, quindi sarebbe stato assurdo uscire di strada. Sto solo cercando di guidare pulito». Tra i grandi beneficiari delle condizioni in miglioramento si è distinto anche Mārtiņš Sesks su Ford Puma, secondo tempo di prova ad appena 2,1 secondi da Solberg.
Lo straordinario recupero del fondo ha trovato la sua conferma definitiva nella categoria WRC2: l’estone Robert Virves ha guidato con un’agilità incredibile sotto l’acqua, riuscendo nell’impresa di battere il tempo di Elfyn Evans di ben quattro secondi e allungando in modo deciso in classifica su Roope Korhonen.
PS7 Saarikas 2 15,82 km
Un temporale improvviso e di estrema intensità ha completamente stravolto la classifica lungo il secondo passaggio della prova di Saarikas. La pioggia ha iniziato a cadere proprio mentre Elfyn Evans prendeva il via: il gallese della Toyota è riuscito ad attraversare la speciale su un fondo ancora relativamente asciutto, mettendo a segno il miglior tempo assoluto e rientrando a pieno titolo nella lotta per la vittoria finale.
Man mano che i minuti passavano, le condizioni del percorso sono precipitate diventando proibitive per gli equipaggi arrivati successivamente. Takamoto Katsuta, Sami Pajari e il leader Sébastien Ogier sono riusciti a limitare i danni contenendo il distacco da Evans, ma per chi è partito dopo di loro la prova si è trasformata in un incubo. Particolarmente drammatico è stato il riscontro cronometrico di Oliver Solberg e Adrien Fourmaux: lo svedese ha ceduto quasi un minuto al gallese, mentre il francese della Hyundai ha perso un minuto e mezzo, scivolando dalla terza alla settima posizione assoluta a causa del fondo allagato.
Al traguardo Solberg non ha nascosto lo spavento per la scarsissima visibilità, complicata anche da infiltrazioni d’acqua all’interno dell’abitacolo: «È stato pericoloso, peggio che in Africa! Non vedevo nulla perché entrava acqua persino dentro la macchina e avevo gli occhiali completamente appannati». Fourmaux ha subito la stessa sorte, vedendosi scavalcato in un solo colpo da Evans, Katsuta, Solberg e dalla Ford di Martins Sesks.
Nonostante le avversità meteo, Ogier conserva la testa del rally ma vede assottigliarsi il proprio vantaggio su Pajari, che si è portato a soli 3,3 secondi dal compagno di squadra dopo avergli recuperato 2,1 secondi nella speciale. «Una brutta dose di sfortuna con il meteo, ma non possiamo controllare il tempo quando cambia così rapidamente. Sono comunque contento di non aver perso più terreno da Pajari», ha commentato Ogier al controllo stop. Dal canto suo, il giovane pilota finlandese ha confermato l’estrema difficoltà del momento: «Ha iniziato a piovere davvero fortissimo lungo la prova. Era quasi impossibile vedere davanti a noi, anche con i tergicristalli al massimo delle capacità».
Con la battuta d’arresto di Fourmaux, unico pilota Hyundai finora in grado di reggere il passo delle vetture giapponesi, la Toyota si ritrova a occupare le prime cinque posizioni della classifica generale.
PS6 Laukaa 2 18,16 km
Sami Pajari ha aperto il giro pomeridiano riprendendo da dove aveva lasciato al mattino: il giovane finlandese della Toyota ha firmato il miglior tempo nel secondo passaggio sulla prova di Laukaa, precedendo di soli 0,4 secondi il compagno di marca Oliver Solberg. Un acuto fondamentale per Pajari, che è riuscito a infliggere 2,6 secondi di distacco a Sébastien Ogier e 3,1 ad Adrien Fourmaux, operando così il controsorpasso sul francese della Hyundai e riconquistando la seconda posizione nella classifica generale.
Al traguardo della prova, il finlandese ha accolto il tempo con un pizzico di sorpresa: «È piuttosto strano, perché avevi la sensazione di essere davvero lento. Forse dipende dal fatto che si tratta di una speciale da fare a tavoletta e vorresti sempre ancora più potenza dalla macchina». Dal canto suo, Ogier mantiene saldamente la vetta della gara con 5,4 secondi di margine, rivelando di aver lavorato sui set-up in vista di un possibile arrivo della pioggia nel pomeriggio: «È andata abbastanza bene. Non posso fare molto di più, Sami ha una vettura configurata in modo diverso».
Dietro a Pajari, distanziato di appena quattro decimi di secondo nella generale, si trova ora Fourmaux al terzo posto. Alle loro spalle insegue Solberg, quarto a 9,6 secondi dal leader Ogier, mentre il capoclassifica del mondiale Elfyn Evans occupa la quinta piazza con un ritardo di 16,0 secondi. La top 8 della classe regina è completata da Takamoto Katsuta, Martins Sesks e Josh McErlean.
Colpi di scena e stravolgimenti si registrano anche nella categoria WRC2, dove Teemu Suninen ha sferrato l’attacco balzando al comando della classifica di classe con 2,6 secondi di vantaggio su Roope Korhonen. In terza posizione insegue da vicino l’estone Robert Virves, staccato di appena 1,4 secondi da Korhonen.
