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Rally, WRC

Diretta WRC – Rally Estonia 2026

Pajari

Il Mondiale Rally sbarca in Estonia: a Tartu va in scena il nono round della stagione iridata sugli sterrati dei Paesi Baltici.

La classifica finale

Pos.EquipaggioVetturaClasseTempoDistacco 1°
1Pajari – SalminenToyota GR YarisRC1 – Rally12:31:16.5—
2Solberg – EdmondsonToyota GR YarisRC1 – Rally12:31:36.0+19.5
3Fourmaux – CoriaHyundai i20 NRC1 – Rally12:32:10.3+53.8
4Neuville – WydaegheHyundai i20 NRC1 – Rally12:32:16.2+59.7
5Ogier – LandaisToyota GR YarisRC1 – Rally12:32:49.4+1:32.9
6Evans – MartinToyota GR YarisRC1 – Rally12:33:17.5+2:01.0
7Sesks – FrancisFord PumaRC1 – Rally12:33:51.8+2:35.3
8Lappi – MälkönenHyundai i20 NRC1 – Rally12:34:18.8+3:02.3
9Armstrong – ByrneFord PumaRC1 – Rally12:34:44.5+3:28.0
10Virves – ViiloŠkoda Fabia RSRC2 – Rally22:39:49.6+8:33.1

PS18 Kääriku 2 24,39 km

Il Rally d’Estonia si è chiuso nel segno di una pagina storica per il motorsport finnico: Sami Pajari ha conquistato la sua prima affermazione assoluta nel Campionato del Mondo Rally, diventando il diciassettesimo pilota finlandese nella storia della disciplina a salire sul gradino più alto del podio iridato. Un successo dal sapore speciale per Pajari, che era rimasto l’unico portacolori di casa Toyota ancora privo di vittorie in questa stagione, nonostante un ruolino di marcia impressionante che lo ha già visto salire sul podio per ben sei volte nel corso dell’anno.

Il giovane talento scandinavo ha costruito il proprio capolavoro fin dai primi chilometri della corsa. Imprimendo un ritmo forsennato nelle frazioni di giovedì e venerdì, Pajari ha letteralmente monopolizzato la scena siglando il miglior tempo in tutte le prime nove prove speciali disputate; un’azione devastante che ha spento sul nascere le ambizioni di Oliver Solberg, dominatore indiscusso su questo terreno nella passata edizione. Con un bottino finale di 12 scratch parziali, il finlandese ha gestito la leadership senza mai subire reali minacce, sigillando la corsa con un vantaggio finale di 19,5 secondi sul compagno di scuderia. “È una sensazione assolutamente incredibile, forse non ho ancora metabolizzato del tutto quello che sono riuscito a fare”, ha confessato un emozionato Pajari sul traguardo. “Un grazie immenso va a tutta la squadra. Sono strabiliato e profondamente grato a tutti per la fiducia che mi è stata concessa”.

Alle sue spalle, Oliver Solberg ha potuto comunque consolarsi con un bottino pesante in ottica campionato, facendo bottino pieno nella giornata finale. Lo svedese si è imposto sia nella classifica del “Super Sunday” sia nella conclusiva Power Stage, precedendo nel parziale domenicale Elfyn Evans, lo stesso Pajari, Sébastien Ogier e Adrien Fourmaux, mentre l’ultimo balzo cronometrato ha visto Thierry Neuville artigliare la seconda piazza davanti a Evans, Ogier e Takamoto Katsuta. “Dobbiamo essere estremamente soddisfatti”, ha commentato Solberg. “Venivamo da un paio di gare difficili; la velocità c’è sempre stata, ma finalmente qui siamo riusciti a raccogliere il risultato concreto”.

Il terzo gradino del podio ha premiato la determinazione di Adrien Fourmaux. Ha fatto suo un bellissimo e teso duello ravvicinato con il compagno di marca Thierry Neuville, ritrovando la gioia della top-three a quattro mesi esatti di distanza dal suo ultimo podio conquistato a marzo in Kenya. Nonostante un passivo vicino al minuto dalla vetta, il francese ha espresso tutta la sua felicità: “È fantastico essere tornati sul podio. Mi sono goduto ogni singolo metro di questo rally al volante di una vettura fantastica, le velocità che si raggiungono su queste strade sono incredibili”.

La quarta piazza assoluta è andata così a Thierry Neuville, che ha preceduto sul traguardo la Toyota di Sébastien Ogier. Storicamente poco incline a giocare ruoli di primissimo piano sugli ultra-veloci sterrati estoni, il pluricampione francese ha incamerato punti preziosi con il quinto posto, senza tuttavia riuscire a guadagnare terreno nei confronti del leader del mondiale Elfyn Evans. Il gallese ha chiuso in sesta piazza provvisoria, limitando ottimamente i danni al termine di una gara pesantemente condizionata nelle prime fasi dallo svantaggio di dover aprire la pista. La zona punti principale si è completata con il settimo posto della Ford Puma di Mārtiņš Sesks.

Il fine settimana estone si è rivelato invece un autentico calvario per Esapekka Lappi, mai in grado di trovare il ritmo migliore al volante della Hyundai i20 N Rally1. Il finlandese si è dovuto accontentare dell’ottava posizione assoluta, staccato di oltre tre minuti dai battistrada: “Il feeling all’interno dell’abitacolo è rimasto buono per tutta la gara, ma i riscontri cronometrici non rispecchiavano affatto le mie sensazioni. È una grandissima delusione, dovremo analizzare a fondo i dati per trovare una soluzione in vista del Rally di Finlandia”.

Emozioni a non finire e colpi di scena fino all’ultimo metro hanno caratterizzato le vicende del WRC2, dove si è consumata una battaglia ravvicinata di altissimo livello. A spuntarla davanti al pubblico di casa è stato Robert Virves, capace di bissare il successo ottenuto lo scorso anno su queste strade. Al volante della sua Škoda Fabia RS Rally2, l’estone ha conquistato la sua terza vittoria consecutiva stagionale, un filotto micidiale che gli consente di balzare autorevolmente al comando della classifica di campionato. Virves ha piegato la resistenza dei rivali precedendo di 7,6 secondi Teemu Suninen, quest’ultimo autore di un forcing finale sulla sua Toyota che gli ha permesso di strappare la piazza d’onore al connazionale Roope Korhonen per appena 1,2 secondi al termine della speciale conclusiva.

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PS17 Kääriku 1 24,39 km

La mattinata conclusiva si è aperta sotto il segno dell’incertezza meteo lungo i 24,39 chilometri della prova speciale di Kääriku. La pioggia caduta nel corso della notte, unita a rovesci intermittenti durante lo svolgimento della frazione, ha reso il fondo stradale a tratti estremamente viscido e scivoloso, spingendo tutti i piloti della classe regina a optare per una dotazione omogenea di cinque pneumatici a mescola morbida.

In testa alla classifica assoluta, Sami Pajari ha gestito la situazione con grande intelligenza tattica. Il finlandese della Toyota ha concesso appena quattro decimi di secondo al compagno di squadra Oliver Solberg, autore dello scratch nonostante le condizioni mutevoli e la forte pioggia incontrata in alcuni tratti. Pajari si presenterà così al via dell’ultima speciale del rally forte di un margine di sicurezza del tutto rassicurante: “Ho trovato un buon ritmo e mi sono divertito alla guida, anche se in parecchi passaggi ho preferito non rischiare. In vista del finale il divario in classifica va benissimo così”.

I veri colpi di scena e le tensioni più forti si sono registrati però all’interno del team Hyundai, dove la lotta ravvicinata per il terzo gradino del podio ha vissuto un totale ribaltamento di fronte. Adrien Fourmaux, che alla partenza accusava un ritardo di 1,9 secondi dal compagno di squadra Thierry Neuville, ha sfoderato una prestazione maiuscola firmando il terzo tempo parziale in perfetta parità con Elfyn Evans. Il belga, al contrario, è incappato in una mattinata difficile, lasciando sul terreno quasi otto secondi netti nei confronti del francese. Un passo falso che non solo ha permesso a Fourmaux di consolidare il podio virtuale, ma che rischia di compromettere la situazione di Neuville anche in ottica dei pesanti punti assegnati nella classifica del “Super Sunday”.

Al controllo stop il volto dei due piloti Hyundai rispecchiava la sorpresa per un verdetto cronometrico così netto. “Cosa è successo a Thierry? Io ho disputato un’ottima speciale, ma sinceramente mi aspettavo che lui fosse decisamente più veloce”, ha commentato stupito Fourmaux. Dal canto suo, Neuville è apparso visibilmente disorientato e incapace di dare una spiegazione all’accaduto: “Non ne ho assolutamente idea. Non c’è alcun motivo apparente per questo distacco, le mie sensazioni all’interno dell’abitacolo erano buone”.

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In chiave campionato, la mattinata ha sorriso ad Elfyn Evans. Beneficiando di una posizione di partenza decisamente più favorevole rispetto alla tappa di ieri, il gallese della Toyota ha iniziato la giornata con il piede giusto, riuscendo a infliggere 1,6 secondi a Sébastien Ogier in una sfida diretta che riveste un’importanza capitale per le sorti del Mondiale. Il fuoriclasse francese ha preso atto del parziale, riconoscendo la necessità di cambiare passo in vista della Power Stage conclusiva per limitare i danni.

Nel WRC2 la corsa al successo si è trasformata in un thriller emozionante che troverà la sua risoluzione soltanto sull’ultimo tratto cronometrato. Il leader della categoria Robert Virves ha cercato di amministrare il proprio vantaggio fermando le lancette sul tempo di 12’10″4: “Abbiamo cercato di guidare in modo efficace e pulito dove le condizioni offrivano sicurezza, mentre nei tratti più critici e insidiosi ho preferito adottare la massima cautela”. La prudenza dell’estone ha dovuto però fare i conti con la furiosa progressione di Roope Korhonen; incurante della forte pioggia, il finlandese della Toyota ha impresso un ritmo insostenibile alla sua marcia, rosicchiando ben 4,4 secondi al rivale e riducendo il distacco nella generale a soli 5,7 secondi. “Non è stata una guida perfetta, ma sicuramente molto pulita”, ha dichiarato un soddisfatto Korhonen al traguardo, rispondendo poi con assoluta sicurezza a chi gli chiedeva se si sentisse in grado di strappare la vittoria a Virves nell’ultima speciale: “Certamente sì”.

La classifica a fine seconda tappa

Pos.EquipaggioVetturaClasseTempoDistacco 1°
1Pajari – SalminenToyota GR YarisRC1 – Rally12:08:34.0—
2Solberg – EdmondsonToyota GR YarisRC1 – Rally12:08:59.0+25.0
3Fourmaux – CoriaHyundai i20 NRC1 – Rally12:09:26.1+52.1
4Neuville – WydaegheHyundai i20 NRC1 – Rally12:09:28.0+54.0
5Ogier – LandaisToyota GR YarisRC1 – Rally12:10:06.8+1:32.8
6Evans – MartinToyota GR YarisRC1 – Rally12:10:36.9+2:02.9
7Sesks – FrancisFord PumaRC1 – Rally12:10:50.3+2:16.3
8Lappi – MälkönenHyundai i20 NRC1 – Rally12:11:16.0+2:42.0
9Armstrong – ByrneFord PumaRC1 – Rally12:11:37.2+3:03.2
10Virves – ViiloŠkoda Fabia RSRC2 – Rally22:15:41.2+7:07.2

PS16 Tartu vald 1,76 km

La seconda tappa si è conclusa nella serata di sabato con la disputa di una brevissima super-spéciale cittadina di appena 1,7 chilometri, allestita a ridosso del parco assistenza. Nel complesso, il pomeriggio era scattato con il dominio di Sami Pajari, capace di fare sue le prime tre speciali dopo la sosta; il penultimo tratto cronometrato nel bosco era stato invece firmato dalla Hyundai di Thierry Neuville, con il leader finlandese abile a marcare il secondo tempo a conferma di un ruolino di marcia impeccabile.

Sulla passerella finale del sabato, Oliver Solberg ha chiuso la sua giornata staccando il miglior tempo assoluto. Lo svedese della Toyota ha mostrato una fiducia crescente, pur riconoscendo la superiorità del compagno: “Nel pomeriggio la nostra scelta di pneumatici è stata forse un po’ troppo ottimistica e non ho potuto attaccare al massimo. Mancano ancora quel livello di totale dedizione e quella propensione al rischio che servirebbero per battere Sami, che sta facendo un lavoro eccezionale. La cosa più importante è essere qui, domani daremo il massimo per conquistare punti pesanti”.

