Piero Longhi: una vita dedicata al rally
Durante gli anni ’90, Longhi costruisce una solida reputazione nel Campionato Italiano Rally. La sua abilità si manifesta in particolare sulle prove asfaltate e sulle gare caratterizzate da percorsi tecnici e impegnativi, come il Rally di San Marino e il Rally Costa Smeralda. Nel 1991 partecipa al Fiat Uno Turbo, una serie monomarca che in Italia costituiva un banco di prova fondamentale per i giovani.
Piero Longhi, nato a Borgomanero il 12 dicembre 1965, è uno dei piloti italiani più significativi nel panorama rallystico nazionale degli ultimi trent’anni. La sua carriera, estesa dal 1986 fino agli anni più recenti, rappresenta un percorso di crescita tecnica costante, di adattamento a vetture differenti e di partecipazione a competizioni di livello nazionale e internazionale. Con una particolare predilezione per le prove asfaltate, Longhi ha saputo coniugare velocità pura, precisione di guida e capacità di gestione della vettura in contesti altamente competitivi.
L’esordio nel mondo dei rally avviene nel 1986 con una Opel Kadett 1.8, un veicolo adatto ai primi passi agonistici, che gli permette di comprendere le dinamiche delle prove speciali e affinare il proprio stile di guida. Fin dai primi anni, Longhi mostra una predisposizione naturale per la guida tecnica e per la gestione di vetture performanti, caratteristiche che lo porteranno a scalare rapidamente le categorie nazionali. Nel 1987 prende parte al suo primo Rally di Sanremo, segnando l’inizio di una carriera nel Campionato del Mondo Rally, pur con una partecipazione limitata e finalizzata principalmente all’esperienza e alla maturazione tecnica.
Durante gli anni ’90, Longhi costruisce una solida reputazione nel Campionato Italiano Rally. La sua abilità si manifesta in particolare sulle prove asfaltate e sulle gare caratterizzate da percorsi tecnici e impegnativi, come il Rally di San Marino e il Rally Costa Smeralda. Nel 1991 partecipa al Fiat Uno Turbo, una serie monomarca che in Italia costituiva un banco di prova fondamentale per i giovani piloti emergenti, ma incontra alcune difficoltà con ritiri e adattamento alle dinamiche di gara, esperienza che contribuisce comunque alla maturazione tecnica.
La prima vera affermazione nazionale arriva nel 2000, quando Longhi conquista il titolo di campione italiano rally al volante della Toyota Corolla WRC. La vittoria non è casuale: deriva dalla combinazione di esperienza maturata in numerose gare, conoscenza approfondita dei percorsi e capacità di sfruttare al massimo le potenzialità della vettura. La Corolla WRC, con motore potente, trazione integrale e gestione elettronica avanzata, rappresenta per Longhi uno strumento ideale per esprimere velocità e precisione su asfalto. Nello stesso anno, si impone nel Rally di San Marino, confermando la propria superiorità tecnica e tattica.
Il successo del 2000 non rimane isolato. Nel 2005, Longhi si aggiudica nuovamente il titolo italiano, questa volta alla guida della Subaru Impreza WRX STI. La vettura giapponese offre caratteristiche diverse rispetto alla Toyota: una gestione della trazione integrale più sofisticata, un’erogazione della potenza diversa e un comportamento meccanico che richiede adattamento da parte del pilota. Longhi dimostra ancora una volta capacità di adattamento straordinaria, combinando velocità pura a controllo tecnico, capacità di lettura del percorso e gestione della pressione agonistica. Nello stesso anno vince il Rally di San Marino, una competizione storicamente complessa, che mescola tratti veloci ad altri più tortuosi, e che richiede non solo abilità di guida, ma anche preparazione strategica accurata.

Nel 2001 Longhi partecipa a diverse gare del Trofeo Italiano Rallies, aggiudicandosi il Rally dell’Asinara. Questo successo testimonia la sua capacità di gestire vetture e condizioni differenti, affrontando percorsi sterrati e asfaltati con approccio analitico. Nel 2003 e nel 2005 si aggiudica anche il Campionato Italiano Gruppo N, una categoria che premia la costanza e la gestione della vettura rispetto alla pura velocità, dimostrando la versatilità di Longhi in differenti contesti competitivi. Le gare del Gruppo N richiedono una particolare sensibilità nel dosaggio della potenza, nella gestione dei freni e nella lettura del fondo stradale, competenze che Longhi sviluppa nel corso della sua carriera.
Il 2006 segna una svolta nella carriera di Longhi non solo in termini agonistici, ma anche imprenditoriali: diventa proprietario del team Aimont Racing e corre con la Subaru Impreza WRC. La stagione si chiude con la vittoria nei rally dell’Adriatico e di San Marino, consolidando la sua fama di pilota affidabile e competitivo. Nel 2007 si impone nuovamente nei rally di San Marino e della Costa Smeralda, classificandosi quinto nel Campionato Italiano Rally. Questa fase della carriera evidenzia la capacità di Longhi di coniugare il ruolo di pilota con quello di team manager, un equilibrio delicato che richiede competenze strategiche e conoscenze approfondite di meccanica e assetti.
