Diretta WRC – Rally di Svezia 2026
La diretta live della seconda prova del WRC 2026 dal Rally di Svezia (Rally Sweden) condotta e aggiornata fino a fine gara dalla redazione di TuttoRally con interviste, analisi, news, video e anteprime.
I commenti dei piloti Toyota a fine gara
Elfyn Evans: “È stato un weekend fantastico per noi e per tutta la squadra qui in Svezia. La macchina è stata fantastica da guidare, quindi un grande ringraziamento al team. È una sensazione incredibile guidare su queste speciali veloci in condizioni invernali così belle, e quando ti senti bene in macchina, è sempre un piacere. Non avevamo un margine enorme all’ultimo giorno, e con così tanti punti disponibili la domenica, abbiamo dovuto spingere fino alla fine, ma possiamo essere molto soddisfatti di ciò che abbiamo portato a casa. È stato un ottimo inizio d’anno, ma è ancora presto e dobbiamo continuare a lavorare sodo.”
Oliver Solberg: “Certo, speravo di ottenere di più dal mio rally di casa, ma credo di aver sottovalutato quanto sarebbe stato difficile venerdì. Il mio errore forse mi è costato un podio e mi ha messo in difficoltà per il resto del weekend, ma il quarto posto è probabilmente il massimo che merito. Ho imparato molto nel mio primo vero rally sulla neve con questa vettura e nella mia prima partenza in testa alla gara. Ho dato il massimo e ho ottenuto dei punti decenti. Il supporto è stato fantastico e mi sono divertito molto in macchina. Un grande ringraziamento al team: hanno fatto un ottimo lavoro e questa doppietta è un risultato fantastico.”
Takamoto Katsuta: “Questo è un ottimo risultato per la squadra e sono molto felice di farne parte, quindi un enorme ringraziamento al team per tutto il duro lavoro. Tutto funzionava bene con la macchina e mi sono divertito molto. Grandi congratulazioni a Elfyn: è stato fortissimo anche quest’anno e merita questa vittoria. Spero che la prossima volta che avrò la possibilità di lottare per la vittoria potrò spingere di più. È sempre bello essere in lotta, soprattutto in questo tipo di rally ad alta velocità quando è così intenso e si lotta per i decimi di secondo. Il Kenya è un altro rally che sembra adatto a me, quindi non vedo l’ora di affrontarlo”.
Sami Pajari: “Questo è un risultato straordinario per noi e per la squadra. Voglio ringraziare di cuore la squadra e tutti coloro che ci hanno dato un supporto così grande dopo che il Rally di Monte-Carlo non è andato come previsto. Questa volta siamo tornati al passo e sono ovviamente molto felice di essere di nuovo sul podio. Mi sono davvero divertito a guidare questa settimana con questa vettura in queste condizioni. È bello essere tornati al livello in cui penso dovremmo essere e dove eravamo alla fine dello scorso anno. Ora dobbiamo solo continuare a impegnarci per ottenere risultati ancora migliori in futuro”.
Calle Carlberg re in casa
Sulle nevi di casa Calle Carlberg ha firmato un debutto semplicemente perfetto nel FIA Junior WRC, conquistando la vittoria al termine di una gara gestita con grande maturità. Il pilota svedese, 25 anni, arrivava all’appuntamento iridato forte del titolo FIA Junior ERC conquistato nel 2025, risultato che gli ha garantito un programma finanziato nella serie. Fin dalle prime speciali Carlberg ha preso in mano la situazione, imponendo un ritmo imprendibile per gli avversari e chiudendo a Umeå con 1’52”5 di vantaggio sul finlandese Leevi Lassila dopo aver vinto 12 delle 17 prove disputate.
Alla partenza dell’ultima giornata il margine era già ampio (1’19”5), ma lo svedese non si è limitato a controllare. Pur evitando rischi inutili, ha continuato ad attaccare: ha ceduto la PS16 Västervik 1 al turco Ali Türkkan, ma ha subito reagito firmando il miglior tempo nel secondo passaggio e completando l’opera con un ulteriore scratch nella Power Stage.
“È pazzesco. Non avrei mai potuto immaginarlo. Dopo aver vinto lo Junior ERC l’anno scorso aspettavo tantissimo questa opportunità. Debuttare nel WRC a casa mia è stato magico, vincere lo è ancora di più”, ha dichiarato Carlberg.
Alle sue spalle Leevi Lassila non è mai riuscito a rientrare realmente in lotta dopo l’allungo dello svedese nella giornata di venerdì, ma ha portato a termine una gara solida conquistando punti importanti per il campionato. “Speravo in qualcosa di più, ma venerdì ho faticato con la macchina. Non vedo l’ora di affrontare tutta la stagione e sfidare Calle e gli altri”, ha spiegato il finlandese.
Il podio è stato completato dallo spagnolo Raúl Hernández, staccato di altri 2’09”8 da Lassila: un risultato costruito con un approccio prudente su prove innevate per lui poco familiari. Quarto posto per il giovanissimo Gil Membrado, bravo a recuperare dopo alcuni problemi iniziali.
Finale movimentato nella PS17, dove Craig Rahill è uscito di strada al chilometro 4,7 mentre occupava la quinta posizione. L’episodio ha promosso Ali Türkkan — rallentato venerdì da un’uscita — nella top five, mentre Kerem Kazaz ha completato l’elenco dei classificati al sesto posto.
Fontana domina in WRC3
Nel WRC3 è arrivata la netta affermazione di Matteo Fontana e Matteo Arnaboldi. I comaschi, sempre davanti, hanno vinto con quasi tre minuti di margine sul polacco Tymek Abramowski; terzo di categoria Raúl Hernández.
Chiusura in bellezza per Giovanni Trentin
Si è concluso nel migliore dei modi lo Svezua di Giovanni Trentin e Pietro Ometto. Nel primo passaggio sulla Vastervik Trentin ha fatto segnare il quinto tempo di categoria, mentre nella ripetizione si è migliorato addirittura di 19 secondi ottenendo il secondo miglior tempo tra le WRC2, a un solo decimo da Suninen, e il 13° crono assoluto. Nella Power Stage ha poi registrato il quarto tempo di classe e il 15° assoluto, concludendo il rally all’8° posto in WRC2 e al 22° nella classifica generale.
“Abbiamo chiuso in bellezza – ha commentato Trentin all’arrivo – perché devo dire che in questa ultima tappa abbiamo staccato dei tempi davvero interessanti, peccato non aver vinto una prova, ci tenevo tantissimo. Abbiamo dato il massimo, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta”.
Parole che raccontano bene la determinazione del giovane pilota, più incline ai fatti che alle dichiarazioni. “Comunque – ha aggiunto – prendiamoci quanto di buono abbiamo fatto vedere, migliorandoci prova dopo prova e giorno dopo giorno. Senza quei dieci minuti persi giovedì sera saremmo stati a giocarci il quarto posto con Gill”.
Cosa ha detto la gara
Il Rally di Svezia 2026 ha confermato in modo netto la superiorità Toyota nel Mondiale rally. Sulle nevi di Umeå la casa giapponese ha monopolizzato la gara piazzando quattro GR Yaris Rally1 nelle prime quattro posizioni, con Elfyn Evans vincitore davanti a Takamoto Katsuta, Sami Pajari e Oliver Solberg. La prima Hyundai, quella di Adrien Fourmaux, ha chiuso soltanto quinta e con quasi due minuti di ritardo.
Il verdetto si è delineato già nella mattinata di sabato. Takamoto Katsuta era leader dopo la prima giornata, ma soprattutto grazie alla favorevole posizione di partenza nella seconda tornata del venerdì. Alla prima speciale del sabato Evans ha immediatamente ribaltato la situazione prendendo il comando e costruendo progressivamente un vantaggio che ha poi amministrato fino al traguardo, chiudendo con circa 15 secondi sul compagno di squadra.
Per il gallese si tratta del terzo successo in Svezia dopo quelli del 2020 e del 2025 e della dodicesima affermazione iridata. Dopo il secondo posto di Monte.Carlo, Evans ha inoltre conquistato il Super Sunday e il secondo tempo nella Power Stage: un bottino di 34 punti su 35 disponibili che lo porta in testa al campionato con 13 lunghezze su Oliver Solberg e già 42 su Sébastien Ogier.
Katsuta ha eguagliato il suo miglior risultato mondiale con il secondo posto, al termine di un rally molto consistente ma condizionato da problemi alle gomme nella mattinata di sabato. “Non sono contento. Ho ricevuto un treno di pneumatici difettoso: i chiodi si staccavano e ho perso 18 secondi in tre prove senza capire perché. A questo livello non è normale”, ha commentato il giapponese.
Terza posizione per Sami Pajari, al secondo podio assoluto in carriera dopo quello ottenuto in Giappone nel 2025. Il finlandese si è riscattato dopo il difficile Monte-Carlo, mostrando velocità e soprattutto grande regolarità. Ottimo anche il quarto posto di Oliver Solberg: lo svedese aveva commesso diversi errori venerdì aprendo la strada, ma ha comunque raccolto punti pesanti per il campionato.
In casa Hyundai il bilancio è stato decisamente più amaro. Fourmaux ha limitato i danni con il quinto posto, mentre Esapekka Lappi ha chiuso alle sue spalle senza mai trovare il ritmo per lottare con le Toyota. Ancora più complicato il fine settimana di Thierry Neuville: uscita di strada venerdì, penalità di un minuto sabato per casco non allacciato correttamente e settima posizione finale. Il belga si è consolato vincendo la Power Stage per un decimo proprio su Evans, raccogliendo così punti preziosi. “Un vero incubo. Meglio riderci sopra che piangere”, ha commentato dopo una delle prove. “È davvero frustrante, ma continueremo a lavorare: finché c’è vita c’è speranza”.
Il confronto tecnico appare però evidente: le Toyota hanno dominato la gara e, dopo la tripletta di Monte-Carlo, hanno centrato anche il poker in Svezia candidandosi già da favorite per il prosieguo della stagione.
Tra le Ford M-Sport, buona prestazione di Jon Armstrong che ha raggiunto il traguardo in zona punti, mentre Mārtiņš Sesks — nonostante un venerdì molto difficile — è riuscito comunque a ottenere anche un miglior tempo di speciale nella seconda giornata.
In WRC2 doppietta Toyota Rally2 con Roope Korhonen vincitore davanti a Teemu Suninen, staccato di circa dieci secondi.
Il Mondiale 2026 è solo all’inizio, ma dopo due appuntamenti il quadro appare già chiaro: Toyota ha preso il largo sia tra i costruttori sia tra i piloti, con la lotta per il titolo che sembra destinata a rimanere un affare interno agli uomini della GR Yaris Rally1.
PS18 Umea 2 (Power Stage) 10,23 km
Elfyn Evans si conferma padrone delle nevi svedesi. Il successo è maturato progressivamente: dopo aver inseguito nella prima giornata Takamoto Katsuta, leader al termine del venerdì, Evans ha preso il comando il sabato costruendo un margine sufficiente per controllare senza rischi anche la domenica. Il distacco finale è stato di 14”3 sul compagno giapponese.
Il pilota Toyota ha inoltre raccolto quasi il massimo dei punti disponibili: vittoria assoluta, successo nel “Super Sunday” e secondo posto nella Power Stage, persa per appena un decimo contro Thierry Neuville. Un bottino di 34 punti che lo proietta in testa al campionato. “Provo soprattutto sollievo. Non eravamo certi di come sarebbe andata la Power Stage. Sono felice del risultato e voglio ringraziare il team: hanno fatto un lavoro straordinario. È fantastico regalare alla Toyota quattro posizioni di vertice”, ha commentato Evans.
