WRC – Monte-Carlo chiama, gli italiani rispondono
Dai giovani talenti passando per i debuttanti ai veterani, gli italiani protagonisti all’esordio del WRC sulle strade monegasche. Saranno quattordici i piloti italiani al via e diciassette i navigatori tricolori, distribuiti tra WRC2, WRC3 e le affollatissime classi di contorno, in particolare una RC4 che promette battaglia serrata e grande spettacolo.
Ancora dieci giorni e il conto alla rovescia sarà terminato: dal 22 al 25 gennaio il Rallye Monte-Carlo tornerà ad accendere i riflettori sul Campionato del Mondo Rally, aprendo come da tradizione una nuova stagione iridata. Il fascino immutabile delle strade monegasche, l’incognita del meteo, il mix micidiale di asfalto asciutto, umido e ghiacciato renderanno ancora una volta il “Monte” una delle gare più selettive e iconiche dell’intero calendario. E, come spesso accade, l’Italia sarà protagonista con una presenza numerosa e variegata, capace di unire esperienza, entusiasmo e nuovi volti pronti a misurarsi per la prima volta con il palcoscenico mondiale.
Saranno quattordici i piloti italiani al via e diciassette i navigatori tricolori, distribuiti tra WRC2, WRC3 e le affollatissime classi di contorno, in particolare una RC4 che promette battaglia serrata e grande spettacolo. Un gruppo eterogeneo, nel quale convivono giovani in rampa di lancio, equipaggi già rodati a livello internazionale e autentici appassionati pronti a realizzare il sogno di una vita.
Tra i nomi più attesi c’è senza dubbio quello di Roberto Daprà, classe 2001, che insieme a Luca Guglielmetti affronterà il suo quarto Rallye Monte-Carlo. Per loro il percorso di crescita è stato costante e lineare: dal debutto del 2022 con una Rally4, chiuso con un brillante terzo posto di classe, fino all’ingresso stabile nel WRC2. Dopo un’edizione 2024 complicata da un ritiro e dal rientro in super-rally, il 2025 ha certificato il loro valore con un eccellente 14° posto assoluto, un quinto in WRC2 e soprattutto un prestigioso terzo posto nel WRC2 Challenge, risultato che li proietta tra i riferimenti della categoria anche per questa nuova stagione.
Se Daprà rappresenta il futuro, Luciano Cobbe incarna invece la passione senza età. A 72 anni, Cobbe sarà il secondo pilota più anziano al via dell’edizione 2026 del Monte-Carlo e affronterà per la prima volta in carriera le strade del Principato. Un debutto assoluto che testimonia quanto il Rallye Monte-Carlo resti un traguardo speciale da inseguire, indipendentemente dall’età. Al suo fianco ci sarà Roberto Mometti, navigatore di enorme esperienza, già campione del mondo WRC Master nel 2013 proprio insieme a Cobbe e alla sua terza presenza al Monte. Un binomio che unisce entusiasmo e conoscenza profonda delle gare di alto livello.
Continua anche il percorso di Filippo Marchino e Pietro Elia Ometto, alla quarta partecipazione consecutiva sulle strade monegasche. La loro è una presenza ormai abituale, costruita anno dopo anno tra risultati in costante progresso e inevitabili difficoltà, come quelle incontrate nell’ultima edizione, segnata dal ricorso al super-rally. L’esperienza accumulata sarà però un’arma preziosa per affrontare un Monte-Carlo che non concede appelli. Per Paolo Vallivero e Stefano Cirillo, invece, quello del 2026 sarà un appuntamento dal sapore totalmente nuovo. Entrambi debutteranno nel Campionato del Mondo Rally e lo faranno direttamente nella gara più affascinante e complessa del calendario. Vallivero, pilota che si è messo in luce nel CIRAS, vivrà così la sua prima esperienza iridata, condividendo con Cirillo l’emozione dell’esordio assoluto sulle strade del Monte.
Grande attenzione anche alla categoria WRC3, dove torneranno in gara i campioni in carica Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi. I due comaschi conoscono bene il Monte-Carlo, avendolo già affrontato con vetture a due ruote motrici e poi con la Rally3, e arrivano in Principato con la consapevolezza di chi sa di poter recitare un ruolo da protagonista. Dopo aver già assaporato il successo di classe su queste strade con una rally4 nel 2024, l’obiettivo sarà confermarsi ai vertici.
Scendendo nelle categorie più affollate, la RC4 si annuncia come una vera e propria arena tricolore. Per diversi equipaggi italiani il Monte-Carlo rappresenterà il primo capitolo di una nuova avventura mondiale. È il caso di Paolo Vigo e Matteo Canobbio, di Giancarlo De Matteis e Giulia Bico, così come di Aldo Calabrini e Alessio Tarquinio e di Andrea Spataro con Alessia Muffolini: per tutti loro sarà la prima volta in assoluto sulle strade monegasche. Un banco di prova durissimo, ma anche un’occasione irripetibile per crescere e misurarsi con un contesto internazionale di altissimo livello. C’è poi chi, al Monte, ha già lasciato il segno. Marco Oldani e Pietro D’Agostino tornano per la terza volta consecutiva, forti di un palmarès che parla di un terzo posto di classe al debutto e di un secondo posto nell’ultima edizione, risultato che li ha consacrati come una delle coppie più competitive della categoria. Anche Emanuele Fiore rivedrà le strade del Principato dopo l’ottimo terzo posto di RC4 ottenuto lo scorso anno, questa volta insieme a Martina Musiari, che a sua volta potrà contare sull’esperienza maturata nell’edizione precedente.
Spazio anche ai sogni più puri, quelli che passano dalle classi Rally5. Davide Cagni e Alessio Spezzani vivranno un debutto assoluto nel mondiale, realizzando il desiderio di correre una gara del WRC proprio nel contesto più iconico. Torna invece per la seconda volta Giacomo Matteuzzi, già protagonista nel 2024 con un quinto posto di classe, affiancato da Juri Frasini, alla sua prima esperienza iridata. A completare il quadro di un Monte-Carlo sempre più azzurro ci sarà anche una nutrita pattuglia di navigatori italiani impegnati con equipaggi stranieri. Da Francesco Pezzoli, al via nel WRC2 su Škoda Fabia RS Rally2 con lo svizzero Stefano Mella, fino a Mattia Pastorino, che affronterà il suo sesto Rallye Monte-Carlo, passando per Serena Giuliano, pronta a vivere la sua seconda esperienza monegasca su Alpine A110 RGT.









