WRC – Hyundai punta al podio nel Rally del Cile
Dopo un weekend altalenante in Paraguay, la squadra coreana è pronta ad affrontare le sfide tecniche delle veloci strade cilene per restare in corsa nel Mondiale
Hyundai Motorsport si prepara ad affrontare il Rally del Cile, undicesima prova del WRC, con l’obiettivo di tornare sul podio e accorciare le distanze nella classifica generale, sia in chiave titolo costruttori e sia in ottica titolo piloti, con Ott Tanak che sulle strade cilene si gioca veramente tanto in chiave titolo. Si tratta della seconda tappa consecutiva in Sud America e della penultima gara su terra prima del gran finale della stagione. Le strade cilene, veloci ma tecniche, rappresentano un terreno ben conosciuto dal team coreano, che vanta tre podi all’attivo su questo evento.
Nel dettaglio, Sébastien Loeb ottenne il suo primo podio con Hyundai nel 2019, chiudendo terzo, mentre Thierry Neuville fu secondo nel 2023. Il più vincente è Ott Tänak, che ha trionfato in Cile sia nel 2019 quando correva con Toyota che nel 2023 anno in cui difendeva i colori M-Sport, chiudendo terzo nella scorsa edizione. Questo bagaglio di esperienza sarà fondamentale per affrontare una gara che si distingue nettamente dal recente Rally del Paraguay, dove la squadra ha vissuto un fine settimana altalenante ma comunque promettente.
A Asunción, Neuville e Martijn Wydaeghe sono riusciti a ottenere un terzo posto dopo una giornata finale ricca di colpi di scena. Tänak e Martin Järveoja hanno concluso quarti, mentre Adrien Fourmaux e Alexandre Coria si sono ritirare dopo la prova finale su ordine della squadra per lasciare la posizione all’estone. Va sottolineato che, non essendoci stato il rientro alla base europea, le Hyundai i20 N Rally1 sono state preparate direttamente in Paraguay, con un grande lavoro da parte di ingegneri e meccanici, in condizioni logistiche limitate e con tempi stretti.
Il percorso del Rally del Cile ricalca quello della scorsa edizione, con 16 prove speciali per un totale di 306,76 km suddivisi in quattro giornate. Sarà quindi fondamentale approfittare della conoscenza del tracciato, anche perché la lotta nel Mondiale piloti è serrata e ogni punto può fare la differenza. Cyril Abiteboul, Presidente e Team Principal di Hyundai Motorsport, ha dichiarato che la squadra arriva in Cile con maggiore fiducia, forte dei progressi fatti sugli sterrati quest’anno. Il suo obiettivo dichiarato è chiaro: un piazzamento a podio e una solida raccolta di punti, indispensabili per rimanere in corsa per il titolo Costruttori.
Ott Tänak, vincitore di due edizioni, ha sottolineato che il Cile rappresenta il rally “nella sua forma più pura”, con strade fluide ma tecniche dove efficienza di guida, assetto dell’auto e scelta delle gomme sono determinanti. Il meteo è spesso imprevedibile, e ogni passaggio può nascondere insidie.
Thierry Neuville, consapevole della propria esperienza sul fondo cileno, ha spiegato che partirà in una buona posizione sulla strada, elemento importante per attaccare fin dalle prime prove. Inoltre, l’assetto usato in Paraguay era già pensato per il Cile, il che dovrebbe offrire maggiore comfort e prestazioni migliori. Adrien Fourmaux, nonostante il ritiro in Paraguay, ha espresso ottimismo. Il Cile è diventato per lui un rally particolarmente apprezzato, per via della varietà del fondo e delle condizioni meteo spesso estreme. Ha evidenziato l’importanza delle pacenote dettagliate, fondamentali per affrontare i tratti coperti da nebbia causata dai continui cambi di altitudine.








