WRC – Dani Sordo, cinque gare tra Europa e Sud America
Nel 2026 lo spagnolo torna alle Canarie dopo 20 anni, debutta in Paraguay e ritrova Portogallo, Acropoli e la sua amata Sardegna.
Il 2026 di Dani Sordo si preannuncia come una stagione carica di significati. Hyundai Motorsport ha scelto di affidargli un programma di cinque gare, un calendario che non è solo una serie di appuntamenti: è un viaggio dentro la sua storia, dentro ciò che lo ha reso uno dei piloti più longevi e amati del Mondiale. Sordo arriva da una stagione coronata dalla vittoria del titolo portoghese con Hyundai Portugal, conquistato all’ultima gara ai danni di due avversari del calibro di Kris Meeke e Armindo Araújo: un successo che ha rilanciato con forza la sua immagine.
Il primo grande evento del suo 2026 sarà il ritorno al Rally Islas Canarias, una delle notizie più emozionanti del suo programma. Sordo non corre qui addirittura dal 2005, e quel dato basta da solo a rendere l’appuntamento speciale. Allora era un giovane talento che stava esplodendo, infatti quell’anno sarà il vincitore del FIA Junior WRC, capace di chiudere secondo assoluto con la piccola Citroën C2 S1600 Auto Gomas Cantabria. Tornare vent’anni dopo, da pilota affermato e simbolo del motorsport spagnolo, ha il sapore di un cerchio che finalmente si chiude.
Completamente diverso, ma altrettanto significativo, il rapporto con il Rally de Portugal, una gara che Sordo conosce come pochi altri al mondo. Diciassette partecipazioni e sette podi raccontano una storia fatta di costanza, velocità e momenti sfiorati. Dopo aver conquistato proprio in Portogallo il titolo nazionale nel 2025, correre su quelle strade nel 2026 sarà un ritorno da campione. Altro terreno familiare saranno gli sterrati durissimi dell’Acropolis, il rally che più di ogni altro esalta la capacità di resistere e gestire. Qui Sordo ha corso in dieci occasioni, salendo quattro volte sul podio, l’ultima nel 2024 con la Hyundai i20 Rally1. L’Acropoli è una gara che non perdona e proprio per questo sembra adattarsi perfettamente allo stile solido e preciso dello spagnolo.
Se le prime tre gare profumano di storia, il Rally del Paraguay rappresenta invece la grande novità del 2026: sarà il debutto assoluto di Sordo in questa prova. Una scelta tutt’altro che scontata nel suo programma, inizialmente considerata incerta ma alla fine confermata. Per un pilota che ha ormai corso in quasi tutto il mondo, affrontare un terreno completamente nuovo è uno stimolo che aggiunge motivazione e curiosità.
E poi c’è la Sardegna, il rally che più di tutti si lega alla carriera di Sordo. Qui ha corso sedici volte, conquistando due vittorie – nel 2019 e nel 2020, entrambe ad Alghero – oltre ad altri quattro podi. È un rally che sembra “parlare” la sua stessa lingua: caldo, sterrati durissimi, rischi e ritmo. Nel 2026 la gara avrà nuovamente base proprio ad Alghero, la città dei suoi trionfi. E inevitabilmente torna la domanda che tutti si fanno: arriverà il tris?