Alle sue spalle Katsuta ha dovuto accontentarsi della seconda piazza, pagando soprattutto una difficile mattinata del sabato, condizionata da problemi agli pneumatici. “Non sono completamente soddisfatto. Ieri poteva andare molto meglio, ma Elfyn ha fatto un lavoro perfetto. Dopo l’ultimo rally difficile posso comunque essere più sereno. Con le gomme resta una specie di lotteria e a questo livello non dovrebbe accadere”, ha spiegato il giapponese.
Terzo posto per Sami Pajari che completa il podio interamente Toyota e replica il miglior risultato in carriera già ottenuto nel finale della scorsa stagione. Costante per tutta la gara, il finlandese non ha mai commesso errori e ha consolidato il piazzamento nella seconda parte del rally. “Devo essere davvero soddisfatto. Grazie al team e a tutti per il supporto dopo il difficile Monte-Carlo: è bello tornare sul podio”, ha dichiarato.
Ai piedi del podio ha chiuso Oliver Solberg. Lo svedese, leader del mondiale prima della gara, era stato vicino al ritiro venerdì mattina dopo un impatto contro un muro di neve e, penalizzato anche dalla posizione di partenza nelle tappe successive, non è più riuscito a rientrare nella lotta con i compagni di squadra.
Gara più complicata per Adrien Fourmaux che non ha mai trovato il ritmo per ripetere la prestazione dello scorso anno, mentre il rientrante Esapekka Lappi ha lamentato spesso mancanza di confidenza con la vettura e gli pneumatici Hankook. Thierry Neuville, terzo pilota del team, ha vissuto un fine settimana difficile ma ha comunque ottenuto una soddisfazione vincendo la Power Stage per meno di un decimo su Evans.
La top ten è completata dalle M-Sport Ford di Jon Armstrong, ottavo, e Josh McErlean, nono, mentre Roope Korhonen ha chiuso decimo assoluto.
In WRC2 il finlandese è stato protagonista assoluto: Korhonen ha dominato dall’inizio alla fine conquistando la seconda vittoria mondiale. Alle sue spalle convincente rientro di Teemu Suninen, al debutto con la GR Yaris Rally2 dopo un anno e mezzo di inattività, staccato di 10”2. Terza posizione per Lauri Joona, che eguaglia il miglior risultato personale nella categoria, completando una tripletta tutta finlandese.
Per quanto riguarda i punti extra, nella Power Stage oltre a Neuville ed Evans hanno raccolto punti anche Katsuta, Solberg e Lappi. Nel “Super Sunday” Evans ha preceduto di un secondo Katsuta, con ulteriori punti per Solberg, Pajari e Fourmaux.
PS17 Västervik 2 25,45 km
Il Rally di Svezia continua a parlare quasi esclusivamente Toyota. Anche nel penultimo passaggio della gara la casa giapponese ha piazzato un nuovo clamoroso poker, questa volta con Takamoto Katsuta autore del miglior tempo davanti ai compagni di squadra.
Alle sue spalle Elfyn Evans ha siglato il secondo crono mantenendo la leadership del “Super Sunday”, con appena sette decimi di vantaggio proprio sul giapponese. La terza posizione nella classifica di giornata resta invece apertissima tra Oliver Solberg e Sami Pajari, separati da appena 1”8.
In classifica generale il gallese continua a controllare la gara: il suo margine è di 14 secondi su Katsuta e, in assenza di problemi nell’ultima prova, Evans è ormai avviato verso la seconda vittoria consecutiva al Rally di Svezia. Dietro la coppia di testa Pajari consolida ulteriormente la terza posizione. Nel secondo passaggio di Västervik il finlandese ha rifilato un distacco netto al compagno Solberg, finito anche contro un banco di neve, e si presenta alla speciale conclusiva con oltre mezzo minuto di vantaggio. “Le sensazioni erano terribili, quindi non mi aspettavo un tempo così buono. È un piccolo mistero: sono rimasto a un decimo dal tempo di Katsuta”, ha raccontato Pajari.
La lotta più interessante riguarda però la quinta piazza. Adrien Fourmaux è riuscito finalmente a superare Esapekka Lappi, protagonista di una prova molto prudente: il finlandese ha gestito gli pneumatici chiodati sulla lunga Västervik perdendo oltre venti secondi dal riferimento. “Non ci sono stati ordini di squadra. Sono stato semplicemente troppo lento, non ho spinto abbastanza”, ha spiegato Lappi al traguardo. Il suo approccio conservativo ha comunque favorito il francese, impegnato nella corsa al titolo mondiale, mentre Lappi — al via come part-time — non ha particolare necessità di punti. Alle spalle dei due si trova Thierry Neuville, seguito dalle Ford M-Sport di Jon Armstrong e Josh McErlean.
In WRC2 la situazione resta apertissima: Roope Korhonen mantiene la leadership ma Teemu Suninen si è avvicinato a 11”2, mentre Lauri Joona occupa la terza posizione. “Tutto sotto controllo. Abbiamo guidato senza rischiare, ormai resta soltanto una prova corta”, ha dichiarato Korhonen.
PS16 Västervik 1 25,45 km
La domenica si è aperta nel segno della Toyota, ancora una volta assoluta protagonista sul fondo innevato della prova di Västervik, lunga oltre 25 chilometri e proposta quest’anno in senso inverso rispetto alle edizioni precedenti. La squadra giapponese ha piazzato un nuovo impressionante poker, confermando un dominio che prosegue ormai da tutta la gara.
Elfyn Evans ha firmato il miglior tempo, precedendo di appena 1”4 il compagno di squadra Takamoto Katsuta. Il gallese consolida così la leadership della classifica generale portando il proprio vantaggio a 14”7 proprio sul giapponese: apparso più in difficoltà nella giornata di sabato, ha invece ritrovato velocità già dal primo passaggio domenicale. “Ho provato ad attaccare. In un paio di curve avevo una nota sbagliata e sono andato un po’ largo. È strano, oggi la sensazione è completamente diversa rispetto a ieri, ma non so spiegare il perché. Non abbiamo cambiato nulla di particolare sulla vettura: forse è più una questione mentale”, ha spiegato il pilota nipponico.
Alle spalle della coppia di testa prosegue la gestione della terza posizione da parte di Sami Pajari. Il finlandese mantiene un margine rassicurante nonostante la pressione interna della squadra, mentre Oliver Solberg ha rifilato quasi dieci secondi al giovane compagno pur restando dietro in classifica. Il vantaggio di Pajari sul quarto posto resta infatti di 24”7 quando mancano soltanto due prove speciali alla conclusione. “È andata abbastanza bene, ma la prova continuerà a pulirsi e chi parte dietro dovrebbe essere più veloce”, ha commentato Solberg. Più critico Pajari: “Per me è stata molto difficile. Il fondo era sporco e scivoloso e ho capito subito che il tempo non sarebbe stato buono. Nel secondo passaggio dovrò fare meglio perché non ho trovato il feeling di ieri”.
Molto più complicata la situazione in casa Hyundai. Il migliore del team coreano resta Esapekka Lappi, quinto assoluto, ma il distacco è pesante: nel primo passaggio della supersunday ha ceduto 17”8 alla Toyota più veloce, con Adrien Fourmaux a oltre un secondo in più e Thierry Neuville a più di venti secondi. “È facilissimo finire nei banchi di neve. Li ho toccati qualche volta, non forte, ma il rischio che ti risucchino c’è sempre. Non sembrava veloce: per andare più forte servirebbe rischiare molto di più e ho preferito evitarlo”, ha raccontato Lappi.
Alle loro spalle si inseriscono le Ford M-Sport, guidate da Jon Armstrong settimo davanti al compagno Josh McErlean, mentre tra le note positive della squadra britannica continua a emergere la prestazione di Martins Sesks, autore di tempi molto competitivi pur partendo nelle condizioni più difficili.
In WRC2 la gara resta sotto controllo finlandese: Roope Korhonen conserva il comando con 17”7 di vantaggio su Teemu Suninen, mentre Lauri Joona occupa la terza posizione. Il possibile poker nordico è però sfumato dopo il ritiro di Tuukka Kauppinen per un problema tecnico.
Il casco costa un minuto a Neuville
Piove sul bagnato in casa Hyundai. Non bastano gli evidenti problemi di assetto e trazione della vettura, che hanno tarpato le ali a tutti e tre gli equipaggi, per Neuville è anche arrivata una penalità. Il pilota belga è infatti incappato in una violazione del regolamento durante la Umeå Sprint, la prova spettacolo serale che concludeva la giornata.
Al termine del controllo, i commissari hanno rilevato che non aveva fissato correttamente il casco: la cinghia non risultava adeguatamente allacciata. Per l’infrazione è stata applicata una penalità di un minuto sul tempo complessivo, accompagnata da una multa di 1.500 euro.
In serata il team manager Hyundai, Pablo Marcos, è stato convocato dalla direzione gara per chiarire l’accaduto. La squadra ha spiegato che il pilota stava utilizzando un casco nuovo e, a causa delle condizioni climatiche particolarmente estreme, non si era accorto del fissaggio imperfetto della cinghia. I commissari sportivi hanno ritenuto credibile la versione, escludendo qualsiasi intenzionalità, ma hanno ricordato come la responsabilità del corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza resti comunque a carico del concorrente.
Nonostante la pesante penalizzazione, Neuville conserva la settima posizione assoluta, anche se il margine di sicurezza è minimo: alle sue spalle incombe Jon Armstrong, portacolori M-Sport Ford, distante appena 14”8. Il belga sarà quindi costretto ad attaccare nell’ultima giornata, anche perché i punti della domenica assumono un peso determinante.
Junior WRC, comanda Calle Carlberg
Il sabato del Rally di Svezia ha consegnato un protagonista netto nella categoria Junior WRC: sul fondo innevato di casa, Calle Carlberg ha costruito una giornata praticamente perfetta, imponendo un ritmo che gli ha permesso di avvicinarsi sensibilmente alla prima affermazione iridata di categoria.
Il pilota svedese si presentava alla partenza della seconda tappa con un margine già consistente di 43”7 e ha saputo amministrarlo con lucidità, ampliandolo fino a 1’19”5 al riordino notturno di Umeå. A restare in scia è stato il finlandese Leevi Lassila, mentre il resto del gruppo non è riuscito a replicare l’andatura del leader.
Carlberg ha messo subito in chiaro le intenzioni vincendo l’intero giro mattutino composto da Vännäs 1 (15,65 km), Sarsjöliden 1 (14,23 km) e Kolksele 1 (18,27 km). Nonostante i successi in serie, lo svedese ha scelto un approccio prudente, consapevole dell’importanza della posizione acquisita.
“I know I could do more speed-wise, but I don’t want to ruin the position that I am in. We are driving at around 80 per cent and just trying to be smart.”
Lassila ha mantenuto con sicurezza la seconda piazza, ma ha faticato a trovare il giusto grip sulla superficie ghiacciata, perdendo progressivamente terreno con il passare delle prove.
L’unica interruzione al dominio dello svedese è arrivata nella seconda Vännäs, dove il turco Ali Türkkan – rientrato in gara dopo il ritiro del venerdì – ha dimostrato il proprio potenziale battendo Carlberg di 5”6. È stato però un episodio isolato: Carlberg è tornato immediatamente al comando, precedendo Lassila di 1”1 nella Sarsjöliden 2 e aggiudicandosi poi Kolksele 2 e la Umeå Sprint, chiudendo una giornata quasi impeccabile.
Alle spalle della coppia di testa, lo spagnolo Raúl Hernández ha proseguito una gara accorta, terzo a 3’13”9 dalla vetta, concentrato soprattutto a consolidare un podio prezioso in apertura di stagione. Il connazionale Gil Membrado ha mantenuto la quarta posizione dopo aver adottato una condotta priva di rischi in seguito al danneggiamento di una ruota accusato venerdì.