Grazie a una condotta magistrale, Pajari si presenterà al via della tappa decisiva della domenica forte di un rassicurante margine di 25 secondi su Solberg. Nonostante la quarta piazza nell’ultima speciale, il finlandese mantiene i piedi ben saldi a terra: “Tutto sommato è stata una bellissima giornata. Non è stato affatto facile, ma siamo comunque riusciti a costruire un buon vantaggio. Lungo il percorso ho notato un bellissimo cartellone preparato dai tifosi che diceva: ‘Sami, non ascoltare Marko, pesta quel pedale!’. Cercherò sicuramente di seguire il consiglio”, ha scherzato il leader della corsa.

Alle spalle dei primi due, la lotta per il terzo gradino del podio infiamma la vigilia della domenica, con Adrien Fourmaux e Thierry Neuville capaci di far segnare l’identico tempo al decimo di secondo nella super-spéciale. Il loro distacco in classifica generale prima dell’ultima tappa è di appena 1,9 secondi a favore del francese.

“Abbiamo effettuato la scelta di gomme corretta, riuscendo a gestirne l’usura in modo ottimale”, ha spiegato Neuville, apparso molto soddisfatto. “Adrien ha guidato davvero bene, domani ci divertiremo e vedremo chi riuscirà a salire sul podio”. Dal canto suo, Fourmaux ha ammesso di aver patito il degrado degli pneumatici nel finale, restando comunque di ottimo umore: “Ho fatto del mio meglio in prove speciali davvero entusiasmanti. Ora voglio godermi le due importanti speciali di domani”.

In quinta posizione assoluta si conferma Sébastien Ogier. Il pluricampione francese ha mantenuto una grandissima regolarità per tutto il giorno, ma è apparso privo dello spunto velocistico necessario per insidiare le Hyundai davanti a lui. Navigando in una situazione priva di pressioni, il pilota della Toyota ha già spostato il mirino sulla caccia ai punti domenicali: “La giornata è stata molto lunga. Una tappa normale, senza nulla di speciale da segnalare. Sarebbe stato comunque difficile recuperare posizioni, quindi il piano era semplicemente quello di mantenere il piazzamento. Domani dovremo provare a spingere”.

Alle spalle di Ogier, il leader del mondiale Elfyn Evans occupa la sesta posizione provvisoria, un piazzamento in linea con le sue aspettative della vigilia: “La mattinata era iniziata piuttosto bene, poi nel pomeriggio abbiamo provato alcune modifiche di assetto che sono andate nella direzione sbagliata. Almeno adesso sappiamo cosa non dobbiamo fare”.

La corsa ha continuato a riservare forti amarezze a Esapekka Lappi, autore di una giornata di pura sofferenza per via di un feeling mai sbocciato con la sua Hyundai i20 N. Il finlandese ha analizzato la situazione con estrema onestà: “Sinceramente questi due giorni sono stati durissimi. Non riesco a capirne il motivo: alla guida le sensazioni sono buone, ma i tempi sul cronometro semplicemente non arrivano. Non riusciamo a darci una spiegazione. Di scarsa andatura di solito nel corso di un rally riesco sempre a capire dove trovare il ritmo, forse sto diventando troppo vecchio. D’accordo, Sébastien Ogier è ancora più anziano di me, ma lui è un pilota nettamente migliore”, ha concluso Lappi con un sorriso amaro.

Nel WRC2, Robert Virves si sta confermando solido e autorevole al comando della categoria, riuscendo a contenere con successo gli attacchi di Roope Korhonen e Teemu Suninen. Dopo i trionfi già conquistati in Kenya e in Grecia, il pilota estone si trova ora nella posizione ideale per firmare la sua terza vittoria consecutiva in questa stagione.

PS15 Otepää 2 15,16 km

Dopo essere stato costantemente preceduto da almeno una delle Toyota fin dalla partenza del rally, Thierry Neuville è riuscito a piazzare la zampata vincente, imponendosi con autorità nel traguardo parziale della speciale. La prestazione del belga ha riaperto in modo spettacolare la lotta per il podio nella classifica generale; sfruttando le evidenti difficoltà nella gestione degli pneumatici accusate da Adrien Fourmaux, il pilota della Hyundai gli ha infatti recuperato ben 4,2 secondi.

Grazie a questo strappo, la distanza tra i due compagni di squadra si è ridotta al minimo, con Fourmaux che conserva la terza posizione provvisoria per appena 1,9 secondi sul rivale. Alle loro spalle, Sami Pajari ha fatto registrare il secondo miglior tempo cronometrato, una prestazione di controllo che gli consente di mantenere un margine rassicurante di poco superiore ai venti secondi sul primo degli inseguitori.

Nel WRC2 si è assistito a un colpo di scena speculare con Roope Korhonen e Robert Virves capaci di far segnare l’identico tempo al decimo di secondo. Il riscontro cronometrico ha premiato l’azione del pilota della Toyota, che ha sfruttato la situazione per scavalcare Teemu Suninen nella classifica generale di categoria, riappropriandosi della seconda posizione provvisoria alle spalle del leader estone.

PS14 Kambja 2 23,74 km

Il secondo passaggio sulla prova speciale di Kambja ha visto il leader dell’assoluta Sami Pajari rendersi protagonista di un piccolo brivido. Il finlandese della Toyota ha commesso un errore in una curva a sinistra, impattando contro una pietra a bordo strada; l’urto non ha fortunatamente danneggiato la sua GR Yaris Rally1, consentendogli di esprimere comunque una performance di altissimo livello grazie a una scelta strategica che ha combinato pneumatici a mescola dura e morbida. Pajari ha siglato così il suo dodicesimo scratch parziale in questo rally. “Nonostante il contatto la vettura è perfettamente integra e le sensazioni alla guida restano ottime”, ha confermato il battistrada al controllo stop, dopo aver preceduto la Hyundai di Thierry Neuville di 1,1 secondi.

Proprio il belga ha sfoderato una prestazione molto solida, riuscendo a infliggere quattro secondi netti a Sébastien Ogier e a consolidare la sua quarta posizione nella classifica generale. Neuville, sceso in prova con quattro coperture a mescola tenera, ha ammesso una gestione tutt’altro che conservativa: “Le gomme tendevano a surriscaldarsi parecchio. In un primo momento ho provato a gestirle e a preservarle, ma a metà speciale ho pensato che non ne valesse la pena e ho deciso di spingere senza fare troppi calcoli”.

La scelta delle quattro mescole morbide è stata condivisa anche da Oliver Solberg, il quale ha però adottato una condotta decisamente più prudente a centro prova, facendo registrare il terzo tempo parziale con un distacco di 3,3 secondi da Neuville: “Il fondo era particolarmente abrasivo e richiedeva una guida accorta per evitare rischi eccessivi. La situazione degli pneumatici inizia a essere fonte di preoccupazione”. Nel resto della top 9 provvisoria le posizioni in classifica generale sembrano ormai consolidate, anche se la lotta per l’ultimo gradino del podio resta apertissima con Adrien Fourmaux e Neuville separati da appena sei secondi.

Nelle retrovie, Takamoto Katsuta ha regalato spettacolo guidando in costante derapata su un fondo ormai privo di aderenza, migliorando di ben 24 secondi il proprio riferimento cronometrico del mattino. Divertente siparietto anche per Martins Sesks, giunto al traguardo con soli tre decimi di secondo di distacco da Elfyn Evans: “Ho appena vinto una scommessa che avevo fatto con un amico, direi che mi sono meritato una birra”.

Nel WRC2, Robert Virves continua a mantenere con autorità la prima posizione provvisoria. L’estone ha fermato le lancette del cronometro sul tempo di 13’03″0, distanziando Teemu Suninen di 1,9 secondi e Roope Korhonen di 2 secondi netti. Grazie a questo parziale, Virves ha incrementato il suo vantaggio nella classifica generale di categoria, portando il margine sul primo degli inseguitori a 8,1 secondi: “Fino a questo momento è stata la speciale più godibile di tutto il rally, il livello di grip si è mantenuto molto più stabile. La giornata è stata decisamente lunga, ma dobbiamo fare un ultimo sforzo e continuare a spingere”.

La categoria minore ha invece registrato il passo falso di Romet Jürgenson, che ha lasciato sul terreno ben 47,6 secondi nei confronti di Suninen. Degli errori altrui ha approfittato Patrick Enok, abile a scavalcare in graduatoria sia Jürgenson sia Tuukka Kauppinen, quest’ultimo penalizzato da un passivo pesante vicino al minuto. Enok si è detto molto soddisfatto della sua guida pulita e a tratti aggressiva, elogiando il comportamento della sua vettura sui celebri dossi della prova. Nella scia dei primi si è inserito infine Joosep Nõgene, portandosi a soli sei decimi di secondo dalla posizione occupata da Jürgenson.

PS13 Otepää 1 15,16 km

Lungo le strade della prova speciale di Otepää, disputata per la prima volta nel corso della competizione, Sami Pajari ha firmato l’ennesimo successo parziale del suo fine settimana. All’interno di un tracciato che si è confermato decisamente più lento rispetto alle medie registrate nella giornata di ieri, il finlandese della Toyota ha imposto ancora una volta il proprio ritmo, staccando il compagno di scuderia Oliver Solberg di 3,3 secondi e portando a undici il bottino complessivo di scratch conquistati in questa velocissima gara su terra. Grazie a questa prestazione, il vantaggio di Pajari nella classifica generale è salito a 21,4 secondi.

Al controllo stop, il leader ha subito chiesto informazioni sulle condizioni della sua vettura: “In una curva siamo entrati un po’ di traverso. Credo che tutte e quattro le ruote fossero sulla carreggiata, ma c’erano degli alberi talmente vicini che ho avvertito un forte rumore di colpi. Ho temuto che lo spoiler posteriore potesse essersi staccato. Se l’alettone è ancora al suo posto, allora significa che tutto è a posto”.

Solberg ha tentato in ogni modo di ricucire lo strappo, ma il rivale si sta rivelando un ostacolo insuperabile. Lo svedese ha attribuito la perdita di terreno alle condizioni della sede stradale: “Il feeling alla guida era buono, ma il fondo si presentava talmente viscido e scivoloso da costringermi alla cautela. In queste condizioni è davvero complicato trovare il giusto bilanciamento della vettura”.

Alle spalle del duo di testa, le Hyundai di Adrien Fourmaux e Thierry Neuville conservano rispettivamente la terza e la quarta posizione assoluta, pur accusando un passivo dalla vetta che si attesta ormai intorno ai 50 secondi. Tra i due compagni di squadra continua a esserci un piccolo margine a favore del francese, ma Neuville sta esprimendo una guida sempre più efficace e redditizia, beneficiando di una fiducia ritrovata che gli permette di divertirsi maggiormente al volante.

In quinta posizione provvisoria prosegue la corsa di Sébastien Ogier. Il francese della Toyota non è riuscito a trovare il passo dei primi, pagando oltre dieci secondi dal compagno di marca Pajari, ma la sua piazza non è al momento minacciata dal diretto inseguitore Elfyn Evans, anche lui rallentato sulla speciale. Il gallese deve invece guardarsi le spalle dalla pressione di Martins Sesks, autore dell’ennesimo tempo di rilievo all’interno della top 6 assoluta.

Non accenna a cambiare il copione del fine settimana per Esapekka Lappi, tuttora alla ricerca del ritmo dei migliori. Sulle strade della speciale il finlandese della Hyundai ha pagato quasi 15 secondi dal vertice, un passivo pesante che lo costringe a navigare in ottava posizione assoluta, staccato di oltre due minuti dal leader.

Nel WRC2, la battaglia per la vittoria resta serratissima. Teemu Suninen è riuscito a rosicchiare due decimi di secondo al battistrada Robert Virves; l’estone conserva la prima posizione provvisoria nella classifica di categoria con un vantaggio di 6,2 secondi su Suninen, il quale deve guardarsi dal fiato sul collo di Roope Korhonen, staccato di appena otto decimi dal connazionale all’interno di un fazzoletto di soli sette secondi complessivi che racchiude i tre piloti nordici.

PS12 Kambja 1 23,74 km

La seconda parte della giornata si è aperta nel segno del riscatto immediato per Sami Pajari. La sua impressionante striscia di nove scratch consecutivi si era interrotta nelle ultime due prove del mattino, ma il primo tratto cronometrato del pomeriggio ha sancito il ritorno alla normalità. Il finlandese della Toyota ha impresso un ritmo insostenibile per tutti i rivali, siglando un tempo eccezionale che gli ha permesso di rifilare ben quattro secondi netti al compagno di scuderia Oliver Solberg.

“Il feeling in realtà non è stato dei migliori”, ha riassunto il leader della corsa al controllo stop. “Il livello di aderenza era decisamente inferiore rispetto a ieri. Sinceramente avevo la sensazione di essere in difficoltà, ma se il riscontro cronometrico è questo, non ho alcuna intenzione di lamentarmi”.

Complice una condotta di gara probabilmente fin troppo prudente in questo avvio di pomeriggio, Solberg ha visto il proprio distacco complessivo dalla vetta salire a 18,1 secondi. Anche lo svedese ha lamentato le insidie del fondo stradale: “Non è andata male, ma la superficie era davvero molto allentata e scivolosa. In alcuni punti ho guidato con troppa cautela. Nel finale avrei potuto sicuramente imporre un ritmo più elevato, ma va bene così”.