Day1, la classifica a metà giornata
| Pos | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco dal 1° |
| 1 | Ogier Sébastien – Ingrassia Julien | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 31:19.8 | – |
| 2 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 / Rally1 | 31:25.1 | +5.3 |
| 3 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 31:27.8 | +8.0 |
| 4 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 31:31.6 | +11.8 |
| 5 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 31:33.9 | +14.1 |
| 6 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 31:47.2 | +27.4 |
| 7 | Sesks Mārtiņš – Francis Renārs | Ford Puma Rally1 | RC1 / Rally1 | 31:53.7 | +33.9 |
| 8 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | RC1 / Rally1 | 32:10.6 | +50.8 |
| 9 | Latvala Jari-Matti – Hänninen Juho | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 / Rally2 | 32:56.6 | +1:36.8 |
| 10 | Korhonen Roope – Viinikka Anssi | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 / Rally2 | 32:57.1 | +1:37.3 |
PS5 Hoho 1 9,55 km
Sébastien Ogier ha chiuso al comando la mattinata del Rally di Finlandia mettendo la firma anche sulla quinta prova speciale, il primo passaggio sulla Hoho di poco inferiore ai dieci chilometri. Un tratto cronometrato impegnativo e inedito, con varie porzioni rispolverate direttamente dai primi anni ’90, percorsa dal pilota francese della Toyota con un approccio d’attacco: «Ho preso un bel rischio. Ho avuto un paio di piccoli momenti limite, ma su queste prove devi guidare tentando la fortuna in ogni singolo tratto. Non credo che pulire la strada abbia fatto questa grande differenza». Ogier ha così consolidato la leadership nella classifica generale, portando a otto i secondi di margine sui più diretti inseguitori.
La mattinata si è rivelata drammatica per la Hyundai, rimasta colpita da un nuovo colpo di scena dopo l’uscita di strada di Esapekka Lappi nella prova precedente. Thierry Neuville, che si trovava pienamente in corsa per la vittoria nel folto gruppo delle Toyota e del compagno di squadra Adrien Fourmaux, è uscito di strada danneggiando pesantemente la sospensione anteriore sinistra dopo l’impatto con un ostacolo. Il belga è riuscito a trascinare la vettura fino al traguardo tagliando con 1’45″0 di ritardo dai migliori, spiegando poi l’accaduto al controllo stop: «Le note erano troppo veloci. Un sasso sul ciglio esterno ci ha spinti fuori strada e abbiamo colpito qualcosa. Credo comunque che riusciremo a rientrare al parco assistenza».
Se Neuville ha pagato un prezzo pesantissimo, Elfyn Evans se l’è cavata con un grande spavento. Il gallese della Toyota, primo ad aprire la strada sul percorso, è finito dritto in un fosso in una curva a destra sfiorando il ribaltamento: «La staccata era un po’ scivolosa, ma per fortuna c’era un cespuglio. Siamo riusciti a rallentare in tempo». Evans ha limitato i danni perdendo appena cinque secondi dal vertice e, sfruttando i guai di Neuville, è risalito fino alla quinta posizione provvisoria. La dinamica dei fatti ha colto di sorpresa anche gli altri piloti; Oliver Solberg, autore del secondo tempo di prova a soli 0″9 da Ogier, ha commentato: «L’inizio della speciale è stato di nuovo terribile, davvero scivoloso. Guardando le traiettorie di chi mi precedeva, alcuni hanno avuto un’enorme fortuna ad arrivare in fondo, facevano delle linee folli».
Alle spalle di Ogier la lotta resta serrata. Adrien Fourmaux ha staccato il secondo tempo a mezzo secondo dal leader, riuscendo a scavalcare Sami Pajari nella classifica generale e ad agguantare la seconda piazza assoluta a 8,0 secondi dal francese. «L’aderenza cambiava in continuazione e non mi fido del tutto della mia guida. Vedremo se riusciremo a migliorare in vista del giro pomeridiano», ha dichiarato il pilota francese di casa Hyundai. Pajari, staccato di 3,5 secondi da Ogier, scivola al terzo posto generale a 8,5 secondi dalla vetta ma si mostra fiducioso: «Abbiamo cercato di attaccare e per un paio di volte siamo finiti del tutto di traverso. Anche se è una prova corta, è senza dubbio una delle più impegnative dell’intero rally». Più staccato Takamoto Katsuta, sempre alle prese con problemi di assetto che gli impediscono di guidare con fiducia, mentre Joshua McErlean (+9,5) e Mārtiņš Sesks (+4,5) continuano il loro apprendistato; l’irlandese ha notato con un pizzico di ironia che «all’inizio di ogni prova c’è sempre qualcuno che è finito fuori strada prima di noi».
I colpi di scena si sono trasferiti anche nella classe WRC2. Robert Virves, salito al comando della graduatoria al termine della quarta prova speciale, ha dovuto cedere la leadership dopo una prestazione sottotono lungo i saliscendi della Hoho. Lo scratch di prova è andato a Teemu Suninen in 5’07″6, capace di staccare Roope Korhonen di 1,1 secondi e lo stesso Virves di 4,6 secondi. La classifica della categoria cadetta vede ora al comando Jari-Matti Latvala (trasparente per il campionato) seguito da Korhonen con Suninen a 0,6 secondi e Virves, scivolato in terza posizione. «Un tratto davvero tecnico e complicato. L’ho detto anche a Jakko, una prova corta ma molto intensa. Avrei potuto metterci un pizzico di determinazione in più», ha ammesso l’estone al traguardo prima della pausa assistenza.
PS4 Sydänmaa 1 19,04 km
Sébastien Ogier è tornato a fare la voce grossa lungo l’inedita speciale di Sydänmaa, percorsa a una media impressionante di 133 km/h. Il pilota francese della Toyota ha staccato il miglior tempo assoluto confermando e consolidando la sua leadership in testa al rally. Alle sue spalle la battaglia si fa sempre più serrata, con un ottimo Sami Pajari che firma un crono a soli 0,5 secondi dal compagno di squadra. Un risultato che permette al giovane finlandese di scalzare Adrien Fourmaux e di agguantare la seconda posizione nella classifica generale.