Quinto posto per l’irlandese Craig Rahill, non completamente soddisfatto dell’assetto sulle strade più veloci della giornata. Più indietro, Türkkan e Kerem Kazaz sono rientrati in azione dopo i ritiri del giorno precedente, con quest’ultimo ancora prudente in frenata mentre cercava di recuperare fiducia.
Con un vantaggio superiore al minuto e una gestione attenta delle gomme nuove per l’ultima frazione, Carlberg si è così presentato al decisivo trittico domenicale come favorito assoluto per la vittoria nel Junior WRC.
Giovanni Trentin in crescita
La seconda giornata del Rally di Svezia ha regalato ottime indicazioni a Giovanni Trentin, protagonista di una prova solida e costante nella categoria WRC2. Sulle strade ghiacciate, il pilota di ACI Team Italia si è messo in evidenza sin dalle prime prove, mantenendo un ritmo molto competitivo e collezionando una lunga serie di quarti e quinti tempi di categoria. Trentin è rimasto costantemente alle spalle dei leader del WRC2, dominato dai piloti finlandesi, ma senza mai uscire dalla lotta per la zona punti.
Il diciannovenne ha sottolineato i progressi compiuti rispetto alla giornata precedente: “Abbiamo migliorato rispetto a ieri con distacchi di 0”3 al chilometro dai migliori, direi che va bene. Il feeling giusto c’è e si vede, dato che siamo stati spesso dietro i finlandesi”.
Il bilancio della giornata è stato quindi positivo, nonostante qualche piccolo episodio abbia limitato ulteriormente il risultato.
“Peccato che nell’ultima prova del secondo giro ho perso un po’ di chiodi. Siamo stati comunque i primi delle Skoda in più prove ed è un vero peccato il tempo perso giovedì sera, perché in questa gara potevo giocarmi il quinto posto con Gill dietro ai finlandesi che stanno dominando”. Attualmente Trentin occupa la decima posizione di WRC2, piazzamento che gli garantisce la zona punti: “Siamo comunque decimi di WRC2 e quindi in zona punti. È stata una giornata positiva, tutto è andato bene con tanti ottimi tempi”.
Il giovane italiano ha anche evidenziato come qualche imprevisto in prova speciale abbia inciso sul cronometro: “Delecour ci ha fatto perdere un paio di secondi e poi anche Jürgenson qualche decimo nella prova 12, il secondo passaggio a Vännäs, altrimenti avremmo vinto quel crono”.
Lo sguardo ora è rivolto alla tappa conclusiva, con le lunghe speciali di Västervik affrontate due volte e la power stage di Umeå disputata in condizioni di luce: “Domani quella di Vastervik è una prova impegnativa per la sua lunghezza e la faremo due volte, mentre stavolta la power stage di Umeå la faremo di giorno e sarà decisamente meglio per noi per trovare i punti di frenata”.
Le dichiarazioni dei piloti Toyota
Elfyn Evans: “È stata una buona giornata per noi nel complesso. Al mattino eravamo forti ed è stato allora che siamo riusciti a ottenere i guadagni maggiori. Questo pomeriggio è stato un po’ più altalenante. È stata una giornata molto più dura per le gomme del previsto, ma siamo comunque riusciti a superarla in modo pulito. Domani può essere ancora una giornata piuttosto impegnativa: la prova più lunga che percorriamo due volte è dura e quest’anno è stata invertita. I distacchi sono ancora ridotti, quindi sono sicuro che sarà una bella lotta.”
Oliver Solberg: “Stamattina è andata benissimo per noi. Le condizioni erano costanti, il feeling era buono e siamo riusciti a recuperare tempo e posizioni. Questo pomeriggio credo che la pulizia delle strade abbia giocato un ruolo ancora più importante. C’era molta neve fresca e ho faticato un po’ con il ritmo, ero spesso di traverso. Almeno oggi siamo riusciti a salire al quarto posto, che credo fosse un obiettivo realistico, dato che i miei compagni di squadra stanno facendo un ottimo lavoro davanti a me, e continuerò a dare il massimo domani”.
Takamoto Katsuta: “Penso che avrebbe potuto andare molto meglio. Stamattina ho avuto problemi di grip e non so bene perché, ma perdevamo molto tempo. Le condizioni sono difficili perché fa molto freddo, quindi nel pomeriggio abbiamo dovuto gestire anche le gomme, ma per fortuna non abbiamo perso così tanto tempo. Sento che la macchina ha funzionato bene e quando avevamo un buon feeling, avevamo il ritmo. Manca ancora un giorno e farò sicuramente del mio meglio”.
Sami Pajari: “Sono piuttosto soddisfatto di oggi, soprattutto di questo pomeriggio, quando siamo riusciti a vincere un paio di prove. Ho un ottimo feeling con la vettura e mi sto divertendo a guidare in queste condizioni invernali. Anche Taka è stato piuttosto forte questo pomeriggio, quindi non ci ha reso facile cercare di avvicinarci. Domani ci sono ancora molti chilometri da percorrere e dobbiamo solo cercare di mantenere lo stesso ritmo e continuare a spingere“.
M-Sport fa mea culpa
La prima giornata del Rally di Svezia si è trasformata in un incubo per M-Sport Ford. Venerdì mattina la squadra britannica è stata colpita da una serie di forature che hanno compromesso fin da subito la gara delle tre Puma Rally1. Il team principal Richard Millener si è assunto la responsabilità dell’accaduto, riconoscendo un errore strategico legato alla scelta delle pressioni degli pneumatici.
Il problema si è manifestato già nelle prove speciali PS2-PS4: tutti e tre gli equipaggi hanno dovuto fermarsi per problemi agli pneumatici. Il più penalizzato è stato Mārtiņš Sesks, costretto a sostituire entrambe le gomme anteriori nella prima prova e a perdere oltre sette minuti. Josh McErlean ha distrutto le posteriori dopo un salto, mentre Jon Armstrong ha visto cedere l’anteriore sinistra nella speciale successiva.
Dalle prime analisi è emerso come la criticità riguardasse quasi esclusivamente le vetture M-Sport. “Dalle immagini televisive si vede chiaramente che il problema riguarda soprattutto le nostre auto, quindi dobbiamo analizzarne le cause più a fondo”, ha spiegato Millener. “Avevamo lavorato molto nei test sulle pressioni degli pneumatici e sugli assetti e siamo arrivati al rally convinti di avere una soluzione funzionante. Evidentemente qualcosa qui è diverso — il fondo, le velocità o le compressioni — e dobbiamo ammettere onestamente di aver probabilmente commesso un errore che abbiamo pagato caro”.
Gli ingegneri del team cercano sempre il compromesso tra prestazione e affidabilità, ma la situazione incontrata sulle strade svedesi ha colto di sorpresa la squadra. Alla domanda se le pressioni fossero troppo basse o se si trattasse solo di sfortuna, il responsabile britannico ha ammesso che probabilmente si tratta di entrambe le cose. “Dobbiamo fare un passo indietro e assicurarci che questo problema non si ripresenti durante il rally”, ha aggiunto. “Se abbiamo sbagliato dobbiamo riconoscerlo, ma allo stesso tempo continuiamo a cercare il giusto equilibrio”.
La preparazione ai rally invernali è particolarmente complessa. Nel calendario mondiale esiste un solo appuntamento su neve e vengono utilizzati pneumatici molto specifici, il che riduce il tempo a disposizione per affinare le regolazioni. “A differenza di alcuni concorrenti non abbiamo disputato rally di preparazione: ogni pilota ha avuto solo un giorno di test”, ha spiegato Millener. “Le condizioni e le temperature erano simili, ma si può provare solo su certi tipi di strada. In gara invece il fondo cambia rapidamente. Abbiamo ricevuto una lezione, proveremo a trarre il meglio da una situazione difficile”.
La situazione dopo la seconda tappa
Elfyn Evans si presenterà alla giornata conclusiva del Rally di Svezia con 13,3 secondi di vantaggio, al termine di un sabato praticamente perfetto che ha consentito a Toyota Gazoo Racing di mettere una seria ipoteca sul podio finale. Il gallese ha ribaltato completamente la situazione rispetto alla sera precedente: partito con 2,8 secondi di ritardo da Takamoto Katsuta, ha costruito prova dopo prova un margine solido sui suoi inseguitori.
La svolta è arrivata già nella PS9 Vännäs 1. Evans ha attaccato immediatamente rifilando 7,2 secondi a Katsuta, superandolo in classifica generale e portandosi avanti di 4,4 secondi. Da quel momento la gara ha preso una direzione chiara: il pilota Toyota ha continuato ad aumentare il distacco fino a toccare i 18 secondi dopo la tredicesima prova speciale. Solo nelle ultime due speciali della giornata il giapponese è riuscito a ridurre leggermente il divario, riportandolo a 13,3 secondi alla vigilia della tappa finale.
Alle loro spalle Sami Pajari ha confermato la propria crescita. Il finlandese, autore dei migliori tempi nelle speciali 12 e 14, ha consolidato la terza posizione assoluta: è a 25,4 secondi dal leader ma dispone di un margine relativamente tranquillo sul gruppo inseguitore, completando una tripletta provvisoria per la GR Yaris Rally1.
Oliver Solberg, tra i favoriti alla vigilia, ha continuato la rimonta dopo il tempo perso venerdì. Lo svedese è risalito dal sesto al quarto posto, pur restando a 58,4 secondi dalla vetta, in una giornata resa difficile dal fondo sempre più rovinato e dalla neve che, rompendo la base ghiacciata, ha reso le condizioni estremamente scivolose.
Esapekka Lappi ha concluso la giornata quinto a 1’09”5 dalla testa, seguito da Adrien Fourmaux, impegnato durante la tappa in diverse modifiche agli ammortizzatori nel tentativo di trovare la prestazione. Thierry Neuville, settimo, ha almeno ottenuto lo scratch nella prova conclusiva del sabato, pur senza riuscire a risolvere definitivamente i problemi di rendimento della vettura. Tempi duri per Hyundai.
La giornata ha regalato anche un momento importante per M-Sport Ford: Mārtiņš Sesks si è imposto nella PS10 Sarsjöliden 1 (14,23 km), battendo Evans di 0,9 secondi e conquistando l’ottava vittoria di speciale in carriera nel mondiale con la Puma Rally1. Il lettone ha poi dovuto gestire un allarme di pressione dell’acqua ma è comunque rientrato al parco chiuso. Il compagno di squadra Jon Armstrong occupa l’ottava posizione, mentre Josh McErlean è nono nonostante alcuni problemi al sistema di fari supplementari alle alte velocità. A chiudere la top-ten c’è il leader WRC2 Roope Korhonen.
La gara si deciderà domenica sulle ultime tre prove speciali: il doppio passaggio sulla Västervik e la decisiva Power Stage di Umeå 2, che assegnerà i punti bonus conclusivi e determinerà il vincitore del Rally di Svezia 2026.
PS15 Umea Sprint 2 5,70 km
Anche la seconda giornata del Rally di Svezia si è conclusa nella super-speciale serale nei pressi del parco assistenza di Umeå, ormai appuntamento fisso di fine tappa. Come già accaduto la sera precedente, il più rapido è stato Thierry Neuville: il belga ha firmato nuovamente il miglior tempo, un risultato che gli permette di affrontare l’ultima giornata con maggiore fiducia dopo un rally fin qui complicato.
Alle sue spalle Takamoto Katsuta ha ottenuto il secondo tempo consolidando la propria posizione nella generale, mentre Elfyn Evans resta saldamente al comando della gara. Il gallese, partito al mattino all’inseguimento del compagno di squadra, ha preso la leadership già nelle prime prove della giornata e ha progressivamente aumentato il margine fino a presentarsi all’assistenza serale con 13,3 secondi di vantaggio.