La lotta per il terzo gradino del podio provvisorio continua a rimanere accesa. Adrien Fourmaux ha firmato il terzo tempo di speciale, contenendo l’attacco di Thierry Neuville, quarto sul traguardo. Il francese della Hyundai conserva così la terza piazza assoluta con un distacco di 44,1 secondi dal leader, difendendosi bene dal compagno di squadra. Neuville occupa la quarta posizione nella generale, seguito in quinta piazza da Sébastien Ogier. Completano la zona punti Elfyn Evans in sesta posizione, Martins Sesks in settima ed Esapekka Lappi in ottava.

Proprio per Lappi la situazione non ha subìto scossoni significativi in termini di classifica, avendo pagato altri 22,3 secondi da Pajari. Il pilota finlandese della Hyundai può comunque considerarsi fortunato per essere riuscito a raggiungere il traguardo, dopo aver evitato per un soffio un grave incidente: “La vettura è andata completamente in sottosterzo quando la curva ha iniziato a stringere, facendomi finire larghissimo. È esattamente ciò che temo in ogni istante, ovvero che l’aderenza svanisca all’improvviso. Di certo non è un episodio che aiuta a far crescere la mia fiducia”.

Nel WRC2 la sfida tutta nordica per il primato assoluto di categoria resta estremamente incerta e priva di un chiaro favorito, con i primi tre equipaggi della classifica racchiusi nello spazio di appena 6,4 secondi. Poco più indietro, la battaglia per la quarta posizione vede Emil Lindholm, Tuukka Kauppinen e Mikko Heikkilä confrontarsi sul filo dei decimi di secondo.

La classifica a metà giornata

Pos.EquipaggioVetturaGr. – Pe.TempoDistacco 1°
1Pajari – SalminenToyota GR YarisRC1 – Rally11:26:21.6—
2Solberg – EdmondsonToyota GR YarisRC1 – Rally11:26:35.7+14.1
3Fourmaux – CoriaHyundai i20 NRC1 – Rally11:27:00.6+39.0
4Neuville – WydaegheHyundai i20 NRC1 – Rally11:27:06.2+44.6
5Ogier – LandaisToyota GR YarisRC1 – Rally11:27:26.0+1:04.4
6Evans – MartinToyota GR YarisRC1 – Rally11:27:42.7+1:21.1
7Sesks – FrancisFord PumaRC1 – Rally11:27:57.5+1:35.9
8Lappi – MälkönenHyundai i20 NRC1 – Rally11:28:03.1+1:41.5
9Armstrong – ByrneFord PumaRC1 – Rally11:28:24.9+2:03.3
10Virves – ViiloŠkoda Fabia RSRC2 – Rally21:31:20.1+4:58.5

PS11 Mustvee 2 10,67 km

Prima del parco assistenza, i piloti si sono misurati con il secondo passaggio sui poco più di dieci chilometri della prova speciale di Mustvee. Dopo essere stato battuto per la prima volta nel corso del fine settimana nel tratto cronometrato precedente, il leader Sami Pajari si è visto nuovamente precedere da un arrembante Oliver Solberg, il quale è riuscito a bissare lo scratch ma ha recuperato appena due decimi di secondo nei confronti del rivale finlandese. Pajari resta così saldamente al comando della competizione quando mancano ancora cinque prove speciali da disputare nella porzione restante della giornata.

Lo svedese della Toyota ha espresso grande soddisfazione per le modifiche apportate alla sua vettura, pur dovendo gestire un piccolo momento di apprensione nel finale: “La macchina non è affatto male adesso. C’è stata solo una situazione un po’ spaventosa perché ho avvertito una strana vibrazione provenire da uno pneumatico. Non sapendo se stesse per cedere o meno, ho preferito alzare leggermente il piede dall’acceleratore nelle sezioni più veloci”.

Dal canto suo, Pajari non ha mostrato particolare apprensione per il secondo successo parziale consecutivo del compagno di scuderia: “Due decimi di secondo non sono praticamente nulla, anche se è evidente che Oliver stia progressivamente trovando il suo ritmo migliore. Devo rimanere concentrato esclusivamente sulla mia prestazione e continuare a spingere. In questa fase della gara non è assolutamente possibile fare calcoli o gestire il vantaggio, la corsa è ancora decisamente lunga”.

Alle spalle dei due battistrada, la classifica ha subìto uno scossone importante a causa delle vicissitudini di Adrien Fourmaux. Il pilota francese della Hyundai, costretto a guidare una vettura non perfetta dopo l’impatto contro la barriera antitaglio nella speciale precedente, ha dovuto cedere il passo ai primissimi della classe, ma il ritardo accumulato al traguardo è stato causato soprattutto da un ulteriore problema tecnico: “Abbiamo patito una foratura lenta. Negli ultimi chilometri ho dovuto guidare con estrema cautela per evitare che lo pneumatico si declassasse completamente all’improvviso. Tutto sommato non abbiamo lasciato sul terreno troppo tempo, quindi va bene così”.

Della situazione ha approfittato immediatamente Thierry Neuville. Autore del terzo tempo assoluto di speciale, il belga della Hyundai ha sfruttato al meglio il rallentamento del compagno di squadra per portarsi a soli 5,6 secondi dal podio provvisorio. Alle sue spalle, Sébastien Ogier ha chiuso il giro mattutino in quinta posizione assoluta, restando nel mirino delle due vetture coreane: “Questa speciale mi è piaciuta molto, il passaggio precedente era stato notevolmente più complicato a causa dei solchi profondi. Per il resto non c’è nulla di particolare da segnalare”.

Continua invece la progressione costante di Elfyn Evans, capace di inserirsi stabilmente tra i migliori cinque in tutte le frazioni del mattino: “Le cose non sono andate esattamente come avevamo pianificato, non ho avuto il coraggio necessario per imporre il ritmo che sarebbe stato richiesto in queste condizioni. A parte questo non ho nulla di cui lamentarmi, facciamo semplicemente tutto ciò che è nelle nostre possibilità”.

Umore diametralmente opposto per Esapekka Lappi, decimo tempo per lui in prova e ancora lontano dai livelli desiderati: “Ho guidato ancora con troppa esitazione. La storia è la stessa delle speciali precedenti: ho la netta sensazione di spingere al massimo delle mie capacità, ma i riscontri cronometrici restano purtroppo molto bassi. Onestamente non ho la minima idea di cosa potremmo provare a modificare durante il prossimo parco assistenza”.

PS10 Peipsiääre 2 24,35 km

Il dominio di Sami Pajari, che durava dalla prima tappa, ha subìto la prima battuta d’arresto. Lungo i solchi profondi e le traiettorie pesantemente deteriorate del secondo passaggio sulla lunga prova speciale di Peipsiääre, il finlandese è stato costretto a cedere lo scettro del vincitore. A spezzare la serie di scratch consecutivi del leader è stato il compagno di squadra Oliver Solberg, autore del suo primo miglior tempo assoluto in questo rally. Lo svedese è riuscito a rifilare 3,3 secondi a Pajari, un parziale importante che gli permette di limare leggermente lo svantaggio nella generale, dove si trova ora staccato di 14,3 secondi dal vertice.

“È andata abbastanza bene – ha commentato Pajari al controllo stop dopo aver fatto registrare il secondo tempo di speciale –. Ho mantenuto un ritmo costante, ma sembra proprio che Oliver abbia spinto davvero forte. La nostra situazione in classifica resta comunque ottima. Non ho intenzione di rendergli le cose troppo facili nella sua rimonta, quindi dobbiamo continuare a spingere e ad attaccare nelle prossime prove“.

Dal canto suo, Solberg ha espresso soddisfazione per una prestazione che riapre parzialmente i giochi per la vittoria finale: “Il feeling con la vettura è stato piuttosto buono, nonostante la speciale si sia rivelata estremamente impegnativa. In un paio di passaggi ho guidato con troppa cautela, ma su questo fondo è davvero difficile muoversi tra i solchi e lo stress per gli pneumatici è altissimo. Non è andata affatto male, la considero una prestazione decisamente valida”.

Momenti di grande apprensione si sono vissuti invece a bordo della Hyundai di Adrien Fourmaux, protagonista di un brivido ad altissima velocità. Il pilota francese è andato oltre la traiettoria ideale, impattando violentemente contro una barriera antitaglio posta a bordo strada; nonostante i danni riportati dalla sua i20 N, Fourmaux è riuscito a proseguire la corsa mantenendo la terza posizione provvisoria con 33,8 secondi di distacco dal leader, ma ha preferito glissare sull’errore per concentrarsi sulla gestione tecnica del mezzo. “La mia preoccupazione principale al momento riguarda le coperture – ha confessato un teso Fourmaux –. Temo seriamente che possa capitarci lo stesso identico problema che ha appiedato Taka nel pomeriggio di ieri”.

Chi ha sfruttato al meglio la situazione per rifarsi sotto nella lotta al podio è stato Thierry Neuville. Il belga della Hyundai ha staccato il terzo tempo assoluto sulla speciale, pagando 5,2 secondi da Solberg ma riuscendo a lanciare il guanto di sfida al compagno di squadra Fourmaux per la terza piazza. “Siamo riusciti a gestire bene le rotaie di fango. Ho riposto molta fiducia nei solchi del terreno e li ho sfruttati a fondo per mantenere una velocità elevata. C’è stata qualche piccola sorpresa qua e là che non ho gradito particolarmente, ma fa parte della natura di questa gara. Abbiamo alzato nuovamente l’altezza da terra della vettura e la modifica sembra aver risposto bene”.

Più staccato Sébastien Ogier, quinto nella generale, che ha preferito adottare una condotta di gara improntata alla massima prudenza per evitare il forte rischio di forature causato dalle condizioni del terreno. Netto miglioramento invece per Esapekka Lappi, ottavo assoluto, che ha concesso 12,7 secondi a Solberg mostrando un feeling decisamente migliore rispetto al primo passaggio del mattino.

La nota dolente della speciale ha riguardato Josh McErlean. Il pilota di M-Sport Ford, già penalizzato in precedenza, è stato costretto al ritiro definitivo a causa del ripresentarsi dei problemi tecnici prima ancora di poter prendere il via del tratto cronometrato; l’irlandese tenterà di ripartire nella tappa di domenica con la formula del Rally2.

Nel WRC2, Robert Virves ha sfruttato al meglio le condizioni del secondo passaggio per imporre il proprio ritmo, riuscendo a scavare un piccolo e prezioso margine di vantaggio sulle Toyota dei diretti inseguitori Teemu Suninen e Roope Korhonen.

PS9 Mustvee 1 10,67 km

Il secondo impegno cronometrato del sabato ha visto i piloti misurarsi sui poco più di dieci chilometri della prova di Mustvee, un tracciato ben noto. Ad aprire i passaggi è stato Takamoto Katsuta, rientrato in gara dopo il ritiro patito nella serata di venerdì; il giapponese della Toyota ha dovuto fare i conti con il pesante compito di ripulire la traiettoria, sfruttando comunque i chilometri per raccogliere dati preziosi in ottica futura. “C’era molta terra mobile da spazzare via, ma stiamo utilizzando queste speciali per cercare le regolazioni ideali in vista del prossimo appuntamento in Finlandia. La sezione conclusiva del percorso, in particolare, si è rivelata estremamente impegnativa” ha spiegato Katsuta.

Chi sta dimostrando una notevole competitività in questa fase è Elfyn Evans. Il gallese della Toyota, scattato come terzo equipaggio lungo la strada, ha confermato di trovarsi a proprio agio su questo tipo di prove, facendo segnare parziali di assoluto rilievo, del tutto allineati a quelli delle Hyundai e del compagno di scuderia Sébastien Ogier. Grazie a questa costanza di rendimento, il leader del campionato del mondo ha concretizzato il sorpasso nella classifica generale ai danni di Martins Sesks, agguantando la sesta posizione assoluta provvisoria dopo aver già scavalcato Lappi nel precedente tratto cronometrato. “Questa prova non è andata bene come la prima, poiché in alcuni passaggi non sono riuscito a mantenere la stessa incisività. Nel complesso resta comunque un buon avvio. C’è una differenza enorme tra il partire per primi o per terzi, anche se per chi parte ancora più dietro il fondo stradale offre un livello di aderenza nettamente superiore” ha commentato Evans.

Alle sue spalle, Esapekka Lappi ha dovuto cedere altri 5,8 secondi al gallese della Toyota, sprofondando ulteriormente in classifica generale e palesando un morale sempre più basso all’arrivo. “È davvero difficile riuscire a sorridere in una situazione simile. Non so nemmeno cosa dire, mi sento un po’ smarrito” ha confessato un frustrato Lappi.

