WRC – Il 1° settembre i test della Project Rally One
Contattati Neuville e Loeb, che hanno declinato la proposta. Tra i candidati a guidare la vettura nella stagione 2027 ci sono Abbring, Lefèbvre e Astier. Nessun legame con Porsche.
Il progetto per la realizzazione della prima vettura WRC27 schierata da una struttura privata entra nella sua fase operativa. Ideata dal belga Lionel Hansen, la Project Rally One muoverà i suoi primi passi la prossima settimana con un rollout preliminare fissato per venerdì 28 agosto, a cui seguiranno le prime due giornate di test ufficiali su asfalto programmate per il 1° e 2 settembre. Se le sessioni di test da qui a fine ottobre dovessero fornire i riscontri sperati, l’obiettivo è portare uno o due esemplari della WRC27 belga al via del prossimo Rallye Monte-Carlo.
Presentata originariamente con il suo telaio tubolare in occasione dei RACB Awards lo scorso giugno, la vettura ha continuato il proprio percorso di sviluppo lontano dai riflettori. Nonostante diversi slittamenti rispetto alle tabelle di marcia iniziali, Hansen si è recato di recente al Rally di Finlandia su invito di Malcolm Wilson per illustrare i dettagli del progetto ai vari team e costruttori impegnati nel mondiale.
Riguardo al programma di sviluppo e ai piani sportivi futuri, Lionel Hansen ha spiegato dettagliatamente la tabella di marcia: “L’obiettivo nei prossimi due mesi è girare per giudicare il livello di prestazioni e di affidabilità dell’insieme. Dispongo di un budget per 20 giorni di test. Inizieremo dall’asfalto perché l’obiettivo prioritario è disputare cinque manche del WRC su asfalto nel 2027. A cominciare dal Monte-Carlo, che è un traguardo realistico con una o due vetture. Non è previsto di girare sulla terra prima di ottobre. Non disputeremo chiaramente gare come la Svezia o il Safari fin dal prossimo anno. Ma il regolamento ci impone di disputare quindici manche nelle prime due stagioni. Puntiamo quindi a cinque nel 2027 e dieci nel 2028.”
Per quanto concerne la scelta dei piloti destinati a portare in gara la vettura, le valutazioni sono ancora del tutto aperte. Le primissime sessioni di prova vedranno al volante un pilota proveniente dal mondo delle gare in circuito, ma la lista dei papabili comprende già diversi nomi noti del panorama rallistico. A tal proposito, il preparatore belga ha dichiarato: “Inizieremo i test con un pilota di circuito. Poi si vedrà. Kevin Abbring, Stéphane Lefèbvre ed anche Cédric Cherain sono nomi presenti sulla mia lista. Ma ce ne sono anche altri, come Raphael Astier.”
Sul fronte dei grandi calibri del WRC, Hansen non ha nascosto di aver contattato alcuni tra i profili più illustri del panorama mondiale, ricevendo tuttavia risposte interlocutorie: “Ho naturalmente parlato con Sébastien Loeb, che ha corso per noi con la Porsche 992 al Charlemagne, e con Thierry Neuville, di cui conosco bene il manager. Ma, per il momento, non sono interessati. Non è la loro priorità.”
Un altro elemento di grande interesse risiede nell’aspetto estetico della carrozzeria, chiaramente ispirato alle linee della Porsche Macan. Il legame tra Hansen e la casa di Stoccarda è storicamente molto stretto, essendo lui il fondatore del garage Porsche August nonché l’ideatore del kit da rally per la 992 GT3 Cup venduto in oltre 80 esemplari. Ciononostante, il progetto WRC27 non gode attualmente di alcun supporto ufficiale da parte del marchio tedesco, come precisato dallo stesso Hansen: “Per il momento non c’è alcun legame con Porsche. Si sono ritirati dal WEC e un arrivo nel WRC non è all’ordine del giorno. Ma non disperiamo di far loro cambiare idea. Ho avviato i kit Porsche GT Rally senza aiuto e oggi, visto il successo, il marchio sostiene il trophy Benelux.”
In merito alle risorse finanziarie necessarie per sostenere un programma nel Campionato del Mondo, Hansen ha avuto modo di confrontarsi in Finlandia con il rappresentante del nuovo promoter, Eric Boullier. La priorità immediata resta comunque legata alle prestazioni: “La nostra missione oggi è innanzitutto effettuare i primi test. Dimostrare che il nostro progetto è serio, che l’auto gira e che potrà gareggiare in futuro con un grande costruttore come Toyota, primo iscritto in questa nuova categoria. La questione del finanziamento del programma e di eventuali aiuti verrà dopo.”
La Rally One si appresta così a diventare la primissima vettura WRC27 di matrice privata a scendere in strada per una sessione di test, tracciando una strada che potrebbe presto fare da apripista per altre realtà. Con la speranza di stimolare l’ingresso di nuove forze nel campionato, Hansen ha concluso sottolineando il valore del lavoro svolto: “Se la mia piccola squadra ed io siamo riusciti a montare un’auto da un foglio bianco in sei mesi, tutti i costruttori e i grandi team ne sono capaci.” A conferma del forte interesse suscitato nei vertici del mondiale, è già prevista nelle prossime settimane la presenza di Eric Boullier ad una delle sessioni di prova della Rally One.