Dietro di lui la Toyota domina completamente la classifica: Katsuta è secondo, Sami Pajari terzo e Oliver Solberg quarto. Il giovane finlandese è stato particolarmente incisivo nelle prove del pomeriggio, dove ha conquistato due migliori tempi, portandosi a 12,1 secondi dal giapponese prima delle speciali decisive della domenica. Solberg è risalito nel corso del sabato dalla sesta alla quarta posizione, pur senza esprimere un ritmo sempre costante.
La lotta per la quarta piazza resta comunque apertissima. Solberg mantiene infatti solo un piccolo margine su Esapekka Lappi, quinto a 11,1 secondi, seguito da Adrien Fourmaux e dallo stesso Neuville. Non è escluso che la squadra possa intervenire tatticamente nell’ultima giornata per favorire i propri piloti di riferimento nella corsa al campionato.
In WRC2 la situazione è rimasta sostanzialmente invariata. Roope Korhonen ha gestito senza particolari rischi la tappa conservando circa quindici secondi di vantaggio su Teemu Suninen. Alle loro spalle prosegue il dominio finlandese con Lauri Joona e Tuukka Kauppinen.
PS14 Kolksele 2 16,94 km
Il sabato continua nel segno della Toyota e soprattutto di Sami Pajari, sempre più protagonista. Come già nella prima prova del pomeriggio, il finlandese ha firmato un nuovo miglior tempo nella speciale di Kolkselen, battendo il compagno di squadra Takamoto Katsuta per appena tre decimi.
Una prestazione molto aggressiva quella del giovane pilota, che ha affrontato passaggi particolarmente impegnativi senza alzare il piede, spingendo addirittura più forte rispetto al precedente passaggio. L’usura degli pneumatici chiodati, ormai al limite, lascia però prevedere condizioni ancora più scivolose nelle prove successive.
Katsuta, secondo nella generale, ha comunque limitato i danni. Il giapponese ha accusato un problema anomalo legato al comportamento delle gomme, con la perdita di alcuni chiodi che ha ridotto il grip, ma è riuscito a contenere il distacco confermando il netto miglioramento rispetto al difficile avvio di giornata.
Davanti a tutti resta saldo Elfyn Evans. Il gallese mantiene la leadership con 15,4 secondi di vantaggio su Katsuta, mentre Pajari rimane terzo a 11,4 secondi dal compagno di squadra. La casa giapponese monopolizza così le prime quattro posizioni: Oliver Solberg occupa infatti la quarta piazza a circa un minuto dalla vetta.
Alle sue spalle Esapekka Lappi è quinto e paga 8,6 secondi da Solberg, con Adrien Fourmaux poco distante e ancora in piena corsa per inserirsi nella lotta per la quarta posizione. Più indietro ma sempre convincente Jon Armstrong: il pilota M-Sport Ford continua a ottenere tempi molto vicini a quelli delle altre vetture, confermando una crescita costante nel corso della gara.
Anche in WRC2 il dominio è finlandese. Roope Korhonen prosegue una gara praticamente perfetta e conserva circa 15,7 secondi di margine su Teemu Suninen, mentre Lauri Joona e Tuukka Kauppinen completano le posizioni di vertice della categoria.
PS13 Sarsjöliden 2 16,72 km
Il sabato pomeriggio conferma Elfyn Evans come riferimento assoluto della gara. Il gallese ha firmato un convincente miglior tempo nella seconda prova del loop pomeridiano, lasciando il compagno di squadra Takamoto Katsuta a 2,6 secondi e consolidando ulteriormente la leadership.
La guida di Evans è apparsa estremamente pulita ed efficace anche in condizioni sempre più complicate, tra luce in calo e neve sollevata dalle vetture precedenti. Il pilota Toyota ha affrontato diversi tratti al limite, trovando però il giusto equilibrio nonostante un comportamento della vettura differente rispetto al mattino, soprattutto al posteriore. Il risultato gli ha permesso di uscire dalla speciale senza errori e con un margine sempre più consistente in classifica generale.
Dopo un inizio di giornata molto difficile, Katsuta è invece riuscito a ritrovare competitività. Il giapponese ha beneficiato di modifiche all’assetto della GR Yaris Rally1 che gli hanno restituito fiducia e velocità, anche se il tempo perso nelle ore precedenti pesa ancora sul suo bilancio. Nonostante ciò ha difeso bene la seconda posizione assoluta, contenendo il ritorno del compagno di squadra Sami Pajari.
Il giovane finlandese è stato il migliore tra i connazionali nella prova, quinto tempo a 4,6 secondi dalla vetta. Le condizioni erano rese più insidiose dall’oscurità crescente e dalla neve polverosa sollevata sulla carreggiata, ma Pajari è riuscito a completare la speciale senza sbavature e resta pienamente in corsa per il podio.
Più complicata la situazione per gli altri. Esapekka Lappi ha chiuso con l’ottavo tempo, a 7,5 secondi dal riferimento, cedendo anche al compagno Thierry Neuville. Nonostante la prestazione meno incisiva, il finlandese continua a mostrare buon feeling e resta quinto nella generale, anche se Oliver Solberg mantiene su di lui un margine vicino ai dieci secondi e Adrien Fourmaux si è avvicinato fino a 10,7 secondi.
Tra gli altri protagonisti, Jon Armstrong ha compiuto progressi evidenti nel corso della giornata e nella speciale è riuscito a precedere Neuville e Lappi, pur restando a oltre tre minuti dalla vetta.
In classifica assoluta Evans guida ora con 18 secondi su Katsuta, mentre Pajari occupa la terza posizione a 29,7 secondi. Solberg rimane quarto a 58,5 secondi e Lappi quinto con un ritardo di 1’07”.
Grande battaglia anche in WRC2, dove prosegue il duello tutto finlandese. Teemu Suninen ha ottenuto il miglior tempo riducendo a 14,2 secondi il distacco dal leader Roope Korhonen, mantenendo apertissima la lotta di categoria in vista delle ultime prove del rally scandinavo.
PS12 Vännäs 2 15,70 km
Prosegue sotto il segno della Toyota il Rally di Svezia, con la squadra giapponese capace di monopolizzare le posizioni di vertice e di rafforzare la propria superiorità anche nelle prove più selettive.
Sami Pajari è stato il grande protagonista della speciale, facendo segnare il suo primo miglior tempo stagionale. Il finlandese ha preceduto di 1,1 secondi Esapekka Lappi, mentre tutti gli altri equipaggi sono rimasti lontani dal ritmo imposto dai due piloti nordici. Grazie alla prestazione, Pajari si è avvicinato sensibilmente alla seconda posizione assoluta: il distacco dal compagno di squadra Takamoto Katsuta è ora di soli 9,7 secondi, riaprendo completamente la lotta per il podio alle spalle del leader.
In testa alla gara resta saldamente Elfyn Evans, che mantiene 15,4 secondi di vantaggio su Katsuta. Alle loro spalle Pajari e Oliver Solberg completano un poker Toyota nella classifica generale. Lappi, autore del secondo tempo, ha invece consolidato la quinta piazza assoluta, riducendo anche il ritardo dal quarto posto di Solberg a 5,5 secondi e restando quindi pienamente in corsa per avvicinare la zona podio.
Nel WRC2, Roope Korhonen rimane davanti mentre Romet Jürgenson ed Eliott Delecour si sono ritirati.
La situazione a metà giornata
Il Rally di Svezia 2026 è entrato nel vivo. Dopo il giro di boa delle prime tre prove speciali di questa mattina (PS9, PS10 e PS11), la situazione al vertice è estremamente fluida, con un duello serrato tutto in casa Toyota.
Elfyn Evans comanda con 16,1 su Takamoto Katsuta e 29 netti nei confronti di Sami Pajari mentre Oliver Solberg, in risalita, ha un distacco di 53 secondi dala vetta e un margine di dieci secondi su Esapekka Lappi.
Elfyn Evans ha iniziato la giornata con grande determinazione, riuscendo a scavalcare Takamoto Katsuta (che aveva chiuso il venerdì in testa). Il gallese ha mostrato un passo superiore sulle strade innevate della PS9 “Vännäs”, riprendendosi la leadership che aveva già assaporato nella mattinata di ieri. Il giapponese, pur avendo perso il comando, resta vicino. Il suo obiettivo è la prima vittoria in carriera nel WRC e sta guidando con una costanza impressionante, evitando gli errori che in passato lo hanno spesso penalizzato.
Il podio è attualmente monopolizzato dalle GR Yaris. Sami Pajari sta mantenendo la terza posizione con autorità mente, dopo un venerdì difficile segnato da alcuni errori di troppo, Oliver Solberg sta cercando di risalire la china. È riuscito a scavalcare Esapekka Lappi per la quarta posizione, anche se il distacco dal podio resta significativo.
Le Hyunda i20 N faticano a tenere il ritmo delle Toyota sulle nevi svedesi. Thierry Neuville è attualmente settimo, penalizzato da un feeling non ottimale con il set-up della vettura. Ha davanti a sè il compagno di squadra Adrien Fourmaux che cerca di tirare fuori il meglio possibile dalla vettura ma non è soddisfatto delle prestazioni.
Nel WRC2 Roope Korhonen viaggia con 16,1 di margine su Teemu Suninen che a sua volta ha un vantaggio di 18,4 nei confronti di Lauri Joona, a mezzo minuto da lui c’è Kauppinen. Attualmente Trentin-Ometto sono tredicesimi, in recupero rispetto alla posizione di stamattina.
Nel WRC3, splende la stella dell’italiano Matteo Fontana, che sta dominando la categoria con un vantaggio superiore al minuto sul primo degli inseguitori, confermandosi uno dei grandi protagonisti di questo inizio di stagione. E’ diciottesimo assoluto.

PS11 Kolksele 1 16,94 km
Takamoto Katsuta, partito al mattino da leader, dopo le prime tre prove speciali si ritrova alle spalle del compagno di squadra Elfyn Evans con un ritardo di 16,1 secondi.
Il giapponese è apparso sorpreso al termine dell’ultima speciale mattutina: il problema principale è stato la mancanza di aderenza, che non gli ha permesso di avere fiducia nella vettura nonostante l’assetto fosse rimasto identico rispetto alla giornata precedente. Evans, invece, ha affrontato le prove con maggiore sicurezza, mantenendo un buon ritmo anche nei settori più delicati. Il gallese ha spinto nei punti necessari senza correre rischi eccessivi, consolidando così la leadership della gara.
Alle loro spalle prosegue in terza posizione Sami Pajari. Il giovane finlandese conserva il podio provvisorio ma deve guardarsi dal ritorno del leader del mondiale Oliver Solberg, distante 24 secondi che ha fatto segnare il miglior tempo sulla prova di Kolkselen, dove Evans ha limitato il distacco a soli nove decimi mentre Pajari ha ceduto appena 1,3 secondi.
Il margine tra Katsuta e Pajari è di 12,9 secondi e rende il giro pomeridiano particolarmente incerto, con la lotta per il podio ancora completamente aperta. Pajari ha mantenuto un passo costante e ritiene che la gara sia ancora lunga, condizione che lo spinge a proseguire mantenendo il ritmo.
Solberg occupa stabilmente la quarta posizione davanti a Esapekka Lappi e Adrien Fourmaux: ha circa dieci secondi di vantaggio su Lappi, mentre tra i due piloti della casa coreana il divario è di 9,3 secondi. Le condizioni della prova sono state giudicate ottimali dagli equipaggi, con temperature rigide ma fondo ideale per correre.