È stata una speciale di pura sofferenza anche per Josh McErlean. Il pilota di M-Sport Ford, reduce dal pesante passivo di oltre dieci minuti rimediato nella speciale precedente a causa di un guasto meccanico, è riuscito a portare la sua vettura al traguardo, senza tuttavia aver risolto completamente i problemi di affidabilità. “Abbiamo tentato di sostituire alcuni sensori in trasferimento, ma non abbiamo ancora la piena certezza che tutto funzioni a dovere. Quando il problema si ripresenta, l’acceleratore smette improvvisamente di rispondere; a queste velocità si tratta di una situazione estremamente pericolosa” ha spiegato McErlean.

Un piccolo errore di guida ha invece condizionato la prestazione di Sébastien Ogier, costretto a cedere tre decimi di secondo al compagno di squadra Evans nel bilancio della speciale. “È stato complicato guidare al limite estremo. Ho commesso un errore in un bivio, finendo troppo largo e lasciando sul terreno decimi preziosi” ha riassunto il pluricampione francese della Toyota, rimasto in quinta piazza assoluta alle spalle di Thierry Neuville che continua a essere preceduto da Adrien Fourmaux. Il francese della Hyundai, confermandosi solido in terza posizione, è riuscito ancora una volta a tenersi dietro i diretti inseguitori.

Davanti a tutti, la lotta per il vertice continua a essere una questione privata in casa Toyota, con Oliver Solberg che ha fatto registrare il secondo tempo di speciale. Lo svedese ha reso merito alla velocità del battistrada, analizzando il proprio momento con grande lucidità. “Il feeling al volante sta migliorando, ma è stata una speciale insidiosa. Non volevo commettere ingenuità e per questo motivo ho guidato con troppa cautela. Questo secondo passaggio si preannuncia molto severo per l’usura degli pneumatici. Sami si trova in quello stato di grazia in cui riesce a spingere al massimo senza sforzo; era la medesima situazione in cui mi trovavo io lo scorso anno su queste strade, ma purtroppo non in questa edizione. Proprio come ieri, cerco di riprendere il ritmo passo dopo passo” ha ammesso Solberg.

Sami Pajari ha ribadito la propria egemonia siglando l’ennesimo miglior tempo assoluto. Il finlandese ha preceduto il compagno di scuderia di 1,3 secondi, grazie anche a un tempestivo intervento prima del via. “Abbiamo apportato una piccola modifica di assetto alla vettura, poiché nel tratto cronometrato precedente avevo avvertito una perdita di efficacia nelle sezioni più guidate e ricche di curve. Le sensazioni all’interno dell’abitacolo non sono state ancora perfette, ma il riscontro cronometrico è ottimo e sono felice del risultato” ha concluso il leader della gara.

Nel WRC2 prosegue senza sosta il duello ravvicinato. L’idolo locale Robert Virves è riuscito a mantenere il comando della categoria difendendosi dall’attacco ravvicinato dei finlandesi Roope Korhonen e Teemu Suninen; la classifica resta cortissima, con i tre piloti racchiusi nello spazio di appena sei secondi.

PS8 Peipsiääre 1 24,35 km

La seconda tappa si è aperta nel segno della continuità lungo le strade di Peipsiääre, all’interno di una prova speciale decisamente più tecnica e nettamente meno veloce rispetto a quelle affrontate nella giornata precedente. Lungo i 24 chilometri del tratto cronometrato, Sami Pajari, dopo aver fatto bottino pieno di scratch nella giornata di venerdì, ha imposto ancora una volta la propria legge al volante della Toyota, confermandosi l’assoluto punto di riferimento della competizione. “La speciale presentava già delle rotaie di fango piuttosto marcate. In alcune occasioni sono riuscito a inserirvi la vettura in modo efficace, ma non ci sono riuscito in ogni singola curva. È comunque un buon inizio di giornata” ha analizzato il leader finlandese.

L’unico in grado di contenere parzialmente l’azione del battistrada è stato il compagno di scuderia Oliver Solberg. Lo svedese si è espresso sui propri livelli massimi di performance e, considerata la notevole lunghezza del percorso, ha limitato il passivo cedendo appena 1,6 secondi al rivale, un risultato che porta il vantaggio complessivo di Pajari nella classifica generale a 16,3 secondi. “È andata abbastanza bene, oggi la vettura è decisamente più prevedibile nelle reazioni. Sento comunque di poter spingere ancora di più, ma l’importante è che la direzione intrapresa sia quella corretta” ha riassunto Solberg al traguardo.

Alle loro spalle si è confermato ancora una volta tra i migliori tre Adrien Fourmaux. Il pilota francese della Hyundai ha però accusato un distacco più pesante dal vertice cronometrato, vedendo il proprio passivo totale dal leader salire a 24,3 secondi, ma riuscendo comunque ad allungare sul compagno di squadra Thierry Neuville nella classifica assoluta. “Dobbiamo fare il massimo per mantenere aperta la battaglia. In diversi passaggi mi sono trovato un po’ in difficoltà e ho la sensazione che avrei potuto imporre un ritmo più elevato, ma su questo fondo è davvero facile commettere errori” ha dichiarato.

In quarta posizione assoluta prosegue la corsa di Thierry Neuville, tallonato dalla Toyota di Sébastien Ogier. Le due stelle del mondiale si trovano troppo lontane dalla lotta per il successo assoluto, con il belga che accusa un ritardo di 35,7 secondi da Pajari e il francese staccato di 46 secondi.

La mattinata di sabato ha visto il prolungarsi del momento opaco per l’altra Hyundai di Esapekka Lappi, scivolato in ottava posizione con un distacco dal vertice che tocca ormai il minuto. Il finlandese è stato superato in classifica generale già sui primi chilometri della speciale dal leader del campionato Elfyn Evans, il quale si è subito messo a caccia di Martins Sesks, che lo precede in graduatoria di appena 2,1 secondi al volante della Ford Puma.

La mattinata si è rivelata drammatica per Josh McErlean: il pilota di M-Sport Ford è stato infatti appiedato da un problema tecnico che lo ha costretto a fermarsi lungo il tracciato, lasciando sul terreno oltre dieci minuti e vedendo svanire ogni sogno di gloria.

Nel WRC2, l’estone Robert Virves conserva il comando della corsa, ma la sfida resta apertissima con Teemu Suninen, distante appena tre secondi. Nella scia dei primi due si mantiene in piena lotta per il podio anche Roope Korhonen, staccato di un solo, minuscolo decimo di secondo dalla posizione occupata dal connazionale. Jaspar Vaher è uscito di strada a forte velocità impattando contro un albero. L’equipaggio sta bene, ma almeno per oggi la loro gara è finita.

La classifica generale

Pos.EquipaggioVetturaGr. – Pe.TempoDistacco 1°
1Pajari – SalminenToyota GR YarisRC1 – Rally149:43.5—
2Solberg – EdmondsonToyota GR YarisRC1 – Rally149:58.2+14.7
3Fourmaux – CoriaHyundai i20 NRC1 – Rally150:00.0+16.5
4Neuville – WydaegheHyundai i20 NRC1 – Rally150:07.5+24.0
5Ogier – LandaisToyota GR YarisRC1 – Rally150:16.8+33.3
6Sesks – FrancisFord PumaRC1 – Rally150:28.2+44.7
7Lappi – MälkönenHyundai i20 NRC1 – Rally150:30.0+46.5
8McErlean – TreacyFord PumaRC1 – Rally150:30.1+46.6
9Evans – MartinToyota GR YarisRC1 – Rally150:33.3+49.8
10Armstrong – ByrneFord PumaRC1 – Rally150:47.8+1:04.3

PS7 Elva linn 1,72 km

La prima, intensissima tappa dell’appuntamento estone si è conclusa sotto i riflettori del breve e tortuoso tracciato cittadino di Elva Linn, una super-spéciale di appena 1,7 chilometri nel cuore della città che offriva ben poco da guadagnare ma moltissimo da perdere a causa delle insidie del nastro asfaltato. Il copione della serata ha decretato il trionfo assoluto di Sami Pajari: dopo aver cannibalizzato tutte le prove nel bosco lungo la giornata, il “finlandese volante” si è confermato il più forte anche sulla corta distanza, completando un clamoroso grande slam di prove speciali vinte e blindando la vetta della classifica generale con un solido vantaggio di 14,7 secondi.

“Ci siamo divertiti davvero un sacco, ma dobbiamo tenere ben presente che questa è soltanto la prima giornata di gara – ha ricordato Pajari al controllo stop, mantenendo i piedi per terra –. Spero che saremo in grado di continuare con questo identico passo anche nelle prossime due tappe. Non c’è nessun segreto particolare dietro a queste prestazioni; cerchiamo solo di goderci il momento e di spingere al massimo in ogni singolo tratto cronometrato“.

A contendere lo scratch al leader fino all’ultimo metro è stato un brillante Martins Sesks. Al volante della Ford Puma, il lettone ha espresso una performance maiuscola, arrendendosi al rivale per un solo, minuscolo decimo di secondo e chiudendo con il sorriso sulle labbra una giornata complessivamente molto positiva: “È stato un ottimo venerdì e abbiamo compiuto uno sforzo fantastico. Devo ringraziare di cuore tutto il team, abbiamo fatto decisamente un gran bel lavoro”.

Il terzo tempo parziale è andato a Thierry Neuville, staccato di due decimi da Pajari. Nonostante la vicinanza ai primi nel singolo crono e una situazione in classifica generale che lo vede ai piedi del podio provvisorio con 9 secondi di margine su Sébastien Ogier, il belga non ha nascosto una profonda insoddisfazione per il comportamento della sua Hyundai i20 N. “Sinceramente mi aspettavo molto di più da questa tappa – ha sbottato un deluso Neuville –. Durante i test collettivi la vettura si era comportata benissimo, ma oggi non sono mai riuscito a ritrovare lo stesso feeling. Dobbiamo assolutamente cambiare qualcosa a livello di assetto per domani; sono contrariato per non aver trovato la velocità, c’è qualcosa che non funziona a dovere sulla macchina“.

Alle spalle di Pajari, nella classifica generale assoluta si attesta in seconda posizione Oliver Solberg. Il giovane svedese, pur essendo stato autore l’anno scorso di una cavalcata trionfale su queste medesime strade, in questa occasione non è mai stato realmente in grado di rivaleggiare con il ritmo del compagno di scuderia, ma conserva comunque la piazza d’onore davanti a un eccellente Adrien Fourmaux. Al quinto posto della graduatoria si conferma invece Sébastien Ogier su Toyota, il quale ha espresso parole di grande sportività a fine giornata, legate anche ai colpi di scena che hanno preceduto lo start. “Provo molta solidarietà nei confronti di Taka, non meritava affatto un epilogo simile – ha dichiarato il pluricampione francese –. Per lui oggi è stato molto complicato dover aprire la strada, e purtroppo l’ingrato compito toccherà a lui anche domani. Per quanto ci riguarda, cercheremo di analizzare tutto per trovare un ritmo migliore nella tappa di sabato”.

Poco prima dell’inizio della prova spettacolo, infatti, è giunta la notizia del ritiro di Takamoto Katsuta lungo il trasferimento. Il pilota giapponese, già pesantemente attardato da una foratura nel pomeriggio, è stato tradito dalle conseguenze del medesimo incidente, che ha danneggiato qualche componente della sua Yaris. Chi è riuscito a trarre parziale sollievo nel finale è stato invece l’apripista Elfyn Evans, capace di scavalcare nelle battute conclusive Jon Armstrong.

Anche Esapekka Lappi è riuscito a parzializzare i danni proprio in extremis. Dopo essersi definito “completamente smarrito” nelle PS precedenti, il finlandese della Hyundai sembra aver parzialmente ritrovato la retta via nel corso del pomeriggio grazie a una serie di interventi mirati: nella super-spéciale conclusiva ha infatti ceduto appena 1,8 secondi a Pajari, mostrando un volto decisamente più disteso.

In WRC2 Robert Virves comanda con 2″5 su Teemu Suninen che ha lo stesso margine su Roope Korhonen. A 2″4 dal finlandese c’è il giovane locale Jaspar Vaher. Giovanni Trentin e Pietro Ometto sono tredicesimi di categoria.

PS6 Kanepi 2 17,43 km

Un finale di giornata trionfale per Sami Pajari, che mette la propria firma anche sul secondo passaggio della prova speciale di Kanepi, siglando il sesto scratch consecutivo di un inizio di gara semplicemente memorabile. Il giovane asso della Toyota ha rifilato altri tre secondi netti al compagno di squadra Oliver Solberg e quattro a Thierry Neuville, confermando una superiorità imbarazzante su questo fondo. Prima della super-speciale spettacolo in programma in serata, il leader della corsa vanta un vantaggio di 14,1 secondi su Solberg e 15,7 secondi su un ottimo Adrien Fourmaux, che si mantiene in terza posizione assoluta. “Credo che la prima volta che si vive un’esperienza simile resti impressa nella mente per sempre, oggi è stato davvero un gran bel viaggiare – ha commentato entusiasta Pajari al controllo stop –. Manca ancora la prova spettacolo di stasera, ma è già stata una giornata splendida. Io continuo a dare il massimo, ma il rally è ancora lunghissimo”.