Al traguardo della prova, Ogier ha evidenziato le insidie di un percorso così rapido: «È una speciale davvero veloce, quindi bisogna impegnarsi al massimo e dare il cento per cento. All’inizio non ero abbastanza deciso, ma nel tratto dentro al bosco la guida è andata molto bene». Dal canto suo Pajari, pur soddisfatto della sua prestazione, resta concentrato sull’elevatissimo livello dei rivali: «In alcuni punti la strada si pulisce, anche se forse non così tanto. Ho fatto una buona prova e non saprei cos’altro dire, se non che gli altri stanno spingendo davvero fortissimo. Nessuno ti regala niente, devo riuscire a trovare ancora più ritmo».
Contrariamente alle attese della vigilia, il fondo stradale compatto non ha garantito un grande vantaggio di pulizia ai piloti che seguivano. Ad approfittarne è stato Elfyn Evans, primo ad addentrarsi sul percorso: il gallese della Toyota ha fatto registrare lo stesso identico tempo al decimo di Pajari, risalendo al quinto posto assoluto a 6,7 secondi dal vertice. La speciale ha invece riservato un amaro colpo di scena per Esapekka Lappi, che si trovava al quinto posto staccato di appena 5,9 secondi dal leader. Il pilota finlandese della Hyundai, reduce da un avvio di gara decisamente migliore rispetto a quello dell’Estonia a metà luglio, è arrivato lungo in staccata all’inizio della prova: la vettura si è ribaltata più volte ad alta velocità finendo sul fondo di un fosso. Nonostante i gravissimi danni riportati dalla macchina e il ritiro immediato, non è ancora esclusa del tutto la possibilità di un suo rientro in gara nella giornata di sabato.
Il colpo di scena non ha risparmiato nemmeno la categoria WRC2, dove Emil Lindholm è finito fuori strada interrompendo una partenza di gara che lo vedeva tra i grandi protagonisti.
La classifica generale al termine della prova vede Ogier saldamente al comando con 4,5 secondi di margine su Pajari. Fourmaux scivola al terzo posto a 4,8 secondi dalla vetta, precedendo Thierry Neuville, quarto a 5,8 secondi. I primi cinque equipaggi rimangono racchiusi in un fazzoletto di appena 6,7 secondi.
PS3 Saarikas 1 15,82 km
Sami Pajari ha piazzato la zampata lungo i 15,82 chilometri della terza prova speciale di Saarikas, firmando il miglior tempo assoluto in 7’14″9 e risalendo di ben quattro posizioni in classifica generale per insediarsi al terzo posto. Al traguardo il giovane finlandese non ha nascosto la sua soddisfazione: «Più di così è difficile fare. È stata una buona prova. Spero che sia sufficiente, perché non potrei andare più veloce. È andata nettamente meglio rispetto alla prima speciale».
Dietro a Pajari si è scatenata una bagarre serratissima: Sébastien Ogier, Thierry Neuville e Adrien Fourmaux si sono ritrovati racchiusi in un solo decimo di secondo. Ogier e Neuville hanno pagato 1,6 secondi dalla vetta. Ogier ha commentato: «Va bene così. Sarebbe potuta andare meglio all’inizio, nella parte stretta, dove forse ho preso troppe precauzioni». Neuville ha invece ammesso di lottare ancora con la fiducia al volante pur riscontrando aderenza: «Continuo a non avere piena confidenza. Il grip c’è, ma non riesco a trovare il giusto feeling di guida».
I tratti scivolosi del percorso hanno complicato le cose per diversi protagonisti. Elfyn Evans ha accusato un ritardo di 3,0 secondi lamentando la scarsa aderenza: «La macchina scivolava davvero molto». Sensazioni confermate anche da Oliver Solberg, staccato di 4,4 secondi: «La vettura scivola parecchio e questo toglie confidenza». Esapekka Lappi, autore del quinto tempo a 5,9 secondi dalla vetta, ha dichiarato: «Ho esitato troppo fin dalla prima curva. Sono sorpreso che il tempo sia comunque così buono, devo essere contento. Ho lavorato molto sui video per questa prova, dato che non l’avevo mai corsa prima». La speciale si è rivelata amara per Jon Armstrong, finito fuori strada al terzo chilometro dopo un impatto contro un ostacolo e rimasto bloccato in un fosso.
Nella classifica generale Ogier mantiene il comando con un margine di 1,8 secondi su Fourmaux. Alle loro spalle incalza Pajari a 4,0 secondi, seguito a un solo decimo da Neuville, mentre Lappi precede Evans, Solberg, Takamoto Katsuta, Martins Sesks e Josh McErlean.
Nella categoria WRC2 prosegue la bella prestazione di Emil Lindholm, leader saldo della classe con 11 secondi di vantaggio: «Che cosa posso dire? Ci siamo svegliati bene e il caffè era forte, quindi il piede rimane giù sul pedale. Abbiamo fatto un’ottima preparazione e la squadra ha svolto un grande lavoro. Si vede dai tempi, almeno per ora». Dietro di lui infuria il confronto tra Roope Korhonen e Robert Virves, separati da appena tre decimi dopo che l’estone ha staccato un ottimo crono pur ammettendo di non essere ancora al massimo: «Ci sto provando. La confidenza non è ancora al livello in cui dovrebbe essere per un rally del genere. Non è facile per nessuno, ma andiamo avanti. Qui le strade sono ancora più folli che in Estonia, devi sempre trovarti nel punto giusto».
PS2 Laukaa 1 18,16 km
La prima vera giornata di gara nei boschi attorno a Jyväskylä si è aperta con lo storico tratto di Laukaa (18,16 km), affrontato quest’anno in senso contrario rispetto alle precedenti edizioni. Nonostante distacchi solitamente contenuti su questa prova, Sébastien Ogier ha piazzato subito un affondo importante, staccando il miglior tempo con un margine di ben 2,9 secondi su tutti gli inseguitori. “L’inizio di speciale non è stato perfetto, potevo fare meglio. In alcuni punti ho avuto la sensazione che le note fossero troppo lente e ho iniziato a spingere di più, ma mi sto divertendo”, ha dichiarato Ogier al traguardo.
