Diretta ERC – Rally di Roma Capitale 2025
In diretta dal Rally di Roma Capitale 2025, appuntamento italiano del Campionato europeo, che la redazione di TuttoRally seguirà passo passo per raccontarvi i momenti più importanti. L’evento sarà anche l’occasione per scoprire il verdetto su quale sarà la prova di Mondiale del prossimo anno: Sardegna o Roma?
Trofeo Lancia Gara 2
Anche nella seconda manche Pisani non ha lasciato spazio agli avversari. Il pilota toscano ha replicato la vittoria in Gara 2, confermando il suo stato di forma e una perfetta intesa con la sua Lancia Ypsilon Rally4 HF. Il margine finale è stato di 24”7 su Cogni, secondo assoluto, con Mazzocchi nuovamente a podio in terza posizione (+30”6), in una gara tiratissima con ben quattro piloti racchiusi in meno di 1 secondo tra il terzo e il quinto posto.
Alle loro spalle hanno ben figurato anche Ardizzone, Lengauer e Poloński, rispettivamente sesto, settimo e ottavo, con quest’ultimo di nuovo migliore tra gli Expert. Completano la top ten Rosso, Francia e Fiore, mentre più attardati hanno chiuso Porzia, Maurino e Sroka.
CIAR 2WD: Di Giovanni su tutti
A spuntarla nel CIAR 2WD, al termine di tredici prove serrate, è stato Simone Di Giovanni, navigato da Andrea Colapietro, al volante della sua Peugeot 208 Rally4.
Il pilota laziale ha saputo gestire la pressione nella seconda tappa dopo aver chiuso in testa la prima giornata, mantenendo un ritmo costante e preciso fino alla bandiera a scacchi. Il suo tempo finale di 2:15’42.7 gli ha consegnato una meritata vittoria, ottenuta davanti a un coriaceo Gianandrea Pisani, che ha provato in ogni modo a colmare il divario con la sua Lancia Ypsilon Rally4 HF, fermandosi però a 27 secondi.
Alle loro spalle, a completare il podio, Andrea Mazzocchi, anche lui su Ypsilon, ha chiuso terzo a 1’17”4, riuscendo a respingere il tentativo di rimonta di Giorgio Cogni, quarto assoluto e autore di una prestazione in crescendo.
La top five è stata completata da Edoardo De Antoni, seguito dal giovane finlandese Tuukka Kauppinen, scivolato in sesta posizione dopo un buon avvio. Settimo Michael Lengauer, mentre Nicolò Ardizzone ha conquistato l’ottava posizione confermando il suo buon feeling con la vettura torinese.
Il primo non-Ypsilon in classifica è Michael Rendina, nono assoluto e miglior pilota su Renault Clio Rally4, davanti a Federico Francia e Gabriel Di Pietro, entrambi su Lancia.
A chiudere la classifica dei principali protagonisti del CIAR 2RM, Daniele Campanaro, al debutto stagionale con la Peugeot, Emanuele Fiore, e Roberto Gobbin, unico iscritto in classe RGT con la sua inconfondibile Abarth 124 Rally.
ERC 4: solido Carlberg
Dopo un continuo alternarsi al vertice nella prima tappa, la seconda giornata ha rimesso le cose in ordine per lo svedese Calle Carlberg, che ha ripreso in mano la corsa e ha conquistato il successo finale con la sua Opel Corsa Rally4 del team ADAC Opel Rally Junior, affiancato da Jorgen Eriksen.
Carlberg ha chiuso le 13 prove speciali in 2:15’37.6, contenendo con lucidità il ritorno degli avversari. A soli 32 secondi si è piazzato un brillante Gianandrea Pisani, autore di una gara impeccabile su Lancia Ypsilon Rally4: il pilota italiano ha tenuto un passo da vertice fin dai primi chilometri, riuscendo anche a difendere la posizione nella Power Stage conclusiva e confermando il ruolo di protagonista nel Trofeo Lancia.
Sul gradino più basso del podio un altro talento emergente, Jaspar Vaher: l’estone, anch’egli su Ypsilon Rally4, ha chiuso terzo a 33”7 da Carlberg, beffando in extremis Craig Rahill (Peugeot 208), che ha comunque dimostrato ottime doti di regolarità.
Quinto il gallese Ioan Lloyd (Peugeot), vincitore della Power Stage, ma troppo attardato per puntare a qualcosa in più nella generale. Subito dietro lo svizzero Yohan Surroca, anche lui competitivo ma mai veramente in lotta per il podio.
Settima piazza per Francesco Dei Ceci (Peugeot), seguito da una nutrita pattuglia di piloti su Ypsilon: Andrea Mazzocchi, Giorgio Cogni ed Edoardo De Antoni hanno chiuso in ottava, nona e decima posizione, rispettivamente. Un risultato che conferma l’ottimo livello raggiunto dalla compatta torinese nelle mani dei migliori interpreti italiani.
ERC3: rimonta per Tymek Abramowski
Il Rally di Roma Capitale 2025 ha regalato colpi di scena anche nella categoria ERC3, riservata alle vetture di classe Rally3, con una gara combattuta fino all’ultimo chilometro. A spuntarla è stato il giovane polacco Tymek Abramowski, autore di una seconda tappa impeccabile al volante della sua Ford Fiesta Rally3. Affiancato da Jakub Wrobel, Abramowski ha concluso le tredici prove speciali con il tempo totale di 2:14’14.815, guadagnando il primo posto assoluto della classe dopo aver inseguito per tutta la prima giornata.
Protagonista della tappa d’apertura era stato il francese Tristan Charpentier, che aveva chiuso il sabato al comando, ma che non figura nei risultati finali a causa di un ritiro nella seconda parte di gara.
Seconda posizione finale per un altro pilota polacco, Hubert Kowalczyk, su Renault Clio Rally3, che ha chiuso a 2’31.6 dal vincitore. Kowalczyk ha gestito bene il margine sugli avversari, riuscendo a difendersi dagli attacchi degli inseguitori.
A completare il podio c’è l’irlandese Casey Jay Coleman, anche lui su Ford Fiesta, staccato di 3’14.8. Coleman ha corso con regolarità e si è tenuto lontano da rischi, conquistando un piazzamento importante in ottica campionato.
Fuori dal podio ma comunque in evidenza lo svedese Adam Grahn, quarto assoluto con un ritardo di 4’05.3, seguito dal polacco Błażej Gazda, quinto su Renault Clio a oltre 6’49 dalla vetta.
In sesta posizione il croato Martin Ravenscak, che ha completato il rally con più di 14 minuti di distacco. Più attardati Hubert Laskowski e l’australiano Taylor Gill, rispettivamente settimo e ottavo, entrambi su Ford Fiesta e con distacchi sopra i 30 minuti.
Marczyk resta leader dell’ERC
Miko Marczyk consolida la leadership nel FIA European Rally Championship 2025 grazie ai punti conquistati nella Power Stage del Rally di Roma Capitale, salendo a 107 punti. Alle sue spalle sale al secondo posto Andrea Mabellini, ora a quota 85, mentre Mads Østberg resta terzo con 76 punti in attesa dei prossimi round del campionato continentale.
Classifica piloti ERC:
Marczyk 107 punti; Mabellini 85; Østberg 76; Korhonen e Reiersen 60; Armstrong 54; Johansson 41; Sesks 35.

PS13 Jenne – Monastero 2 – Km 7 (Power Stage ERC)
È Giandomenico Basso, in coppia con Lorenzo Granai su Skoda Fabia RS, a scrivere il proprio nome per la terza volta nell’albo d’oro del Rally di Roma Capitale, dopo un finale vissuto col fiato sospeso. Il pilota trevigiano si è gestito con freddezza sull’ultima prova del rally, riuscendo a difendere il margine costruito nel corso del secondo giro nonostante un parziale più lento dei diretti rivali: il crono di 4’02.5 è bastato per portare a casa la vittoria con 3.8 secondi su Andrea Mabellini, che ha chiuso con un altro tempo solido (4’01.1) e conferma la seconda posizione assoluta.
La Power Stage, valida per i punti bonus del Campionato Europeo ERC (ma non per il CIAR), è andata al polacco Miko Marczyk, autore del miglior tempo assoluto in 4’00.286, appena 62 millesimi meglio di un superbo Roberto Daprà, che conferma così una crescita impressionante nel finale di rally e blinda la quarta posizione assoluta davanti a Crugnola.