Dietro al terzetto di testa, si registra l’eccellente progressione di Martins Sesks. Il pilota della Ford Puma, grazie a un’altra prestazione cronometrica di altissimo livello, è riuscito a fare il proprio ingresso nella top 6 assoluta per la prima volta dall’inizio della competizione. Segnali di risveglio arrivano anche dall’abitacolo della Hyundai di Esapekka Lappi. Sebbene i tempi non siano stati ancora sufficienti per agganciare i primi, il finlandese ha finalmente intravisto una luce nel buio che aveva caratterizzato la sua mattinata. “Almeno questa sessione ci ha lasciato qualcosa di positivo – ha spiegato Lappi –. Ho apportato alcune modifiche all’assetto di testa mia, senza nemmeno avvisare il mio ingegnere di macchina, quindi credo proprio che il telefono squillerà molto presto. Ho cambiato un dettaglio strutturale che, specialmente durante questo secondo passaggio, sembra aver funzionato a dovere. Perlomeno adesso abbiamo trovato una direzione tecnica precisa da seguire per il proseguimento della gara“.

Il dramma sportivo del pomeriggio ha visto invece come sfortunato protagonista Takamoto Katsuta. Il pilota giapponese della Toyota, in piena lotta per conquistare una posizione di partenza favorevole in vista della tappa di domani, ha visto la propria classifica andare in frantumi nell’ultima sezione della speciale a causa del cedimento improvviso di uno pneumatico. Il passivo finale per lui ha sfiorato il minuto, un divario pesantissimo che lo costringerà domani ad avere l’ingrato compito di aprire le traiettorie sulla strada, ma a spaventare maggiormente il nipponico è stata la dinamica dell’incidente. “Cosa avrei potuto fare di diverso? Stavamo procedendo lungo un lungo rettilineo quando lo pneumatico è letteralmente esploso all’improvviso – ha raccontato un visibilmente scosso e amareggiato Katsuta sul traguardo –. È stato un momento davvero pericoloso, sono andato a un millimetro dal fare un volo spaventoso fuori strada. Non riesco ancora a crederci, è un vero disastro per la nostra corsa“.

PS5 Karaski 2 11,97 km

Sami Pajari continua a mostrarsi letteralmente inarrivabile per chiunque, mettendo in atto sul veloce sterrato estone lo stesso monologo autoritario che aveva visto protagonista Oliver Solberg nella passata edizione. Firmando il quinto scratch consecutivo nel secondo passaggio sui 11,97 chilometri della speciale di Karaski, il giovane talento finlandese della Toyota ha scavato un solco importante, portando il proprio vantaggio nella classifica generale a 11,1 secondi sul compagno di squadra svedese. Una prestazione maiuscola che Pajari, con la tipica freddezza nordica, ha quasi minimizzato all’arrivo. “Non lo so, ho commesso un piccolo errore finendo troppo largo in una curva e perdendo qualche decimo. Direi quasi che è stata una prova pessima da parte mia” ha commentato ironicamente il battistrada.

Alle sue spalle, Oliver Solberg ha dovuto incassare un altro passivo pesante di 2,1 secondi, un divario notevole considerando la brevità del tratto cronometrato, confermando le proprie difficoltà nel trovare il limite assoluto a causa di una Yaris non ancora cucita perfettamente addosso alle sue esigenze. “Non ho attaccato a fondo perché mi manca ancora quella fiducia necessaria per guidare al limite estremo. Inoltre, il fondo stradale consuma moltissimo le coperture, quindi ho cercato di adottare uno stile di guida più fluido e morbido per preservare gli pneumatici” ha spiegato lo svedese, che si trova ora tallonato a soli sei decimi di secondo da un ottimo Adrien Fourmaux. Il francese della Hyundai, confermando l’eccellente avvio di gara, ha artigliato un altro tempo da top 3.

Nelle retrovie, la lotta per conquistare una buona posizione di partenza in vista della tappa di domani ha visto Elfyn Evans superare nel computo totale Esapekka Lappi. Il gallese della Toyota resta comunque sotto la costante minaccia di Martins Sesks, autore di un’altra solida prestazione cronometrata a ridosso dei primi cinque. Qualche difficoltà in più ha invece caratterizzato la prova di Sébastien Ogier, sesto tempo per lui a 3,7 secondi da Pajari. “Non è stata una buona speciale. Ho commesso un errore nella prima parte finendo sulla traiettoria sbagliata. Nessun rischio particolare, ma abbiamo perso del tempo prezioso e nella prossima prova dovremo fare decisamente meglio” ha ammesso il nove volte campione del mondo, che si attesta al quinto posto nella generale subito dietro a Thierry Neuville, quarto a 19,8 secondi dal leader. Sesta piazza per Takamoto Katsuta che ha poco più di un secondo di margine su Josh McErlean.

Chi invece non riesce proprio a vedere la luce in fondo al tunnel è Esapekka Lappi. Il finlandese ha pagato altri 4,9 secondi da Pajari, palesando una frustrazione ormai evidente per una situazione tecnica inspiegabile. “Ho dato tutto quello che avevo, ma è davvero deprimente vedere che, nonostante gli sforzi e una posizione di partenza teoricamente favorevole, continuo a essere il pilota più lento del gruppo. È una situazione che logora l’anima” ha dichiarato Lappi.

Nel frattempo, la battaglia nel WRC2 si infiamma con un serratissimo confronto sull’asse Finlandia-Estonia. Al momento, la leadership provvisoria è saldamente nelle mani di Robert Virves, capace di scavare un piccolo margine di 3,1 secondi su Teemu Suninen, mentre in terza posizione, staccato di 7,8 secondi, brilla la stella del giovane locale Jaspar Vaher.

PS4 Raanitsa 2 21,45 km

Il giro pomeridiano è scattato con il secondo passaggio sui quasi 12 chilometri della prova speciale di Raanitsa. Rispetto alla mattinata, le condizioni del fondo stradale si sono rivelate decisamente più clementi per i primi a scendere in strada, Elfyn Evans e Takamoto Katsuta. In particolare, il gallese della Toyota ha messo in mostra un netto miglioramento, abbassando di ben 20 secondi il proprio riferimento cronometrico del mattino quando si era trovato a fare da “spazzino” e facendo registrare il sesto tempo parziale della speciale. “È andata decisamente meglio, le traiettorie erano molto più pulite anche se in alcuni passaggi le rotaie di fango restano piuttosto disordinate. È stata una guida pulita ed efficace; in questa posizione di partenza non è affatto scontato fare bene, nemmeno durante il secondo passaggio” ha analizzato Evans.

Al vertice della corsa, tuttavia, il ritmo si è alzato ulteriormente e a dettare la legge è stato ancora una volta Sami Pajari. Con una progressione micidiale, il giovane finlandese della Toyota ha scavato un solco importante, raddoppiando in un colpo solo il proprio vantaggio sui diretti inseguitori. Una performance resa ancora più interessante dalle differenti scelte strategiche nel parco assistenza: gli uomini della Toyota sono infatti scesi in campo optando per una scelta mista composta da tre pneumatici a mescola dura e due a mescola tenera, mentre in Hyundai e M-Sport si è preferito mantenere la medesima configurazione del mattino.

“È andata davvero bene anche stavolta – ha dichiarato un soddisfatto Pajari a fine PS, ammettendo però implicitamente di essere vicino al limite –. Sto facendo tutto il possibile, ma stiamo guidando senza prenderci rischi o subire cali di concentrazione. Cerco solo di godermi questo momento“.

Alle spalle del battistrada si è accesa la lotta per la piazza d’onore. A firmare il secondo miglior tempo di speciale è stato infatti un eccellente Adrien Fourmaux, capace di contenere il distacco da Pajari in 4,5 secondi. “Il feeling è stato buono, ma la strada si sta rovinando parecchio in alcuni punti; per questo motivo è fondamentale cercare di preservare gli pneumatici in vista delle prossime prove del giro” ha spiegato il pilota francese, che grazie a questa zampata si è portato a soli quattro decimi di secondo da Oliver Solberg nella classifica generale.

Proprio Solberg, dal canto suo, è apparso ancora una volta scosso e incapace di trovare la quadra al volante della propria Yaris. Il passivo accusato nei confronti di Pajari è salito a nove secondi complessivi, lasciando lo svedese visibilmente contrariato a fine prova. “Le sensazioni all’interno dell’abitacolo sono state terribili. Manca la giusta precisione e non riesco a guidare come vorrei. I riscontri cronometrici dovrebbero essere di tutt’altro livello” ha sbottato.

Dietro al terzetto di testa il divario in classifica generale comincia a farsi importante, con Thierry Neuville che accusa un ritardo di 17 secondi dal vertice e Sébastien Ogier che si attesta a 21 secondi. Continua il momento no di Esapekka Lappi: il finlandese è rimasto ancora una volta nelle retrovie, facendo registrare una prestazione di pochissimo superiore a quella dell’apripista Evans e finendo persino alle spalle di Katsuta. “Ho provato a spingere a fondo e a dare il massimo, ma guardando i tempi non si direbbe. Purtroppo continuiamo a essere i più lenti del gruppo” ha concluso sconsolato.

PS3 Kanepi 1 17,43 km

Prima del Parco assistenza, il programma prevede i 17 chilometri della prova speciale di Kanepi. Il copione del tratto cronometrato ha ricalcato fedelmente quanto visto nelle prime battute della giornata, con le condizioni del fondo stradale che sono andate migliorando passaggio dopo passaggio, offrendo sempre più aderenza alle vetture con un ordine di partenza più arretrato.

A pagare il prezzo più alto a causa di questa evoluzione del percorso sono stati Elfyn Evans e Takamoto Katsuta, costretti ad affrontare per primi la speciale e rimasti di conseguenza pesantemente distanti dai tempi di vertice. Chi invece continua a esprimersi in uno stato di forma eccezionale è Sami Pajari. Il giovane finlandese della Toyota ha inanellato il terzo scratch consecutivo della sua giornata, ribadendo una superiorità netta ma affrontando la sfida con una notevole serenità d’animo. “Mi sento davvero bene e mi sto divertendo moltissimo al volante. È una prova splendida ed è fantastico affrontarla con una macchina simile in queste condizioni. Lo raccomanderei a chiunque” ha commentato ironicamente Pajari, confermando la totale fiducia nei propri mezzi.

Alle sue spalle si mantiene in seconda posizione il compagno di squadra Oliver Solberg, il quale tuttavia non nasconde una crescente frustrazione per la propria guida. Lo svedese ha dovuto cedere altri 1,2 secondi al compagno di scuderia, lamentando ancora una volta una forte carenza di feeling con la vettura. “La giusta sensazione ancora non c’è. Sto dando il massimo, ma al momento non è sufficiente. Cerco di concentrarmi su una speciale alla volta per vedere dove riusciremo ad arrivare, con la speranza di ritrovare rapidamente il giusto ritmo” ha spiegato Solberg.

In terza posizione si conferma un solido Adrien Fourmaux, che con la sua Hyundai sta portando avanti un ottimo inizio di gara, mantenendosi perfettamente sul passo dei primi due. Ottima prestazione anche per Martins Sesks: il pilota della Ford ha fatto registrare un altro tempo di altissimo rilievo, mettendo in mostra in questa fase un passo addirittura migliore rispetto a campioni del calibro di Thierry Neuville e Sébastien Ogier. Nonostante questa velocità, la penalità rimediata in precedenza continua a gravare pesantemente sulla sua classifica, relegandolo temporaneamente in decima posizione assoluta.

Per quanto riguarda i big del campionato, Sébastien Ogier ha cercato di limitare i danni dovuti alla posizione di partenza su un fondo ancora da ripulire: “Ho perso un po’ di velocità in un salto perché pensavo fosse molto più pronunciato di quanto non fosse in realtà. Siamo comunque solo all’inizio della competizione, continuiamo a fare del nostro meglio e vedremo dove ci troveremo questa sera” ha analizzato il pilota francese della Toyota.

Decisamente più insolito l’inconveniente che ha condizionato la prova di Thierry Neuville, distratto da un problema bizzarro all’interno dell’abitacolo. “Prima dell’inizio della speciale ho camminato sull’asfalto caldo e un po’ di catrame si è attaccato sotto le suole delle mie scarpe ignifughe. Di conseguenza, i piedi mi si appiccicavano continuamente ai pedali; non è stato affatto piacevole, poiché in diverse occasioni non riuscivo ad avere la giusta sensibilità sul freno e sull’acceleratore” ha rivelato il pilota belga della Hyundai.