Alle spalle del campione del mondo si è formato un binomio Hyundai: Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi hanno fatto registrare l’identico crono, chiudendo entrambi in seconda posizione. Fourmaux si è detto soddisfatto delle sensazioni al volante, mentre Lappi ha sottolineato il buon riscontro cronometrico nonostante una guida non ancora ideale: “Pensavo fosse un passaggio peggiore. Se in Estonia le sensazioni erano buone ma i tempi no, qui sta succedendo il contrario. Mi va benissimo così”.
Diversi piloti hanno incontrato severe difficoltà a causa del livello di aderenza altamente variabile. Thierry Neuville ha ceduto 4,2 secondi da Ogier, lamentando problemi di bilanciamento sulla sua i20 N Rally1. A 4,8 dalla vetta c’à Elfyn Evans, un decimo meno di Sami Pajari. Situazione ancora più complessa per Takamoto Katsuta, nettamente il più lento tra i primi con un ritardo superiore ai dieci secondi. Il giapponese non ha nascosto la propria frustrazione: “Non riesco a guidare, la vettura soffre di un forte sottosterzo in ogni curva e devo frenare tantissimo. C’è qualcosa che non va”.
Oliver Solberg (+3,6) ha confermato la scivolosità del fondo sterrato. Nel gruppo degli inseguitori, tempi fotocopia per Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks (+8,2), mentre Joshua McErlean ha chiuso la fila dei piloti Rally1 a 11,9 secondi dalla vetta.
Nella categoria WRC2 si registra il pronto riscatto di Teemu Suninen su Toyota GR Yaris Rally2. Il finnico ha annullato il ritardo accumulato nella super-speciale di giovedì superando il compatriota Roope Korhonen (+4,8) e all’estone Robert Virves (+5,5), balzando così in testa alla classifica di categoria. Miglior prestazione per Emil Lindholm davanti a Mikko Heikkila.
Day1, il programma
Dopo la super-speciale di apertura, il Rally di Finlandia entra nel vivo venerdì con la prima vera giornata sulle strade veloci e sterrate nei boschi a nord-est di Jyväskylä. Il programma prevede un ciclo di quattro prove speciali da ripetere due volte nel corso della giornata.
La tappa presenta un percorso rinnovato: lo storico tratto di Laukaa viene affrontato quest’anno in senso inverso, affiancato dal ritorno della prova di Saarikas e dalle novità assolute di Sydänmaa e Hoho. A chiudere la frazione di gara sarà un secondo passaggio sulla prova cittadina di Harju. Con i suoi 127,72 chilometri cronometrati complessivi, quella di venerdì costituisce la giornata più lunga e impegnativa dell’intero appuntamento iridato.
Tutti i piloti al volante delle Rally1 hanno iniziato la giornata con gomme soft, solo una di scorta.
La classifica generale
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco 1° |
| 1 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:06.7 | — |
| 2 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:07.8 | +1.1 |
| 3 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:07.9 | +1.2 |
| 3 | Ogier Sébastien – Ingrassia Julien | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:07.9 | +1.2 |
| 5 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:08.5 | +1.8 |
| 6 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:08.6 | +1.9 |
| 7 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:09.6 | +2.9 |
| 8 | Lappi Esapekka – Mälkönen Enni | Hyundai i20 N Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:09.7 | +3.0 |
| 9 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | RC1 / Rally1 | 2:10.0 | +3.3 |
| 10 | Virves Robert – Viilo Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 / Rally2 | 2:10.8 | +4.1 |
PS1 Harju 1 2,58 km
Come di consueto, il rally è scattato il giovedì sera con il primo passaggio nella super-speciale di Harju, allestita nel centro cittadino di Jyväskylä.
Già autore di una doppietta nella medesima prova durante l’edizione dello scorso anno, il team Hyundai ha ripetuto l’impresa grazie al miglior tempo staccato dal francese Adrien Fourmaux, che ha preceduto di 1,1 secondi il compagno di squadra Thierry Neuville. “Ho cercato di fare tutto al meglio”, ha spiegato Fourmaux al termine del passaggio. “Ricordo dallo scorso anno che sulle lunghe prove in foresta i distacchi erano risicati, quindi non volevamo concedere nulla già in questo breve avvio”.
I principali favoriti della vigilia hanno fatto registrare riscontri cronometrici molto ravvicinati su questa breve distanza. Alle spalle della coppia di testa si è piazzato il leader della classifica iridata Elfyn Evans, terzo a 1,2 secondi dalla vetta, tempo siglato a pari merito con l’altro alfiere della Toyota, Sébastien Ogier. Sesta piazza per Sami Pajari, reduce dal successo ottenuto due settimane fa al Rally d’Estonia. Il finnico della Toyota ha chiuso a 1,9 secondi da Fourmaux, preceduto di un solo decimo dal compagno di squadra Takamoto Katsuta. “È un tratto sempre complesso. Ho cercato di staccare un buon tempo; siamo cresciuti e ci sentiamo pronti per la giornata di domani, anche se le condizioni stasera erano davvero scivolose. La vera gara inizia venerdì”, ha commentato Pajari.
Qualche decimale in più lo hanno invece lasciato sul campo Oliver Solberg (Toyota) ed Esapekka Lappi (Hyundai), entrambi settimi a pari merito con un ritardo di tre secondi dal battistrada. Lappi ha sottolineato l’impegno profuso nella fase di preparazione: “Ci siamo preparati duramente per questo appuntamento. Ho affrontato un avvicinamento diverso dal solito, trascorrendo più tempo al computer che in passato per studiare ogni dettaglio”. A completare la top ten della prima prova speciale figura il portacolori della M-Sport Ford, Jon Armstrong e Robert Virves, primo di WRC2, seguito da Josh McErlean.
