WRC – Sami Pajari in odor di contratto 2026
Indipendentemente da ciò che Toyota deciderà, Pajari ha dimostrato nel 2024 di essere un pilota in piena evoluzione, capace di apprendere rapidamente e di costruire passo dopo passo la propria identità in un mondiale sempre più competitivo. Il Giappone potrebbe non essere la gara della svolta definitiva, ma potrebbe essere un altro tassello.
Sami Pajari sta vivendo la sua prima stagione completa nella classe regina del World Rally Championship, un passaggio fondamentale nella crescita di un giovane pilota che negli ultimi anni ha seguito un percorso metodico, dal Junior WRC al WRC2 e ora nell’élite del mondiale. Fin dall’inizio dell’anno il finlandese ha chiarito che il suo obiettivo principale nel 2024 sarebbe stato l’apprendimento: conoscere la vettura, comprendere a fondo le gomme, adattarsi alle differenti superfici e, soprattutto, gestire il ritmo contro rivali che vantano anni di esperienza ai massimi livelli.
Con il passare dei mesi, tuttavia, le aspettative esterne sono aumentate. Pajari ha mostrato lampi di velocità pura, tratti dove il cronometro ha iniziato a dargli ragione, e proprio per questo molti osservatori hanno iniziato a chiedersi se non fosse arrivato il momento di un salto più deciso nelle prestazioni. Il pilota, però, non ha ceduto alla pressione e anche alla vigilia del Rally del Giappone, ultima prova della stagione, ha preferito mantenere un approccio equilibrato.
“Questo è il piano” ha spiegato Pajari riguardo al suo obiettivo di migliorare. “Ovviamente cerchiamo sempre di essere migliori rispetto all’ultima volta. In Europa Centrale ci sono state alcune prove davvero buone, ma ci sono stati anche tratti dove forse abbiamo perso un po’ troppo. Cercheremo di migliorare anche quello.”
Nel rally precedente, sulle strade ceche, austriache e tedesche del Central European Rally, Pajari era riuscito in più occasioni a trovare un ritmo efficace sull’asfalto, segno che il lavoro svolto durante l’anno sta iniziando a dare frutti concreti. Ora l’intenzione è quella di confermare quei progressi anche in Giappone, un rally tecnicamente complesso, noto per le sue strade strette immerse tra le foreste, dove la precisione vale tanto quanto la velocità.
“Penso di sì” ha risposto il finlandese quando gli è stato chiesto se potrà trasferire quella velocità anche sulle strade nipponiche. “Può essere davvero impegnativo, ma allo stesso tempo mi piace. Qui ho dei bei ricordi, ci sono prove molto difficili, ma anche alcune davvero belle. Spero sia così anche questa volta”. Nonostante ciò, Pajari non si è sbilanciato su un obiettivo netto in termini di risultato. Non punta necessariamente alla top five o a un piazzamento specifico: la sua metrica rimane il cronometro, la distanza dai migliori in prova speciale, la continuità di rendimento.
“È difficile da dire. Cercherò di fare del mio meglio. Il risultato in sé non è la cosa più importante, ma cercherò di restare vicino ai primi nei tempi di prova”. Il futuro, per ora, è un capitolo ancora da aprire. Toyota comunicherà la line-up per la prossima stagione il lunedì successivo alla conclusione del Rally del Giappone. Pajari non ha voluto entrare nei dettagli, ma un indizio lo ha lasciato, con la semplicità disarmante tipica dei giovani finlandesi.
Quando gli è stato chiesto quando fosse previsto il suo volo di ritorno, Pajari ha risposto: “Lunedì sera”. Poi, con un sorriso, ha aggiunto: “Sarebbe stato un po’ stretto prendere quello di domenica”. Gli è stato fatto notare che potrebbe dover restare per motivi ben diversi dalla semplice logistica – per esempio l’annuncio ufficiale della squadra. Pajari ha sorriso ancora: “Sì, ma ho anche degli amici qui dal mio paese, quindi è bello comunque.”
Indipendentemente da ciò che Toyota deciderà, Pajari ha dimostrato nel 2024 di essere un pilota in piena evoluzione, capace di apprendere rapidamente e di costruire passo dopo passo la propria identità in un mondiale sempre più competitivo. Il Giappone potrebbe non essere la gara della svolta definitiva, ma potrebbe essere un altro tassello importante in un percorso che, se mantenuto su queste basi, ha tutte le potenzialità per portarlo stabilmente tra i protagonisti del WRC.