La situazione resta invece cupa per Esapekka Lappi. Il finlandese, ancora alla ricerca della quadratura del cerchio dopo le difficoltà delle prime speciali, ha chiuso la frazione cronometrata con un passivo di 9,7 secondi dal miglior tempo di Pajari, mostrando un volto visibilmente scosso sul traguardo. “Al volante le sensazioni non sembrano nemmeno così male, ma sono i riscontri cronometrici a essere pessimi. Sono completamente smarrito e in questo momento non ho la minima idea di cosa dovremmo modificare sulla vettura per ritrovare la competitività” ha ammesso un amereggiato Lappi.

PS2 Karaski 1 11,97 km

Un avvio di gara semplicemente perfetto per Sami Pajari, capace finora di fare bottino pieno siglando il miglior tempo nello shakedown, nella prova d’apertura e anche nel secondo tratto cronometrato della giornata. Lungo gli 11,97 chilometri dell’inedita speciale di Karaski, il giovane pilota finlandese, favorito anche dalla quarta posizione di partenza lungo la strada, ha piazzato un’altra zampata vincente, precedendo il compagno di squadra Oliver Solberg di appena 0,3 secondi. Grazie a questo parziale, il distacco nei confronti dell’altro compagno di scuderia in casa Toyota, Sébastien Ogier, si è dilatato sensibilmente, toccando gli 8,1 secondi.

“Il feeling sta migliorando – ha commentato Pajari al traguardo –. Su una speciale del genere non era affatto semplice, dato che il percorso era composto per gran parte da tratti rettilinei da percorrere in pieno. Io comunque ho dato il massimo e la vettura sta funzionando in modo perfetto“.

Dalle dichiarazioni di Oliver Solberg, al contrario, traspare già una discreta preoccupazione. Il vincitore della passata edizione dell’evento estone non è ancora riuscito a trovare un assetto che gli consenta di lottare con la necessaria fiducia per il successo assoluto. “La mia guida non è ancora al livello che vorrei e anche le sensazioni al volante non sono buone rispetto allo scorso anno. Dobbiamo provare a migliorare passo dopo passo” ha ammesso Solberg. Interpellato sul fatto che il problema risieda nella vettura o nella sua condotta di gara, lo svedese è stato molto schietto: “In entrambe le cose. Non mi sento a mio agio come nella passata stagione”.

Nonostante una forte apprensione accusata nell’atterraggio da un salto, Adrien Fourmaux è riuscito a staccare il terzo tempo di speciale, confermandosi pienamente in scia alle Toyota di vertice. Il francese della Hyundai ha diviso la terza piazza cronometrata al decimo di secondo con un sorprendente Martins Sesks, autore di un’ottima prestazione al volante della Ford Puma. Alle loro spalle, pur lamentandosi del comportamento dinamico della sua Hyundai, Thierry Neuville è riuscito a mantenersi davanti a Sébastien Ogier.

La situazione si fa invece sempre più complessa per l’altro pilota della Hyundai, Esapekka Lappi, il cui ritmo si è rivelato ancora una volta decisamente opaco. Il finlandese ha chiuso la speciale con il decimo tempo, accusando un ritardo di 6,2 secondi da Pajari e cedendo il passo in modo netto anche a Evans e Ogier, nonostante potesse sfruttare una traiettoria più pulita. “Sono un po’ smarrito, non riesco a capire – ha confessato un rammaricato Lappi –. Probabilmente la colpa è mia, visto che gli altri riescono ad andare molto più forte. Io, al momento, con questo mezzo non riesco a fare di meglio; non appena provo a spingere un po’ di più, rischio immediatamente di uscire di strada“.

La classifica generale vede ora Sami Pajari al comando con un vantaggio di 2,9 secondi su Oliver Solberg. Adrien Fourmaux scivola in terza posizione, staccato di 4,1 secondi dal leader, mentre Thierry Neuville risale al quarto posto con un divario di 6,9 secondi. Completano la top 6 Sébastien Ogier, quinto a 8,1 secondi, e Takamoto Katsuta, sesto a 15,6 secondi. Più arretrati Elfyn Evans, ottavo e pesantemente penalizzato dal compito di aprire le traiettorie sulla strada, ed Esapekka Lappi, addirittura nono con un passivo che tocca già i 17 secondi.

Nel panorama del WRC2 si registra il parziale monopolio dei piloti estoni, capaci di monopolizzare le prime tre posizioni della speciale grazie alla tripletta firmata da Robert Virves, Jaspar Vaher e Joosep Ralf Nogu. Grazie a questo graffio, Virves si è portato al comando della graduatoria generale di categoria con un margine millimetrico di soli sei decimi su Mikko Heikkilä, all’interno di una classifica cortissima che vede i primi quattro equipaggi racchiusi nello spazio di appena 1,1 secondi.

PS1 Raanitsa 1 21,45 km

Il rally inizia con i poco più di 21 chilometri della prova speciale di Raanitsa, un tratto classico rimasto identico rispetto alle ultime due edizioni. Ad imporsi subito con il miglior tempo è stato Sami Pajari, che ha sfruttato al meglio la sua favorevole posizione di partenza, pur non nascondendo qualche margine di miglioramento: “Tutto sommato ok, ma questa era solo la prima prova speciale. La guida non mi è sembrata particolarmente buona, credo di poter migliorare ancora ancora”.

Dietro al finlandese si è piazzato, a due secondi un ottimo Adrien Fourmaux, seguito con lo stesso distacco da Oliver Solberg. Lo svedese, reduce dal successo dello scorso anno in questa gara, è transitato in vantaggio nei primi intermedi prima di rallentare nel finale a causa di una scelta prudente e di un feeling ancora da perfezionare con la vettura: “Era davvero scivoloso e ho guidato con troppa cautela. Niente di speciale, la macchina è un po’ diversa rispetto all’anno scorso”.

Ad aprire le partenze sul percorso è stato il leader del Mondiale Elfyn Evans, costretto a fare i conti con il ruolo di “spazzino” sulla terra battuta e scivolosa, una situazione analoga a quella già vissuta nel precedente appuntamento in Grecia. Per il gallese il conto è stato salato, con un ritardo accumulato di ben dieci secondi dal vertice, pari a circa mezzo secondo al chilometro: “È piuttosto asciutto, proprio come ci aspettavamo. Nel complesso è stata un’apertura accettabile. Non ho idea di quanto la traiettoria andrà a pulirsi per chi segue, quindi è difficile fare valutazioni”.

Sébastien Ogier, reduce dalla vittoria nell’ultimo round iridato, ha cercato subito l’attacco chiudendo con un tempo di oltre sei secondi più rapido rispetto a quello di Evans: “Senza dubbio la strada migliorerà ancora per i successivi. Come inizio dopo una lunga pausa è stato buono”. Ha espresso soddisfazione anche Takamoto Katsuta, per il quale il Rally d’Estonia rappresenta un traguardo speciale essendo la sua centesima partenza in carriera nel Mondiale.

Decisamente meno felice del proprio debutto è apparso Thierry Neuville, in netta difficoltà con il comportamento della sua Hyundai i20 N Rally1: “È stata dura, ho faticato molto con il bilanciamento della vettura. Dobbiamo trovare più aderenza. La macchina tende parecchio al sovrasterzo nelle sezioni lente e al sottosterzo in quelle estremamente veloci”. Anche il compagno di squadra Esapekka Lappi ha accusato un ritardo pesante nei confronti del vertice guidato da Pajari. Subito dopo il traguardo il finlandese ha commentato così: “All’inizio sono stato un po’ troppo timido, ma alla fine ho ripreso il ritmo”.

Per quanto riguarda le Ford Puma, la vigilia è stata particolarmente movimentata per il lettone Martins Sesks, protagonista di un’uscita di strada piuttosto violenta durante lo shakedown che ha costretto i meccanici a un lavoro straordinario. A causa del prolungarsi delle riparazioni in assistenza, Sesks si è presentato in ritardo al controllo orario di uscita, rimediando una penalità di venti secondi. Nonostante questo handicap iniziale, il lettone ha mostrato un ottimo passo siglando il sesto tempo assoluto a ridosso dei migliori. Non è andata meglio all’altro pilota di casa Ford, Jon Armstrong, rallentato invece da una foratura lungo la prova.

Shakedown

Nello shakedown si registra un chiaro dominio delle Toyota, capaci di monopolizzare le prime cinque posizioni, sebbene i distacchi siano rimasti ridottissimi lungo un tracciato così breve e veloce. Il miglior tempo è andato a Elfyn Evans, con le restanti quattro vetture giapponesi a completare subito dietro la top 5. Alle spalle dello schieramento Toyota si sono accodate le tre Hyundai, classificate in ordine ravvicinato, seguite infine dalle Ford.

Rally1

PosPilotaVetturaTempo 1Tempo 2Tempo 3Tempo 4
1Sami PajariToyota GR Yaris Rally111:59.11:55.91:55.6–
2Elfyn EvansToyota GR Yaris Rally112:01.01:56.81:55.6–
3Takamoto KatsutaToyota GR Yaris Rally112:01.41:56.910:00.01:55.7
4Oliver SolbergToyota GR Yaris Rally111:59.71:56.61:55.81:55.8
5Sébastien OgierToyota GR Yaris Rally112:02.41:57.21:56.1–
6Thierry NeuvilleHyundai i20 N Rally112:01.11:57.81:56.4–
7Adrien FourmauxHyundai i20 N Rally112:00.61:57.5––
8Esapekka LappiHyundai i20 N Rally112:01.71:57.710:00.0–
9Jon ArmstrongFord Puma Rally112:03.11:58.110:00.0–
10Josh McErleanFord Puma Rally112:00.71:58.210:00.0–
11Mārtiņš SesksFord Puma Rally112:01.81:58.310:00.0–

Rally2

PosPilotaVetturaTempo 1Tempo 2Tempo 3Tempo 4
1Robert VirvesŠkoda Fabia RS Rally22:06.72:02.8––
2Tuukka KauppinenToyota GR Yaris Rally22:07.12:04.5––
3Jan SolansŠkoda Fabia RS Rally22:07.52:04.5––
4Lauri JoonaŠkoda Fabia RS Rally22:05.5–––
5Emil LindholmŠkoda Fabia RS Rally22:05.6–––
6Gus GreensmithToyota GR Yaris Rally22:07.52:05.9––
7Fau ZaldívarŠkoda Fabia RS Rally22:05.9–––
8Mikko HeikkiläŠkoda Fabia RS Rally22:05.9–––
9Teemu SuninenToyota GR Yaris Rally22:05.9–––
10Karl Martin VolverToyota GR Yaris Rally22:07.02:06.0––
11Patrick EnokŠkoda Fabia RS Rally22:06.0–––
12Yuki YamamotoToyota GR Yaris Rally22:07.12:06.1––
13Egon KaurToyota GR Yaris Rally22:06.82:06.1––
14Roope KorhonenToyota GR Yaris Rally22:10.42:06.3––
15Giovanni TrentinŠkoda Fabia RS Rally22:10.02:06.4––
16Mille JohanssonŠkoda Fabia RS Rally22:06.7–––
17Arthur PelamourguesHyundai i20 N Rally22:11.22:07.4––
18Romet JürgensonFord Fiesta Rally22:07.8–––
19Joosep Ralf NõgeneToyota GR Yaris Rally22:08.0–––
20Shotaro GotoToyota GR Yaris Rally22:08.6–––
21Bernhard ten BrinkeToyota GR Yaris Rally22:11.92:08.9––
22Urmo AavaToyota GR Yaris Rally22:13.62:10.4––
23Takumi MatsushitaToyota GR Yaris Rally22:12.0–––
24Johannes KeferböckToyota GR Yaris Rally22:20.62:15.4––
25Uğur SoyluŠkoda Fabia RS Rally22:22.12:18.02:16.32:15.7
26Luca HoelblingŠkoda Fabia RS Rally22:26.82:20.7––
27Jaspar VaherToyota GR Yaris Rally22:56.1–––

WRC3 – Assente Fontana, tutti a caccia di punti pesanti

La lotta per il titolo FIA WRC3 riparte questa settimana sulle velocissime strade sterrate del Delfi Rally Estonia, ottavo appuntamento del Mondiale Rally, dove gli inseguitori avranno una grande occasione per ridurre il distacco dal leader della classifica, Matteo Fontana. Il campione WRC3 in carica ha finora dettato il ritmo della stagione, conquistando tre vittorie in Svezia, Portogallo e Grecia, l’ultima delle quali ottenuta al recente Acropolis Rally. Grazie a questi risultati, l’italiano guida la classifica con 100 punti, ma la sua assenza in Estonia lascia la porta aperta ai rivali.

