Suárez-Iglesias trionfano al RallyRACC e conquistano il S-CER
Il duo asturiano domina con intelligenza la gara catalana e si laurea campione del Súper Campeonato de España de Rallyes per la terza volta
La 60ª edizione del RallyRACC Catalunya – Costa Daurada ha visto il trionfo di José Antonio “Cohete” Suárez e Alberto Iglesias (Škoda Fabia RS Rally2 – Revalci Team), che con una prestazione impeccabile hanno dominato la gara sin dal quarto tratto cronometrato, disputato sabato mattina sulle strade sterrate attorno a Riba-roja d’Ebre. Con questa vittoria — la quarta della stagione — il duo asturiano si è assicurato anche il titolo del Súper Campeonato de España de Rallyes (S-CER) 2025, aggiungendo alla propria bacheca la terza corona nazionale dopo i successi del 2021 e del 2023.
La gara, con base a Salou, ha offerto un percorso misto terra-asfalto di 980 chilometri totali, di cui 172 cronometrati suddivisi in 14 prove speciali. La prima giornata su sterrato ha visto Suárez e Iglesias dettare il ritmo con sicurezza e costanza, mentre i loro principali avversari hanno dovuto affrontare numerosi problemi. Pepe López, su Hyundai i20 N Rally2 con i colori di Hyundai Motor España, ha subito una foratura nella seconda prova speciale che lo ha costretto a scivolare fino alla 43ª posizione, ma con una rimonta eccezionale è riuscito a chiudere la gara sul terzo gradino del podio. Anche Iván Ares, al volante di una Toyota GR Yaris Rally2, ha dovuto fare i conti con una foratura, riuscendo comunque a risalire fino al secondo posto assoluto.
Fine settimana difficile per il giovane talento Gil Membrado (Ford Fiesta Rally2), già campione spagnolo su terra, autore di due errori: una uscita di strada nella giornata di sabato e un successivo ritiro nella tappa su asfalto, nonostante un passo gara tra i migliori. Sorte analoga per Unai De la Dehesa (Citroën C3 Rally2 – Citroën España Rally Team), rallentato da due forature e da un problema alle sospensioni che lo hanno relegato al 14º posto finale. Anche Sergi Pérez ha sofferto sulla terra, ma su asfalto, alla sua prima apparizione con la Yaris Rally2, ha mostrato un ritmo competitivo paragonabile ai big del campionato. Non è invece riuscito a vedere il traguardo Alex Villanueva, ritiratosi all’inizio della terza giornata su asfalto.
Al termine delle 14 prove speciali, Suárez e Iglesias hanno mantenuto un vantaggio di un minuto e cinquanta secondi su Ares-Rozada, con López-Vázquez terzi a due minuti e quarantasei secondi. Quarta posizione per Luis José Palaez e José Murado (Škoda Fabia RS Rally2), staccati di 3’19’’ dal vincitore, mentre il giovane boliviano Natalien Bruun, in coppia con Pablo Ormos, ha chiuso quinto assoluto e primo tra le vetture di classe Rally3, conquistando il suo miglior risultato stagionale alla guida della Ford Fiesta Rally3.
Sul fronte delle coppe promozionali, Adrián Díaz e Sara Fernández si sono imposti nella Toyota Gazoo Racing Yaris Cup Spain, mentre Pere Rovira e Marc Qué (Peugeot 208 Puretech 1.2 T N3) hanno conquistato il Volant RACC – Trofeo WERACE. Nella Copa Hyundai i20 N Rally, il successo è andato a Arnau Bartés e Melisa Lorenzo, che hanno avuto la meglio dopo una battaglia serrata con Adrián e Andrés Blanco, usciti di strada nel penultimo tratto. Ottima la prestazione della pluricampionessa motociclistica Laia Sanz, che in coppia con Luka Larrosa (Toyota GR Yaris N4) ha ottenuto l’ottava posizione assoluta e la seconda piazza nella Toyota GR Iberian Cup, firmando la migliore prestazione automobilistica della sua carriera. La Sanz è risultata anche la prima donna in classifica generale, seguita da Nuria Pons (Škoda Fabia R5), undicesima.
Questa 60ª edizione del RallyRACC segna un momento storico per la competizione, nata nel 1957 e cresciuta fino a diventare gara del Campionato Europeo nel 1980 e successivamente del Campionato del Mondo Rally nel 1991. Da tre stagioni, la prova organizzata dal RACC è tornata ad avere una dimensione nazionale come appuntamento del Súper Campeonato de España de Rallyes, ma secondo indiscrezioni gli organizzatori stanno già lavorando per un possibile ritorno della leggendaria gara catalana nel calendario del Mondiale WRC.