Per quanto riguarda M-Sport Ford, il miglior rappresentante è Jon Armstrong in ottava posizione, preceduto da un Thierry Neuville fin qui poco incisivo. Nono posto per Josh McErlean, mentre chiude la top ten Roope Korhonen, attuale leader della classifica WRC2.
PS10 Sarsjöliden 1 16,72 km
Sulla prova di Sarsjöliden, lunga 16,72 chilometri, è arrivato un risultato inatteso: nonostante l’ingrato ruolo di apripista, Martins Sesks è riuscito a sorprendere tutti firmando il miglior tempo assoluto. Il lettone della M-Sport ha preceduto di 0”9 il leader della gara Elfyn Evans, conquistando così l’ottavo scratch in carriera nel Mondiale. Un acuto significativo soprattutto dal punto di vista sportivo, anche se ormai privo di effetti concreti sulla classifica generale: già nella giornata di venerdì Sesks aveva infatti compromesso il proprio rally con una serie di forature mattutine che lo avevano costretto al ritiro.
Evans ha comunque rafforzato ulteriormente la leadership della corsa. Il gallese continua a fare la differenza rispetto al compagno di squadra Takamoto Katsuta, ora distante 10”3. Il giapponese ha vissuto una speciale complicata, chiudendo addirittura con il decimo tempo, pur limitando i danni nei confronti del più diretto inseguitore Sami Pajari, dal quale ha perso soltanto 1”6.
Il finlandese della Toyota resta stabilmente in terza posizione assoluta, a poco meno di mezzo minuto dalla vetta. Subito dietro troviamo Oliver Solberg, che precede le due Hyundai ufficiali. In casa coreana continuano i problemi di competitività: i piloti lamentano un generale deficit di prestazioni, individuato soprattutto nel funzionamento degli ammortizzatori. Esapekka Lappi si conferma il migliore del team, mentre Adrien Fourmaux, visibilmente deluso, rimane alle sue spalle. Più arretrato Thierry Neuville, mai realmente in lotta per le posizioni di vertice dopo le difficoltà incontrate nelle fasi iniziali della gara.
Nel WRC2, invece, la gara parla finlandese. Roope Korhonen mantiene saldamente la testa della categoria, consolidando il vantaggio sul connazionale Teemu Suninen, staccato di 13”8. Alle loro spalle si completa addirittura un poker tutto nordico con Lauri Joona e Tuukka Kauppinen, a conferma di come le prove innevate svedesi continuino a premiare soprattutto gli specialisti del fondo invernale.
PS9 Vännäs 1 15,70 km
Il sabato mattina sulle nevi svedesi si è aperto all’insegna dell’attacco di Elfyn Evans. Lungo i 15 chilometri della speciale di Vännäs, il gallese della Toyota ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza, riuscendo a strappare la leadership del rally al compagno di squadra Takamoto Katsuta.
Evans ha inflitto un distacco pesante a Katsuta (oltre 7 secondi), portandosi in testa alla classifica generale con un margine di 4,4 secondi sul giapponese. Nonostante il primato, il gallese è rimasto cauto: “Le sensazioni sono contrastanti. In molti punti è andata bene, ma ci sono ancora settori dove posso migliorare,” ha commentato Evans a fine prova.
Di contro, Katsuta è apparso disorientato dal cambio di feeling con la sua GR Yaris rispetto alla giornata precedente: “Sento che non c’è grip. È una sensazione completamente diversa da ieri e non capisco perché. Dobbiamo inventarci qualcosa prima della prossima speciale, il distacco subito qui è stato troppo grande”.
Alle spalle dei due battistrada, Sami Pajari continua la sua gara di sostanza. Il giovane finlandese mantiene saldamente la terza posizione a 24,3 secondi da Evans, gestendo un vantaggio di quasi mezzo minuto sugli inseguitori. Pajari si è detto soddisfatto del comportamento dell’auto, pur ammettendo di aver lasciato “qualche decimo qua e là”.
La notizia del mattino è però la furiosa rimonta di Oliver Solberg. Finalmente liberatosi dal compito di “spazzaneve”, lo svedese ha sfruttato la migliore posizione di partenza per scavalcare in un colpo solo sia Adrien Fourmaux che Esapekka Lappi, risalendo fino alla quarta posizione assoluta.
Se Solberg sorride, Esapekka Lappi appare in crisi di nervi e di assetto. Il finlandese della Hyundai ha ammesso di aver perso fiducia nella vettura: “È andata male. Stiamo facendo grandi cambiamenti all’assetto, ma la fiducia è peggiore rispetto a ieri”.
Thierry Neuville resta al settimo posto, cercando di limitare i danni e risalire la china, seguito dalle Ford di Jon Armstrong e Josh McErlean che chiudono la top 9.
Nel WRC2 la giornata si è aperta con un buon avvio da parte di Roope Korhonen, subito competitivo nelle prime prove del programma. Ottima anche la prestazione di Lauri Joona, autore del miglior tempo di speciale.
Giro dichiarazioni Toyota
Jari-Matti Latvala (team principal)
“È stata una giornata molto positiva per la squadra nel suo complesso. Ci aspettavamo di poter lottare per le posizioni di vertice in un rally adatto sia alla nostra vettura sia ai nostri piloti, ma prevedevamo anche una sfida molto serrata, quindi trovarci per ora in prima, seconda e terza posizione è stata una sorpresa. Allo stesso tempo è incoraggiante vedere aspetti molto positivi, come l’ottimo lavoro di Sami, attualmente terzo assoluto, e il brillante pomeriggio di Taka, che è riuscito a prendere il comando del rally. Sono certo che Elfyn proverà a rimontare domani, quando avrà una posizione in strada più favorevole, e questo renderà la sfida interna molto interessante. Anche Oliver può ancora recuperare: oggi è stata la sua prima vera esperienza nel partire per primo in prova speciale e affrontare quelle difficoltà, ed è un bagaglio prezioso per il futuro”.
Elfyn Evans (vettura 33)
“Stamattina è stato un buon inizio per noi, anche se le condizioni non erano semplici. Il grip cambiava molto da una prova all’altra e questo ci ha costretto a rimanere sempre molto attenti. Era inevitabile che nel pomeriggio la strada migliorasse e diventasse più veloce per chi partiva dietro di noi, ma abbiamo fatto il massimo possibile. Non è bastato per mantenere la leadership stasera, però la gara è ancora lunga. Taka è sempre molto forte su questo rally e sarà bello tornare a lottare con lui domani. Le nostre posizioni di partenza saranno più equilibrate e questo dovrebbe rendere la sfida ancora più interessante”.
Oliver Solberg (vettura 99)
“Penso di aver sottovalutato quanto fosse difficile essere la prima macchina in strada oggi, ed è stata una grande esperienza di apprendimento. Stamattina sono stato un po’ cauto nella prima prova speciale, poi nella seconda ho provato a guidare in modo più normale e più in traverso, ma c’era davvero molta neve. Sono partito forse un po’ troppo forte e sono stato fortunato a riuscire a rientrare in strada. Abbiamo urtato qualcosa e forato una gomma, ma per fortuna non abbiamo perso troppo tempo. Nel pomeriggio abbiamo dato il massimo e siamo ancora in grado di lottare per qualcosa di importante domani, quando la posizione in strada sarà migliore, quindi dobbiamo restare positivi”.
Takamoto Katsuta (vettura 18)
“Oggi è andato tutto secondo i piani. Sapevamo che il pomeriggio sarebbe stato più difficile per chi partiva davanti, quindi al mattino ho cercato di essere paziente e poi nel pomeriggio siamo riusciti a recuperare e a prendere il comando. È stato un giro piuttosto insidioso per quanto riguarda l’usura degli pneumatici, ma credo di averlo gestito bene, scegliendo i momenti giusti per spingere. Mancano ancora due giorni alla fine, però mi sento fiducioso e a mio agio con la macchina e devo solo restare concentrato. Elfyn è molto veloce e non è mai facile da battere, ma cercherò di lottare fino alla fine”.
Sami Pajari (vettura 5)
“Sono piuttosto soddisfatto di oggi: è stata una buona giornata ed è sempre bello trovarsi sul podio, anche se c’è ancora molta strada da percorrere. Non abbiamo commesso errori e mi sono divertito molto a guidare in queste splendide condizioni invernali. Cerco sempre di capire dove possiamo migliorare e domani dovremo semplicemente continuare a spingere. Sarà una giornata diversa, con un ordine di partenza differente, ma faremo del nostro meglio”.
Giovanni Trentin dopo la prima tappa
Dopo la prima tappa della prova scandinava, il 19enne pilota di ACI Team Italia Giovanni Trentin, navigato da Pietro Elia Ometto, si trova però nelle retrovie in 16a posizione nel Wrc 2, per via di 10 minuti di penalità pagati ieri sera. E’ costata infatti cara un’uscita di strada al giovane pilota veneto nella speciale di apertura, che lo ha costretto stamane a ripartire grazie al Super Rally, dopo aver controllato in assistenza la Skoda Fabia RS Rally 2 della Delta Rally. Trentin ha comunque fatto segnare una serie di tempi interessanti tra il 7° e il 9° di Wrc 2, con un ottimo 4° scratch nell’ultimo crono di Umea Sprint, tant’è che senza quei dieci minuti di penalità sarebbe teoricamente in 6a o 7a posizione tra le Wrc 2. “Quell’uscita di ieri sera nella prima prova non ci voleva prorprio – ha commentato Trentin stasera al suo arrivo ad Umea -. Stavamo andando bene, avevamo il terzo split tra le Wrc 2, poi però non si vedeva perfettamente perché era di notte ed in una frenata siamo andati lunghi. Purtroppo lo snow bank non c’era più perché l’aveva buttato giù prima di noi Armstrong, e così siamo finiti nel fosso e ci siamo fermati. Poi siamo riusciti a ripartire ma abbiamo preferito riprendere la gara con il Super Rally, per poter far controllare la macchina. Stamattina siamo partiti tranquilli, poi abbiamo preso confidenza e ci siamo tenuti con un distacco tra 0.4 e 0.5 al km dai primi, il che non è male. In alcune prove poi a differenza degli altri abbiamo trovato anche la nebbia, ma sappiamo bene che in Svezia è così. Nell’ultima speciale abbiamo tra l’altro staccato un ottimo quarto tempo tra le Rally 2, adesso cercheremo di fare del nostro meglio”.
Junior WRC dopo la prima tappa
Alla fine della prima tappa del venerdì del Rally di Svezia, Calle Carlberg ha messo una solida ipoteca sulla gara inaugurale della stagione FIA Junior WRC, capitalizzando una giornata pomeridiana tanto spettacolare quanto caotica che ha progressivamente estromesso i suoi principali avversari. Il venticinquenne svedese, arrivato al palcoscenico mondiale forte del titolo Junior ERC conquistato nel 2025, chiude il venerdì con un vantaggio di 43,7 secondi sul finlandese Leevi Lassila, ma il divario in classifica non racconta pienamente l’intensità di una giornata che fino a metà pomeriggio era stata una delle più combattute dell’intero avvio di stagione.
Il rally, basato come tradizione nella città di Umeå, ha visto un inizio ad alta tensione già dal giovedì sera, quando il primo leader è stato il turco Ali Türkkan. Türkkan ha confermato il suo ottimo avvio anche nella PS2 del venerdì mattina, sfruttando una traiettoria pulita sulle strade ancora poco segnate dai solchi. Carlberg, però, non ha mai perso contatto: sulla prova di Andersvattnet ha conquistato la sua prima vittoria di tappa del rally, riducendo sensibilmente il distacco e mettendo sotto pressione il rivale. Il sorpasso è arrivato poco dopo, nella PS4 Bäck 1, dove lo svedese è passato al comando con appena tre decimi di secondo di margine, segno di un equilibrio tecnico e di guida che rendeva la sfida estremamente aperta.
