Diretta WRC – Rally di Svezia 2026

Previsioni meteo al Rally di Svezia 2026
Le previsioni meteorologiche storiche e stagionali per Umeå nel periodo del Rally di Svezia 2026 indicano condizioni estremamente invernali con temperature costantemente sotto lo zero, nevicate frequenti e ghiaccio persistente. Questi fattori non solo caratterizzeranno il rally dal punto di vista tecnico, ma definiranno anche il tipo di approccio di piloti e team: dalla scelta dei pneumatici chiodati all’assetto delle vetture, fino alla gestione del rischio nelle condizioni di luce variabile e di superficie incredibilmente rigida.
A Umeå e nella regione circostante le condizioni tipiche di febbraio rientrano nelle fasce più fredde dell’anno. È il cuore dell’inverno svedese, con temperature medie che si attestano ben sotto lo zero. Gli estremi giornalieri di febbraio vedono tipicamente massime attorno a circa -4 °C durante il giorno e minime notturne fino a circa -12 °C o più fredde nella prima parte del mese.
Nel contesto delle giornate di gara (12-15 febbraio), è ragionevole attendersi condizioni simili: clima rigido con temperature costantemente sotto lo zero, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino quando molte speciali sono programmate. Le temperature così basse manterranno la neve e il ghiaccio stabili e ben compattati, ma aumenteranno l’effetto del gelo sulle parti meccaniche delle vetture e sulla percezione termica degli equipaggi.
Neve, ghiaccio e precipitazioni
Febbraio è un mese con frequenti nevicate a Umeå, e la neve cade mediamente in 15-17 giorni durante il mese. Questo significa che gran parte dell’area sarà coperta da neve compatta e da ghiaccio, condizioni considerate ideali per un rally invernale, soprattutto per sfruttare i pneumatici chiodati. I livelli di precipitazione generale sono relativamente contenuti, ma costanti: non si tratta di precipitazioni “pesanti” come pioggia autunnale, bensì di nevicate regolari che contribuiscono ad aumentare lo spessore di neve sulle strade e a mantenere superfici costantemente bianche.
La neve abbondante e il ghiaccio sono centrali per la riuscita dell’evento: una superficie uniforme di neve ghiacciata permette velocità medie elevate perché i pneumatici con chiodi in tungsteno possono mordere efficacemente il terreno, creando grip anche in presenza di alte velocità in curva e sui rettilinei veloci.
Giorni specifici di gara e condizioni attese
12 febbraio – Apertura con speciale serale
Giovedì sera, durante la speciale inaugurale nel centro di Umeå, le temperature potrebbero scendere ulteriormente rispetto al pomeriggio, arrivando anche a valori molto rigidi ben sotto lo zero, specialmente dopo il tramonto. Stanti le medie storiche, le condizioni di gelicidio aumentano il rischio di superfici estremamente dure e scivolose, ma allo stesso tempo offrono condizioni ideali per gomme chiodate con pressione ottimizzata e traiettorie nette di neve ghiacciata.
13–15 febbraio – Tre giornate di speciali
Durante venerdì, sabato e domenica, le giornate di gara saranno caratterizzate da una neve profonda, temperature basse e luce limitata durante le ore più fredde del mattino. Le temperature medie giornaliere saranno tra -2 °C e -10 °C, con punte di freddo molto intenso nelle ore non soleggiate, soprattutto nei tratti di foresta remota lontani dal centro di Umeå.
In queste condizioni:
- Le nevicate intermittenti possono alterare il profilo delle piste tra una speciale e l’altra, rendendo la lettura delle note ancora più cruciale.
- Il ghiaccio resterà spesso e compatto, garantendo una base di aderenza costante, ma potenzialmente affilata e dura, con rischi aumentati per i pneumatici e gli organi meccanici.
- La luce solare sarà limitata, con solo poche ore di luce intensa ogni giorno e un sole basso sull’orizzonte, influenzando profondamente la percezione nelle parti all’ombra delle prove speciali.
