WRC – Per Toyota e Hyundai niente Arabia Saudita
I due team hanno segnalando che le norme interne delle rispettive aziende vietano i viaggi in Medio Oriente. Nei prossimi giorni la Federazione prenderà una decisione definitiva sull’ultima gara della stagione.
Il finale di stagione del Campionato del Mondo Rally rischia di trasformarsi in un delicato scontro tra vertici sportivi e direttive aziendali, innescato dalla presa di posizione congiunta di due dei tre costruttori impegnati nella categoria regina. Attraverso una lettera formale inviata alla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), i team ufficiali Toyota e Hyundai hanno comunicato la propria impossibilità a partecipare al Rally di Arabia Saudita, l’appuntamento conclusivo del WRC in programma a novembre a Gedda. A determinare il forfait delle due squadre sono le severe norme interne sulla sicurezza e sugli spostamenti del personale, che attualmente proibiscono ai dipendenti dei due colossi automobilistici qualsiasi viaggio d’affari verso il Medio Oriente.
La comunicazione porta le firme dei rispettivi direttori sportivi, Kaj Lindström per Toyota e Andrew Wheatley per Hyundai, e definisce un quadro di netta chiusura nei confronti della trasferta saudita. Se Hyundai ha confermato di monitorare giorno per giorno l’evoluzione del contesto mediorientale e le relative limitazioni ai viaggi di lavoro, il reparto corse di Toyota ha ribadito la propria totale adesione alle disposizioni della casa madre dichiarando che “Toyota Gazoo Racing dipende completamente dalle regole di Toyota Motor Corporation e tutti i membri del team devono attenervisi”, sottolineando come il quartier generale del costruttore aggiorni su base settimanale l’elenco dei divieti di viaggio in vigore.
Un approccio diametralmente opposto è invece quello adottato da M-Sport. Il team principal Richard Millener ha spiegato che la struttura inglese fa riferimento alle raccomandazioni ufficiali diramate dal governo del Regno Unito, le quali al momento vietano le trasferte esclusivamente nella zona situata a meno di dieci chilometri dal confine con lo Yemen. Nel commentare lo scenario attuale, Millener ha evidenziato: “Ovviamente la nostra preoccupazione principale è la sicurezza del team e rispettiamo qualsiasi decisione verrà presa”.
Nonostante la formale rinuncia presentata da Toyota e Hyundai, la FIA prosegue il lavoro di preparazione per consentire il regolare svolgimento dell’evento a Gedda. Emilia Abel, Direttrice dello Sport su Strada della FIA, ha precisato che non è stata assunta alcuna decisione ufficiale circa un eventuale annullamento del rally e che le attività proseguono come pianificato, pur tenendo conto dei limiti temporali imposti dalla complessa macchina logistica. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Julien Vial, rappresentante di WRC Promoter, il quale ha aggiunto che l’organizzazione condivide le preoccupazioni dei team in materia di sicurezza e mantiene un monitoraggio costante della situazione; Vial ha ribadito che verranno considerate le indicazioni della FIA, pur dovendo tenere conto dei vincoli contrattuali stringenti sottoscritti con gli organizzatori dell’Arabia Saudita.
Senza che la FIA abbia fissato un termine formale per l’annuncio finale, una svolta definitiva appare attesa a brevissimo. In caso di annullamento della trasferta in Arabia Saudita aumentano le possibilità che sia il Rally Six Cities North of Portugal, ultima gara del’Europeo in programma dal 23 al 25 ottobre, a chiudere l’annata.