Nel riordino di metà giornata, Carlberg aveva spiegato come il suo inizio fosse stato tutt’altro che semplice. “La PS2 è stata quasi una sorta di collaudo per me, ho avuto problemi di sottosterzo. La fiducia è aumentata, ma ci sono ancora miglioramenti da fare”, aveva dichiarato. Parole che fotografavano bene una fase iniziale in cui il pilota svedese stava ancora adattando assetto e stile di guida alle condizioni di neve compatta e ghiaccio, tipiche delle foreste del Västerbotten.
La vera svolta del rally è arrivata nella SS5, sul ripetuto tratto di Bygdsiljum, quando i solchi sempre più profondi e la neve smossa hanno trasformato la prova in una trappola. Türkkan, ancora in piena lotta per la vittoria, ha commesso un errore in un incrocio a sinistra, dove la vettura non ha trovato sufficiente aderenza in frenata. “C’era una fila che non aiutava a fermare l’auto, le ruote si bloccavano. Siamo rimasti risucchiati nella neve soffice e non siamo riusciti a uscire”, ha raccontato il pilota turco dopo il ritiro. Un errore che lo ha immediatamente estromesso dalla lotta per il successo.
Pochi minuti più tardi, un destino quasi identico ha colpito anche il connazionale Kerem Kazaz, che occupava la quarta posizione. Un contatto con il fondo in frenata ha trascinato la sua vettura nella neve soffice, costringendolo al ritiro. In pochi chilometri, dunque, due dei principali contendenti al titolo Junior WRC sono usciti di scena, trasformando una battaglia serrata in una gara di gestione per Carlberg. Entrambi i piloti turchi dovrebbero comunque rientrare sabato con la formula del rientro, puntando a raccogliere punti utili per la classifica di campionato.
Con la strada improvvisamente spianata, Carlberg ha dimostrato maturità tattica, evitando rischi inutili ma continuando a mantenere un ritmo elevato. Lo svedese ha fatto segnare altri riferimenti assoluti nelle prove successive e ha chiuso la giornata con il miglior tempo anche nell’Umeå Sprint, consolidando un vantaggio che ora lo mette in una posizione di forza in vista della seconda tappa. “Abbiamo avuto un pomeriggio positivo. Vedere Ali e Kerem uscire commettendo quasi lo stesso identico errore mi ha distratto, ma sono riuscito a mantenere la concentrazione. Vedremo cosa ci riserva domani. Non ho dubbi che Ali e Kerem daranno il massimo per conquistare punti in classifica, quindi dovremo sviluppare la nostra strategia nel corso della giornata”, ha spiegato il leader del rally.
Alle spalle di Carlberg, la giornata ha visto la progressiva crescita di Leevi Lassila, che ha chiuso il venerdì in seconda posizione. Il finlandese non era soddisfatto del proprio rendimento nelle prime speciali, ma il lavoro svolto al servizio di mezzogiorno ha cambiato radicalmente il comportamento della vettura. Lassila ha sbloccato una velocità più incisiva nel pomeriggio, firmando anche una vittoria di tappa nella PS5 e mettendo in sicurezza il secondo posto, pur rimanendo a oltre quaranta secondi dalla vetta.
Il terzo gradino del podio provvisorio è occupato dallo spagnolo Raúl Hernández, che sta mostrando una notevole capacità di adattamento alle condizioni invernali, tradizionalmente ostiche per i piloti iberici. Hernández ha approfittato delle uscite di scena dei rivali e della propria costanza per risalire progressivamente la classifica, costruendo una posizione solida in vista della tappa di sabato.
Più travagliata la giornata del connazionale Gil Membrado, che fino a metà rally occupava addirittura la seconda posizione. Problemi tecnici nelle prove speciali 7 e 8 gli sono però costati quasi dieci minuti, facendolo scivolare indietro in classifica. Nonostante ciò, Membrado resta matematicamente in corsa per punti importanti nel campionato, grazie alla possibilità di recuperare posizioni nella seconda tappa.
La top five è completata dall’irlandese Craig Rahill, protagonista di un inizio di stagione complicato ma comunque determinato a sfruttare ogni chilometro per fare esperienza. Rahill non ha potuto prendere il via della PS1 di giovedì a causa di un problema all’estintore e ha perso ulteriore tempo nel pomeriggio per una foratura, ma il suo approccio resta focalizzato sulla crescita nel contesto altamente competitivo del Junior WRC.
Con ancora una giornata di gara da disputare sulle nevi svedesi, il Rally di Svezia Junior WRC resta aperto sul fronte dei piazzamenti, ma Calle Carlberg ha già posto basi estremamente solide per trasformare il suo debutto stagionale in una vittoria di peso, davanti al pubblico di casa e sotto gli occhi dell’intero paddock mondiale.
La situazione dopo la prima tappa
Takamoto Katsuta ha chiuso la prima tappa in testa alla classifica generale, segnando un traguardo personale storico: è la prima volta che “Taka” conclude una giornata di gara come leader del Mondiale. Grazie a una gestione intelligente degli pneumatici e sfruttando al meglio la sua posizione di partenza nel pomeriggio, il pilota della Toyota ha siglato due scratch consecutivi, portandosi al comando con un vantaggio di 2.8 secondi sul compagno di squadra Elfyn Evans. “Il pomeriggio è stato difficile per via della gestione gomme, ma ho sfruttato il vantaggio della posizione stradale. Restano due giorni e lotterò fino alla fine,” ha dichiarato un sorridente Katsuta a fine giornata.
Elfyn Evans, dal canto suo, ha pagato pegno nel secondo giro di prove, penalizzato dal dover “pulire” la strada partendo per secondo. Il gallese sa che, con l’assenza di Sébastien Ogier e i problemi di Oliver Solberg, questa è l’occasione d’oro per incamerare punti pesanti in ottica titolo.
Dietro al duo di testa, il giovane Sami Pajari occupa la terza posizione (+22,2). Il finlandese sta cercando il riscatto dopo il difficile weekend a Monte-Carlo, ma deve guardarsi le spalle da un Esapekka Lappi tutt’altro che soddisfatto.
In casa Hyundai, l’umore è cupo. Thierry Neuville avrebbe potuto lottare per il podio, ma un errore banale lo ha portato a colpire un muro di neve, perdendo circa 1 minuto e 20 secondi. Nonostante la frustrazione, il belga ha ritrovato il sorriso vincendo la penultima speciale della giornata ma i problemi di assetto della vettura restano.
Il bilancio per il team M-Sport è pesantissimo. Le Ford Puma sono state bersagliate da forature ed errori: Martins Sesks si è ritirato dopo tre forature nella mattinata mentre Jon Armstrong e Josh McErlean sono già staccati di oltre 2 minuti e mezzo dopo aver avuto anche loro problemi con le gomme.
Nel frattempo, Oliver Solberg ha vissuto una giornata da incubo. Aprendo la strada come leader del mondiale, il giovane svedese è sprofondato in classifica a causa della neve fresca: “È stato un vero incubo, ho sottovalutato quanto fosse difficile pulire la strada”. Tuttavia, grazie a una posizione di partenza migliore domani, Solberg punta a una rimonta furiosa verso il podio.
Nella categoria WRC2, la sfida tra i costruttori vede le Yaris in vantaggio. Roope Korhonen guida la classe con circa dieci secondi su Teemu Suninen.
PS8 Umea Sprint 1 5,70 km
L’ultima prova della prima tappa del Rally di Svezia, che ricalca in parte la ripetizione della lunga prova disputata la sera di giovedì, ha confermato quanto le condizioni della gara scandinava possano cambiare radicalmente. La superficie, sempre più scavata e segnata dai passaggi, ha penalizzato in particolare chi era costretto a partire davanti, ma ha anche restituito protagonisti inattesi nella lotta al vertice.
Oliver Solberg, nonostante una mattinata complicata segnata da alcune uscite di strada, è riuscito a riscattarsi tornando al vertice. Il pilota svedese ha fatto segnare lo scratch nella speciale spettacolo della Red Barn Arena, riavvicinandosi a Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi e mantenendosi in contatto con la zona alta della classifica, pur restando sesto assoluto. Ha ammesso di aver sottovalutato la difficoltà di partire per primo su queste strade, una situazione mai affrontata prima e che ha inciso pesantemente sulla sua gara.
Davanti, la situazione continua a essere controllata dalle Toyota ufficiali. Takamoto Katsuta ha costruito la sua leadership con grande regolarità, infilando tempi costantemente tra i primi tre e chiudendo la giornata in testa alla classifica generale. Il giapponese non ha potuto replicare il miglior tempo del compagno Solberg nella prova spettacolo finale, ma ha comunque preceduto l’altro compagno di squadra Elfyn Evans. Il vantaggio del giapponese sul gallese è ora di 2”8, margine minimo ma significativo dopo un pomeriggio complicato gestito soprattutto preservando gli pneumatici chiodati, messi a dura prova dall’emergere della ghiaia.
Evans ha confermato una giornata a due facce: brillante al mattino, più difficoltosa nel secondo passaggio pomeridiano, quando l’aderenza è diminuita e la vettura è risultata più difficile da guidare. Il gallese resta comunque pienamente in corsa per la vittoria, con un distacco ridottissimo e la prospettiva di giocarsi tutto nelle tappe successive.
In terza posizione resiste Sami Pajari. Il finlandese non è mai riuscito a inserirsi realmente nella sfida interna tra i compagni Toyota, ma ha mantenuto un ritmo solido e costante che gli consente di partire sabato sul podio provvisorio. Il distacco dalla vetta è di 22”2: un gap importante, ma considerando le difficoltà della gara e le condizioni di partenza non ideali, la sua prestazione resta di alto livello.
Alle spalle del giovane finlandese si colloca Esapekka Lappi. Il finlandese è quarto a 45”9 dalla leadership. Non correva nella classe regina dal 2024 e ha poca esperienza con le attuali Rally1: alla luce di ciò, la sua prestazione appare più che positiva, anche se il diretto interessato punta chiaramente a un passo superiore. Subito dietro si trova Adrien Fourmaux, quinto, che mantiene un leggero vantaggio proprio su Solberg. Settima posizione per Thierry Neuville, mentre le due M-Sport Ford di Jon Armstrong e Josh McErlean occupano rispettivamente l’ottavo e il nono posto, continuando una gara regolare ma lontana dal ritmo dei migliori.
Nel WRC2 Roope Korhonen ha mantenuto la leadership per tutta la giornata, contenendo i tentativi di rimonta del rientrante Teemu Suninen. Il finlandese ha chiuso il venerdì come riferimento della categoria, confermando una gestione molto efficace delle condizioni variabili della prova svedese.

PS7 Bäck 2 11,53 km
Il Rally di Svezia continua a vivere su equilibri sottilissimi e, al termine della seconda parte della giornata, la gara ha cambiato ancora volto. Le condizioni della speciale di Bäck, lunga poco più di dieci chilometri, hanno messo a dura prova soprattutto gli pneumatici chiodati: la neve è poca, la ghiaia emerge sempre più e le gomme soffrono in maniera evidente.
A sfruttare al meglio la situazione è stato Thierry Neuville. Il belga ha firmato il suo primo tempo scratch della gara. La sua posizione in classifica resta però penalizzata dal tempo perso nella neve in mattinata, motivo per cui occupa soltanto la settima piazza provvisoria.