La penalità inflitta ad Andrea Crugnola (20” per ritardo in ingresso parco), ha pesato come un macigno: il campione in carica, che pure aveva tentato una reazione chiudendo la PS13 in 4’01.124, si è dovuto accontentare del quinto posto a 14.2’’ dal vincitore. Un risultato che lascia l’amaro in bocca dopo il lungo testa a testa con Basso che aveva infiammato il weekend.
Alle spalle dei migliori, prestazione solida anche per Jon Armstrong, terzo sulla Power Stage in 4’00.9 con la Ford Fiesta Mk II, mentre Bostjan Avbelj, con il decimo tempo assoluto, ha conquistato matematicamente il titolo tricolore Promozione del CIAR, portando a casa un importante riconoscimento personale.
Classifica finale top 5 – dopo PS13
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo Totale | Distacco |
|---|---|---|---|---|
| 1 | BASSO Giandomenico / GRANAI L. | Skoda Fabia RS | 2:04’11.232 | — |
| 2 | MABELLINI Andrea / LENZI V. | Skoda Fabia RS | 2:04’15.074 | +3.842 |
| 3 | MARCZYK Miko / GOSPODARCZYK S. | Skoda Fabia RS | 2:04’18.686 | +7.454 |
| 4 | DAPRA’ Roberto / GUGLIELMETTI L. | Skoda Fabia RS | 2:04’21.348 | +10.116 |
| 5 | CRUGNOLA Andrea / OMETTO P. | Citroen C3 | 2:04’25.524 | +14.292 |
PS12 Canterano-Subiaco 2 – Km 30,59
La seconda tornata sulla prova più lunga della giornata, i 30,59 km della Canterano-Subiaco, ha riservato colpi di scena e conferme pesanti in ottica classifica. A firmare il miglior tempo è stato un brillante Andrea Mabellini, navigato da Virginia Lenzi, che ha fermato il cronometro su un 18:22.8: prestazione di spessore che conferma l’ottimo passo mostrato per tutto il weekend e che consente all’equipaggio lombardo di issarsi al secondo posto assoluto nella generale.
Solo un decimo dietro Mabellini il trentino Roberto Daprà, a sua volta autore di un’ottima prova chiusa in 18:23.8, mentre Simone Campedelli, dopo lo scratch del primo passaggio, si difende egregiamente con un 18:26.2, terzo tempo.
Dietro, nel pieno del duello per il titolo italiano, Andrea Crugnola chiude in 18:26.9, ma non riesce a colmare il divario su Giandomenico Basso, che nonostante un ritmo più conservativo chiude in 18:28.5. Tuttavia, a condizionare pesantemente la corsa del varesino è stata la penalità di 20 secondi inflitta poco prima della prova per un ritardo all’ingresso in parco assistenza. Una svista che ha pesato: Crugnola, da leader, è ora quinto assoluto, a +15.7 da Basso, che ha ripreso il comando della corsa e si presenta alle ultime due prove con un piccolo ma prezioso margine da gestire.
Non soddisfatto invece Miko Marczyk, che ha lamentato problemi di “pop-off” e qualche imprecisione alla guida: il polacco chiude in 18:28.7, tempo vicino ai diretti rivali, ma che gli costa la seconda posizione assoluta, ora occupata da Mabellini.
In evidenza anche Mads Østberg (18:29.9) e Efren Llarena (18:30.6), entrambi capaci di tenere un buon passo sulla lunga, mentre si ferma Fabio Andolfi, vittima di una foratura e costretto a cambiare ruota in prova, chiudendo in 22:03.4 con danni al paraurti posteriore.
Con soli 2 passaggi alla fine, il rally entra nella fase più delicata: Basso comanda con 5.1’’ su Mabellini, 9.7’’ su Marczyk e 12.3’’ su Daprà. Crugnola, ora quinto a +15.7, dovrà inventarsi qualcosa se vuole rientrare in corsa per la vittoria assoluta.
Penalità per Andrea Crugnola
Quando tutto sembrava pronto per l’ultimo affondo, arriva un inatteso ribaltamento: è stata ufficializzata una penalità di 20 secondi per Andrea Crugnola. La sanzione è legata a un ritardo di due minuti all’ingresso del parco assistenza dopo la PS11, e compromette pesantemente la sua posizione in classifica.
Il campione in carica, che aveva concluso la “Guarcino-Altipiani 2” con 2.7 secondi di vantaggio su Basso, si ritrova ora a dover inseguire. Con la penalità applicata al tempo totale, Crugnola retrocede dalla prima alla quinta posizione assoluta, accusando un distacco di 17,3 secondi dal nuovo leader Giandomenico Basso.
A beneficiarne in classifica anche Miko Marczyk, che sale ora in seconda posizione a 12.2” da Basso, e Andrea Mabellini, terzo a 13.6”. Quarto diventa Roberto Daprà, con Crugnola che chiude il nuovo quintetto di testa ma con un margine più ampio da colmare.
Con due prove ancora da disputare — la lunga “Canterano-Subiaco 2” e la conclusiva “Jenne-Monastero 2” — la corsa si riapre completamente: da una lotta a due si passa a un confronto a cinque per la vittoria, dove ogni decimo può fare la differenza.
Classifica generale dopo PS11 (con penalità a Crugnola)
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo Totale | Distacco |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Giandomenico Basso / L. Granai | Skoda Fabia RS | 1:41’40.2 | — |
| 2 | Miko Marczyk / S. Gospodarczyk | Skoda Fabia RS | 1:41’49.7 | +9.5 |
| 3 | Andrea Mabellini / V. Lenzi | Skoda Fabia RS | 1:41’51.1 | +10.9 |
| 4 | Roberto Daprà / L. Guglielmetti | Skoda Fabia RS | 1:41’57.2 | +17.0 |
| 5 | Andrea Crugnola / P. Ometto | Citroen C3 | 1:41’57.5 (+20″) | +17.3 |
| 6 | Simone Campedelli / T. Canton | Skoda Fabia RS | 1:42’00.0 | +19.8 |
PS11 Guarcino-Altipiani 2 – Km 11,58
La SS11 “Guarcino-Altipiani 2” ha inaugurato l’ultimo e decisivo giro del Rally di Roma Capitale 2025, e lo ha fatto nel segno di Simone Campedelli. L’alfiere di Island Motorsport, insieme a Tania Canton, ha siglato il miglior tempo in 6:26.6, abbassando di quasi due secondi il primo passaggio e dimostrando una perfetta gestione del ritmo e delle gomme. Una prova brillante che lo rilancia in piena corsa per un posto nella top five assoluta.
Alle sue spalle, in una battaglia sempre più compressa per il podio, si sono messi in evidenza Miko Marczyk e Andrea Mabellini, rispettivamente secondo e terzo in prova. Il pilota polacco, leader dell’Europeo ERC, ha chiuso in 6:27.9, riuscendo a difendere con decisione la propria terza posizione nella generale. Il bresciano, autore di un solido 6:28.1, resta in scia a soli 1,3 secondi da Marczyk, mantenendo aperta ogni ipotesi per il podio continentale.
Più dietro, ma ancora in gioco per le posizioni nobili, Roberto Daprà ha mostrato grande concretezza con un 6:29.2 che gli consente di respingere l’attacco diretto di Campedelli in classifica generale, conservando ancora 2,8 secondi di margine.
Tuttavia, i riflettori restano puntati sulla lotta al vertice tra i due giganti del CIAR, Andrea Crugnola e Giandomenico Basso. Anche in questa prova il confronto si è giocato sul filo dei decimi: Crugnola ha fatto segnare 6:30.8, guadagnando due decimi su Basso (6:31.0), portando così il proprio vantaggio complessivo a 2,7 secondi. Una gestione efficace, nonostante una piccola confusione al momento di uscire dal parco assistenza – dove è transitato alle spalle di Korhonen – episodio che non ha però comportato penalità.
Il ritmo resta elevatissimo, i distacchi minimi, e la tensione sale in vista degli ultimi due impegni cronometrati della giornata: la lunga “Canterano-Subiaco 2” e la conclusiva “Jenne-Monastero 2”, in programma prima del rientro a Fiuggi e della cerimonia finale.
