WRC – Al Rally del Cile Toyota si presenta da protagonista
Dopo la doppietta in Paraguay, la casa nipponica guida il campionato costruttori con 100 punti e tre piloti in piena lotta per il titolo. Ogier festeggia il suo 200° rally in carriera.
Toyota si presenta al via del Rally del Cile 2025 da assoluta protagonista e dominatrice dei campionati piloti e Costruttori. Dopo un debutto impegnativo ma allo stesso tempo vincente in Paraguay, il team ha consolidato la propria leadership nel campionato costruttori con un margine di 100 punti, e si prepara a una nuova battaglia sullo sterrato sudamericano con Elfyn Evans, Kalle Rovanperä e Sébastien Ogier racchiusi in soli 9 punti.
Evans, secondo in Paraguay, arriva in Cile da leader della classifica piloti, con 7 lunghezze su Rovanperä e 9 su Ogier, che ha conquistato la vittoria nell’ultima gara. Ma per il francese, questo appuntamento ha un sapore ancora più speciale: sarà il suo 200° rally nel WRC, un traguardo che solo Jari-Matti Latvala, attuale team principal, aveva raggiunto prima di lui.
L’otto volte campione del mondo Sèbastien Ogier è ottimista in vista dell’appuntamento cileno – “Vincere in Paraguay è stato fantastico. Non siamo mai scesi dal podio quest’anno e vogliamo continuare così. In Cile, l’obiettivo è portare a casa un week end pulito e competitivo sotto l’aspetto del risultato finale”.
Dal canto suo Elfyn Evans spera nella pioggia per non pagare troppo dazio dal fatto di dover spazzare (per l’ennesima volta) le strade nella prima giornata di prove: “Le prove del venerdì sono insidiose con caratteristiche molto simili a quelle finlandesi. Se il meteo sarà asciutto, aprire la strada sarà veramente molto difficile. Ma con la pioggia, può diventare un vantaggio. In ogni caso, sono strade che adoro.”
Le due gare sudamericane – Paraguay e Cile – sono collegate da regolamento: cambi e differenziali sono stati sigillati e devono essere riutilizzati in entrambe le tappe. Dopo tre giorni di lavoro a Encarnacíon, le vetture sono state trasportate via terra per circa 2500 km fino a Concepción, a dimostrazione della complessità logistica e tecnica della sfida.
Chi cercherà il bottino pieno sulle strade cilene è Rovanperä reduce da un Paraguay non propriamente positivo, specie nella seconda parte di gara: “In Paraguay non è andata come avremmo voluto e desiderato, ma la lotta per il titolo resta apertissima. A differenza dell’ultima gara, qui sappiamo cosa aspettarci: strade veloci, ma con fondo duro. L’anno scorso abbiamo vinto qui e proveremo a ripeterci.”
Dal canto suo il vice team-principal Juha Kankkunen ha sottolineato l’importanza del momento che sta attraverso il team nipponico “Siamo felici del margine che abbiamo, ma la stagione non è ancora finita. La lotta piloti è apertissima e vogliamo dare a tutti i nostri ragazzi le stesse possibilità. In Cile, abbiamo buoni riferimenti e possiamo fare bene.”
Anche Takamoto Katsuta e Sami Pajari si uniscono alla formazione Toyota. Katsuta, a caccia di riscatto dopo un Paraguay difficile, affronterà per la prima volta alcune prove cilene, mentre Pajari torna su strade dove ha già corso con la Rally1 nel 2024.
Nel WRC2, occhi puntati su Oliver Solberg, leader della classifica, che potrebbe chiudere i giochi già in Cile se riuscirà a ottenere la sua quinta vittoria stagionale su sette partecipazioni. A bordo della GR Yaris Rally2 gestita da Printsport, il giovane svedese ha dimostrato solidità e velocità costanti. Accanto a lui, Toyota schiera altre cinque GR Yaris Rally2 con Teo Martín Motorsport (Jan Solans e Diego Domínguez), Rallylab Technology (Kajetan Kajetanowicz), Delta Rally (Marco Bulacia) e TOYOTA GAZOO Racing Paraguay (Alejandro Galanti).
Il Rally del Cile non è solo una tappa di passaggio: è un punto di svolta per la stagione. Con il campionato costruttori in pugno, la corsa al titolo piloti più aperta che mai e un possibile verdetto in WRC2, Toyota arriva in Sudamerica con tutto da perdere e ancora di più da guadagnare. Ogni chilometro da qui in avanti conterà.