Impatti diretti su piloti e veicoli
Adesione e grip
La combinazione di neve congelata e ghiaccio crea una superficie molto diversa da quella del Monte-Carlo: il rally svedese offre aderenza più costante ma più fredda, dove il grip è relativamente stabile ma duro da sfruttare senza la tecnica giusta. I pneumatici chiodati saranno essenziali per garantire stabilità, ma il rischio di slittamenti improvvisi resta sempre elevato, specialmente in presenza di vento e neve fresca.
Meccanica e prestazioni
Le temperature estreme influenzano fortemente componenti come lubrificanti, freni e sospensioni. A temperature inferiori a -10 °C, i fluidi si addensano e richiedono un’attenta gestione da parte dei team per evitare problemi di affidabilità. Inoltre, le parti metalliche diventano più fragili e sensibili a sollecitazioni estreme, aumentando la necessità di un controllo continuo durante i service.
Visibilità e luce solare
Con solo poche ore di luminosità intensa ogni giorno, le speciali che si disputano in piena luce saranno concentrate tra tarda mattinata e primo pomeriggio. Prima di queste ore e nelle ore serali notturne, i piloti dovranno fare affidamento su luci artificiali potenti, fondamentali per garantire una lettura rapida delle note e una lettura della pista sicura.
Gregoire Munster tester Hyundai per lo Svezia
L’inverno di Grégoire Munster è stato caratterizzato da lunghe trattative con Hyundai Motorsport per condividere il volante della terza Rally1 della squadra coreana. Alla fine l’accordo non si è concretizzato, ma alla luce di quanto visto al Rallye Monte-Carlo la decisione potrebbe aver lasciato più di un dubbio al costruttore.
La prima prova del Mondiale non ha premiato il belga-lussemburghese sul piano del risultato finale. Un piazzamento tra i primi sei era pienamente alla portata e i riferimenti cronometrici lo confermano: nelle speciali confrontabili Munster è riuscito a precedere più volte i piloti di riferimento della categoria, risultando competitivo con Thierry Neuville e Takamoto Katsuta, oltre ad avere spesso la meglio su Sami Pajari e Josh McErlean.
Proprio queste prestazioni hanno convinto Hyundai a richiamarlo. La squadra, intenzionata ad alleggerire il lavoro di Dani Sordo, lo ha coinvolto in Germania, a Boxberg, nei test di preparazione al Rally di Svezia per lavorare sulle tre i20 N Rally1.
Il programma del pilota non dovrebbe limitarsi ai semplici test. L’idea è proseguire la presenza nel Mondiale per arrivare pronto a un progetto più ampio nel 2027. La strategia prevede una campagna mirata in WRC2 sull’asfalto, con possibili partecipazioni in Croazia, Spagna e Giappone e ulteriori impegni in base ai risultati. Hyundai, infatti, al momento non dispone di un pilota stabilmente candidato ai podi nella categoria cadetta e punta a sviluppare ulteriormente la Rally2 in ottica futura.
News da team e piloti
Martin Sesks: motivazione e assenza di paura
Martin Sesks affronta la Svezia per la seconda volta con un programma parziale alla M‑Sport Ford, la prima di un massimo di sette gare nel 2026. Dopo l’amara esperienza in Arabia Saudita, dove ha dovuto abbandonare da leader a causa di un problema che lo ha costretto a fermarsi per cambiare una ruota, il pilota lettone torna con maggiore fiducia, supportato dal ritmo mostrato nelle prime gare. Sesto nel mondiale 2025, Sesks si dichiara pronto ad affrontare le speciali su neve senza timore: preoccupa solo la reazione del navigatore, considerando che anche il “5%” di incertezza può provocare problemi significativi in condizioni estreme.