Classifica generale dopo la PS11:
- Andrea Crugnola / Pietro Ometto – Citroen C3 – 1:41’37.5
- Giandomenico Basso / Lorenzo Granai – Skoda Fabia RS – +2.7
- Miko Marczyk / Szymon Gospodarczyk – Skoda Fabia RS – +12.2
- Andrea Mabellini / Virginia Lenzi – Skoda Fabia RS – +13.6
- Roberto Daprà / Luca Guglielmetti – Skoda Fabia RS – +19.7
- Simone Campedelli / Tania Canton – Skoda Fabia RS – +22.5
Prossima fermata: Canterano-Subiaco 2, dove Basso ha già colpito duro al primo passaggio. Ma Crugnola sembra deciso a difendere fino all’ultimo metro la leadership e il primato tricolore. Tutto è ancora possibile.

PS10 Jenne-Monastero 1 – Km 7,00
Andrea Crugnola e Pietro Ometto (Citroen C3 Rally2) hanno dimostrato ancora una volta la loro forza, siglando il miglior tempo con 4’01.6. Questa performance non solo conferma il loro ottimo stato di forma, ma li riporta in testa alla classifica generale.
Immediatamente a ridosso di Crugnola troviamo Roberto Dapra’ e Luca Guglielmetti che, con un ritardo di appena 1.1 secondi (4’02.7), hanno mostrato di avere un passo estremamente competitivo. A seguire, Jon Armstrong e Shane Byrne: con la Ford Fiesta Mk II si piazzano al terzo posto nella speciale con un tempo di 4’03.1, a 1.5 secondi dal leader.
Andrea Mabellini e Virginia Lenzi (4’03.4) sono quarti davanti a Simone Campedelli e Tania Canton (4’03.9). Solo sesto tempo per Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (4’04.3), che cedono 2.7 secondi a Crugnola.
Dopo questa prova, la classifica generale del Rally Roma Capitale vede Andrea Crugnola e Pietro Ometto al comando con un tempo totale di 1:35’06.7. Al secondo posto, a 2.5 secondi di distanza, troviamo Giandomenico Basso e Lorenzo Granai. Il divario ridotto indica che la battaglia per la vittoria è ancora aperta e si deciderà sui dettagli.
La terza posizione in classifica generale è occupata da Miko Marczyk e Szymon Gospodarczyk, con un ritardo di 15.1 secondi dalla testa. Subito dietro, a 16.2 secondi dalla vetta, si posizionano Andrea Mabellini e Virginia Lenzi. Il bresciano ha recuperato in questa prova 2.2 al polacco, adesso distante 1.1 nella generale.
Roberto Dapra’ e Luca Guglielmetti, con un ritardo di 21.3 secondi, occupano la quinta posizione generale, mentre Simone Campedelli e Tania Canton sono sesti a 26.7 secondi, a 5.2 dal trentino.
Da notare il settimo posto di Efren Llarena e Sara Fernandez (Toyota GR Yaris), a 28.9 secondi, che pur avendo avuto alti e bassi nelle singole speciali, mantengono una posizione di rilievo. Bostjan Avbelj e Elia De Guio sono ottavi, seguiti da vicino (sono divisi da appena 1.1 secondi) da Mads Ostberg e Torstein Eriksen (Citroen C3), noni con un ritardo di 39.7 secondi. Stritesky attualmente è decimo con poco più di dieci secondi di margine su Marco Signor.
PS9 Canterano-Subiaco 1 Km 30,59
La seconda prova della seconda tappa del Rally di Roma Capitale, lunga e impegnativa, ha rimescolato le carte al vertice della classifica generale. A prendersi la scena è Giandomenico Basso, che ha firmato un crono straordinario in 18’24.7, il migliore, guadagnando così la leadership provvisoria della gara con un vantaggio minimo, ma significativo, su Andrea Crugnola.
Il varesino della Citroën ha chiuso la prova in 18’27.6, pagando 2,9 secondi dal rivale. Una prestazione comunque solida, anche se non priva di autocritica: “Non male, ma devo sicuramente migliorare nel secondo passaggio”. Il suo distacco ora è di appena 0,2 secondi dalla vetta, preludio a una lotta accesissima nella parte finale di giornata.
Molto bene anche Andrea Mabellini, terzo tempo in prova con 18:29.4, che gli consente di consolidare la quarta posizione assoluta, mentre Efren Llarena, su Toyota, conferma la competitività delle Michelin in condizioni miste e chiude appena un decimo dietro.
Miko Marczyk, sempre solido, è quinto con 18:31.0 (cede 1.6 a Mabellini), mentre Roberto Daprà conferma la sua maturità agonistica con un ottimo 18:31.7 a sette secondi netti da Basso. Entrambi restano pienamente in corsa per la top five.
Leggero passo indietro per Simone Campedelli (18:32.5), che soffre nella parte in salita, e per Mads Ostberg (18:38.0), alle prese con problemi di bilanciamento. Più distaccati Avbelj e Andolfi, mentre Jon Armstrong è protagonista di un testacoda senza conseguenze e chiude in 18:48.3.
Nella classifica generale adesso comanda Basso con, come detto, due decimi su Crugnola. A 11.3 c’è Marczyk con un margine di 3.3 su Mabellini che è a 14.6 dalla testa della classifica. a 5.8 dal bresciano c’è Daprà che ha 3.4 su Llarena seguito a otto decimi da Campedelli, più lontano Ostberg, ottavo, che vanta tre decimi su Avbelj. Decimo, a quasi mezzo minuto dallo sloveno, Stritesky.
Con quattro piloti in meno di 15 secondi e una battaglia incerta fino all’ultimo metro, il Rally di Roma Capitale si conferma uno degli appuntamenti più spettacolari della stagione. Ora occhi puntati sul secondo passaggio sulle stesse prove: con le temperature in aumento e l’asfalto più abrasivo, la gestione delle gomme sarà decisiva.

PS8 Guarcino-Altipiani 1 Km 11,58
La seconda giornata del Rally di Roma Capitale si apre con la prova speciale numero 8, dove a fare la voce grossa è Simone Campedelli, autore di un tempo di 6’28.4 su una delle prove più iconiche della gara laziale. Il pilota romagnolo, al volante della Skoda Fabia RS, ha affrontato la prova con decisione e precisione, facendo registrare una media di 107,33 km/h.
Un inizio di giornata perfetto, che rilancia le sue ambizioni dopo una prima tappa vissuta tra alti e bassi. Alle sue spalle, la battaglia è serrata. Andrea Mabellini ha chiuso con un ottimo 6:28.9, distanziato di soli cinque decimi, e riduce ulteriormente il gap da Miko Marczyk nella generale a cui “ruba” tre decimi: ora solo 4,9 secondi li separano. Il polacco, a sua volta, ha fermato il cronometro a 6:29.2. Seguono Llarena (6:29.4), Basso (6:29.6) e Crugnola, che accusa qualche incertezza e chiude in 6:30.2, cedendo 0.6 secondi a Basso. Il suo vantaggio in classifica generale si assottiglia a 2,7 secondi. A seguire Daprà staccato di 2.9 da Campedelli mentre Avbelj è 4.4, ovvero 1.1 in meno di Andolfi e Ostberg che segnano lo stesso tempo.
La prova si è rivelata anche fatale per Simone Tempestini, costretto al ritiro per un danno al radiatore.
Nella classifica assoluta, Andrea Crugnola resta in testa con un tempo totale di 1:12’37.5, ma sente sempre più il fiato sul collo di Giandomenico Basso, ora staccato di appena 2,7 secondi. Alle loro spalle, il duello tra Marczyk e Mabellini è sempre più acceso per la terza posizione, con il polacco che conserva 7.7 secondi di margine.
Grande crescita anche per Roberto Daprà, in quinta posizione con un distacco di 16.1 secondi dalla vetta, mentre Campedelli – grazie alla super prova mattutina – risale sesto a 19.5 secondi dal leader.
Si ritira Andrea Nucita
Il Rally di Roma Capitale si è concluso prematuramente per Andrea Nucita, uno dei protagonisti più attesi della scena rallistica italiana. Il pilota siciliano è stato costretto ad alzare bandiera bianca poco dopo l’inizio della competizione a causa di un improvviso malore della sua navigatrice, un episodio legato con tutta probabilità al caldo estremo che ha caratterizzato la giornata inaugurale della gara.