Nella categoria WRC2, il primo riferimento cronometrico, come detto, è stato siglato dal giovane estone Robert Virves, capace di impostare il miglior tempo di classe e di staccare Roope Korhonen di 0,4 secondi. Più staccato Teemu Suninen, che ha accusato un ritardo di quasi cinque secondi dalla vetta di categoria.
Il Rally di Finlandia entrerà nel vivo nella giornata di venerdì con la disputa di otto prove speciali nei boschi, prima del secondo passaggio sulla prova cittadina di Harju che chiuderà la prima tappa.
Inizio da incubo per Tuukka Kauppinen
La difficile stagione del giovane finlandese Tuukka Kauppinen ha preso una piega drammatica nella mattinata di giovedì, durantelo shakedown.
Il diciannovenne, al volante di una Toyota GR Yaris Rally2, ha completato un unico passaggio fermando il cronometro con un ritardo di oltre un minuto rispetto al miglior tempo di classe WRC2. La motivazione di questo riscontro è emersa solo al suo rientro al parco assistenza: durante un forte impatto al rientro da un salto, il copilota Sebastian Virtanen ha riportato un infortunio alla schiena che ha reso necessario il suo trasferimento immediato in ospedale tramite ambulanza per gli opportuni accertamenti medici.
“Un salto è stato decisamente troppo violento. L’anno scorso avevamo affrontato quel tratto alla stessa velocità, ma questa volta la vettura si è sbilanciata sul muso e l’impatto ha colpito la schiena del navigatore. Speriamo non si tratti di nulla di grave”, ha spiegato Kauppinen. “Ovviamente non è la sensazione migliore con cui iniziare una gara, ma confidiamo di poter prendere il via”. Nel pomeriggio il navigatore ha avuto l’autorizzazione a prendere parte alla gara.
L’inizio di stagione per il giovane finnico — salito alle cronache lo scorso anno per essere riuscito a precedere piloti del calibro di Esapekka Lappi e Kalle Rovanperà all’Arctic Rally, e attualmente impegnato nel Campionato Europeo Rally con i colori Lancia e nel WRC al volante della Toyota — è stato fino a questo momento avaro di risultati ufficiali. Va segnalato che Kauppinen al recente Rally Roma Capitale si era già ritirato per un infortunio del navigatore, in quel caso Topi Luhtinen, dopo un salto.
Latvala trasparente per il WRC2
Il team principal della Toyota, Jari-Matti Latvala non concorrerà per la classe WRC2 nella gara di casa. Pur desiderando mettersi alla prova contro i principali interpreti della categoria, Latvala ha scelto di non sottrarre punti preziosi ai piloti impegnati nella rincorsa al titolo iridato. Una scelta dettata dalla volontà di garantire la massima equità verso chi affronta l’intera stagione. Prima della tappa finlandese, la graduatoria del WRC2 vede infatti al comando il connazionale Roope Korhonen, insidiato a soli quattro punti di distanza da Robert Virves.
“Il motivo principale è che, non disputando l’intero campionato, non voglio togliere punti ad altri nel caso in cui la gara dovesse andare bene. Per i piloti finlandesi la lotta nel WRC2 è serrata, come dimostra la posizione di Roope Korhonen”, ha spiegato Latvala. “Mi sembra una scelta più corretta gareggiare come evento isolato senza influire sui punteggi altrui”.
Nella passata edizione del rally finnico, Latvala fu protagonista di un acceso duello per il successo di classe proprio con Korhonen, cedendo la prima posizione per appena 1,1 secondi. Quest’anno ritroverà al suo fianco il navigatore Juho Hänninen, con cui aveva condiviso l’abitacolo l’ultima volta quasi un anno e mezzo fa al Rally SM di Savonlinna, oltre ad aver conquistato il secondo posto di WRC2 al Rally di Finlandia 2024.
Shakedown
Rally1
| Pos. | Pilota | Vettura | 1° Passaggio | 2° Passaggio | 3° Passaggio | 4° Passaggio |
| 1 | Katsuta | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:16.3 | 2:12.5 | 2:11.7 | — |
| 2 | Neuville | Hyundai i20N Rally1 | 2:16.3 | 2:13.8 | 2:11.8 | — |
| 3 | Fourmaux | Hyundai i20N Rally1 | 2:16.2 | 2:14.5 | 2:12.6 | — |
| 3 | Solberg | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:15.9 | 2:12.9 | 2:12.6 | — |
| 3 | Pajari | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:14.4 | 2:13.6 | 2:12.6 | — |
| 6 | Sesks | Ford Puma Rally1 | 2:16.5 | 2:14.3 | 2:12.9 | 2:14.1 |
| 7 | Lappi | Hyundai i20N Rally1 | 2:16.0 | 2:14.0 | 2:13.1 | 2:13.6 |
| 8 | Evans | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:15.6 | 2:13.4 | — | — |
| 9 | Armstrong | Ford Puma Rally1 | 2:17.8 | 2:13.9 | 2:15.0 | 2:14.0 |
| 10 | McErlean | Ford Puma Rally1 | 2:17.1 | 2:14.0 | — | — |
| 11 | Ogier | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:14.7 | 2:16.0 | — | — |
Rally2
| Pos. | Pilota | Vettura | 1° Passaggio | 2° Passaggio | 3° Passaggio |
| 1 | Suninen | Toyota GR Yaris | 2:21.5 | 2:19.0 | 2:22.3 |
| 2 | Latvala | Toyota GR Yaris | 2:20.2 | — | — |
| 3 | Sarrazin | Lancia Ypsilon | 2:24.7 | 2:21.0 | — |
| 4 | Y. Rossel | Lancia Ypsilon | 2:21.3 | — | — |
| 5 | Korhonen | Toyota GR Yaris | 2:22.3 | 2:21.6 | — |
| 6 | Yamamoto | Toyota GR Yaris | 2:22.9 | 2:21.7 | — |