Tra questi spicca il polacco Tymek Abramowski, il migliore tra gli iscritti in termini di classifica generale. Attualmente quarto, accusa un ritardo di 49 punti da Fontana, ma un risultato di rilievo sulle strade nei dintorni di Tartu potrebbe rilanciarlo in vista della seconda parte della stagione. Abramowski si è distinto finora per la sua costanza, centrando tre secondi posti in Svezia, Rally Islas Canarias e Grecia. Occhi puntati anche sul tedesco Nicolas Otto, ottavo nel campionato e reduce dal secondo posto conquistato in Grecia, il miglior risultato della sua stagione. Otto cercherà di sfruttare il buon momento anche sugli sterrati estoni, molto diversi per caratteristiche e decisamente più veloci.

Tra i protagonisti attesi figurano inoltre André Martínez e Nataniel Bruun, entrambi al via con le Ford Fiesta Rally3. Grande curiosità anche per il turco Kerem Kazaz, che dopo le ottime prestazioni nel Junior WRC sarà affiancato dall’esperto copilota francese Corentin Silvestre. Da seguire anche il finlandese Jarkko Nikara, profondo conoscitore dei fondi veloci del Nord Europa, impegnato con una Renault Clio Rally3, mentre il polacco Grzegorz Bonder sarà in gara con una Ford Fiesta Rally3.

Importante anche la presenza del programma Toyota Gazoo Racing WRT Next Generation, che schiera i giapponesi Rio Ogata e Kanta Yanagida, entrambi al volante della Renault Clio Rally3. Per i due giovani piloti, il Rally Estonia rappresenta un banco di prova fondamentale su alcune delle strade sterrate più rapide e impegnative dell’intero calendario mondiale. A difendere i colori di casa ci sarà infine l’estone Priit Koik, navigato da Allan Birjukov, anch’egli al via su Renault Clio Rally3, pronto a sfruttare la conoscenza del territorio per inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Il meteo nei giorni di gara

Secondo le previsioni aggiornate a metà luglio 2026, il fine settimana del Rally Estonia si annuncia prevalentemente asciutto e caldo, con temperature tipiche di metà estate estone. Venerdì 17 luglio sono attese massime intorno ai 24-26°C con condizioni di sole o parzialmente nuvoloso e bassa probabilità di precipitazioni. Sabato 18 luglio le temperature potrebbero salire ulteriormente verso i 26-27°C, sempre con cielo sereno o poco nuvoloso nella maggior parte delle ore diurne. Domenica 19 luglio è prevista una leggera flessione, con massime sui 23-25°C e possibilità di qualche rovescio isolato o temporale nel pomeriggio, ma senza previsioni di pioggia intensa o persistente.

Queste condizioni dovrebbero favorire un fondo inizialmente scorrevole e polveroso, che diventerà più scavato e impegnativo al secondo passaggio, come spesso accade sugli sterrati estoni. I piloti dovranno comunque tenere conto della tipica variabilità estiva della regione, dove improvvisi acquazzoni possono rendere le strade scivolose in pochi minuti, trasformando la gara in una sfida di sopravvivenza oltre che di velocità. Nel complesso, però, il meteo appare favorevole a uno spettacolo ad alto ritmo.

Programma dettagliato

Venerdì 17 luglio si inizia con lo shakedown di Kastre alle ore 7:01, un breve tratto di 4,08 chilometri che offre ai piloti il primo assaggio delle strade estoni, passando rapidamente dall’asfalto allo sterrato con curve veloci e tratti ad altissima velocità. Il pomeriggio entra subito nel vivo della gara: la prima prova speciale sarà Raanitsa alle 12:03, seguita da Karaski alle 12:56 e da Kanepi alle 13:49. Dopo un breve riordino, si tornerà a percorrere le stesse tre prove nel pomeriggio, con la seconda Raanitsa alle 15:46, la seconda Karaski alle 16:39 e la seconda Kanepi alle 17:32. A chiudere la giornata, intorno alle 18:35, la super speciale di Elva Linn, un breve tracciato di 1,72 chilometri interamente su asfalto nel centro cittadino, con incroci e un giro spettacolare attorno alla rotatoria che regalerà il primo contatto con il pubblico.

Ora (italiana)Prova SpecialeLunghezza
07:01Shakedown Kastre4,08 km
12:03PS1 Raanitsa 121,45 km
12:56PS2 Karaski 111,97 km
13:49PS3 Kanepi 117,43 km
15:46PS4 Raanitsa 221,45 km
16:39PS5 Karaski 211,97 km
17:32PS6 Kanepi 217,43 km
18:35PS7 Elva Linn1,72 km

Sabato 18 luglio sarà la giornata più lunga e probabilmente quella decisiva. Si partirà al mattino con Peipsiääre alle 8:56, seguita da Mustvee alle 9:49. Dopo il riordino si ripeteranno le stesse due prove: seconda Peipsiääre alle 11:10 e seconda Mustvee alle 12:03. Nel pomeriggio il programma proseguirà con Kambja alle 14:48 e Otepää alle 16:05, per poi ripetere nuovamente Kambja alle 16:58 e Otepää alle 18:05. La lunga tappa si concluderà con la super speciale serale di Tartu Vald alle 19:35, un tracciato di 1,76 chilometri vicino al parco assistenza, caratterizzato da curve lente e ostacoli artificiali che renderanno rischiosa ogni imprecisione.

Ora (italiana)Prova SpecialeLunghezza
08:56PS8 Peipsiääre 124,35 km
09:49PS9 Mustvee 110,67 km
11:10PS10 Peipsiääre 224,35 km
12:03PS11 Mustvee 210,67 km
14:48PS12 Kambja 123,74 km
16:05PS13 Otepää 115,16 km
16:58PS14 Kambja 223,74 km
18:05PS15 Otepää 215,16 km
19:35PS16 Tartu Vald1,76 km

Domenica 19 luglio il rally si concentrerà tutto sulla prova di Kääriku. La prima passata scatterà alle 10:05, mentre la seconda ripetizione, in programma alle 12:15, fungerà anche da Power Stage e assegnerà i punti aggiuntivi. Quasi cinquanta chilometri totali su questa speciale densa di velocità, salti, restringimenti nel bosco e tratti tecnici decideranno il vincitore di un’edizione che si preannuncia combattutissima fino all’ultimo metro.

Ora (italiana)Prova SpecialeLunghezza
10:05PS17 Kääriku 124,39 km
12:15PS18 Kääriku 2 – Power Stage24,39 km

In questo fine settimana compatto, con oltre 300 chilometri cronometrati, non ci saranno praticamente momenti di respiro: le prove si susseguiranno una dopo l’altra, mettendo a dura prova resistenza, concentrazione e setup delle vetture sugli sterrati più veloci della stagione.

Il circus iridato al giro di boa

Archiviato il durissimo Rally dell’Acropoli, il FIA World Rally Championship cambia completamente scenario e approda sui velocissimi sterrati del Nord Europa. Il nono appuntamento della stagione 2026 è il 16° Delfi Rally Estonia, con quartier generale a Tartu, una delle gare più spettacolari dell’intero calendario mondiale, dove precisione, coraggio e fiducia nella vettura fanno la differenza ad ogni chilometro.

Saranno 53 gli equipaggi al via, chiamati ad affrontare 18 prove speciali per un totale di 301,80 chilometri cronometrati, distribuiti nell’arco di tre giornate di gara.

Anche il format dell’evento promette spettacolo. Venerdì 17 luglio il programma scatterà con lo shakedown in mattinata, seguito dalla cerimonia di partenza e da una prima tappa particolarmente intensa: nel pomeriggio gli equipaggi affronteranno infatti sette prove speciali per circa 100 chilometri contro il tempo. La giornata decisiva sarà quella di sabato 18, quando sono in programma nove tratti cronometrati per ben 149,6 chilometri, la frazione più lunga e selettiva dell’intero weekend. La gara si concluderà domenica 19 con il doppio passaggio sulla prova di Kääriku, lunga 24,39 chilometri. Il secondo transito assegnerà i punti bonus della Power Stage, ultimi punti in palio prima del trasferimento verso la vicina Finlandia.

Dodici mesi fa il Rally Estonia regalò una delle sorprese più belle degli ultimi anni. Al debutto assoluto sulla Toyota GR Yaris Rally1, Oliver Solberg conquistò una clamorosa vittoria, precedendo di 25″ Ott Tänak e di 48″ Thierry Neuville, entrambi al volante della Hyundai i20 N Rally1. Un successo che consacrò definitivamente il talento dello svedese. Saranno undici le Rally1 schierate a Tartu: cinque Toyota, tre Hyundai e tre Ford Puma Rally1 preparate da M-Sport.

Toyota si affida alla sua corazzata

La squadra giapponese arriva in Estonia da leader del campionato e schiererà una formazione capace di occupare praticamente ogni posizione nella lotta per il successo finale. Ad aprire le prove sarà il leader iridato Elfyn Evans, chiamato a gestire una posizione di partenza tutt’altro che favorevole sulle strade estoni.

“La Grecia è stato un rally molto duro per noi – ha spiegato il gallese –. Adesso dobbiamo affrontare con una mentalità completamente diversa la doppia trasferta tra Estonia e Finlandia. Lo scorso fine settimana ho disputato una gara del campionato nazionale proprio per riprendere confidenza con strade molto veloci come quelle che troveremo qui. Se il fondo dovesse rimanere asciutto dovremo probabilmente adattare il set-up della vettura, ma il nostro obiettivo resta quello di conquistare un risultato importante“.

Reduce dal successo ottenuto in Grecia, Sébastien Ogier arriva a Tartu con entusiasmo ma anche con la consapevolezza delle difficoltà che presenta una gara che manca dal suo programma iridato dal 2021. “La vittoria in Grecia è stata importantissima per il campionato. Passare dagli sterrati estremamente duri dell’Acropoli a quelli velocissimi dell’Estonia rappresenta un cambiamento enorme e servirà un approccio completamente differente. È uno dei rally più belli del mondiale e i test della scorsa settimana sono stati molto positivi. Mi hanno permesso di ritrovare il ritmo necessario su strade dove si corre a velocità davvero elevate. Non sarà facile, ma daremo tutto“.

Toyota potrà inoltre contare su altri tre piloti in grado di ambire al successo. Il vincitore uscente Oliver Solberg cerca il riscatto dopo alcune gare complicate e vuole dimostrare che il trionfo del 2025 non fu un episodio isolato. Takamoto Katsuta, attualmente secondo nella classifica iridata, punta a consolidare la propria posizione e, perché no, ridurre il distacco dal compagno di squadra Evans. Riflettori puntati anche su Sami Pajari, protagonista di una stagione di grande crescita con quattro podi già conquistati. Il giovane finlandese conosce perfettamente questo tipo di strade e va a caccia della prima vittoria assoluta nel Mondiale.

Hyundai vuole dare continuità ai progressi

Se Toyota parte con i favori del pronostico, Hyundai arriva in Estonia con la volontà di confermare quanto di buono mostrato nell’ultimo appuntamento in Grecia. Pur senza riuscire a interrompere il dominio della casa giapponese, il team coreano ha evidenziato segnali incoraggianti sul piano della competitività e spera ora di fare un ulteriore passo avanti su un terreno completamente diverso.

Le velocissime strade estoni rappresentano infatti una sfida opposta rispetto ai fondi rocciosi dell’Acropoli. Qui serviranno una vettura stabile alle alte velocità, un assetto capace di assorbire continui salti e cambi di direzione e soprattutto grande fiducia da parte degli equipaggi. Il riferimento della squadra sarà ancora una volta Thierry Neuville, terzo classificato qui lo scorso anno. Il belga continua inoltre ad essere uno dei protagonisti del mercato piloti in vista del regolamento tecnico 2027, con il suo futuro ancora da definire. Nel frattempo l’obiettivo resta quello di tornare stabilmente in lotta per la vittoria e recuperare terreno sia nella classifica piloti sia in quella costruttori.

Accanto a lui ci sarà Adrien Fourmaux, chiamato a confermare le ottime prestazioni velocistiche mostrate durante tutta la stagione. Al francese manca ancora il primo successo nel WRC, ma il potenziale espresso nelle ultime uscite lascia intendere che il traguardo possa essere vicino. Per riuscirci dovrà però disputare un weekend privo di errori, aspetto che finora gli è spesso costato risultati importanti.

Completa la formazione Esapekka Lappi, pilota che sulle strade nordiche ha costruito buona parte della propria carriera. Il finlandese proverà a sfruttare tutta la propria esperienza per inserirsi nella lotta per il podio, puntando su un feeling naturale con percorsi caratterizzati da alte velocità e continui cambi di ritmo. Per Hyundai sarà fondamentale ottenere un risultato di squadra importante prima della successiva trasferta finlandese, altro appuntamento tradizionalmente favorevole ai piloti nordici.

M-Sport punta sull’entusiasmo di Sesks

Tre saranno anche le Ford Puma Rally1 schierate dal team M-Sport, deciso a sfruttare le caratteristiche del Rally Estonia per ottenere uno dei migliori risultati della stagione.

