Francia – Sébastien Loeb pronto con la 306 Maxi
Il mese di giugno è stato particolarmente denso per il francese: oltre al rally-raid sudafricano, Loeb ha gareggiato in circuito a Portimão e poi è volato in Svizzera, dove ha conquistato il Rallye du Chablais. Ma ora guarda al Rallye Charlemagne.
Sébastien Loeb non smette mai di sorprendere. A 50 anni, il nonuple campione del mondo WRC continua a vivere il motorsport con la stessa passione che lo ha reso una leggenda. E lo fa spaziando tra discipline e vetture, senza mai perdere il gusto della sfida. Dopo aver vinto a inizio giugno il Rallye du Chablais in Svizzera a bordo di un’Alpine A110 Rallye GT+, Loeb ha annunciato la sua prossima apparizione: il Rallye Charlemagne, in programma il 6 luglio nella regione di Hautmont, nel nord della Francia. Al suo fianco, ancora una volta, ci sarà Laurène Godey. Ma la vera sorpresa è la vettura: una Peugeot 306 Maxi, autentico gioiello della categoria Kit Car degli anni ’90.
Tra impegni e rally di cuore
Sebbene il suo ultimo successo nel WRC risalga al Rallye Monte-Carlo 2022, da allora Loeb ha concentrato i suoi sforzi altrove: nel Campionato Mondiale Rally-Raid, nella serie elettrica Extreme E e in selezionati eventi nazionali che gli permettono di correre con mezzi iconici e in contesti meno pressanti. La sua stagione nel mondiale rally-raid 2025 è stata sinora avara di soddisfazioni, con due ritiri pesanti — alla Dakar e all’Abu Dhabi Desert Challenge — parzialmente riscattati da un secondo posto in Sudafrica.
Il mese di giugno è stato particolarmente denso per il francese: oltre al rally-raid sudafricano, Loeb ha gareggiato in circuito a Portimão e poi è volato in Svizzera, dove ha conquistato il Rallye du Chablais. “Dopo un mese così impegnativo, abbiamo deciso di partecipare a un altro rally”, ha spiegato in un video pubblicato sul suo profilo Instagram. “Grazie al supporto dei nostri partner, della città di Mons e a Yohann Descamps, che organizza questo evento con passione da anni, torneremo al Rallye Charlemagne con la 306 Maxi. L’obiettivo non è necessariamente vincere, ma divertirci e offrire spettacolo al pubblico.”
La 306 Maxi: un ritorno alle origini
Per gli appassionati, vedere Loeb al volante della Peugeot 306 Maxi sarà un ritorno al passato. L’ultima volta che ha guidato questo modello in gara è stato nel 2021, al Rallye Mont-Blanc di Morzine, dove si classificò sesto. Ma il legame tra il pilota alsaziano e le Kit Car a due ruote motrici è profondo: vetture leggere, potenti, spettacolari, capaci di offrire un piacere di guida puro, lontano dalle sofisticazioni dell’odierno WRC.
La Peugeot 306 Maxi, sviluppata a metà degli anni ’90 da Peugeot Sport per il campionato francese, è una delle auto più iconiche della sua epoca. Dotata di un motore 2.0 aspirato da circa 280 cavalli e trazione anteriore, è nota per la sua agilità e il sound inconfondibile. Nonostante la sua età, rimane una presenza amatissima nei rally nazionali e nelle competizioni storiche.
Rallye Charlemagne: sapore familiare
Il Rallye Charlemagne è un appuntamento relativamente recente, ma ha già conquistato un posto nel cuore di piloti e tifosi. Loeb lo ha vinto nel 2023, alla guida di una Volkswagen Polo GTI R5, dimostrando ancora una volta la sua versatilità e l’entusiasmo per le gare locali. Quest’anno, con una vettura completamente diversa e decisamente più “old school”, il contesto sarà ancor più suggestivo.
La gara si terrà il 6 luglio nei dintorni di Hautmont, nei pressi del confine belga. Sarà un’occasione per i fan francesi di vedere da vicino il campione in un contesto intimo, dove il rapporto diretto con il pubblico conta più dei riflettori internazionali. Loeb, dal canto suo, sembra voler restituire qualcosa a chi lo ha seguito per tutta la carriera: “Vogliamo correre anche per gli spettatori, per ringraziarli del calore e della passione che ci dimostrano sempre.”
Un campione senza tempo
A oltre vent’anni dal suo debutto internazionale, Sébastien Loeb continua a dimostrare che la passione per le corse non ha età né limiti. Che si tratti della sabbia africana, dei tornanti di Monte-Carlo o delle speciali di un rally regionale, il fuoriclasse alsaziano resta fedele a se stesso: curioso, competitivo e capace di mettersi in gioco con entusiasmo contagioso.
Il Rallye Charlemagne non sarà una tappa cruciale per un titolo mondiale, ma sarà un nuovo capitolo della lunga storia di un campione che continua a riscrivere le regole del tempo. E con la 306 Maxi sotto le mani, lo spettacolo è garantito.








