WRC – Lo Junior 2026 sbarca in Cile
Svelati i cinque appuntamenti della serie per le giovani promesse. Gran finale in Sud America con una gara che assegna punteggio doppio.
Il FIA Junior WRC alza decisamente l’asticella per il 2026. Il calendario conferma cinque appuntamenti tutti all’interno di round del FIA World Rally Championship, con una novità pesantissima: il Rally Chile Bio Bío ospiterà la finale a punteggio doppio, un vero e proprio giudice supremo nella corsa al titolo. Per i giovani che sognano il salto nel Mondiale “grande”, il percorso diventa ancora più selettivo, esigente e – soprattutto – formativo.
Come da tradizione recente, la serie continuerà a utilizzare le Ford Fiesta Rally3 Evo preparate da M-Sport Poland. L’idea alla base del campionato resta immutata: fornire un terreno equilibrato, tecnico e accessibile alle future stelle del WRC, senza far lievitare i costi nonostante l’introduzione di una tappa extraeuropea. “Il Sud America ha prodotto negli ultimi anni alcuni dei migliori giovani del nostro movimento, dai fratelli Bulacia a Diego Domínguez. Era naturale che il Junior WRC tornasse da queste parti”, ha spiegato il responsabile del campionato, Maciej Woda, sottolineando come l’espansione del calendario non comporterà costi aggiuntivi per i team.
In palio quattro prove del WRC2 completamente finanziate nel 2027, compresi i test, al volante di una Ford Fiesta Rally2 gestita direttamente da M-Sport. Con il nuovo regolamento del World Rally Championship, questo significa che il campione Junior 2026 guiderà un’auto dello stesso livello prestazionale della massima categoria Rally1. Un trampolino di lancio che in passato ha già trasformato giovani promettenti in protagonisti del mondiale.
Il via, come ormai tradizione, sarà affidato al Rally di Svezia, con base a Umeå. Sarà il quinto anno consecutivo in cui il Junior WRC scatterà sui fondi innevati, offrendo a molti giovani la prima vera esperienza competitiva sulla neve. Curve cieche, neve compatta e ritmi elevatissimi metteranno subito in chiaro chi ha il coraggio – e la sensibilità – per emergere.
Dall’inverno scandinavo si passa a uno scenario completamente diverso: l’asfalto mutevole del Rally di Croazia, con le prove attorno a Zagabria. Qui a fare la differenza sono le note precise e la capacità di adattarsi ai cambi di grip, tra superfici lisce, tratti abrasivi e un meteo spesso imprevedibile.
Il terzo round riporta la serie sullo sterrato classico del Rally del Portogallo, con le sue piste sabbiose e ricolme di solchi profondi. È una gara che premia l’intelligenza più che l’irruenza, e che negli ultimi anni ha sempre rappresentato un banco di prova fondamentale per i giovani piloti nel capire come gestire una vettura su fondi sempre più difficili nel secondo passaggio.
Il penultimo round sarà uno dei più attesi: il Rally Finland, la “cattedrale” del rally mondiale. Velocità elevatissime, salti e creste che richiedono precisione quasi chirurgica. Qui i giovani talenti scoprono realmente cosa significa interpretare una prova speciale a oltre 150 km/h tra le foreste di Jyväskylä.
Lo scontro finale si consumerà sulle strade del Rally Chile Bio Bío, attorno alla città di Concepción. Sterrato veloce, tratti stretti in foresta e meteo incerto, con pioggia e nebbia sempre dietro l’angolo: una sfida che rappresenta alla perfezione la varietà del mondiale.
E con i punti raddoppiati in palio, nessun risultato sarà scontato.
“Il 2026 offrirà ai piloti una gamma completa di condizioni, proprio come il WRC. Per vincere sarà necessario essere versatili, intelligenti e capaci di adattarsi rapidamente”, ha continuato Woda. Anche la FIA ha applaudito la struttura della nuova stagione. “Il calendario fornisce un percorso di crescita chiaro e completo alle future generazioni del WRC. Ogni gara propone una sfida tecnica diversa: è esattamente ciò che serve per preparare i giovani ai livelli più alti”, ha aggiunto Emilia Abel, Direttore FIA Road Sport.








