La Francia da rally saluta Francis Vincent
A 76 anni se n’è andato uno dei più forti piloti transalpini tra gli anni ’70 e ’80, capace di arrivare terzo assoluto al Rallye Sanremo 1978.
Magro, capelli lunghi neri, uno sguardo che ti penetrava. Per tutti era l’Indiano, per gli elenchi iscritti dei rally anni ’70 era Francis Vincent. Il pilota francese, nato il 28 settembre 1949, se n’è andato domenica 30 novembre. Ennesimo “soldato” di un’epoca d’oro del rallysmo che se ne va.
Francis Vincent apparteneva alla razza dei combattenti silenziosi, dei piloti che non hanno cercato la scena mondiale per diventare star, ma che sulla scena nazionale hanno scritto capitoli importanti. Si è fatto strada in un’epoca in cui il rally era quasi un’avventura romantica: la fine degli anni ’60 con le Renault 8 Gordini, poi le prime Porsche, marchio con cui ha scritto le pagine più belle della sua carriera, a partire da quel terzo posto – assieme a Willy Lux – al Rallye Sanremo 1978.
Francis Vincent non è mai stato uno di quei piloti spettacolari, fatti di sovrasterzi e fuochi d’artificio. Il suo stile era elegante e ragionato, costruito su decisioni giuste nel momento giusto. Non era raro vederlo affrontare le speciali amministrando l’auto e lasciando poco allo spettacolo.
Il 1974 è l’anno che lo consacra: al volante dell’Alfa Romeo 2000 GTV, conquista il titolo francese del Gruppo 1. È il punto in cui Vincent smette di essere solo un buon pilota locale e diventa un riferimento, uno di quelli che, quando al via c’è il suo nome, sai che sarà in zona podio.
Negli anni seguenti, passa da un marchio all’altro con una facilità sorprendente. È questo uno dei suoi tratti distintivi: la versatilità. Sa essere veloce con la trazione posteriore “selvaggia” della Porsche 911 SC, quanto con la potenza più equilibrata della Fiat 131 Abarth e poi con i cavalli ruggenti della Ferrari 308 GTB dell’importatore Charles Pozzi.
Nel 1976 si mette in mostra con l’Alpine A310 1800, nel 1977 passa alla 131 Abarth vincendo il Bordeaux-Sud Ouest e chiudendo al quinto posto il Tour de Corse. L’anno dopo torna alla Porsche 911, la Carrera 3.0, ed oltre al “bronzo” mondiale di Sanremo vince a fine anno il Rallye du Var mentre l’anno dopo fa suo il Criterium Jean Behra ed il Criterium Alpin che rivince nel 1981 quando è il migliore anche al Rallye d’Antibes. Il 1983 è l’anno in cui corre con la 308 GTB portandola al successo al Rallye du Mont Blanc e chiudendo al terzo posto la 24H di Ypres.
Francis Vincent era il simbolo di un rally “umano”, fatto di passione, nottate in garage e trasferte infinite. Non è diventato un divo del volante, non ha monopolizzato le copertine. Ma il suo nome è rimasto nella memoria di chi vive il rally con la stessa autenticità con cui lui lo correva.