A dare l’annuncio è stato lo stesso Nucita con un post sui social, dove ha spiegato la situazione con chiarezza e grande sportività: “Purtroppo il nostro Rally di Roma è terminato quasi subito, la mia navigatrice ha avuto un malore dovuto al forte caldo ed abbiamo dovuto alzare bandiera bianca. L’importante è che adesso lei stia meglio, la salute viene prima di tutto. Ci vediamo settimana prossima al Rally Casentino.”
Il gesto di fermarsi immediatamente per tutelare la salute della copilota dimostra ancora una volta la professionalità e l’umanità di Nucita, che ha posto al primo posto la sicurezza del proprio equipaggio, anteponendo la salute al risultato sportivo. Il Rally di Roma Capitale, noto per essere una delle gare più tecniche e impegnative del calendario italiano, è stato reso ancora più ostico dalle elevate temperature, che hanno messo a dura prova mezzi e persone.
Nonostante la delusione per un ritiro anticipato, Nucita guarda già avanti. Il prossimo appuntamento sarà il Rally del Casentino, previsto per la settimana prossima: una gara altrettanto selettiva, ma che offrirà una nuova occasione per rifarsi e tornare a lottare per le posizioni di vertice.
Il mondo dei motori si stringe intorno all’equipaggio, augurando alla navigatrice un pronto recupero e un ritorno in piena forma. Per Nucita, è solo una battuta d’arresto temporanea in una stagione che resta ancora tutta da scrivere.
CIAR 2RM
Il Rally di Roma Capitale ha regalato spettacolo anche nella classifica riservata alle due ruote motrici del Campionato Italiano Rally, con una lotta al vertice racchiusa in una manciata di secondi.
A spuntarla al termine della prima tappa è stato Simone Di Giovanni, navigato da Alessandro Colapietro su Peugeot 208 Rally4, che ha completato la giornata in 1:12’39.4, resistendo al ritorno del toscano Gianandrea Pisani, secondo a soli 4”4 di distacco al volante della sua Lancia Ypsilon Rally4 HF. Un duello acceso e incerto fino all’ultima speciale, che ha valorizzato al massimo il confronto tra due dei migliori interpreti della categoria.
Terzo gradino del podio per Andrea Mazzocchi, anche lui su Ypsilon HF, che ha accusato un gap di 24”2, riuscendo però a precedere il giovane finlandese Tuukka Kauppinen, autore di una prova solida, chiusa ai piedi del podio a +30”1.
Subito dietro si è accesa una vivace lotta tutta interna al mondo Lancia: Giorgio Cogni, Michael Lengauer ed Edoardo De Antoni hanno chiuso nell’arco di circa 23 secondi, con Nicolò Ardizzone ottavo assoluto, confermandosi in crescita. Nono posto per Michael Rendina, primo su Renault Clio Rally4, seguito da Federico Francia e da Gabriel Di Pietro.
Più attardati Daniele Campanaro, al debutto stagionale con la 208 Rally4, Emanuele Fiore, e Roberto Gobbin, unico partecipante con una vettura RGT (Abarth 124).
Categoria ERC4
Dopo sette prove speciali, in testa alla classifica troviamo lo svedese Calle Carlberg affiancato da Johan Eriksen su Opel Corsa Rally4, autore di una prestazione solida e regolare chiusa in 1:11’52.4. Ma il suo vantaggio è risicato: solo 7”8 lo separano dallo spagnolo Sergi Pérez Junior, secondo su Peugeot 208 Rally4. I due si sono alternati più volte al vertice nel corso della giornata, lasciando aperta ogni previsione in vista della seconda tappa.
Terzo provvisorio è l’irlandese Craig Rahill, anche lui su Peugeot 208, che accusa un distacco più consistente (+42”4), ma ha dimostrato ritmo e costanza, mantenendosi davanti a una nutrita pattuglia di avversari. A ridosso del podio troviamo Jaspar Vaher su Lancia Ypsilon Rally4 HF, primo dei piloti in gara con la compatta torinese, capace di contenere il distacco sotto il minuto (+46”7). Seguono a brevissima distanza Gianandrea Pisani, leader del Trofeo Lancia e quinto assoluto di classe ERC4, Ioan Lloyd e Francesco Dei Ceci, tutti raccolti in meno di 10 secondi.
Top ten completata da Yohan Surroca, Andrea Mazzocchi e Tuukka Kauppinen, con distacchi ancora contenuti, segno di un equilibrio tecnico che potrebbe tradursi in molteplici ribaltamenti nella seconda giornata di gara. Più attardati ma ancora in corsa per la zona punti troviamo Giorgio Cogni, Michael Lengauer ed Edoardo De Antoni, che stanno dando vita a una vivace bagarre interna tra i protagonisti del Trofeo Lancia, ma che restano comunque in piena lotta anche per le posizioni di vertice dell’ERC4.
Categoria ERC3
Dopo le prime sette prove speciali, la classifica della ERC3 si è delineata in modo chiaro ma tutt’altro che definitivo. A guidare il gruppo al termine della prima tappa è Tristan Charpentier, che con la sua Ford Fiesta Rally3, affiancato da François Barral, ha chiuso la giornata con un tempo complessivo di 1:11’18.8.
Il francese ha costruito il suo vantaggio in maniera graduale, ma dovrà guardarsi nella seconda tappa dal polacco Tomasz Abramowski, che ha chiuso la giornata staccato di appena 3”2, rendendo la sfida per la vittoria finale apertissima.
Più distaccati gli inseguitori: terzo al momento è Hubert Kowalczyk, primo tra i piloti su Renault Clio Rally3, che paga 1’14.2 da Charpentier. Il polacco è riuscito a mantenere un buon ritmo costante, ma dovrà difendersi dal possibile rientro del britannico Casey Jay Coleman, quarto con la Ford Fiesta e un ritardo di 1’50.5. In quinta posizione provvisoria c’è lo svedese Adam Grahn, anche lui su Fiesta, che precede il duo di Clio formato da Błażej Gazda e Sebastian Butyński, rispettivamente sesto e settimo con distacchi sopra i 3 minuti.
Trofeo Lancia Gara 1
Si è conclusa con il successo del toscano Gianandrea Pisani la prima delle due gare in programma del Trofeo Lancia al Rally di Roma Capitale. Navigato da Nicola Biagi, ha imposto un ritmo sostenuto fin dalle prime battute, chiudendo la giornata con il tempo di 1:12’43.8 e una media di 90,3 km/h. Oltre al primato finale, Pisani ha fatto incetta di punti bonus grazie alla vittoria in quattro prove speciali, che gli è valsa il riconoscimento di “Miglior Performer” (5 punti), e alla conquista della speciale conclusiva, la “Miki Stage”, che gli ha garantito ulteriori 3 punti extra.
Alle sue spalle si è piazzato Andrea Mazzocchi, secondo a 19”8, seguito da Giorgio Cogni, staccato di 35”8 dal vertice. Entrambi, come Pisani, fanno parte della categoria Lancia Master, confermatasi la più combattuta in questa gara.
Ai piedi del podio ha chiuso Michael Lengauer, quarto con un ritardo di 42”1, precedendo un convincente Edoardo De Antoni. Da segnalare il sesto posto del polacco Dariusz Poloński, primo tra gli Expert, e il settimo posto di Nicolò Ardizzone, miglior rappresentante della categoria Junior. Più staccati gli altri protagonisti: Federico Francia ha concluso ottavo, mentre Gabriel Di Pietro e Emanuele Fiore hanno completato la top ten.
PS7 Santopadre 2 Km 13,05
Si è conclusa con la settima prova speciale la prima, intensa giornata del Rally di Roma Capitale, e l’ultima fatica di giornata ha offerto nuovi spunti in chiave classifica. Sui 10,02 chilometri della Santopadre, a brillare è stato Roberto Daprà, che con un ottimo 7:38.1 ha messo tutti in fila, confermandosi tra le rivelazioni più convincenti di questa edizione.
