WRC – Un futuro da team principal per Petter Solberg?
L’ex Campione del mondo conferma il progetto di tornare nella serie iridata con una propria squadra ma dice di non aver ancora firmato nessun contratto
Tornano a circolare con insistenza le voci attorno al futuro di Petter Solberg, 51 anni, già Campione del mondo rally con Subaru 22 anni fa. Le indiscrezioni, che negli ultimi mesi si sono intensificate, parlano di un possibile rientro del norvegese nel WRC con un ruolo gestionale, forse alla guida di un nuovo team ufficiale.
Solberg ha da tempo concluso la propria carriera da pilota, ma la famiglia continua a vivere il rallismo come una missione quotidiana. Il figlio Oliver, in costante ascesa negli ultimi anni, sarà al via della prossima stagione nel team ufficiale Toyota nella classe regina del WRC, un traguardo che riporta il cognome Solberg ai massimi livelli della disciplina.
La famiglia dispone di strutture tecniche di primo livello a Torsby, in Svezia, perfette per accogliere e gestire un programma WRC. Non sorprende, quindi, che Solberg abbia già avviato contatti e discussioni preliminari per valutare un ruolo da team principal, seppur mantenendo un approccio prudente. “Ci lavoriamo da molto tempo, ma nulla può essere forzato. Per questo procediamo un passo alla volta: tante cose devono ancora andare al loro posto” ha spiegato Solberg al sito norvegese Parcferme.no. “Abbiamo fatto un grande lavoro dietro le quinte, ma tutto resta lontano fino a quando non si firma un contratto.”
La prospettiva si intreccia con il nuovo ciclo regolamentare del WRC, previsto a partire dal 2027, pensato per attirare nuovi costruttori nella categoria regina. Una fase di transizione che potrebbe aprire scenari ideali per un progetto Solberg, forse in collaborazione con una casa automobilistica, seguendo un modello simile a quello adottato a suo tempo da Tommi Mäkinen con Toyota. “Sono in contatto con molte realtà, ma siamo ancora molto lontani da qualunque accordo. Qui entrano in gioco strategia, marketing e una complessità generale non indifferente” ha dichiarato l’ex iridato.
Pur mantenendo cautela, Solberg guarda al futuro del Mondiale con sincero ottimismo. “Per me l’unica cosa importante è che il futuro del rally sia solido e che arrivino nuovi marchi, nuovi team e nuovi piloti che possano avere un’opportunità. Non conta chi ottiene cosa: conta che questo sport possa crescere. Le nuove regole saranno diverse, le possibilità aumenteranno. Forse non subito, ma credo davvero che il WRC vada verso qualcosa di buono.”








