Dakar – Cristina Gutiérrez è pronta alla sua decima volta
La carriera di Gutiérrez è costellata di primati e risultati di rilievo. Nel 2017, la pilota spagnola è diventata la prima donna del suo Paese a completare la Dakar, un traguardo che ha segnato l’inizio della sua affermazione nel panorama del rally raid. Nel 2021 ha conquistato il titolo mondiale di Cross Country nella categoria T3.
Cristina Gutiérrez, pilota spagnola di Burgos, si appresta a vivere una tappa storica della sua carriera: il decimo Rally Dakar, il secondo nella categoria principale, al volante del Dacia Sandrider. A 34 anni, la “Tortu”, come ama farsi chiamare, conferma il suo ruolo di protagonista internazionale nel mondo del fuoristrada, entrando nuovamente nella formazione ufficiale della Dacia al fianco di due nomi leggendari del rally: Sébastien Loeb e Nasser Al Attiyah.
La carriera di Gutiérrez è costellata di primati e risultati di rilievo. Nel 2017, la pilota spagnola è diventata la prima donna del suo Paese a completare la Dakar, un traguardo che ha segnato l’inizio della sua affermazione nel panorama del rally raid. Nel 2021 ha conquistato il titolo mondiale di Cross Country nella categoria T3, dimostrando una versatilità tecnica e competitiva rara nel mondo del fuoristrada. Sempre nello stesso anno ha vinto anche la Extreme E al fianco di Loeb, nella squadra guidata da Lewis Hamilton, consolidando la sua reputazione internazionale. L’anno scorso, nel 2024, ha trionfato nella categoria Challenger della Dakar, diventando solo la seconda donna a conquistare una categoria nel rally dopo Jutta Kleinschmidt nel 2001.
Cristina Gutiérrez ha saputo costruire una personalità distintiva, che si riflette anche nel suo stile di guida: determinata, resiliente e metodica. La scelta del soprannome “Tortu” e del casco con una tartaruga come simbolo raccontano bene il suo approccio, basato sulla costanza e sulla pazienza, qualità indispensabili per affrontare il deserto e le prove estreme della Dakar. Nonostante gli impegni sportivi, Gutiérrez mantiene la professione di ortodontista, confermando una capacità di equilibrio rara tra vita privata e sport ad alto livello.
Riflettendo sul traguardo delle dieci Dakar, la pilota spagnola ha dichiarato: “Se qualcuno mi avesse detto anni fa che avrei disputato dieci Dakar, e la decima nella categoria principale con una delle migliori squadre del mondo, avrei pensato che fosse un sogno impossibile. È un privilegio far parte di questa generazione e competere con i migliori. Vogliamo affrontare un rali solido; naturalmente, mi piacerebbe ottenere un buon risultato, ma non tutto dipende da me.” L’esperienza accumulata nelle competizioni recenti, tra cui la categoria Ultimate, sarà cruciale per gestire il ritmo e sfruttare al massimo le potenzialità del Sandrider su terreni differenti.
Al suo fianco, anche per la Dakar 2026, ci sarà Pablo Moreno Huete, navigatore e meccanico di grande esperienza. La coppia collabora da tempo, fin dai prototipi leggeri, e si prepara alla seconda Dakar ad altissimo livello. “L’anno scorso è stata un’esperienza agrodolce. Abbiamo debuttato in Ultimate, ma fin dall’inizio abbiamo dovuto aiutare Loeb e Al Attiyah a causa di un’avaria. Abbiamo dimostrato di avere ritmo e vogliamo capire fino a dove possiamo arrivare. L’obiettivo di quest’anno è chiudere tra i primi dieci,” ha dichiarato Huete, già protagonista di sei edizioni della Dakar e attivo regolarmente in competizioni nazionali come il Campionato del Portogallo di fuoristrada.
La Dacia conferma la propria ambizione nella Dakar, partecipando per la seconda volta nella categoria Ultimate e confrontandosi con grandi costruttori come Toyota e Audi. Il team ufficiale, composto da Loeb, Al Attiyah e Gutiérrez, dispone di esperienza, risorse tecniche e strategie per competere ai massimi livelli, puntando a risultati di rilievo nella generale.
La Dakar 2026 si disputerà ancora una volta in Arabia Saudita, dal 3 al 17 gennaio, con un percorso che promette una varietà di terreni e speciali estremamente selettive. Le tappe marathon e le sfide strategiche rappresenteranno elementi determinanti per la classifica finale, richiedendo a piloti e navigatori massima preparazione, resistenza e capacità decisionale. Cristina Gutiérrez, con il suo mix di talento, esperienza e determinazione, si candida a essere una delle protagoniste più interessanti dell’edizione 2026, confermando il suo ruolo di riferimento nel panorama femminile e internazionale del rally raid.