| 7 | Gryazin | Lancia Ypsilon | 2:24.8 | 2:21.8 | — |
| 8 | Trentin | Skoda Fabia RS | 2:22.5 | 2:21.9 | — |
| 9 | Virves | Skoda Fabia RS | 2:22.2 | — | — |
| 9 | Greensmith | Toyota GR Yaris | 2:23.4 | 2:22.2 | — |
| 11 | Jurgensson | Ford Fiesta | 2:24.6 | 2:22.3 | — |
| 12 | Martell | Lancia Ypsilon | 2:26.5 | 2:22.4 | — |
| 13 | Lindholm | Skoda Fabia RS | 2:22.6 | — | — |
| 13 | Joona | Skoda Fabia RS | 2:22.6 | — | — |
| 15 | L. Rossel | Lancia Ypsilon | 2:24.7 | 2:22.9 | — |
| 16 | Vaher | Toyota GR Yaris | 2:23.2 | — | — |
| 17 | Chatillon | Skoda Fabia RS | 2:24.3 | — | — |
| 18 | Pelamourgues | Hyundai i20N | 2:27.4 | 2:26.6 | — |
| 19 | Delecour | Skoda Fabia RS | 2:33.2 | 2:28.7 | — |
| 20 | Mosca | Toyota GR Yaris | 2:32.1 | 2:30.0 | — |
Ci sono rally che fanno parte del calendario mondiale e rally che fanno parte della storia del rallismo. Il Rally Finland appartiene alla seconda categoria. È il luogo dove la velocità incontra il coraggio, dove pochi centimetri possono decidere una vittoria e dove il rapporto tra pilota, navigatore e strada raggiunge un livello quasi unico nel panorama del motorsport. Nel cuore della Finlandia centrale torna uno degli appuntamenti più attesi del campionato del mondo. Dal 30 luglio al 2 agosto 2026 il Secto Rally Finland celebra la sua 75ª edizione e riporta protagoniste le vetture Rally1 sulle strade più veloci del mondiale. Una gara speciale anche dal punto di vista storico: sarà una delle ultime occasioni per vedere questa generazione di vetture affrontare al massimo delle prestazioni i leggendari sterrati finlandesi prima del cambio regolamentare previsto per il 2027.
Negli ultimi anni il Rally Finland ha cambiato più volte padrone, confermando quanto sia difficile dominare sulle strade di Jyväskylä. Nel 2022 fu Ott Tänak, insieme a Martin Järveoja, a conquistare il successo con la Hyundai i20 N Rally1, interrompendo il dominio Toyota sulle strade finlandesi. Nel 2023 arrivò la vittoria di Elfyn Evans e Scott Martin con la Toyota GR Yaris Rally1 Hybrid, al termine di una gara costruita sulla velocità e sulla gestione perfetta del ritmo. Nel 2024 fu Sébastien Ogier, navigato da Vincent Landais, a salire sul gradino più alto del podio con Toyota. Il francese approfittò del ritiro di Kalle Rovanperä nelle fasi finali, conquistando un altro successo nella sua straordinaria carriera. Nel 2025, invece, il Rally Finland è tornato nelle mani di un pilota di casa: Kalle Rovanperä, insieme a Jonne Halttunen, ha conquistato la vittoria con la Toyota GR Yaris Rally1, firmando finalmente il primo successo personale sulle strade di casa. Una vittoria dal forte valore simbolico per il due volte campione del mondo, arrivata davanti al pubblico finlandese e accompagnata da una prestazione dominante di Toyota, capace di monopolizzare le prime posizioni della classifica.
Livrea Morizo RR per Latvala

Non è soltanto una nuova livrea. Quella che Toyota Gazoo Racing ha svelato per la GR Yaris Rally2 di Jari-Matti Latvala racconta una storia che va ben oltre l’estetica e celebra una delle figure più importanti del successo del marchio nel Mondiale Rally: Akio Toyoda. Come da tradizione, il team principal della squadra giapponese sarà al via del Rally Finlandia con una partecipazione “one-off”. Per l’occasione, la sua Rally2 mantiene la base grafica già vista sulle GR Yaris Rally1 ufficiali e sulle vetture del programma giovani, ma introduce una serie di dettagli esclusivi ispirati ai più recenti modelli stradali Gazoo Racing.
L’elemento che cattura subito l’attenzione è il verde khaki, ripreso dalla GR Yaris Morizo RR, versione speciale lanciata quest’anno e sviluppata seguendo la visione dello stesso Toyoda. La tonalità compare in diversi punti della carrozzeria e richiama anche le foreste finlandesi che faranno da sfondo alle prove speciali del weekend. Non manca un altro riferimento diretto all’ex CEO di Toyota. La lettera “R” del logo GR è infatti colorata di giallo, una tinta particolarmente apprezzata da Toyoda e già presente su diversi dettagli della Morizo RR, dagli interni alle pinze freno. Un richiamo discreto, ma dal forte valore simbolico.
La livrea rappresenta anche un’ulteriore conferma della filosofia Toyota: utilizzare i rally come laboratorio per le proprie vetture stradali. Negli ultimi anni il legame tra il programma WRC e i modelli Gazoo Racing è diventato sempre più evidente, con numerose soluzioni tecniche e stilistiche trasferite direttamente dalla competizione alla produzione. Dietro questa scelta, però, c’è anche una componente personale. Fu proprio Jari-Matti Latvala, ai tempi in cui correva con Volkswagen, a rafforzare la convinzione di Akio Toyoda di riportare Toyota nel Campionato del Mondo Rally. Un incontro avvenuto durante il Rally Finlandia contribuì infatti a consolidare un progetto già avviato insieme a Tommi Mäkinen e destinato a trasformare Toyota in una delle squadre di riferimento dell’era moderna del WRC.