Davanti, la lotta per la leadership è ormai un duello interno Toyota. Takamoto Katsuta, secondo nella prova, ha continuato a rosicchiare secondi a Elfyn Evans fino a compiere il sorpasso: il giapponese guida la classifica generale con appena un decimo di vantaggio sul gallese. Un margine praticamente simbolico che racconta bene l’equilibrio della gara. Katsuta non è riuscito a ottenere la terza scratch consecutiva, ma la costanza gli ha permesso di arrivare al comando nonostante un inizio di speciale complicato e qualche difficoltà ai freni nelle prime fasi. Evans, dal canto suo, ha lamentato soprattutto la mancanza di aderenza, probabilmente legata al rapido deterioramento dei chiodi. Le condizioni del fondo — sempre più sporco — stanno infatti rendendo la guida estremamente delicata, specie per chi parte davanti.
Alle loro spalle resta solido Sami Pajari. Il giovane finlandese è terzo assoluto, a 18,8 secondi dalla vetta, ma più lontano dalla lotta per la leadership rispetto a quanto visto nelle fasi precedenti. Anche lui ha pagato il consumo delle gomme: nella seconda tornata la ghiaia ha invaso la carreggiata rovinando rapidamente gli pneumatici. Nonostante ciò mantiene un margine consistente sugli inseguitori.
Quarta posizione per Esapekka Lappi, ormai a circa quaranta secondi dal comando, seguito da Adrien Fourmaux. Subito dietro compare Oliver Solberg: il leader del Mondiale, costretto ad aprire la strada, continua a perdere tempo ma limita i danni e resta vicino alla top-5 nonostante alcune sbavature nella mattinata.
Giornata complicata anche per M-Sport Ford. Jon Armstrong ha subito una foratura che lo ha allontanato sensibilmente dai primi, pur riuscendo a proseguire in ottava posizione, con il compagno di squadra Josh McErlean immediatamente alle sue spalle.
Nel WRC2 la prova ha invece rafforzato la leadership di Roope Korhonen, che ha allungato su Teemu Suninen e Lauri Joona.
PS6 Andersvattnet 2 20,51 km
Prosegue all’insegna dell’equilibrio la gara scandinava, dove le condizioni delle prove speciali continuano a rimescolare parzialmente i valori ma non la leadership della gara. Anche nella lunga speciale di Andersvattnet, oltre venti chilometri su fondo ghiacciato ormai sempre più segnato dai passaggi precedenti, Takamoto Katsuta si è confermato il più incisivo, riuscendo ancora una volta a guadagnare terreno su Elfyn Evans.
Il giapponese della Toyota ha attaccato con decisione, precedendo il compagno di squadra Sami Pajari di 2”6 e rifilando oltre tre secondi allo stesso Evans, che resta comunque al comando della classifica generale. Grazie a questo nuovo affondo Katsuta si è portato ormai a ridosso della vetta: il distacco dal gallese è sceso a soli 2”5, riaprendo completamente la lotta per la vittoria.
Alle spalle del duo di testa continua la gara solida di Pajari, stabile in terza posizione assoluta a 17”6 dalla leadership. Più staccato il resto del gruppo: Esapekka Lappi è quarto ma ormai a quasi 40 secondi dal primo posto, mentre Adrien Fourmaux segue in quinta piazza con un ritardo di 10”6 dal finlandese.
La prova si è disputata su un fondo molto diverso rispetto alla mattinata. Il passaggio delle vetture ha portato in superficie molta ghiaia, rendendo la guida più scivolosa e mettendo a dura prova gli pneumatici chiodati. Condizioni complicate soprattutto per chi partiva davanti, con aderenza ridotta e traiettorie difficili da interpretare.
Oliver Solberg, leader del mondiale e attesissimo dal pubblico di casa, continua infatti a pagare la scomoda posizione di apripista: lo svedese occupa la sesta posizione assoluta con un ritardo di 56”3. Subito dietro si trova Thierry Neuville, settimo, seguito dalle Ford Puma di M-Sport affidate a Jon Armstrong e Josh McErlean.
PS5 Bygdsiljum 2 27,55 km
Nel Rally di Svezia, da tradizione, i secondi passaggi sulle prove speciali cambiano profondamente i valori in campo. Dopo il transito del rally storico la superficie ghiacciata perde compattezza, i solchi si riempiono di neve fresca e aprire la strada diventa un compito estremamente penalizzante. In queste condizioni Oliver Solberg, primo a partire, ha dovuto nuovamente fare i conti con una carreggiata sporca e scivolosa, situazione che ha inevitabilmente rallentato la sua progressione. Difficoltà simili anche per il leader Elfyn Evans che, pur partendo davanti, è riuscito comunque a limitare i danni.
Ad approfittare maggiormente della situazione è stato Takamoto Katsuta. Scattato quinto nell’ordine di partenza, il giapponese ha trovato traiettorie più pulite e un fondo decisamente più favorevole, spingendo con decisione sin dai primi chilometri. Il pilota Toyota ha attaccato con grande determinazione, ottenendo il miglior tempo con un margine di 3”7 e rifilando ben 8”9 allo stesso Evans. In un solo passaggio ha così recuperato nove secondi e si è portato a poco più di cinque secondi dalla vetta della classifica generale, riaprendo concretamente la lotta per il comando.
Sami Pajari sembrava inizialmente in grado di precedere il compagno di squadra nipponico. Il finlandese è rimasto a lungo su un ritmo da riferimento, ma nella parte conclusiva della prova, caratterizzata da un tratto più stretto e tecnico, ha perso precisione in alcune curve compromettendo il tempo finale. Ha chiuso comunque secondo nella speciale e ora occupa la terza posizione assoluta a 18”1 dalla leadership.
Prosegue invece in crescita la gara di Esapekka Lappi. Il finlandese ha fatto registrare la sua migliore prestazione dall’inizio del rally ottenendo il terzo tempo di prova e consolidando la quarta piazza nella generale, sebbene resti a oltre mezzo minuto dal primo posto. Alle sue spalle rimangono Adrien Fourmaux e Oliver Solberg, quest’ultimo particolarmente penalizzato nei passaggi pomeridiani proprio a causa della posizione di apripista, costretto a “spazzare” la neve fresca e a cercare aderenza su un fondo sempre più insidioso. A quasi un minuto dallo svedese c’è un Thierry Neuville costantemente in difficoltà con la vettura che vede stare attento a Jon Armstrong che lo segue a 9″.
In WRC2 comanda Roope Korhonen con solo 2″5 su Teemu Suninen e 4″2 su Lauri Joona.

La situazione dopo il primo giro
Dopo le prime prove speciali la sensazione è una: la corsa sembra ormai indirizzata verso Toyota, mentre Hyundai e M-Sport stanno vivendo un avvio estremamente complicato.
Sulle velocissime strade innevate scandinave Elfyn Evans ha preso in mano il comando fin dalle prime battute, confermando un feeling eccezionale con condizioni di neve e ghiaccio. Il gallese ha costruito la leadership speciale dopo speciale grazie a una guida pulita e senza errori, imponendosi come riferimento assoluto e mantenendo sempre margine sui compagni di squadra Takamoto Katsuta e Sami Pajari. Al momento Evans guida la classifica generale con un vantaggio attorno ai quindici secondi su Katsuta e oltre venti su Pajari, completando una netta tripletta Toyota.
Alle spalle dei tre uomini Toyota, il primo degli inseguitori è Esapekka Lappi. Il finlandese rappresenta la migliore Hyundai, ma paga già oltre mezzo minuto di ritardo. Le vetture coreane stanno soffrendo in maniera evidente: poco grip, difficoltà di assetto e grande nervosismo sul posteriore stanno impedendo ai piloti di attaccare con fiducia, soprattutto sulle strade veloci dove serve massima precisione.
La situazione più difficile è quella di Thierry Neuville. Il belga è stato nuovamente protagonista di un errore appoggiandosi contro un muro di neve: l’impatto gli ha fatto perdere circa un minuto e venti secondi e ha compromesso praticamente ogni ambizione di podio. Dopo l’uscita di strada ha dovuto inoltre rallentare per il parabrezza completamente appannato. Il campione belga, scivolato nelle retrovie a oltre un minuto e mezzo dal leader, ha ammesso di attraversare uno dei momenti più complicati della propria carriera.
Tra i protagonisti più spettacolari c’è Oliver Solberg. Il giovane svedese ha alternato velocità pura a diversi errori: uscite nei muri di neve, testacoda e uno spegnimento del motore gli hanno fatto perdere tempo prezioso. Nonostante ciò è riuscito anche a siglare uno scratch e resta vicino alla zona podio, segno di un potenziale molto alto ma ancora discontinuo. La sua gara è stata caratterizzata da grande fortuna: in una delle escursioni è finito oltre il banco di neve senza conseguenze gravi, tranne una foratura.
Ancora più critica la giornata di M-Sport Ford. La squadra britannica è stata colpita da una vera epidemia di forature: Martins Sesks ha accumulato diverse forature, Josh McErlean ha perso oltre un minuto e mezzo e anche Jon Armstrong ha accusato ritardi importanti. La scelta delle pressioni per sfruttare meglio i chiodi si è rivelata controproducente sulle strade ghiacciate e segnate.
Nel WRC2 la lotta è invece apertissima e tutta finlandese. Roope Korhonen, Teemu Suninen e Lauri Joona sono racchiusi in pochi secondi, mentre Mikko Heikkilä è tra i più veloci nelle singole prove. La categoria cadetta sta offrendo forse il confronto più incerto dell’intero weekend.
PS4 Bäck 1 11,53 km
Il Rally di Svezia continua a svilupparsi su ritmi elevatissimi e su equilibri ancora tutti da definire, anche se la mattinata del venerdì ha ribadito con chiarezza la solidità del pacchetto Toyota sulle strade ghiacciate della Värmland. Nell’ultima prova speciale del giro mattutino i piloti della casa giapponese hanno infatti alzato ulteriormente l’asticella, trovando condizioni di aderenza molto variabili tra ghiaccio compatto e neve fresca ai lati della carreggiata.
Dopo essere andato vicinissimo a complicarsi seriamente la gara nella speciale precedente, dove aveva sollevato grandi quantità di neve toccando i banchi laterali, Oliver Solberg ha reagito con decisione. Lo svedese non ha perso fiducia e ha attaccato con grande precisione, firmando il miglior tempo della prova e precedendo Elfyn Evans per appena 1”2. Terzo tempo per Takamoto Katsuta, anche lui molto efficace su un fondo che richiedeva grande pulizia di guida.
Nonostante il successo parziale di Solberg, la situazione generale resta saldamente nelle mani di Evans. Il gallese, leader sin dalle prime ore del rally, continua a gestire con grande maturità e al termine del passaggio porta il proprio vantaggio a 14 secondi su Katsuta. La Toyota monopolizza anche la terza posizione con Sami Pajari, staccato di 23 secondi dalla vetta e autore di una gara estremamente regolare.
Alle spalle del trio di testa si inserisce Esapekka Lappi. Il finlandese occupa la quarta posizione ma paga oltre trenta secondi di ritardo, precisamente 34”9 dal leader, confermando una prestazione complessivamente meno incisiva della squadra su queste strade. Dietro di lui la classifica resta molto compatta: Oliver Solberg segue a breve distanza, mentre Adrien Fourmaux completa il gruppo dei principali inseguitori.
La gara della Hyundai, nel complesso, non sta brillando. Emblematica la situazione di Thierry Neuville: il campione del mondo 2024 ha vissuto una prova particolarmente complicata sulla speciale di Bäck, lamentando un assetto della vettura poco efficace nelle condizioni presenti. Il belga occupa soltanto la settima posizione assoluta e accusa circa un minuto e mezzo di ritardo dalla vetta.
In casa M-Sport Ford, invece, Martins Sesks è riuscito quantomeno a chiudere il giro nonostante problemi agli pneumatici: il lettone ha completato la boucle guidando con una gomma già danneggiata da una foratura subita nelle ore precedenti, limitando così le perdite.