Il giovane trentino, al volante della Škoda Fabia RS Rally2, ha trovato il giusto feeling proprio sul finire della giornata, staccando di 1″1 Andrea Mabellini e di 1″4 Giandomenico Basso, dimostrando una grande maturità anche nella gestione delle prove più corte ma insidiose.
Dietro di lui, la battaglia è rimasta serrata: Mabellini ha chiuso con un solido secondo tempo, mentre Basso ha dovuto accontentarsi del terzo miglior crono, restando comunque attaccato alla vetta della generale.
Più attardato invece Andrea Crugnola, solo sesto sulla PS7 con un tempo di 7:40.8. Il varesino, però, ha gestito con intelligenza il margine costruito nel corso della giornata, chiudendo la tappa al comando della classifica provvisoria con 3”3 di vantaggio su Basso. Il leader del campionato italiano sa bene che ogni secondo potrà rivelarsi decisivo nella giornata di domani.
Alle spalle dei due battistrada, Miko Marczyk è saldamente terzo assoluto a +8.7, nonostante una PS7 non brillante (settimo tempo), mentre Mabellini chiude la giornata in quarta posizione con un distacco di 13.9 secondi dalla vetta. Grazie alla miglior prestazione nella PS7, Daprà guadagna una posizione e si issa al quinto posto a soli 15 secondi da Crugnola: la lotta per il podio resta apertissima.
In crescita anche Avbelj e Campedelli, ora rispettivamente settimo e ottavo, mentre Mads Østberg, autore di una giornata regolare ma senza acuti, scivola al sesto posto dopo aver perso terreno nel finale.
Classifica generale dopo la PS7 (fine prima tappa):
- Andrea Crugnola – 1:06:07.3
- Giandomenico Basso – +3.3
- Miko Marczyk – +8.7
- Andrea Mabellini – +13.9
- Roberto Daprà – +15.0
- Mads Østberg – +19.0
- Boštjan Avbelj – +21.1
- Simone Campedelli – +21.3
- Efrén Llarena – +22.5
- Dominik Stříteský – +34.2
PS6 Torre di Cicerone 2 Km 34,57
Il secondo passaggio sulla “Torre di Cicerone”, la prova più lunga e impegnativa del Rally di Roma Capitale con i suoi 34,57 km, segnato un momento chiave fino a questo punto della corsa. Condizioni decisamente più sporche rispetto al primo giro del mattino e una superficie resa ancora più insidiosa dai numerosi tagli hanno messo a dura prova tutti gli equipaggi. In questo contesto difficile, ha saputo esaltarsi Andrea Crugnola.
Il varesino, al volante della sua Citroën C3 Rally2, ha messo in scena una prestazione da manuale, chiudendo la PS6 con il miglior tempo in 20:58.6. Un tempo che gli ha permesso non solo di aggiudicarsi la prova, ma anche di allungare al comando della classifica generale nei confronti di Giandomenico Basso che fino a quel momento lo seguiva a pochi decimi.
Basso ha reagito bene: il suo 21:02.8 gli ha consentito di contenere i danni, anche se ora si trova a 4”6 di distacco da Crugnola. Il veneto sa bene che con ancora molte prove in programma, nulla è deciso, ma allo stesso tempo sarà chiamato a non concedere più nulla se vorrà tornare davanti. Il pilota della Skoda ha chiuso con 4.3 di ritardo dal Campione italiano in carica, in mezzo a loro bella prova di Efren Llarena finito a 3.3 da Crugnola.
Chi ha sorpreso positivamente è stato Roberto Daprà, quarto, che ha fermato il cronometro su un ottimo 21:03.1. Il giovane trentino si è confermato molto a suo agio anche nei tratti più difficili, rimanendo vicino ai big in una giornata complessa e continuando a guadagnare posizioni in classifica. Adesso è sesto a sei decimi da Mads Østberg.
Gara in rimonta anche per il norvegese, quinto in PS, che con il tempo di 21:04.3 si è inserito nella parte alta della classifica, salendo fino al quinto posto assoluto grazie a una prestazione solida e costante. Sesto tempo di Marczyk a 6.3 dalla vetta e con un margine di 2.1 su Stritesky che ha preceduto Avbelj. Più indietro invece Andrea Mabellini, che ha chiuso in 21:12.6 e non è riuscito a capire dove abbia perso 14.1 da Crugnola. Il bresciano ora scivola al quarto posto nella generale, staccato di 15”5 da Crugnola e con un podio che si fa più complicato.
Nella generale, dopo Daprà, c’è Efren Llarena a 2.5 dal trentino con 1.6 di margine su Bostjan Avbelj, seguito a quattro decimi da Simone Campedelli, nono. Più lontano Dominik Sritesky che chiude la top ten davanti a Simone Tempestini.
Non sono mancati i colpi di scena: Jakub Matulka è uscito di strada e ha capottato – equipaggio fortunatamente illeso – e Max McRae si è dovuto fermare, compromettendo il prosieguo della sua gara. Fermo anche il finlandese Benjamin Korhola, mentre molti altri equipaggi hanno accusato distacchi pesanti.
La giornata non è ancora finita ma una cosa è certa: Crugnola ha imposto il suo ritmo e adesso tutti sono chiamati a inseguire.
PS5 Collepardo Pozzo d’Antullo 2 Km 6,47
La quinta prova speciale del Rally di Roma Capitale, la prima del secondo giro del sabato, ha confermato una lotta serrata ai vertici della classifica, con Andrea Crugnola e Pietro Ometto che mantengono la testa della generale nonostante il terzo tempo nella PS5. Il duo della Citroën C3 Rally2 ha chiuso la speciale in 3:57.6, lasciando il miglior crono a un sorprendente Roberto Daprà che è stato più veloce di nove decimi.
Il giovane trentino, affiancato da Luca Guglielmetti su Škoda Fabia RS Rally2, ha piazzato un tempo di 3:56.7, risultando il più veloce nella speciale e dimostrando ancora una volta la sua crescita. Dietro di lui, Giandomenico Basso, con Lorenzo Granai, ha risposto con un solido secondo tempo (3:57.2, ovvero mezzo secondo in più), confermando la sua costanza. Alle spalle dei primi tre di PS5 da segnalare i tempi molto ravvicinati di Marczyk, Mabellini e Tempestini, tutti entro il secondo e mezzo da Daprà.
In classifica assoluta, Crugnola resta al comando con un tempo complessivo di 37:28.0, ma Basso lo tallona a soli 3 decimi (37:28.3), pronto ad approfittare di ogni minima indecisione. Alle loro spalle, una coppia al terzo posto ex aequo: Marczyk/Gospodarczyk e Mabellini/Lenzi che dopo le cinque prove hanno lo stesso tempo di 37:29.4, a soli 1.4 secondi dalla vetta.
La top 10 dell’assoluta continua con Campedelli, Avbelj, Østberg e Daprà, tutti racchiusi in pochi secondi. Il romagnolo ha un ritardo di 9.3 dalla vetta ed un vantaggio di otto decimi sullo sloveno che, a sua volta, vanta un margine di 1.2 sul norvegse. Daprà è ottavo assoluto e miglior Under 25, a 13.1 secondi dal leader. Completano le prime dieci posizioni Llarena e Matulka, entrambi autori di prestazioni costanti e senza errori.
Il Rally di Roma Capitale si sta rivelando un’autentica partita a scacchi tra piloti di grande esperienza e giovani talenti. I distacchi ridottissimi tra i primi sei mantengono alta la tensione, con Crugnola che deve difendersi non solo da Basso, ma anche da una pattuglia di inseguitori agguerriti.
PS4 Santopadre 1 Km 13,05
La PS4 “Santopadre 1” ha chiuso il primo giro di prove speciali del sabato al Rally di Roma Capitale 2025, regalando ancora una volta distacchi minimi e ribaltamenti in classifica. Con i suoi 13,05 km, il tratto cronometrato ha offerto un’alternanza di ritmo e aderenza che ha messo a dura prova piloti, vetture e strategie, mentre il pubblico accorso numeroso nel tratto finale ha contribuito a creare un’atmosfera da vero rally europeo.
