WRC – Portogallo: sfida ad alta intensità
Quinto round del Mondiale, al via 95 equipaggi tra WRC, WRC2, WRC3 e Junior. Toyota, Hyundai e M-Sport pronte a confrontarsi sui duri sterrati lusitani.
Il Vodafone Rally de Portugal si prepara ad accogliere 95 equipaggi per un’edizione che si annuncia tra le più dure degli ultimi anni. Non è solo una delle tappe più storiche e amate del calendario, ma anche un banco di prova severo per piloti, vetture e team. La gara, che sarà il quinto appuntamento del WRC, il secondo del FIA Junior WRC e il quarto del Campionato Portoghese (CPR), si correrà sugli iconici sterrati di Matosinhos, dal 15 al 18 maggio.
Le caratteristiche del tracciato portoghese sono ben note nel paddock: strade dure, tecniche e spesso insidiose, con un meteo altrettanto imprevedibile. Proprio per questo, la preparazione pre-evento ha tenuto conto di condizioni miste, con sessioni su fondo bagnato e asciutto. Saranno 24 le prove speciali totali, con l’apertura di venerdì che include ben 149 chilometri cronometrati senza rientro al parco assistenza principale di Exponor. La giornata sarà la più selettiva dell’intero rally e sarà valida anche per il campionato nazionale. Sabato, le prove si articoleranno su due loop distinti, mentre il gran finale di domenica vedrà la leggendaria Fafe chiudere l’evento in qualità di Power Stage. Il livello degli iscritti è altissimo, con 12 vetture Rally1, 55 Rally2 (di cui 47 nel WRC2), 25 Rally3 (18 per il WRC3 e 12 per lo Junior WRC), 2 Rally4 e una sola Rally5. Ma è sul fronte tecnico e sportivo che la sfida entra nel vivo.
Toyota cambia volto, ma non ambizioni
Toyota Gazoo Racing arriva in Portogallo da leader del mondiale, forte dei successi nelle prime tappe e con una GR Yaris Rally1 che si presenterà con una nuova livrea estiva color argento, pensata non solo per l’estetica ma anche per una migliore gestione termica in condizioni di caldo. Il team giapponese può contare su una line-up fortissima: Elfyn Evans, attuale leader del mondiale con 43 punti di vantaggio, cercherà continuità su un terreno dove ha già vinto nel 2021. Al suo fianco, il campione del mondo Kalle Rovanperä, tornato al successo alle Canarie, ma ancora in fase di adattamento con i nuovi pneumatici su terra, e Sébastien Ogier, sei volte vincitore in Portogallo, che dopo il trionfo del 2024 punta al settimo sigillo. A completare lo schieramento ci saranno Takamoto Katsuta, sempre solido su queste strade, e Sami Pajari, giovane talento in rapida ascesa, che ha già dimostrato grande competitività in Rally3 e Rally2.
Toyota sarà protagonista anche nella classe Rally2 con ben 16 GR Yaris iscritte, un numero impressionante se si considera che il modello ha debuttato poco più di un anno fa. Tra i protagonisti attesi: Oliver Solberg, Jan Solans, Roope Korhonen, Kajetan Kajetanowicz, Georg Linnamäe, Mathieu Franceschi, Alejandro Cachón e Fabio Schwarz. Da segnalare anche la presenza dei due giovani giapponesi Yuki Yamamoto e Hikaru Kogure del TGR WRC Challenge Program, oltre ai fratelli boliviani Marco e Bruno Bulacia, al rientro stagionale con Delta Rally. Esordio stagionale anche per Rakan Al-Rashed e Alexander Villanueva. Nel campionato portoghese spicca Kris Meeke, al via con TGR Caetano Portugal dopo aver già conquistato tre successi nazionali su tre uscite. Con lui, anche Ricardo Teodósio, tre volte campione nazionale, al volante di una vettura gemella del team Sports&You.
Hyundai cerca il riscatto
Dopo un Rally Islas Canarias da dimenticare, Hyundai Motorsport arriva in Portogallo con l’obiettivo di rilanciarsi sia nella lotta piloti che costruttori. Il team punta sulla strategia di partenza e sull’affidabilità della i20N per puntare al podio, se non alla vittoria assoluta. Thierry Neuville, vincitore in Portogallo nel 2018, sa che sarà fondamentale la gestione delle gomme nelle tappe di Amarante e sfruttare al massimo le posizioni di partenza favorevoli. Ott Tänak vuole lasciarsi alle spalle la prestazione opaca delle Canarie, mentre Adrien Fourmaux – forte del quarto posto nel 2024 – punta a migliorarsi ancora, lavorando sulla gestione termica e sul degrado gomme nelle sezioni più abrasive.
M-Sport schiera sei punte su due fronti
Weekend intenso anche per M-Sport, che porta al via quattro Puma Rally1 e due Rally2. Tra i Rally1, occhi puntati su Grégoire Munster e Josh McErlean, entrambi motivati a riscattarsi dopo una tappa difficile alle Canarie. Mārtiņš Sesks torna su terra dopo le due gare portoghesi con Past Racing, mentre Jourdan Serderidis completa lo schieramento. Da seguire anche Pierre-Louis Loubet, all’esordio con la Fiesta Rally2, e Romet Jürgenson, già esperto con questa vettura. Richard Millener, team principal M-Sport, ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento per testare e crescere in ottica futura.
Grégoire Munster ha parlato di un approccio tecnico diversificato, con tratti simili a Fafe più morbidi e altri più duri, che richiederanno adattabilità e strategia. Josh McErlean ha sottolineato il valore emotivo del Portogallo, mentre Sesks punta su costanza e conoscenza del terreno.