Longhi ha partecipato con successo a numerose edizioni del Rally 111 Minuti, competendo con vetture come le Renault Clio Williams Gruppo A e le Super 1600. Queste esperienze lo hanno portato a sviluppare ulteriormente la sensibilità di guida in prove di media distanza, in cui il margine di errore è minimo e la gestione dei tempi e delle gomme diventa determinante. Inoltre, ha preso parte a diverse edizioni dei Rally Valli Ossolane con la Renault GT Turbo, gara caratterizzata da percorsi tecnici e prove speciali impegnative per la precisione di guida richiesta.
Nel 2008 Longhi vince il Monza Master Show e si classifica terzo al Monza Rally Show con la Subaru Impreza WRC, navigato da Capitan Ventosa. Questi risultati dimostrano non solo la sua abilità tecnica, ma anche la capacità di competere in contesti mediatici e ad alto livello di esposizione, dove la pressione psicologica e la gestione delle prove speciali diventano elementi fondamentali. Nello stesso anno, al Motorshow di Bologna, si aggiudica il WRC Italia, guadagnandosi la partecipazione al Memorial Bettega, un evento simbolico per i piloti italiani.
Il 4 ottobre 2009 partecipa alla quinta edizione del Memorial Cristian Zonca al volante della Škoda Fabia S2000, una vettura di categoria superiore che richiede controllo elettronico avanzato, trazione integrale e gestione ottimale della coppia motrice. L’anno successivo, il 2010, Longhi passa alla Twister Corse e compete con la Peugeot 207 Super 2000, testando la vettura sul circuito di Franciacorta. La transizione tra vetture così differenti richiede non solo adattamento tecnico, ma anche capacità di percezione dei limiti meccanici e gestione del grip in condizioni variabili.
Il 2011 rappresenta un capitolo internazionale nella carriera di Longhi: vince il Campionato Sloveno a bordo della Škoda Fabia S2000, consolidando la sua esperienza su vetture di classe superiore e confermando la sua capacità di competere fuori dai confini nazionali. Successivamente, Longhi continua a gareggiare nella Formula 2000 Light con il team Twister Corse, condividendo il ruolo di pilota con Paolo Viero. Questa categoria, seppur di livello inferiore rispetto al WRC, rappresenta un banco di prova ideale per mantenere competitività, affinare la tecnica e contribuire allo sviluppo di giovani talenti.
Dal punto di vista tecnico, Piero Longhi ha mostrato una notevole versatilità nel gestire vetture diverse, dalla Renault Mégane Maxi alle Toyota Corolla WRC, dalla Subaru Impreza WRX STI alle Peugeot 207 Super 2000. La sua guida si caratterizza per precisione, capacità di lettura delle prove e gestione ottimale del mezzo in tutte le condizioni di fondo stradale. La combinazione di abilità, esperienza e gestione strategica delle gare ha permesso a Longhi di ottenere risultati significativi sia a livello nazionale sia internazionale.
Storicamente, Longhi ha contribuito alla crescita del rally italiano in un periodo in cui la scena nazionale era caratterizzata da una competizione serrata e da vetture di prestazioni diversificate. La sua esperienza e i suoi successi hanno offerto un modello di riferimento per i piloti emergenti, dimostrando come la dedizione, la gestione tecnica e la capacità di adattamento possano portare a risultati concreti. La partecipazione ai rally più prestigiosi, la gestione del team Aimont Racing e la vittoria nei principali campionati italiani testimoniano il ruolo di Longhi come pilota completo, capace di coniugare tecnica, esperienza e gestione strategica.
Risultati nel Mondiale Rally
| Anno | Scuderia | Vettura | Punti | Posizione finale |
|---|---|---|---|---|
| 1987 | – | Renault 5 GT Turbo | 0 | – |
| 1991 | – | Fiat Uno Turbo | 0 | Rit. |
| 1993 | H.F. Grifone SRL | Lancia Delta HF Integrale | 0 | Rit. |
| 1994 | H.F. Grifone SRL | Toyota Celica Turbo 4WD (ST185) | 8 | 36º |
| 1996 | – | Renault Mégane Maxi | 13 | – |
| 1997 | – | Renault Mégane Maxi | 0 | Rit. |
| 1999 | Treviso Rally Team | Renault Mégane Maxi | 12 | – |
| 2000 | H.F. Grifone SRL | Toyota Corolla WRC | 0 | Rit. |
| 2001 | Step 2 | Toyota Corolla WRC | 14 | – |
| 2021 | – | Škoda Fabia Rally2 Evo | 59 | 0 |