A prendersi la scena su questa prova è stato Andrea Mabellini, autore del miglior tempo in 7’38.7. Un risultato costruito su una guida precisa e senza sbavature, che gli ha permesso di recuperare terreno importante in ottica generale. Dopo una mattinata molto combattuta, il pilota bresciano ha ritrovato ritmo e sensazioni positive proprio nel momento più delicato, riuscendo a precedere di un soffio sia Giandomenico Basso (secondo a soli due decimi), sia Andrea Crugnola, terzo a sei decimi.
Per Mabellini si tratta di una prestazione dal peso specifico rilevante: oltre a confermare la velocità già mostrata nelle precedenti prove, il successo parziale gli ha permesso di inserirsi stabilmente nel gruppo dei contendenti al podio. In particolare, ha scavalcato Marczyk nella generale, mettendosi ora davanti al polacco per appena un decimo di secondo.
Alle sue spalle, continua a essere solida la prestazione di Giandomenico Basso. Il pilota veneto ha mostrato grande lucidità in tutte le condizioni e chiude il primo giro in seconda posizione assoluta, a soli sette decimi dal nuovo leader provvisorio della gara, Andrea Crugnola. Il varesino, grazie al suo 7’39.3 in questa speciale, è riuscito a scavalcare Marczyk e a portarsi in testa alla classifica, anche se lui stesso ha ammesso di aver commesso un paio di imperfezioni.
Tra i più veloci anche Roberto Daprà, che dopo l’errore nella SS3 ha reagito con un buon 7’39.9, mentre Bostjan Avbelj, con una vettura meglio bilanciata rispetto al mattino, ha chiuso quinto. Più attardato Simone Campedelli, autore di una prova più prudente dopo un piccolo brivido in percorrenza, ma ancora pienamente in corsa per un buon risultato assoluto.
In difficoltà invece Miko Marczyk, solo ottavo in prova con un tempo di 7’43.2. Dopo aver guidato la gara al termine della SS3, il polacco ha perso terreno prezioso sbagliando un bivio e scivolando al quarto posto nella generale. Si conferma invece costante, ma non ancora incisivo, Mads Ostberg, mentre Efren Llarena ha vanificato una buona partenza con un testacoda e lo spegnimento della vettura che gli sono costati oltre dieci secondi.
Dura la mattinata per Fabio Andolfi, rallentato da una foratura negli ultimi chilometri che l’ha costretto a chiudere con l’anteriore destro sul cerchio. Il suo 8’26.8 lo taglia fuori dalla lotta al vertice, ma la gara è ancora lunga e tutta da giocare.
PS3 Torre di Cicerone 1 Km 34,57

La SS3 “Torre di Cicerone 1”, con quasi 35 km di asfalto tecnico e logorante, ha confermato tutte le aspettative: una prova impegnativa, selettiva e destinata a segnare un primo spartiacque nella classifica generale del Rally di Roma Capitale 2025. Tra saliscendi, curve ad alto coefficiente di difficoltà e un fondo reso insidioso dal gran caldo, i protagonisti del campionato continentale e del CIAR si sono confrontati senza riserve, facendo emergere i primi verdetti.
Ad aprire la speciale è stato nuovamente Andrea Mabellini, come da ordine di partenza ERC1. Il pilota bresciano ha chiuso in 20’58.8, penalizzato da un piccolo errore ma comunque soddisfatto della sua prestazione, soprattutto per aver mantenuto un passo solido su una prova che ha mietuto più di una vittima. A metà tratto cronometrato, era in perfetta parità con Miko Marczyk, segno di un approccio aggressivo ma sotto controllo.
Proprio Marczyk, uno dei più accreditati pretendenti al titolo europeo, ha piazzato il miglior tempo assoluto in 20’54.8, precedendo Crugnola di 2″3 e confermando la leadership momentanea in classifica ERC. Il polacco ha gestito in modo impeccabile la lunghezza della prova, consolidando un ritmo costante e pulito.
Alle sue spalle, Andrea Crugnola ha fermato il cronometro a 20’57.1. Pur senza essere pienamente soddisfatto della sua prova – alcuni piccoli errori gli hanno fatto perdere tempo prezioso – il varesino resta il riferimento per il CIAR, rafforzando la sua posizione in campionato. Giandomenico Basso ha risposto con un solido 20’57.8, non lontano dal duo di testa e chiaramente ancora in piena partita, sia per la classifica assoluta sia per quella tricolore.
Da segnalare anche l’ottima prestazione di Efren Llarena, che ha portato la Toyota GR Yaris al terzo posto di prova con un 20’57.5 di assoluto spessore, mentre Mads Ostberg ha limitato i danni chiudendo in 20’58.5 con la sua Citroen. Fabio Andolfi, nonostante un ordine di partenza sfavorevole, ha brillato con una prova pulita e molto veloce in 21’04.2, esprimendo grande fiducia nel pacchetto tecnico e nella scelta delle gomme. Male Roberto Daprà che si è girato e ha perso una quindicina di secondi.
Non sono mancati gli imprevisti: l’austriaco Simon Wagner è stato costretto al ritiro dopo pochi metri per problemi tecnici, mentre il finlandese Korhola ha rischiato grosso uscendo momentaneamente di strada, fortunatamente senza conseguenze.

Classifica provvisoria dopo la PS3:
1 Miko Marczyk / Szymon Gospodarczyk (POL) Skoda Fabia RS 25’48.500 —
2 Andrea Crugnola / Pietro Ometto (ITA) Citroen C3 25’51.100 +2.600
3 Giandomenico Basso / Lorenzo Granai (ITA) Skoda Fabia RS 25’52.200 +3.700
4 Andrea Mabellini / Virginia Lenzi (ITA) Skoda Fabia RS 25’52.881 +4.381
5 Mads Ostberg / Torstein Eriksen (NOR) Citroen C3 25’54.800 +6.300
6 Simone Campedelli / Tania Canton (ITA) Skoda Fabia RS 25’56.300 +7.800
7 Efren Llarena / Sara Fernandez (ESP) Toyota GR Yaris 25’56.600 +8.100
8 Bostjan Avbelj / Elia De Guio (ITA) Skoda Fabia RS 25’58.100 +9.600
9 Fabio Andolfi / Marco Menchini (ITA/SUI) Toyota GR Yaris 26’02.200 +13.700
10 Roberto Daprà / Luca Guglielmetti (ITA) Skoda Fabia RS 26’04.500 +16.000
PS2 Collepardo Pozzo d’Antullo 1 Km 6,47
Il Rally di Roma Capitale 2025 è entrato nel vivo con la prima prova speciale della giornata, la “Collepardo-Pozzo d’Antullo 1“, una sezione breve ma tecnica di 6,47 km che ha aperto il sabato mattina con condizioni meteo ideali: cielo sereno, caldo e asfalto asciutto. La prova ha preso il via alle 8.30 con Andrea Mabellini primo a lanciarsi sul tracciato tra i 36 equipaggi Rally2 iscritti all’ERC1.
Il tempo di riferimento iniziale è stato proprio quello di Mabellini, che ha fermato il cronometro a 3’57.481. Una prestazione pulita e senza sbavature, che ha segnato il passo in apertura ma che è stata subito migliorata da Miko Marczyk. Il pilota polacco ha sfruttato al meglio le potenzialità della sua Skoda Fabia RS, chiudendo con un ottimo 3’56.400, media di 98,53 km/h. La sua leadership, tuttavia, è stata presto condivisa da Giandomenico Basso, che nonostante una partenza posticipata rispetto ai big, ha eguagliato il tempo del polacco con una prova impeccabile.
Alle loro spalle, la lotta per le posizioni di vertice si è rivelata serrata: Andrea Crugnola ha chiuso a soli sette decimi dalla vetta (3’57.1), mentre Roberto Daprà ha fermato il cronometro a 3’57.2, mostrando grande consistenza fin dai primi chilometri. Anche Simone Campedelli, autore di un 3’57.5, ha confermato buone sensazioni, pur già concentrato sulla prova successiva, la temutissima “Torre di Cicerone”.
Tra i piloti stranieri, Avbelj e Tempestini hanno perso contatto dai vertici della classifica, rispettivamente con 3’58.4 e 3’58.6, mentre il norvegese Ostberg ha chiuso in 3’58.7, non riuscendo a inserirsi nella lotta al vertice. Da segnalare il tempo di Fabio Andolfi (3’59.6), rallentato da un fastidioso allarme in abitacolo, e quello di Marco Signor (4’00.0), che ha pagato qualcosa in termini di ritmo.