Molto interessante anche la situazione nel WRC2. La categoria cadetta vive una sfida tutta finlandese estremamente serrata: Roope Korhonen, Teemu Suninen e Lauri Joona sono racchiusi in appena 7”2, mantenendo aperta ogni possibilità in vista del prosieguo della gara.
PS3 Andersvattnet 1 20,51 km
Una speciale estremamente movimentata, caratterizzata da condizioni difficili e da numerosi errori dovuti alla grande quantità di neve fresca accumulata ai lati della carreggiata. I classici “muri” bianchi delle prove nordiche, in alcuni punti più morbidi del previsto, hanno infatti tradito diversi protagonisti.
Tra i primi a pagarne le conseguenze è stato Oliver Solberg. Lo svedese è finito largo in un tratto veloce quando il posteriore della vettura si è improvvisamente scomposto entrando in un banco di neve: l’uscita di strada gli è costata oltre trenta secondi e anche la foratura di uno pneumatico. Nonostante la fortuna di riuscire a ripartire rapidamente, ha accusato un pesante ritardo dal riferimento.
Ancora più complicata la situazione di Thierry Neuville. Il belga ha dapprima toccato un muro di neve che ha trascinato la sua vettura fuori traiettoria e successivamente ha avuto grandi difficoltà a proseguire con il parabrezza completamente appannato. Costretto a fermarsi per pulirlo, ha perso circa 1’20”, compromettendo pesantemente la propria prova.
In mezzo agli errori altrui, Elfyn Evans ha costruito una prova praticamente perfetta. Il gallese ha segnato il miglior tempo della speciale precedendo i compagni di squadra Toyota Takamoto Katsuta e Sami Pajari, confermando la supremazia delle GR Yaris sulle strade ghiacciate. Katsuta ha anche sfiorato un banco di neve nello stesso punto di Neuville ma è riuscito a ripartire molto più rapidamente, mentre Pajari ha proseguito con costanza nonostante l’aderenza estremamente ridotta.
Segnali incoraggianti per Adrien Fourmaux, autore di una prova nettamente migliore rispetto alla precedente pur rimanendo distante dal ritmo delle Toyota, e per Esapekka Lappi, quarto tempo di speciale nonostante condizioni di grip molto precarie.
Giornata invece durissima per M-Sport Ford. Josh McErlean ha visto improvvisamente sgonfiarsi entrambi gli pneumatici posteriori dopo aver attraversato una compressione, perdendo circa un minuto e mezzo. Ancora peggio è andata a Martins Sesks: una terza foratura — la sinistra anteriore — ha esaurito le gomme di scorta disponibili e lo ha costretto al ritiro.
La classifica generale continua così a premiare Evans, che mantiene il comando e amplia il margine su Katsuta, ora staccato di 11”5. Pajari occupa la terza posizione a 18”4, mentre Lappi è quarto davanti a Fourmaux. Solberg, dopo le due escursioni nei banchi di neve, scivola in sesta posizione con un ritardo di 37”5 dalla vetta.
Anche la categoria WRC2 ha registrato un cambio di equilibri: Roope Korhonen si è confermato il più veloce della mattinata e guida la classifica con 6 secondi di vantaggio su Teemu Suninen, nuovo secondo davanti a Lauri Joona, mentre Mikko Heikkilä è rimasto attardato dopo essere finito nella neve.
PS2 Bygdsiljum 1 27,55 km
La seconda giornata si è aperta con la prova speciale di Bygdsiljum e ha subito rimescolato gli equilibri della gara. Elfyn Evans, vincitore dodici mesi fa, nonostante la difficile posizione di apripista, ha iniziato nel migliore dei modi firmando un netto miglior tempo e portandosi contemporaneamente al comando della generale.
Il gallese della Toyota ha imposto un ritmo molto elevato, precedendo il compagno di squadra Takamoto Katsuta di 5”9, mentre Sami Pajari ha accusato un distacco superiore di appena un secondo. Alle loro spalle anche Thierry Neuville è rimasto entro i tre secondi dal podio virtuale della prova, segno di una prima speciale estremamente combattuta.
Toyota ha sfiorato addirittura il poker di tempi nella speciale inaugurale del venerdì, ma Oliver Solberg ha perso secondi preziosi. Lo svedese ha dovuto affrontare diversi tratti sporchi di neve fresca e, soprattutto, ha spento il motore in un tornante, cedendo oltre nove secondi a Evans: il ritardo cronometrato è stato di 9”4. L’episodio lo ha fatto scivolare al secondo posto della classifica, pur mantenendosi nelle posizioni di vertice.
Alle spalle delle GR Yaris c’è Neuville, quinto nella graduatoria assoluta davanti al rientrante Esapekka Lappi, tornato nella classe regina dopo circa un anno e mezzo di assenza e distante 14”5 dal gallese. Decisamente più marcato il distacco accusato da Adrien Fourmaux, evidenziando una differenza prestazionale importante rispetto al compagno di squadra belga.
Mattinata complicata invece in casa M-Sport Ford. Martins Sesks ha visto compromessa la propria prova a causa di una doppia foratura — una delle quali avvenuta addirittura su un tratto rettilineo — mentre Josh McErlean ha accusato una pesante perdita di tempo. Nonostante una foratura nel finale di speciale, Jon Armstrong è riuscito comunque a contenere i danni, risultando il più efficace tra i piloti della squadra britannica. Foratura alla posteriore anche per Lorenzo Bertelli, la gomma ha anche danneggiato la carrozzeria.
In WRC2 la leadership è passata nelle mani di Roope Korhonen, che ha scavalcato Lauri Joona. Terzo posto per Teemu Suninen, mentre Mikko Heikkilä è stato protagonista di un’uscita di strada che lo ha lasciato bloccato in un banco di neve, perdendo tempo prezioso nella lotta di categoria.

Incidente spaventoso per Skoda
La Škoda Fabia RS Rally2 del Grahn Motorsport è uscita improvvisamente di strada durante la PS1, terminando la sua corsa contro una serie di alberi a bordo strada. Nello scatto diffuso poche ore dopo l’incidente, la vettura appare completamente devastata: la parte anteriore è letteralmente sventrata, il telaio visibilmente deformato e l’abitacolo circondato da detriti e rami spezzati, segni inequivocabili di un impatto di estrema violenza. Nonostante la dinamica drammatica e l’entità dei danni riportati dalla Fabia RS Rally2, il dato più importante è che entrambi i membri dell’equipaggio sono usciti dall’abitacolo sulle proprie gambe. Grahn e Bäck sono stati immediatamente assistiti dai commissari e dal personale medico, che hanno verificato le loro condizioni prima di autorizzarne il rientro al parco assistenza per i controlli di rito.
L’episodio è l’ennesima dimostrazione dell’altissimo livello di sicurezza raggiunto dalle moderne vetture Rally2: una cellula di sopravvivenza progettata per resistere a urti devastanti, strutture deformabili studiate per dissipare l’energia dell’impatto e dispositivi di ritenuta che proteggono pilota e navigatore anche nelle situazioni più estreme.
La foto di ciò che resta della Škoda Fabia RS Rally2 del team Grahn Motorsport rimane un’immagine impressionante, ma al tempo stesso rassicurante: dietro a quelle lamiere accartocciate c’è una tecnologia che, ancora una volta, ha fatto la differenza tra un grande spavento e una tragedia.
PS1 Umea 1 10,23 km
Il Rally di Svezia è scattato giovedì sera con la tradizionale prova spettacolo di Umeå, oltre dieci chilometri disegnati tra strade ghiacciate e tratti cittadini che, come da consuetudine, hanno immediatamente acceso la competizione. A infiammare il pubblico di casa è stato Oliver Solberg, autore di una prestazione autoritaria che gli ha permesso di imporre un ritmo nettamente superiore a quello degli avversari.
Il pilota svedese, al volante della Toyota GR Yaris Rally1, ha costruito il proprio vantaggio soprattutto nella seconda parte della speciale. Dopo un primo settore molto veloce in cui i distacchi erano contenuti, Solberg ha fatto la differenza nei passaggi più lenti e tecnici, dove la precisione di guida e la capacità di trovare aderenza sul fondo ghiacciato hanno premiato la sua aggressività. Nonostante la scomoda posizione di apripista, è riuscito a precedere il compagno di squadra Elfyn Evans di 3”8, un margine considerevole su una distanza così breve.
La Toyota ha così inaugurato la gara con un clamoroso poker: oltre alla doppietta Solberg-Evans, Takamoto Katsuta ha chiuso terzo e Sami Pajari quarto, confermando un avvio perfetto per la squadra giapponese. Il finlandese ha pagato qualche difficoltà di feeling, anche a causa della presenza di molta polvere di neve in vari punti della prova, mentre Evans ha adottato un approccio prudente, preferendo un avvio conservativo.
Alle spalle delle quattro GR Yaris si è inserito il belga Thierry Neuville che ha concluso quinto accusando ben 6”7 dalla vetta, seguito a breve distanza dai compagni di squadra Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi: i tre piloti hanno mostrato prestazioni molto simili tra loro, segnale di un equilibrio interno ma anche della necessità di trovare maggiore incisività rispetto al riferimento imposto da Solberg.
Più staccate le Ford Puma di M-Sport. Il migliore tra i piloti della squadra britannica è stato Josh McErlean, ottavo e più veloce del lettone Martins Sesks di 2”5. Ben più complicato l’inizio di gara per Jon Armstrong, subito protagonista di un’escursione in un banco di neve che gli è costata circa 45 secondi.
In WRC2 miglior tempo di Lauri Joona, Skoda Fabia RS, che lascia a mezzo secondo Mikko Heikkila, Skoda, che per quattro decimi ha la meglio sulla Yaris di Teemu Suninen. Più staccato Tuukka Kauppinen che ha ragione di Roope Korhonen. Sesto Alejandro Cachon, il primo non finlandese. Inizio di gara in salita per Giovanni Trentin che si ribalta romprendo il parabrezza e forando l’anteriore sinistra. Arriva in fondo con quasi sette minuti e mezzo di ritardo da Joona.
Le Toyota le più veloci nello shakedown
Il Rally di Svezia entra nel vivo con lo shakedown, primo vero assaggio delle speciali innevate scandinave. Il tratto è di 3,07 chilometri. Emerge subito la competitività delle Toyota GR Yaris Rally1. Elfyn Evans firma il miglior tempo assoluto fermando il cronometro a 1’52”7 nel terzo passaggio, precedendo il compagno di squadra Takamoto Katsuta è autore di un tempo di 1’53”3. Terza prestazione per Oliver Solberg (1’53”8), mentre Sami Pajari resta nelle primissime posizioni con tempi molto costanti.
Il rientrante Esapekka Lappi è quinto con 1’54”3, mentre Thierry Neuville e Adrien Fourmaux chiudono poco più distanti, con prestazioni indicative in una sessione dedicata soprattutto alla ricerca di assetto, il tallone d’Achille in questo inizio di stagione della loro vettura. Tra le Ford Puma Rally1 il migliore è Josh Armstrong davanti a Martins Sesks e Josh McErlean, con Lorenzo Bertelli più indietro su Toyota.
Anche la categoria Rally2 offre già primi spunti interessanti. Roope Korhonen è il più veloce con la Toyota GR Yaris Rally2 grazie al tempo di 1’59”8, seguito da Taylor Gill e dal polacco Jaroslaw Koltun. Poi Romet Jurgenson alla pari con Giovanni Trentin. Seguono Lauri Joona, Teemu Suninen e Adam Grahn, tutti racchiusi in pochi secondi, a conferma di una classe estremamente equilibrata.
All’ora di cena si inizierà a fare sul serio con la PS1 a Umea.







