Il weekend sfortunato di Fabio Andolfi al Roma Capitale
Secondo quanto riportato nel documento n. 2.9 della Direzione Gara, la violazione è avvenuta a seguito di un incidente occorso alla vettura durante la prova speciale numero 10.
Il fine settimana di Fabio Andolfi al Rally di Roma Capitale, appuntamento valido per il Campionato Europeo e la massima serie tricolore, è stato molto complicato, già prima che arrivasse l’esclusione dalla classifica per irregolarità tecnica. Una trasferta difficile per stessa ammissione del team ufficiale di Toyota Italia, come riportato nel seguente comunicato:
“Toyota Gazoo Racing Italy, il reparto corse di Toyota Motor Italia, ha archiviato il Rally di Roma Capitale con il ritiro della sua Toyota GR Yaris Rally2 avvenuto nella fase di trasferimento dall’ultima prova speciale all’arrivo di Fiuggi, a causa dell’accensione di un alert motore, la cui partenza è in fase di valutazione da parte dello staff tecnico.
La vettura, equipaggiata con fornitura ufficiale Pirelli ed affidata a Fabio Andolfi e Marco Menchini, si trovava – al momento del ritiro – ottava nel confronto valido per il Campionato Italiano Assoluto Rally. A condizionare la performance del driver savonese erano state due forature, entrambe riguardanti lo pneumatico anteriore destro: la prima accusata sui chilometri della quarta prova speciale e l’altra, la seconda, materializzata sull’asfalto del penultimo tratto cronometrato. Ad incrementare il ritardo – quantificato in oltre quattro minuti totali – è stata una “toccata”, accusata nella decima prova.”
Nel tardo pomeriggio del 6 luglio 2025, al termine della terza giornata di gara del Rally di Roma Capitale, è piovuta sulla testa del team Toyota e di Andolfi una tegola ben più pesante della tre giorni poco fortunata, è giunta una decisione ufficiale che ha scosso la classifica e sollevato dubbi: composto da Fabio Andolfi e Marco Menchini, portacolori del team T-Racing SRL, è stato squalificato per infrazione tecnica, in seguito alla rimozione non autorizzata dei sigilli FIA dal differenziale posteriore dell’auto.
Secondo quanto riportato nel documento n. 2.9 della Direzione Gara, la violazione è avvenuta a seguito di un incidente occorso alla vettura durante la prova speciale numero 10. Nella frenesia della riparazione, lo staff tecnico del team avrebbe smontato il differenziale posteriore — compresa l’unità di scorta — prima di ricevere autorizzazione formale dalla FIA, rimuovendo i sigilli applicati durante le verifiche tecniche pre-evento. Un atto in aperta violazione degli articoli 16.3.8 e 32.2.2 del Regolamento Sportivo FIA dei Rally Regionali 2025.
Il team ha tentato di giustificare l’accaduto spiegando che la richiesta di intervento era stata comunicata via e-mail al Delegato Tecnico FIA alle ore 12:20 del 6 luglio, seguita da un secondo messaggio alle 12:24 in cui si specificava che sarebbe stato sostituito solo l’interno del differenziale e che sarebbe stata necessaria una nuova sigillatura. Tuttavia, la risposta negativa da parte del Delegato Tecnico è arrivata alle 12:25. Il team manager Daniele Pelliccione, affiancato dal direttore sportivo Massimiliano Bosi, ha dichiarato di non aver letto in tempo la comunicazione della FIA, poiché i meccanici avevano già iniziato le operazioni di smontaggio per accelerare il rientro in gara.
La motivazione della squalifica poggia sul principio chiave della regolamentazione tecnica FIA, secondo cui ogni sigillo apposto deve rimanere intatto dall’inizio fino al termine del rally. La rimozione non autorizzata, anche se motivata da ragioni operative o di emergenza, costituisce un’infrazione tecnica grave che mina l’integrità della competizione. L’articolo 16.3.8 è chiaro: “Il marchiaggio/sigillo deve restare intatto dalle verifiche pre-rally fino alla fine del rally.” E, come ribadito dall’articolo 32.2.2, è responsabilità esclusiva del concorrente assicurarsi che tali sigilli siano preservati inalterati.
Alla luce di questi elementi, i Commissari Sportivi — Tanja Geilhausen, Pedro Almeida e Claudio Gasparrini — hanno deliberato la squalifica dell’equipaggio n. 26 ai sensi degli articoli 11.9.3.i e 12.9.1 del Codice Sportivo Internazionale FIA.
Questa decisione, seppur drastica, rientra nella ferrea politica di tolleranza zero della FIA verso ogni forma di non conformità tecnica, indipendentemente dall’intento o dalle circostanze attenuanti. La squalifica della T-Racing SRL non incide solo sulla classifica sportiva del Rally di Roma Capitale 2025, ma costituisce anche un monito a tutti i team impegnati nei campionati FIA: la comunicazione con la Direzione Gara e il rispetto rigoroso delle procedure sono imprescindibili, anche nei momenti di pressione estrema.
Come da regolamento, il team ha facoltà di presentare appello contro la decisione, secondo l’articolo 15 del Codice Sportivo Internazionale e il Capitolo 4 del Regolamento Giudiziario e Disciplinare FIA. Non è escluso, dunque, che la vicenda possa conoscere ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.