Latvala sarà quindi nuovamente al via della gara di casa con una vettura dal significato speciale. A differenza delle passate edizioni, però, la sua partecipazione non influirà sulla classifica del WRC2 e non sottrarrà punti agli equipaggi iscritti al campionato.
Toyota punta tutto sul fattore casa
La classe regina arriva in Finlandia con un parterre di altissimo livello. Toyota Gazoo Racing schiera ben cinque GR Yaris Rally1: Elfyn Evans, Takamoto Katsuta, Sébastien Ogier, Sami Pajari e Oliver Solberg, tutti in questa stagione hanno vinto almeno un rally e sono saliti almeno due volte sul podio, segno della forza dello schieramento della casa nipponica. Una formazione profondissima che unisce esperienza, velocità e conoscenza delle prove speciali della Finlandia. La squadra giapponese vuole sfruttare il vantaggio del fattore casa e confermarsi protagonista assoluta sulle strade finlandesi.
Hyundai risponde con Thierry Neuville, Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi. Il campione belga porta esperienza e capacità di gestione unita alla volontà di riscattarsi dopo un Rally di Estonia forviero di delusioni, Fourmaux arriva in una fase importante della propria crescita e va alla ricerca del primo successo in una gara del WRC, mentre Lappi rappresenta uno degli specialisti naturali di questo tipo di percorso, dove ha ottenuto la vittoria nel 2017. Completa il gruppo delle Rally1 il team M-Sport Ford, presente con tre Puma affidate a Joshua McErlean, Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks. Una squadra sulla carta giovane, con Sesks che proverà a inserirsi nella lotta per la top-five assoluta.
WRC2
Se c’è una categoria capace di regalare emozioni pari, e spesso superiori, alla classe regina, quella è il WRC2. In Finlandia questa affermazione vale ancora di più: sulle strade di Jyväskylä le vetture Rally2 raggiungono velocità elevatissime e il livello dei protagonisti rende ogni prova speciale una sfida nella sfida. Il Rally Finland arriva in un momento delicato della stagione, subito dopo il Rally Estonia, con la classifica WRC2 ancora apertissima. Al comando del campionato c’è il finlandese Roope Korhonen, che grazie a una stagione estremamente consistente ha costruito un vantaggio importante: il pilota Toyota guida la graduatoria con 79 punti, davanti all’estone Robert Virves, staccato di soli quattro punti a quota 75. Alle loro spalle resta apertissima la lotta per il titolo, con Alejandro Cachón a 61 punti, Léo Rossel a 60, Teemu Suninen a 59, Nikolay Gryazin a 56 e Yohan Rossel a 52
La Finlandia rappresenta quindi un passaggio fondamentale: un risultato pesante sulle strade di casa potrebbe permettere a Korhonen di allungare, mentre Virves arriva con il morale altissimo grazie a tre vittorie su tre uscite stagionali e la consapevolezza di essere uno dei piloti più efficaci sugli sterrati veloci. L’estone, campione Junior WRC 2022, ha dimostrato in più occasioni di avere il ritmo per puntare al successo assoluto nella categoria. Tra gli outsider di lusso troviamo Teemu Suninen, uno dei massimi specialisti finlandesi del fondo sterrato, e Nikolay Gryazin, sempre velocissimo quando trova il giusto feeling con la vettura. Il pilota della Lancia Ypsilon HF Rally2 arriva in Finlandia con l’obiettivo di recuperare terreno nella corsa al titolo, dopo una prima parte di stagione condizionata da qualche risultato altalenante. Oltre a Gryazin sarà presente Yohan Rossel, protagonista della categoria negli ultimi anni e ancora pienamente coinvolto nella battaglia per il campionato. La squadra italiana affronta il Finlandia con una vettura chiamata a confrontarsi con marchi già molto esperti sulle strade nordiche.
Da seguire anche Emil Lindholm, campione WRC2 2022 e pilota che conosce alla perfezione le caratteristiche del rally di casa, così come Gus Greensmith, che porta nella categoria tutta l’esperienza maturata nelle precedenti stagioni in cui ha corso in Finlandia alternadosi tra una rally1 e una rally2. Tra le presenze più attese spicca anche quella di Jari-Matti Latvala. Il team principal di Toyota Gazoo Racing torna infatti al volante della Toyota GR Yaris Rally2 sulle strade di casa, aggiungendo ulteriore prestigio a una categoria già ricchissima di contenuti tecnici. Per il quattro volte vicecampione del mondo sarà la ventesima partecipazione al Rally Finland, una gara che conosce come pochi altri e nella quale rappresenta sempre un punto di riferimento per il pubblico locale.
Al via anche l’equipaggio ACI Team Italia, formato da Giovanni Trentin in coppia con Pietro Elia Ometto in gara con una Skoda Fabia RS Rally2, il 19enne campione italiano terra in carica è alla seconda esperienza sulle velocissime strade “bianche” della Finlandia, lo scorso anno con Alessandro Franco alle note conquistarono un 28° assoluto, chiudendo in zona punti sia per quanto riguarda il WRC2, che per quanto riguarda il WRC2 Challenge.