Classifica della PS2
1 Miko Marczyk / Szymon Gospodarczyk POL Skoda Fabia RS 3’56.400 —
1 Giandomenico Basso / Lorenzo Granai ITA Skoda Fabia RS 3’56.400 —
3 Andrea Crugnola / Pietro Ometto ITA Citroen C3 3’57.100 +0.700
4 Roberto Daprà / Luca Guglielmetti ITA Skoda Fabia RS 3’57.200 +0.800
5 Andrea Mabellini / Virginia Lenzi ITA Skoda Fabia RS 3’57.481 +1.081
Partenze ferme dopo la Hyundai i20 Rally2 di Martin Vlček, vettura con il numero 19, per uno spettatore che ha avvertito un malore. I soccorsi sono intervenuti, ma si è creato un ritardo di 16 minuti che verrà colmato con un intervallo di tre minuti sulla prova successiva.
Davide Pesavento ko
Non riparte per la giornata di sabato 5 luglio Davide Pesavento. L’ex campione italiano Junior 2023 si è dovuto ritirare in seguito a una toccata sulla speciale d’apertura con la sua Lancia Ypsilon HF Rally4, non riparabile in tempo per tornare a battagliare nel trofeo Lancia Master. Una perdita importante anche in chiave CIAR Due Ruote Motrici.

PS1 – Colosseo Aci Roma Km 1,3
Con una cornice unica come quella del Colosseo e 1300 metri cronometrati tracciati lungo Via dei Fori Imperiali e dintorni, ha preso il via ufficiale la tredicesima edizione del Rally di Roma Capitale. Un’apertura scenografica quanto tecnica, identica a quella del 2024, che ha inaugurato il fine settimana valido per Campionato Europeo Rally (ERC) e Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR).
La speciale d’apertura, partita alle 20:05 dopo il via cerimoniale da Via degli Annibaldi, ha visto alternarsi i protagonisti dell’Europeo e dell’Italiano. Primo concorrente in prova il finlandese Roope Korhonen.
A prendersi la scena nella prova spettacolo d’apertura è stato Boštjan Avbelj. Lo sloveno, in coppia con Elia De Guio sulla Škoda Fabia RS Rally2, ha fatto segnare il miglior tempo nei 1300 metri tracciati intorno al Colosseo, fermando il cronometro in 56 secondi e 2 decimi. Alle sue spalle si è piazzato Andrea Mabellini, navigato da Virginia Lenzi, anche lui su Škoda Fabia RS. Il bresciano ha chiuso a quattro decimi da Avbelj, precedendo a sua volta Simone Tempestini (Škoda Fabia RS), che ha chiuso in 56.7, mezzo secondo esatto dal vertice.
Molto vicini anche Andrea Crugnola e Simone Campedelli, entrambi con un tempo di 56.9. Crugnola, in particolare, ha lamentato condizioni di grip peggiorate per via del fondo già sporco al momento della sua partenza, elemento che ha condizionato anche altri big. Ottima la prestazione di Roberto Daprà, sesto assoluto con 57”0 e miglior tempo tra gli under 25, prestazione che gli vale punti importanti anche nella classifica Promozione. Dietro di lui, a completare la top ten, troviamo Marczyk, Ostberg, Stříteský e un parimerito tra Basso ed Herczig, entrambi con 58”0 netti.
La speciale romana, seppur breve, ha già offerto distacchi interessanti. Basti pensare che tra il primo e il decimo ci sono meno di due secondi. La prova si è rivelata anche tecnica e insidiosa, con chicane strette e passaggi tra le barriere che non lasciavano margine d’errore. Lo sa bene Roope Korhonen, primo a prendere il via, che ha chiuso molto attardato in 1’01”6, frenato da gomme fredde e un fondo tutto da scoprire. Più indietro anche nomi noti come Solans, McRae, Johansson e Korhola, quest’ultimo protagonista di un testacoda con spegnimento del motore a metà prova.
Per il Campionato Europeo era solo la PS1 mentre per il Campionato Italiano era la Power Stage (quella dell’Europeo sarà domenica) che assegnava punti bonus per il Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR), Campionato Italiano Promozione (CIRP) e Campionato Italiano Due Ruote Motrici.
Per garantire la presenza dei piloti italiani nel pacchetto televisivo ERC, si è deciso di alternare gli iscritti al campionato europeo con quelli del CIAR. L’ordine è stato studiato per massimizzare la visibilità: Korhonen ha aperto la serata, seguito da Basso, quindi le coppie alternate: Llarena – Crugnola, Marczyk – Avbelj, Ostberg – Andolfi, Mabellini – Signor, Armstrong – Daprà, Johansson – Campedelli, Tempestini – Korhola, Matulka – Rusce.

Mabellini fa sua la qualifying stage
Ha subito dato riscontri importanti la qualifying stage del Rally di Roma Capitale, la prova di qualificazione riservata agli equipaggi prioritari su Rally2, un primo momento d’azione che ha regalato interessanti colpi di scena. Sui 6 km in località “Fumone”, con tratti veloci in discesa e tagli già molto sporchi, il più veloce è stato Andrea Mabellini navigato da Virginia Lenzi su Skoda Fabia RS, che ha fermato il cronometro in 3’34.267.
L’italiano, protagonista dell’Europeo, vincendo questa manche partirà per primo nell’ordine di partenza di domani, ma soprattutto ha messo in chiaro sin dai primi passaggi di voler essere un riferimento per tutti, sia per i suoi rivali europei sia per i protagonisti del CIAR Sparco. Dopo il 2° posto nelle qualifiche ottenuto dai leader dell’ERC Marczyk-Gosdpodarczyk, hanno mostrato i muscoli i portacolori di ACI Team Italia Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, anche loro su Skoda. Il talento trentino, carico dopo la vittoria in Sardegna per il WRC2 e dopo il terzo posto a Verona, vuole dimostrare che il suo percorso di crescita sta raggiungendo ritmi importanti, e nelle qualifiche ha ottenuto il 3° tempo a 2.6″ da Mabellini.
Prove libere: Basso su tutti
Si è risvegliato con il rombo dei motori il frusinate, con le prove libere che hanno inaugurato il Rally di Roma Capitale. Su 6km cronometrati in località “Fumone” i piloti prioritari su vetture Rally2 hanno cominciato ad effettuare i primi passaggi test, per prendere confidenza con gli asfalti fuori Roma ed abituarsi alle temperature già molto calde di prima mattina. Questa prima sessione sarà utile per cercare subito il limite in vista della “qualifying stage“, la prova di qualifica che servirà per decidere l’ordine di partenza del sabato. Miglior tempo di Giandomenico Basso in 3’38.238 davanti a Roberto Daprà (3’38.477) e Andrea Mabellini (3’39.392) per un terzetto tutto italiano di Skoda Fabia RS.
I protagonisti del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e del FIA European Rally Championship hanno ora un solo colpo a disposizione per cercare di strappare il miglior tempo, prima di rientrare a Fiuggi e riposarsi in vista di quanto li attende nel pomeriggio.
Con gli occhi del mondo rivolti verso il cuore della Città Eterna, prima la colonna di vetture sfilerà nel centro storico di Roma davanti ai monumenti più celebri, e poi dopo la partenza dalla “Bocca della verità” sarà il momento tanto atteso della prova spettacolo “Colosseo ACI Roma”, 1.3km ricavati all’ombra dell’Anfiteatro Flavio, una prove speciale unica che attraversa i millenni con inizio previsto alle 20.05.

Campedelli: “Più veloci del 2024”
“Arriviamo consci degli aspetti positivi raccolti fino ad oggi” – ha raccontato il portacolori di Orange 1 che stavolta, curiosamente, non sarà colorato d’arancio per un’iniziativa legata al rispetto e alla sostenibilità ambientale – “siamo più veloci dello scorso anno. Abbiamo vinto più prove fin qui rispetto a quanto fatto in tutta la passata stagione ma, paradossalmente, abbiamo ottenuto molto meno in termini di risultati. Arriviamo da tre campionati in cui abbiamo sempre vinto qualcosa, invece quest’anno, fino ad oggi, l’inizio non è stato come volevamo. È anche vero che abbiamo aperto un nuovo capitolo professionale, con una squadra e fornitori nuovi. Ma si può mettere in conto di pagare lo scotto nella prima fase, poiché c’è da rodare l’intero pacchetto. All’inizio ci sono stati episodi che non potevamo calcolare, imprevisti come il guado al Ciocco o il mio errore del Due Valli, che ci hanno tolto l’opportunità di raccogliere altri risultati. Ma il potenziale c’è e abbiamo avuto già dei riscontri promettenti”.
