WRC – Ogier saluta Tänak: “Capisco la sua scelta, ma il rally perde un grande pilota”
Il francese, pronto a un’altra stagione parziale con Toyota nel 2026, commenta il ritiro del pilota estone dal WRC.
Il mondo del rally ha salutato con sorpresa – e un pizzico di malinconia – l’annuncio di Ott Tänak, che ha deciso di prendersi una pausa dal World Rally Championship. Una scelta che Sébastien Ogier, otto volte campione del mondo e da sempre legato al pilota estone da un forte rispetto reciproco e da un legame di amicizia, dice di aver in qualche modo previsto.
“Si poteva percepire che non era felice dell’ambiente in cui si trovava ultimamente,” ha spiegato Ogier a DirtFish dopo la presentazione del suo nuovo programma con Toyota Gazoo Racing, con cui disputerà almeno metà degli appuntamenti della stagione 2026. “In questo senso, una decisione del genere non sorprende. Ma non sono contento di questa notizia. Abbiamo sempre avuto un bel rapporto, e Ott è stato uno dei miei rivali più duri e forti, forse il più duro da affrontare degli ultimi anni. Le nostre sfide ci hanno sempre spinti a dare il meglio.”
Il francese, che nel 2021 aveva a sua volta scelto di ridurre gli impegni per dedicarsi di più alla famiglia, comprende perfettamente le ragioni di Tänak: “Io sono probabilmente la persona che può capirlo meglio, perché ho fatto qualcosa di simile qualche anno fa. E posso dire quanto una pausa, un po’ di tempo libero, possa restituirti motivazione e voglia di imparare di nuovo, di divertirti e di apprezzare ogni momento nel rally.”
Ogier è convinto che la pausa possa rappresentare per Tänak un’occasione di rinascita: “Magari questo stop gli farà ritrovare la gioia, e con essa tornerà un Ott più felice e ancora più competitivo. A me è successo: a fine 2021 avevo perso un po’ di motivazione, ma correre meno e con più passione mi ha permesso di riscoprire quanto sia speciale questo sport.”
Le parole di Ogier trovano eco anche tra i suoi colleghi. Elfyn Evans, suo compagno di squadra in Toyota e attuale rivale per il titolo, non nasconde la tristezza per l’addio del campione 2019: “Lo sport sentirà la sua mancanza. È un pilota leale, veloce come pochi quando trova il giusto feeling con la macchina. Abbiamo condiviso momenti difficili e belli, persino periodi sullo ‘sgabello dei cattivi’, come diciamo noi, ma la sua carriera è straordinaria. Sarei sorpreso se non tornasse: credo abbia ancora conti aperti con il rally e abbia ancora da dare al nostro sport.
Anche Oliver Solberg, è rimasto sorpreso dalla notizia: “È stato uno shock, ed è molto triste. Conosco Ott da quando ero bambino, quando mio padre correva con Ford. È sempre stato gentile con me, persino un po’ come un fratello maggiore. Per me è uno dei migliori piloti al mondo, e il WRC perde un grande pilota e uomo.”
Per Takamoto Katsuta, la decisione di Tänak evoca emozioni simili a quelle provate per la pausa di Kalle Rovanperä. “Capisco perfettamente la sua scelta,” ha dichiarato. “Il rally è una vita piena di sacrifici, lontano dalla famiglia. Anch’io ho due figli e so cosa significa. Ma perderlo sarà dura: da lui ho imparato tanto sin dai miei inizi nel 2015, quando correvo in un team estone. Mi mancherà come persona e come amico.”
La notizia del ritiro di Tänak segna la fine di un’era, ma non necessariamente un addio definitivo. Nelle parole di Ogier e degli altri piloti si percepisce un filo comune: il rispetto per una decisione umana e la speranza di un ritorno. Come sottolinea Ogier, “a volte fermarsi è il modo migliore per ritrovare la passione. Questo lavoro è un sogno, e non bisogna mai viverlo come un obbligo.” E chissà che, dopo una pausa rigenerante, Ott Tänak non torni a solcare le speciali con quello spirito libero e quella velocità che lo hanno reso uno dei piloti più amati e veloci degli ultimi dieci-quindici anni del WRC. Per ora, il mondo del rally lo saluta con affetto — in attesa del suo ritorno, che speriamo possa esserci già dalla stagione 2027.









