Mercedes 500 SLC, dai rally alla Dakar
La vettura tedesca vincitrice delle maratone africane del Mondiale rally partecipò, con poca fortuna, all’edizione 1984.
Lanciata nel 1977, la Mercedes-Benz 450 SLC 5.0 rappresentò una profonda evoluzione rispetto alla precedente 450 SLC. Sotto il cofano trovava posto un nuovo V8 interamente in alluminio da 4.990 cc, più leggero e più potente del 4,5 litri utilizzato fino ad allora. L’adozione estesa dell’alluminio non si limitava al motore: anche cofano, coperchio del bagagliaio e ruote erano realizzati in questo materiale, permettendo un risparmio complessivo di oltre 100 kg rispetto alla “vecchia” 450 SLC. Dal punto di vista aerodinamico, la 5.0 beneficiava di un Cx più favorevole, grazie all’introduzione di spoiler anteriori e posteriori che la rendevano più efficiente rispetto alla sua antenata.
Oltre ai numerosi successi ottenuti in pista, la Mercedes 450 SLC dimostrò di essere sorprendentemente adatta anche alle esigenze dei rally di durata, un contesto completamente diverso dalle competizioni su circuito. Nel 1978, la Casa di Stoccarda preparò due esemplari per la Vuelta a la América del Sur, un evento unico nel suo genere: un rally lungo 7.000 chilometri, disputato nell’arco di un mese, con partenza da Buenos Aires e passaggi attraverso Rio de Janeiro, Manaus, Caracas, Bogotá, Lima, La Paz, Santiago e Ushuaia. Le due Mercedes offrirono una prestazione impeccabile e conquistarono una straordinaria doppietta: Andrew Cowan e Colin Malkin vinsero con venti minuti di vantaggio su Sobiesław Zasada e Andrzej Zembrzuski.
Che non si trattasse di un risultato casuale lo dimostrò la stagione successiva. Nel 1979, Hannu Mikkola portò la 450 SLC 5.0 alla vittoria nel durissimo Rally del Bandama, in Costa d’Avorio, una delle prove più impegnative dell’epoca. In quella stessa gara, le altre Mercedes ufficiali chiusero seconda, terza e quarta, sancendo un dominio tecnico e sportivo totale. Sempre nel 1979, la 450 SLC 5.0 fu schierata anche al Safari Rally, dove sfiorò il successo: una rottura alla sospensione privò la vettura della vittoria, ma l’auto di Mikkola riuscì comunque a concludere in seconda posizione. Il 1980 fu invece meno brillante e, al termine della stagione, Mercedes-Benz decise di sciogliere la squadra ufficiale impegnata nei rally.
La SLC ebbe anche un breve ma significativo capitolo nella storia della Parigi-Dakar. Nell’edizione 1984, due Mercedes-Benz 500 SLC di colore blu, sponsorizzate Hugo Boss e Blaupunkt, furono portate al traguardo dagli equipaggi formati da Albert Pfuhl e Hans Schuller, classificati al 44° posto, e dall’ex pilota di Formula 1 Jochen Mass insieme a Stephen Perry, che chiusero 62°. Fu la prima e unica partecipazione del modello SLC alla Dakar, un’appendice affascinante nella carriera sportiva di una vettura capace di eccellere tanto su asfalto quanto nelle competizioni di durata più estreme.