L’uomo più atteso sarà senza dubbio Mārtiņš Sesks. Il lettone correrà praticamente sulle strade di casa, su un terreno che conosce alla perfezione e dove in passato ha spesso dimostrato tutta la propria velocità. Gli sterrati baltici, ricchi di salti e lunghi curvoni da affrontare in pieno, rappresentano l’habitat ideale del giovane pilota, che punta concretamente a inserirsi nella lotta per la top five e, se dovessero presentarsi le giuste condizioni, anche a infastidire gli equipaggi ufficiali nelle singole prove speciali.

Il compito di raccogliere punti preziosi spetterà anche agli irlandesi Josh McErlean e Jon Armstrong, entrambi protagonisti di una stagione di apprendistato nella massima categoria. I due hanno già mostrato una discreta velocità in diverse occasioni, pagando però inesperienza, qualche errore di troppo e alcuni problemi meccanici che hanno impedito di trasformare il potenziale espresso in risultati concreti.

Per McErlean l’obiettivo principale sarà disputare una gara regolare, accumulando chilometri e contribuendo alla classifica costruttori. Armstrong, invece, proverà a sfruttare la fiducia acquisita nelle ultime uscite per avvicinarsi con maggiore continuità ai tempi dei piloti di vertice. In un rally dove il margine d’errore è ridottissimo e le differenze cronometriche spesso si misurano in pochi decimi, anche la capacità di evitare sbavature potrà fare la differenza.

Con oltre trecento chilometri di prove speciali, medie elevatissime e una Power Stage destinata, come spesso accade, a risultare decisiva per l’assegnazione di punti preziosi, il Rally Estonia promette ancora una volta spettacolo. Toyota parte da favorita, ma Hyundai vuole confermare i progressi mostrati in Grecia e M-Sport spera che le strade baltiche possano offrire l’occasione per inserirsi nella lotta con i grandi protagonisti del mondiale.

Elenco iscritti

Ecco l’elenco incollabile in Markdown.

#N°DriverCo-DriverCompetitorAutoClasse
133Elfyn EVANSScott MARTINTOYOTA GAZOO RACING WRTTOYOTA GR Yaris Rally1RC1 Rally1
218Takamoto KATSUTAAaron JOHNSTONTOYOTA GAZOO RACING WRTTOYOTA GR Yaris Rally1RC1 Rally1
399Oliver SOLBERGElliott EDMONDSONTOYOTA GAZOO RACING WRTTOYOTA GR Yaris Rally1RC1 Rally1
45Sami PAJARIMarko SALMINENTOYOTA GAZOO RACING WRT2TOYOTA GR Yaris Rally1RC1 Rally1
51Sébastien OGIERVincent LANDAISTOYOTA GAZOO RACING WRTTOYOTA GR Yaris Rally1RC1 Rally1
616Adrien FOURMAUXAlexandre CORIAHYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAMHYUNDAI i20 N Rally1RC1 Rally1
711Thierry NEUVILLEMartijn WYDAEGHEHYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAMHYUNDAI i20 N Rally1RC1 Rally1
84Esapekka LAPPIEnni MÄLKÖNENHYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAMHYUNDAI i20 N Rally1RC1 Rally1
995Jon ARMSTRONGShane BYRNEM-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMFORD Puma Rally1RC1 Rally1
1055Joshua MCERLEANEoin TREACYM-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMFORD Puma Rally1RC1 Rally1
1122Mārtiņš SESKSRenārs FRANCISM-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMFORD Puma Rally1RC1 Rally1
1220Roope KORHONENAnssi VIINIKKARAUTIO MOTORSPORTTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
1321Teemu SUNINENJanni HUSSITEEMU SUNINENTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
1423Robert VIRVESJakko VIILOTOKSPORT WRTSKODA Fabia RSRC2 Rally2
1524Fabrizio ZALDIVARMarcelo DER OHANNESIANFABRIZIO ZALDIVARSKODA Fabia RSRC2 Rally2
1625Emil LINDHOLMGabriel MORALESTOKSPORT WRTSKODA Fabia RSRC2 Rally2
1726Gus GREENSMITHJonas ANDERSSONGUS GREENSMITHTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
1827Jan SOLANSRodrigo SANJUANPH.PHSKODA Fabia RSRC2 Rally2
1928Lauri JOONAAntti LINNAKETOLAURI JOONASKODA Fabia RSRC2 Rally2
2029Yuki YAMAMOTOJames FULTONPRINTSPORTTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
2130Arthur PELAMOURGUESBastien POUGETARTHUR PELAMOURGUESHYUNDAI i20 NRC2 Rally2
2231Mille JOHANSSONJohan GRÖNVALLMILLE JOHANSSONSKODA Fabia RSRC2 Rally2
2332Giovanni TRENTINPietro Elia OMETTOMT RACING SRLSKODA Fabia RSRC2 Rally2
2434Bernhard TEN BRINKETom WOODBURNBERNHARD TEN BRINKETOYOTA GR YarisRC2 Rally2
2535Romet JÜRGENSONSiim OJAM-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMFORD Fiesta Mk IIRC2 Rally2
2636Jaspar VAHERRait JANSENTOYOTA GAZOO RACING WRT NGTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
2737Mikko HEIKKILÄKristian TEMONENMIKKO HEIKKILÄSKODA Fabia RSRC2 Rally2
2838Patrick ENOKSilver SIMMPRINTSPORTSKODA Fabia RSRC2 Rally2
2939Egon KAURErmo VELTSONEGON KAURTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
3040Karl Martin VOLVERAnnika SÕNAKARL MARTIN VOLVERTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
3141Joosep Ralf NÕGENEAleks LESKJOOSEP RALF NÕGENETOYOTA GR YarisRC2 Rally2
3242Tuukka KAUPPINENSebastian VIRTANENRAUTIO MOTORSPORTTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
3343Takumi MATSUSHITAPekka KELANDERTOYOTA GAZOO RACING WRT NGTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
3444Shotaro GOTOJussi LINDBERGTOYOTA GAZOO RACING WRT NGTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
3545Johannes KEFERBÖCKIlka MINORJOHANNES KEFERBÖCKTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
3646Uğur SOYLUMehmet YALÇINGP GARAGE MY TEAMSKODA Fabia RSRC2 Rally2
3747Jorge MARTÍNEZMarcelo BRIZIOJORGE MARTÍNEZHYUNDAI i20 NRC2 Rally2
3848Rio OGATAMikael KORHONENTOYOTA GAZOO RACING WRT NGRENAULT Clio Rally3RC3 Rally3
3949Kanta YANAGUIDAJuho KOSKI-LAMMITOYOTA GAZOO RACING WRT NGRENAULT Clio Rally3RC3 Rally3
4050Tymek ABRAMOWSKIJakub WRÓBELTYMEK ABRAMOWSKIFORD Fiesta Rally3RC3 Rally3
4151Nataniel BRUUNJavier MARTÍNEZNATANIEL BRUUNFORD Fiesta Rally3RC3 Rally3
4252Priit KOIKAllan BIRJUKOVPRIIT KOIKRENAULT Clio Rally3RC3 Rally3
4353Kerem KAZAZCorentin SILVESTRETEAM PETROL OFISIFORD Fiesta Rally3RC3 Rally3
4454Jarkko NIKARATomiya MAEKAWATOYOTA GAZOO RACING WRT NGRENAULT Clio Rally3RC3 Rally3
4556Grzegorz BONDERKamil HELLERGRZEGORZ BONDERFORD Fiesta Rally3RC3 Rally3
4657Nicolas OTTOHugo MAGALHÃESNICOLAS OTTOFORD Fiesta Rally3RC3 Rally3
4758André MARTÍNEZMatias ARANGURENANDRÉ MARTÍNEZFORD Fiesta Rally3RC3 Rally3
4859Urmo AAVASilver KÜTTREDGREYTOYOTA GR YarisRC2 Rally2
4960Isak HATANMAADitte KAMMERSGAARDISAK HATANMAAFORD Fiesta Rally3RC3 Rally3
5061Luca HOELBLINGFederico FIORINILUCA HOELBLINGSKODA Fabia RSRC2 Rally2
5162Esmar-Arnold UNTArro VAHTRAESMAR-ARNOLD UNTFORD Fiesta Rally3RC3 Rally3
5263Mika KARPPANENKati PERELÄINENMIKA KARPPANENRENAULT Clio Rally3RC3 Rally3
5364Travis PÄRSAllar HEINAALLAR HEINAPEUGEOT 208 Rally4RC4 Rally4

Korhonen punta ad allungare in vetta al WRC2

Il FIA World Rally Championship torna questa settimana sui velocissimi sterrati del Delfi Rally Estonia, nono appuntamento della stagione e gara che segna il ritorno del mondiale sulle strade ad altissima velocità dopo il duro banco di prova rappresentato dall’Acropolis Rally Greece. Per il campionato WRC2, quello estone rappresenta un passaggio chiave nella lotta al titolo, con il leader della classifica Roope Korhonen chiamato a difendere e possibilmente incrementare il proprio vantaggio. Il pilota finlandese arriva a Tartu al comando della classifica dopo il quarto posto conquistato in Grecia, risultato che gli ha consentito di superare lo spagnolo Alejandro Cachón e portarsi a +3 punti nella graduatoria generale. L’assenza di alcuni dei principali contendenti al titolo rende il Rally Estonia una preziosa occasione per consolidare la leadership prima del successivo appuntamento di casa, il Secto Rally Finland, in programma tra due settimane.

Il Rally Estonia è considerato una delle gare più spettacolari del calendario iridato. Le sue strade sono caratterizzate da fondi molto compatti, curve affrontate ad altissima velocità, numerosi salti e continui cambi di ritmo. È una competizione che premia il coraggio, la precisione nelle traiettorie e una perfetta sintonia tra pilota e navigatore. In questo contesto il livello della categoria Rally2 si preannuncia particolarmente elevato, con numerosi specialisti dello sterrato veloce pronti a contendersi il successo.

Il principale rivale di Korhonen sembra essere il beniamino locale Robert Virves, protagonista assoluto dell’edizione 2024 del Rally Estonia, dove conquistò la sua prima vittoria nel WRC2. L’estone arriva inoltre galvanizzato dal recente successo ottenuto all’Acropolis Rally Greece. Attualmente occupa la sesta posizione nella classifica del campionato, con 14 punti di ritardo da Korhonen, ma ha disputato soltanto due gare valide per il WRC2 in questa stagione, conquistando in entrambe il punteggio pieno. Un altro risultato di vertice lo rilancerebbe immediatamente nella corsa iridata. Virves sarà al volante della Škoda Fabia RS Rally2, una delle vetture più competitive della categoria.

Il pubblico di casa potrà sostenere numerosi equipaggi locali. Tra i più attesi c’è Romet Jürgenson, giovane talento supportato da M-Sport Ford, che gareggerà con la Ford Fiesta Rally2. Completano la rappresentanza estone: Jaspar Vaher (Škoda Fabia Rally2), Patrick Enok (Škoda Fabia Rally2), Egon Kaur (Toyota GR Yaris Rally2) e Joosep Ralf Nõgene (Škoda Fabia Rally2) Per i giovani piloti estoni sarà inoltre in palio un importante incentivo economico: un montepremi di 50.000 euro, che verrà suddiviso tra i tre migliori piloti estoni eleggibili nelle categorie WRC2 e WRC3. L’iniziativa fa parte di un progetto nazionale dedicato alla crescita dei giovani talenti. A questo si aggiunge un ulteriore finanziamento di 50.000 euro destinato all’Estonian Next Rallystar Fund, fondo creato per sostenere il percorso internazionale di Patrick Enok.

Korhonen dovrà confrontarsi anche con una folta rappresentanza finlandese, composta da piloti estremamente competitivi sugli sterrati ad alta velocità. Tra i principali protagonisti figura Teemu Suninen, già vincitore nel WRC2 quest’anno, al volante della Toyota GR Yaris Rally2, vettura che continua a confermarsi tra i principali riferimenti della categoria. Grande attenzione anche per il ritorno dell’ex campione WRC2 Emil Lindholm, che sarà schierato dal team Toksport WRT con una Škoda Fabia RS Rally2, auto che negli ultimi anni ha raccolto numerosi successi nel mondiale.

L’elenco degli iscritti comprende anche diversi nomi di assoluto valore internazionale. Lo spagnolo Jan Solans sarà al via con una Toyota GR Yaris Rally2, mentre il paraguaiano Fabrizio Zaldívar gareggerà con la Škoda Fabia RS Rally2. Presenti anche il giapponese Yuki Yamamoto, il francese Arthur Pelamourgues, lo svedese Mille Johansson e il giovane italiano Giovanni Trentin, impegnato nel suo percorso di crescita mondiale con una Škoda Fabia RS Rally2. Con un elenco iscritti così competitivo, ogni prova speciale potrebbe risultare decisiva e il margine d’errore sarà praticamente nullo.

19 Luglio 2026/da Redazione TR
Tags: ford, hyundai, rally estonia, toyota, world rally championship
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