CIRP, CIR 2RM e CIR R1 2026: ecco cosa cambia
Nel quadro del riordino generale, vengono soppressi i titoli specifici di CIRP 2RM e CIRP Under 25, con l’obiettivo di semplificare la struttura del campionato e concentrare i riconoscimenti su categorie principali e più rappresentative. Verrà eliminata l’iscrizione gratuita alla gara successiva per il vincitore del rally precedente, non gradita agli organizzatori ma di sollievo per gli sportivi…
Nel solco del rinnovamento generale che investirà il Campionato Italiano Assoluto Rally dal 2026, anche le serie nazionali “satellite” — ossia quei campionati che si disputano all’ombra del CIAR, ma che ne rappresentano la base sportiva e formativa — sono al centro di un profondo riordino regolamentare. Le modifiche, attualmente in fase di approvazione definitiva da parte di ACI Sport, puntano a rendere più omogenea la struttura del Campionato Italiano Rally Promozione (CIRP), del Campionato Italiano Rally 2 Ruote Motrici (CIR 2RM) e del Campionato Italiano Rally R1, riducendo sovrapposizioni, semplificando i regolamenti e rendendo più chiari i percorsi di crescita per piloti e team.
La prima e più significativa conferma riguarda l’articolo che disciplina le esclusioni. Rimane in vigore la norma che impedisce la partecipazione a determinate categorie di concorrenti — in genere piloti già affermati o con esperienza in categorie superiori — e si introduce una nuova limitazione: non potranno prendere parte al campionato coloro che ne abbiano già conquistato il titolo in passato. È un intervento che intende favorire il ricambio generazionale e impedire che piloti già vincenti possano monopolizzare una serie nata con finalità formative e di promozione sportiva. In parallelo, si introduce la premiazione dei primi tre classificati di ogni gara, per dare maggiore visibilità ai protagonisti di tappa e valorizzare anche chi, pur non lottando per il titolo, ottiene risultati di rilievo.
Un’altra modifica di rilievo riguarda la gestione dei punteggi nel Campionato Italiano Rally Promozione e nel 2RM. I concorrenti dovranno comunicare alla segreteria di gara, entro la chiusura delle iscrizioni, se intendono ottenere punti validi per la classifica di campionato nella prova in questione. Qualora decidano di non acquisire punti, perderanno automaticamente la priorità nell’ordine di partenza. Questa novità mira a rendere più trasparente la gestione delle classifiche, evitando situazioni ambigue e garantendo che i punteggi vengano attribuiti solo a chi partecipa effettivamente con intento competitivo e non soltanto a scopo di allenamento o test.
Nel quadro del riordino generale, vengono inoltre soppressi i titoli specifici di CIRP 2RM e CIRP Under 25, con l’obiettivo di semplificare la struttura del campionato e concentrare i riconoscimenti su categorie principali e più rappresentative. La frammentazione delle classifiche, infatti, negli ultimi anni aveva reso difficile la lettura del campionato e ne aveva ridotto la riconoscibilità agli occhi del pubblico e dei media.
Sul fronte delle iscrizioni, sia per il CIRP che per il Campionato Italiano R1, viene proposta l’eliminazione della gratuità dell’iscrizione alla gara successiva per il vincitore assoluto di ogni singola prova, un beneficio che fino a oggi era a carico degli organizzatori. La misura, che in passato aveva lo scopo di incentivare la partecipazione continuativa, non ha prodotto risultati pienamente soddisfacenti in termini di fidelizzazione dei concorrenti e viene dunque superata per contenere i costi organizzativi e rendere il sistema più equo.
Il cambiamento più sostanziale dal punto di vista tecnico riguarda però il Campionato Italiano 2 Ruote Motrici. Dal 2026, infatti, il CIR 2RM sarà riservato esclusivamente alle vetture di categoria Rally4, eliminando così la precedente suddivisione che ammetteva anche le Rally3 e le RGT. È una modifica che rafforza l’identità tecnica del campionato, definendolo come serie di riferimento per le vetture a due ruote motrici moderne di concezione più recente, e che consentirà un confronto più diretto e coerente tra concorrenti. La scelta risponde anche all’esigenza di riallineare la struttura nazionale a quella delle principali serie internazionali FIA, dove la Rally4 rappresenta ormai la categoria standard per i campionati promozionali.
Nel complesso, le modifiche in via di approvazione rappresentano un deciso passo avanti verso una razionalizzazione del sistema dei campionati italiani di rally. L’intento di ACI Sport è chiaro: semplificare, rendere più meritocratiche le competizioni e dare maggiore spazio a giovani e piloti emergenti, senza appesantire gli impegni economici degli organizzatori.
Il nuovo assetto punta così a costruire una filiera più lineare, in cui ogni campionato rappresenti un gradino coerente verso il livello successivo: dal CIR R1, primo banco di prova per i debuttanti, al CIRP, palestra per i talenti in crescita, fino al CIR 2RM, terreno di confronto per i migliori interpreti delle due ruote motrici. Il tutto all’interno di un sistema sportivo più chiaro, più ordinato e più sostenibile, che possa continuare a garantire al rally italiano quella solidità di base indispensabile per alimentare, negli anni, i vertici del Campionato Assoluto e, con essi, il futuro della specialità.