WRC3 e Junior WRC
Se il WRC2 rappresenta la categoria dei professionisti in rampa di lancio verso la Rally1, il WRC3 e il FIA Junior WRC sono il terreno dove si costruiscono i campioni di domani. Il Rally Finland, quarto appuntamento del Junior WRC 2026, è considerato da molti il test più severo della stagione: affrontare le velocissime strade di Jyväskylä con le Ford Fiesta Rally3 richiede precisione assoluta, fiducia nelle note e una maturità ben superiore all’età media dei protagonisti. L’edizione 2026 vede al via una nutrita rappresentanza di equipaggi Rally3, tra concorrenti iscritti al WRC3 e protagonisti del campionato Junior. Riflettori puntati sul leader della serie Calle Carlberg, autore di un inizio di stagione di alto livello e chiamato a difendere il primato su un terreno che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al titolo. Lo svedese dovrà guardarsi dagli attacchi del turco Ali Türkkan, vincitore del Rally di Croazia, e dell’irlandese Craig Rahill, entrambi ancora pienamente in corsa per il campionato. Tra i protagonisti figurano anche lo spagnolo Raúl Hernández, il giovanissimo talento catalano Gil Membrado, il finlandese Leevi Lassila e il turco Kerem Kazaz, tutti impegnati con le Ford Fiesta Rally3 preparate da M-Sport Poland. Il Rally Finland rappresenta inoltre un appuntamento importante anche per il WRC3, dove saranno presenti diversi equipaggi iscritti esclusivamente alla categoria iridata. Tra questi spicca Matteo Fontana, affiancato da Alessandro Arnaboldi, chiamato ad affrontare una delle gare più impegnative della stagione con l’obiettivo di accumulare punti preziosi e proseguire il proprio percorso di crescita internazionale.
Il meteo nel weekend
Per il Rally Finland 2026 il meteo dovrebbe mantenersi su condizioni tipicamente estive per la Finlandia centrale, con temperature miti ma una possibile variabilità durante il weekend. Giovedì 30 luglio, giornata dello shakedown e della PS1 Harju, sono previste condizioni prevalentemente nuvolose con temperature massime intorno ai 24-25°C e bassa probabilità di pioggia. Venerdì 31 luglio il cielo resterà coperto con temperature fino a 25-26°C, ma non è escluso il passaggio di qualche temporale isolato nel tardo pomeriggio, elemento che potrebbe modificare il livello di grip sugli sterrati.
Sabato 1 agosto il quadro dovrebbe essere più stabile, con temperature intorno ai 22-23°C, nuvolosità variabile e condizioni generalmente asciutte. Domenica 2 agosto, giornata finale con la doppia Himos-Jämsä, il clima sarà leggermente più fresco, con massime vicine ai 20-21°C e una possibile maggiore instabilità con rischio di qualche rovescio verso la parte finale della giornata.
Su un fondo veloce e tecnico come quello finlandese, anche eventuali precipitazioni limitate potrebbero comunque avere un ruolo importante: la pioggia può infatti cambiare rapidamente il livello di aderenza delle prove speciali, mentre il ritorno dell’asciutto favorisce la formazione di carreggiate e solchi che rendono fondamentale la gestione degli pneumatici.
Il percorso
| Giorno | Prova / Evento | Distanza | Ora Locale | Ora Italia |
| Giovedì | Partenza – Jyväskylä Paviljonki | — | 18:45 | 17:45 |
| PS1 Harju 1 | 2,58 km | 19:05 | 18:05 | |
| Assistenza A – Jyväskylä Paviljonki | — | 19:40 | 18:40 | |
| Venerdì 31/07 | PS2 Laukaa 1 | 18,16 km | 08:44 | 07:44 |
| PS3 Saarikas 1 | 15,82 km | 09:45 | 08:45 | |
| PS4 Sydänmaa 1 | 19,04 km | 10:50 | 09:50 | |
| PS5 Hoho 1 | 9,55 km | 11:58 | 10:58 | |
| Riordino (26 min) | — | 12:48 | 11:48 | |
| Assistenza B – Jyväskylä Paviljonki | — | 13:14 | 12:14 | |
| PS6 Laukaa 2 | 18,16 km | 14:48 | 13:48 | |
| PS7 Saarikas 2 | 15,82 km | 15:49 | 14:49 | |
| PS8 Sydänmaa 2 | 19,04 km | 16:54 | 15:54 | |
| PS9 Hoho 2 | 9,55 km | 18:05 | 17:05 | |
| PS10 Harju 2 | 2,58 km | 19:05 | 18:05 | |
| Flexi Assistenza C – Jyväskylä Paviljonki | — | 19:40 | 18:40 |
| Giorno | Prova / Evento | Distanza | Ora Locale | Ora Italia |
| Sabato 01/08 | PS11 Parkkola 1 | 16,76 km | 08:01 | 07:01 |
| PS12 Päijälä 1 | 10,55 km | 09:42 | 08:42 | |
| PS13 Västilä 1 | 19,10 km | 10:36 | 09:36 | |
| PS14 Leustu 1 | 16,44 km | 12:05 | 11:05 | |
| Riordino (40 min) | — | 13:05 | 12:05 | |
| Assistenza D – Jyväskylä Paviljonki | — | 13:45 | 12:45 | |
| PS15 Parkkola 2 | 16,76 km | 15:01 | 14:01 | |
| PS16 Päijälä 2 | 10,55 km | 16:42 | 15:42 | |
| PS17 Västilä 2 | 19,10 km | 17:36 | 16:36 | |
| PS18 Leustu 2 | 16,44 km | 19:05 | 18:05 | |
| Flexi Assistenza E – Jyväskylä Paviljonki | — | 20:15 | 19:15 |
| Giorno | Prova / Evento | Distanza | Ora Locale | Ora Italia |
| Domenica 02/08 | PS19 Himos-Jämsä 1 | 30,02 km | 10:35 | 09:35 |
| Riordino – Himos | — | 11:10 | 10:10 | |
| PS20 Himos-Jämsä 2 [Power Stage] | 30,02 km | 13:15 | 12:15 | |
| Arrivo | — | 13:45 | 12:45 | |
| Podio – Himos | — | 14:15 | 13:15 |