Toyota Italia è pronta
Fabio Andolfi arriva al Rally di Roma Capitale carico di aspettative al volante della sua Toyota GR Yaris Rally2, per una gara che potrebbe indirizzare il finale di stagione. “Come sempre, ci proveremo dalla prima prova speciale. La gara avrà coefficiente 1.5, il campionato è ancora aperto visto che avremo ancora due gare a disposizione dopo il Rally di Roma Capitale. Crugnola e Basso sono avanti a noi come punteggio però noi ci proviamo, non bisogna mai arrendersi. Obbligatorio stare sempre concentrati, con la testa ben alta e cercando di far bene sempre”, le parole del pilota di T-Racing.
Le forze in campo
Si scaldano gli asfalti all’ombra del Colosseo, da tutta Europa scendono i migliori equipaggi internazionali, è arrivato il momento del Rally di Roma Capitale. Fremono la Città Eterna ed i tornanti del frusinate per la quinta tappa del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, un crocevia fondamentale della stagione che farà scontrare i piloti nostrani con le stelle del FIA European Rally Championship, il campionato europeo giunto anch’esso al suo quinto appuntamento. La gara organizzata da Motorsport Italia farà rombare i motori a partire da venerdì 4 luglio fino a domenica 6, per un percorso totale di oltre 800km di cui addirittura 207,82 di prove speciali, il rally più lungo della stagione che per i Campionati Italiani avrà il coefficiente di punteggio maggiorato 1,5. L’irripetibile prova spettacolo all’ombra del Colosseo di venerdì sera, la partenza dal cuore di Roma, due speciali uniche da oltre 30km, un percorso tecnico altamente provante con temperature infernali, copertura mediatica mondiale e completa fra rally.tv, RAI ed ACI Sport TV, tutti elementi che hanno richiamato al via di questo XIII Rally di Roma Capitale 121 equipaggi di oltre 20 nazionalità diverse.
L’azione si accenderà già venerdì mattina, con le prove libere ad anticipare la “Qualifying Stage” prevista dalle ore 10:31, una prova di qualifica su un tratto di 6,45km cronometrati in località “Fumone”, che ospiterà poi lo shakedown per i non prioritari dalle 11:45. In serata gli equipaggi avranno l’onore di sfilare davanti ai luoghi simbolo della Capitale nella “Roma Parade”, prima della partenza ufficiale e della bandiera tricolore dalla Bocca della Verità alle 18:00.
Seguirà l’immancabile ed unica SSS1 “Colosseo”, che grazie al suo tracciato cittadino di 1,30 km ricavato nel cuore imperiale di Roma darà spettacolo all’ombra dell’Anfiteatro Flavio, con accesso gratuito per il pubblico. La prova del Colosseo sarà un primo momento fondamentale per gli equipaggi del CIAR Sparco, in quanto essendo power stage assegnerà 2, 1.5, 1 punti ai migliori tre di ogni classifica. Le prove speciali totali saranno poi 13, 6 da affrontare sabato e 6 da correre domenica. Dopo lo show al Colosseo nella seconda giornata di gara ci si sposterà subito nel frusinate, già zona dello shakedown, per immergersi nella “Collepardo Pozzo d’Antullo” di 6,47km, che aprirà la mattina alle 08:30 per essere ripetuta alle 14:45.
Le altre due PS da ripeter due volte in programma sabato sono poi l’enorme “Torre di Cicerone”, la prova più lunga dell’anno di addirittura 34,57km che farà selezione per la classifica alle 09:40 ed alle 15:55, seguita dalla “Santopadre” di 13,05km che chiuderà il primo giro e tutta la giornata alle 11:10 ed alle 17:25. Domenica invece sarà il turno della “Guarcino – Altipiani” di 11,58km, della “Canterano – Subiaco” di 30,59km e della “Jenne – Monastero” di 7km.

Sarà ancora una volta Italia contro tutto il resto d’Europa in questa XIII edizione del Rally di Roma Capitale, in quanto negli ultimi 4 anni hanno sempre strappato il primo posto i piloti tricolori. Se bisognerà per forza tenere d’occhio i protagonisti dell’ERC come Korhonen-Viinikka su Toyota GR Yaris, stessa macchina di Llarena-Fernandes, come Østberg- Eriksen su Citroen C3, Lindholm-Hämäläinen su Skoda RS, i leader Marczyk-Gospodarczyk, è probabile che ad insediare le prime posizioni ci saranno sin da subito i piloti dell’Italiano.
Tenendo conto del coefficiente maggiorato con ben 22,5 punti in palio, tutti i pretendenti al CIAR Sparco dovranno spingere al massimo in un appuntamento così importante prima della pausa estiva. Tra i principali favoriti sicuramente i duellanti che finora si sono spartiti i quattro round precedenti, il leader Giandomenico Basso navigato da Lorenzo Granai ed il campione in carica Andrea Crugnola con Pietro Ometto. Basso, su Skoda Fabia RS, è fresco vincitore del Rally Due Valli di Verona, dove ha strappato il primo posto all’ultimo proprio nei confronti del rivale, ritiratosi per una toccata, ed ha già ottenuto due vittorie nella Capitale nel 2021 e nel 2019.
Crugnola tuttavia, su Citroen C3, ha subito dimenticato l’errore, e con due vittorie negli ultimi due anni qua a Roma, cercherà di puntare al massimo risultato per cancellare lo zero di Verona. Sarà chiamato anche lui al riscatto dopo un Due Valli sottotono lo sloveno Bostjan Avbelj, affiancato questa volta da Elia De Guio su altra vettura ceca. Il driver naturalizzato italiano è inoltre leader del Campionato Italiano Promozione con 3 vittorie in 4 round, ma il suo occhio si sposterà sull’Assoluto dopo la già ottima gara dello scorso anno. Ambizioni importanti per il Toyota Gazoo Racing Italy, con la GR Yaris di Fabio Andolfi e Marco Menchini che punterà a piazzamenti pesanti forte dell’ottimo secondo posto ottenuto a Verona.
La sfida per il podio e per l’alloro del CIRP vedrà poi scontrarsi anche il campione promozione in carica Marco Signor con Daniele Michi, su altra Toyota, ed il portacolori di ACI Team Italia Roberto Daprà affiancato da Luca Guglielmetti. A Roma dovrà poi iniziare la rimonta di Simone Campedelli e Tania Canton, quest’anno sfortunati su Skoda RS con due ritiri nonostante numerosi scratch. Apparizione europea anche per i finlandesi Korhola-Temonen, al debutto con una Toyota su asfalto, vettura utilizzata per ora solo su terra.
Saranno poi della sfida anche Rusce-Zanni, Ceccato-Garavaldi e Porta-Quistini. Partiranno un poco più indietro, non essendo nell’elenco anche dei piloti ERC, altri protagonisti del tricolore come Ferrarotti-Grimaldi, Pollara-Princiotto, il leader dell’over55 Angelucci con Cambria e l’equipaggio femminile Carra-Mauri.
Sarà una sfida pesante anche per il Campionato Italiano Assoluto Rally Due Ruote Motrici, che a Roma vedrà numerosi equipaggi contendersi lo scettro tra le “tuttoavanti”. Anche qua ci si può aspettare un duello serrato tra coloro che finora si sono imposti nei round precedenti: Davide Pesavento con Alessandro Michelet, Giorgio Cogni con Daiana Darderi e Gianandrea Pisani con Nicola Biagi, tutti su Lancia Ypsilon Rally4 HF.
Roma sarà infatti anche valida come doppio appuntamento del Trofeo Lancia, con 18 equipaggi al via di una sfida che sarà divisa in due, con due classifiche per le due tappe di gara. Attesi in grande spolvero però altri protagonisti per il CIAR 2RM come lo svedese Hallberg, Di Pietro, Gobbin e Rendina








