WRC – Perchè la Toyota guarda agli Usa
La casa giapponese e il ritorno del Mondiale Rally in Nord America: il progetto Corolla spiegato da Jari-Matti Latvala.
Da tempo, negli ambienti del rally, si parlava dei piani Toyota legati a una nuova Corolla da competizione, ma solo ora il team principal Jari-Matti Latvala ha deciso di svelare il vero significato dell’operazione che vedrà una vettura ufficiale al via del Campionato ARA negli Stati Uniti. Non si tratta semplicemente dello sviluppo di una nuova vettura, bensì di una strategia a lungo termine, pensata per riportare il Campionato del Mondo Rally in Nord America, un mercato chiave che manca dal calendario iridato da quasi quarant’anni.
Negli ultimi mesi Latvala e il collaudatore Toyota Juho Hänninen hanno lavorato intensamente allo sviluppo della GR Corolla RC2, una vettura che nasce sulla base tecnica della GR Yaris Rally2, ma adattata alle esigenze del mercato statunitense e destinata principalmente alla serie ARA (American Rally Association). Un’auto concepita per le competizioni nazionali USA, ma che, nelle intenzioni di Toyota, rappresenta molto di più di un semplice progetto locale.
Secondo Latvala, la finalità principale è chiara: rilanciare il rally negli Stati Uniti per creare le condizioni ideali al ritorno di una prova valida per il WRC. “L’idea di fondo è promuovere il rally negli USA in modo così forte da rendere finalmente possibile il rientro del Mondiale in Nord America. Parliamo di un mercato enorme e Toyota non è certo l’unico costruttore che attende con interesse questo ritorno”, ha spiegato il finlandese. L’ultima volta che il WRC ha assegnato punti iridati sul suolo americano risale infatti al 1988, un’assenza che pesa sempre di più in un mondiale che guarda con crescente attenzione ai grandi mercati globali.
È già stato confermato che la nuova GR Corolla RC2 sarà affidata negli Stati Uniti al giovane talento Seth Quintero, attualmente imoegnato alla Dakar, ma l’ipotesi di schierare una seconda vettura ha riacceso l’entusiasmo dello stesso Latvala. Il team principal, forte dei test positivi e del coinvolgimento diretto nello sviluppo dell’auto, non nasconde il desiderio di tornare in gara.
“Stiamo valutando la possibilità di partecipare ad alcune gare selezionate, ed è qualcosa di assolutamente concreto. Ho detto chiaramente che, avendo contribuito allo sviluppo e ai test di questa vettura, mi piacerebbe davvero portarla in gara”, ha ammesso Latvala, precisando però che non è in programma un impegno stagionale completo, incompatibile con il suo ruolo di responsabile del team Toyota nel WRC.
Un eventuale ritorno alle competizioni di Latvala e Hänninen non sarebbe una novità assoluta: i due hanno già condiviso l’abitacolo dopo la fine delle rispettive carriere professionistiche, sia nell’Europeo Storico sia al Rally di Finlandia valido per il WRC, con l’ex pilota Skoda nel ruolo di navigatore.
Il progetto Corolla rappresenta però un nuovo capitolo, in cui l’esperienza accumulata da entrambi viene messa al servizio di una visione più ampia: rafforzare la presenza di Toyota nel rally mondiale e preparare il terreno per un ritorno del massimo campionato iridato negli Stati Uniti.









