WRC – Ogier saluta Tänak: forse non è un addio
Il ritiro di Tänak dal Mondiale Rally rappresenta molto più di un cambio di formazione o della fine di una carriera ai massimi livelli. Per il campione del mondo in carica è una perdita netta per l’intero movimento. Infatti, a capodanno Ogier saluta Tänak con un bel post.
Il saluto di Sébastien Ogier a Ott Tänak non è stato immediato, né dettato dall’urgenza del momento. È arrivato a distanza di tempo dall’annuncio ufficiale del ritiro del campione estone dal World Rally Championship, ma proprio per questo assume un valore più profondo, meditato, quasi definitivo. Le parole scelte dal nove volte campione del mondo francese, il pilota più titolato della storia del Mondiale rally insieme a Sébastien Loeb, raccontano molto più di un semplice commiato sportivo. Raccontano un’epoca, una rivalità tecnica e umana, e il vuoto che l’uscita di scena di Tänak lascia all’interno di uno sport che, negli ultimi dieci anni, ha trovato proprio in quel confronto uno dei suoi punti di massima intensità.
“Prima della fine del 2025, ho sentito il bisogno di condividere qualche parola su una notizia che non ho commentato quando è uscita per la prima volta, ma che mi ha davvero emozionato”. L’incipit del messaggio di Ogier è già indicativo del tono. Non c’è enfasi, non c’è retorica. C’è la consapevolezza di chi ha voluto prendersi il tempo necessario per riflettere su ciò che la decisione di Tänak rappresenta davvero, non solo per lui come avversario diretto, ma per l’intero ecosistema del WRC.
Il ritiro del campione del mondo 2019 non è un passaggio come altri. Tänak non lascia il Mondiale rally da comprimario, né da figura marginale, ma da protagonista assoluto dell’era moderna, uno dei pochi piloti capaci di incrinare il dominio dei grandi cicli vincenti e di imporre uno stile di guida e di approccio tecnico riconoscibile, talvolta spigoloso, sempre autentico. Ogier lo sottolinea con chiarezza: “Come tutti sapete, Ott Tänak non gareggerà nel WRC l’anno prossimo, e penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che questa è una vera perdita per il nostro sport”. È una frase che pesa, perché arriva da chi ha costruito una parte rilevante della propria leggenda proprio misurandosi con l’estone.
Dal punto di vista sportivo, la rivalità tra Ogier e Tänak è stata una delle più pure e meno mediatizzate della storia recente del WRC. Non ci sono stati scontri verbali, polemiche pubbliche o tensioni costruite a uso e consumo della comunicazione. Il confronto si è sempre sviluppato sul piano della prestazione, del ritmo, della gestione della pressione. “Da concorrente, probabilmente è stato lui a spingermi di più, che mi ha costretto a scavare più a fondo e ad avvicinarmi ai miei limiti più di chiunque altro nel corso della mia carriera”. In questa dichiarazione c’è la sintesi perfetta di ciò che Tänak ha rappresentato per Ogier: l’avversario che non concede tregua, quello che obbliga a migliorarsi continuamente, a non accontentarsi mai.
Negli anni in cui i due si sono incrociati ai vertici del Mondiale, spesso con vetture diverse e in contesti tecnici in evoluzione, Tänak è stato l’interprete più radicale della velocità pura. La sua capacità di estrarre il massimo dalla macchina, anche in condizioni limite, ha rappresentato un riferimento costante per tutti, Ogier compreso. Non a caso, molte delle stagioni più tese e combattute del WRC moderno coincidono con i periodi di massima competitività dell’estone.
Eppure, il cuore del messaggio di Ogier va oltre l’analisi sportiva. Il passaggio più significativo è quello che riguarda la dimensione personale, umana, di un rapporto costruito lontano dai riflettori. “Ma ancora di più, mi mancherà come amico”. È una frase che rompe lo schema classico della rivalità agonistica e restituisce l’immagine di due uomini che, pur divisi dalla competizione, hanno condiviso un percorso comune fatto di rispetto reciproco, silenzi, momenti difficili e successi vissuti sotto una pressione costante.
Il ritratto che Ogier fa di Tänak è quello di una persona solida, coerente, fedele ai propri valori. “Ott, sei un grande uomo di famiglia, qualcuno che rispetto davvero”. In un ambiente come quello del rally mondiale, dove la carriera impone sacrifici continui e una vita scandita da viaggi, test e gare, questo tipo di riconoscimento assume un valore particolare. Significa riconoscere che il successo non si misura solo in titoli e vittorie, ma anche nella capacità di mantenere un equilibrio umano in un contesto estremamente esigente.
Il messaggio si chiude con un augurio che va oltre lo sport e si apre alla vita che attende Tänak fuori dal WRC. “Ti auguro di goderti ogni momento con i tuoi cari e di abbracciare questo nuovo capitolo con la stessa forza e onestà che hai sempre dimostrato. La vita ha un modo di sorprenderci, e chissà quali strade si incroceranno ancora”. Sono parole che raccontano la consapevolezza di chi sa che le carriere sportive finiscono, ma le persone restano, e che i legami costruiti in anni di battaglie condivise non si dissolvono con un comunicato ufficiale.
L’ultima frase lascia volutamente uno spiraglio aperto: “Forse questo è un addio. O forse è semplicemente un arrivederci”. In questa ambiguità c’è tutta la complessità del momento. Da un lato, la certezza che il WRC perde uno dei suoi interpreti più autentici; dall’altro, la consapevolezza che il rally, per sua natura, è fatto di cicli che si chiudono e di ritorni inattesi. Anche se Tänak non dovesse più tornare a competere ai massimi livelli, la sua impronta tecnica e umana resterà impressa nella memoria collettiva del Mondiale.
Il saluto di Ogier non è dunque da leggere come l’omaggio di un campione a un altro campione. È la testimonianza di un’epoca in cui il WRC ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi, grazie a rivalità costruite sul rispetto, sulla competenza e sulla capacità di spingersi reciprocamente oltre i propri limiti. Con l’uscita di scena di Ott Tänak, il Mondiale rally perde un riferimento. Con le parole di Sébastien Ogier, quella perdita viene riconosciuta e raccontata con la dignità che merita.








