WRC – Il Cile conferma il percorso del 2024
Dal 11 al 14 settembre, la quarta edizione del Rally del Cile conferma integralmente il tracciato del 2024, una scelta che riflette la fiducia degli organizzatori in un format rivelatosi perfettamente bilanciato.
Il Rally del Cile è pronto a ritagliarsi ancora una volta un ruolo da protagonista nel calendario del Campionato del Mondo Rally 2025. In programma dall’11 al 14 settembre, la gara sudamericana festeggia la sua quarta edizione ufficiale nel WRC, confermandosi come una delle tappe più complete, spettacolari e tecniche dell’intero campionato.
Per il secondo anno consecutivo, il percorso resterà identico a quello dell’edizione 2024, una scelta che riflette la fiducia degli organizzatori in un format rivelatosi perfettamente bilanciato. Le 16 prove speciali distribuite su tre giornate, per un totale di 306,76 chilometri cronometrati, si snoderanno nuovamente nella regione di Biobío, con quartier generale a Concepción, città già collaudata sia dal punto di vista logistico che sportivo.
Il tracciato cileno è un autentico concentrato di rally moderno. Veloce ma insidioso, tecnico ma guidato, alterna tratti scorrevoli a settori più lenti e intricati, spesso attraversando aree forestali che limitano la visibilità e impongono precisione millimetrica. Le condizioni del fondo possono variare rapidamente da sabbiose a compatte, rendendo la gestione delle gomme un fattore decisivo, specie nella seconda giornata di gara è sarà dunque un banco di prova importante per Hankook.
La prima tappa, venerdì, porterà gli equipaggi sulle classiche speciali di Pulpería, Rere e San Rosendo, tutte da ripetere due volte. Il sabato si correrà su Pelún, Lota e María Las Cruces, speciali più tecniche, con tratti che alternano continui cambi di pendenza e ritmo. La domenica offrirà il gran finale con Laraquete e Bio Bio, quest’ultima sede della tradizionale Power Stage, il tratto conclusivo che assegna punti extra e spesso decide le sorti del campionato.
Nonostante sia entrato nel calendario solo nel 2019, il Rally del Cile ha già scritto pagine significative nella storia recente del WRC. Alla sua prima edizione, fu Ott Tänak a trionfare con la Toyota Yaris WRC, precedendo due giganti come Sébastien Ogier e Sébastien Loeb. Dopo due anni di stop, nel 2023 la gara è tornata con forza, vedendo ancora Tänak vincitore, stavolta con la Ford Puma Rally1, davanti a Thierry Neuville ed Elfyn Evans. Nel 2024 è stato il finlandese Kalle Rovanperä a imporsi con autorità su Toyota, chiudendo davanti a Evans e a uno stoico Tänak, che ha collezionato il podio in tutte le edizioni disputate finora.
Il 2025 si preannuncia ancora più combattuto. Tänak, che ha fatto del Cile uno dei suoi territori preferiti, punta a un’altra prestazione da incorniciare, magari regalando a Hyundai un successo che ha queste latitudini non è stato mai centrato. Rovanperä vuole confermare la leadership tecnica e mentale dimostrata nelle ultime stagioni. Neuville, da sempre competitivo su questi tracciati, cerca la consacrazione, mentre Evans rappresenta la costanza, il pilota sempre in agguato per approfittare del minimo errore altrui.
Con il campionato che in quella fase della stagione sarà entrato nella sua fase decisiva, il Rally del Cile rappresenterà quasi certamente uno snodo cruciale, se non addiritura fondamentale nella corsa al titolo. Le sue speciali non concedono margini, il minimo errore può trasformarsi in un pesante ritiro, e ogni secondo perso può pesare come un macigno nella classifica generale.
Ma il fascino del Cile non si limita all’aspetto sportivo. Il contesto ambientale in cui si corre è unico: foreste fitte, altopiani, scenari spettacolari che fanno da cornice a una gara intensa e fisica, in cui la simbiosi tra pilota e copilota è fondamentale. Il calore del pubblico locale, sempre più coinvolto e appassionato complice la presenza di tanti equipaggi locali nel WRC2 e nel WRC3, completa l’atmosfera, trasformando il rally in un vero e proprio evento nazionale. Con una logistica ben rodata, un percorso amato da piloti e team, e una sfida tecnica di alto livello, il Rally del Cile si conferma tra le tappe più apprezzate dell’intero calendario. E se il percorso resta invariato, il risultato è tutt’altro che scontato. Perché in Cile, ogni curva può cambiare tutto.