Armstrong, Byrne e McErlean: la lotta interna
John Armstrong e Shane Byrne arrivano in Svezia con il morale alto dopo il debutto positivo a Monte Carlo, dove sono stati i più veloci della squadra prima che un piccolo incidente interrompesse la loro gara, negando la possibilità di punti. La loro velocità su neve e l’esperienza nel JWRC 2022 li rende un duo da seguire attentamente.
I connazionali Josh McErlean e Owen Traynor cercano invece di reagire a un inizio di stagione difficile. Nel 2025 erano arrivati a occupare il quinto posto in Svezia, salvo poi uscire di strada contro un banco di neve nell’ultima giornata. Con la pressione aggiunta dalla prestazione di Armstrong e Byrne a Monte Carlo, McErlean e Traynor puntano a migliorare la loro posizione interna nel team e a confermarsi nei primi cinque.
Solberg guida, Evans e Katsuta all’attacco
Oliver Solberg, affiancato da Elliott Edmondson, arriva in Svezia da leader del campionato, forte della vittoria dominante a Monte Carlo, che ha consolidato la sua affermazione nel WRC. Il pilota svedese precede di quattro punti il compagno di squadra Elfyn Evans, mentre il campione in carica Sébastien Ogier, in programma parziale, è terzo a 12 punti.
Solberg, già vincitore per tre volte consecutive del WRC2 in Svezia, sa che partire per primo venerdì può comportare un lavoro extra di “pulizia” della neve, ma l’esperienza di Evans nel 2025 dimostra che questo non è un ostacolo insormontabile. Takamoto Katsuta e Aaron Johnston, distanti solo 3,8 secondi, cercano finalmente il podio massimo sfruttando la loro velocità sulla neve, mentre Sami Pajari punta a recuperare fiducia dopo il ritiro e l’incidente del Super Sunday a Monte Carlo.
Lappi rafforza Hyundai in cerca di riscatto
Esapekka Lappi ritorna nel WRC in Svezia al volante della Hyundai, insieme alla navigatrice Enni Makonen, per il primo rally di un programma parziale. Vincitore dell’edizione 2024, Lappi porta esperienza e velocità su neve, sebbene la limitata familiarità con la i20 N possa rappresentare un’incognita. La buona posizione di partenza e il recente successo nell’Arctic Lapland Rally potrebbero compensare la mancanza di chilometraggio, offrendo punti preziosi per il Mondiale Costruttori.
Adrien Formaux e Alex Coria hanno chiuso Monte Carlo al quarto posto a causa di problemi al freno a mano, nonostante un ritmo superiore a Hayden Paddon e Thierry Neuville. Formaux punta alla rivincita in Svezia, sfruttando le condizioni più prevedibili.
Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe arrivano con “conti da saldare”. Il quinto posto monegasco ha deluso le aspettative, ma sulle strade svedesi, più costanti e prevedibili, il belga, campione del mondo 2024, è tra i favoriti, avendo già vinto qui nel 2018 e avendo mancato il podio solo una volta dal 2022.
WRC2, la Svezia ridisegna gli equilibri
Il WRC2 torna protagonista con il secondo round stagionale sulle nevi di Umeå, in Svezia, una gara che pur partendo con assenze pesanti si presenta come uno degli appuntamenti più interessanti e combattuti dell’intero calendario. Sulle strade ghiacciate scandinave non ci saranno infatti i primi sei classificati visti al Monte-Carlo, a cominciare dal vincitore Léo Rossel, insieme al nostro Daprà, ai francesi Pelamourges e Camilli, all’inglese Ingram e al russo Gryazin. A questi si è aggiunta all’ultimo momento anche l’assenza del giapponese Yamamoto, mentre non sarà presente al via neppure una Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Nonostante ciò, i 28 equipaggi iscritti garantiscono un livello tecnico elevatissimo su un percorso da 300,66 chilometri di prove speciali disegnate attorno a Umeå, terreno ideale per gli specialisti di neve e ghiaccio. Ed è proprio qui che la gara assume un valore particolare, perché offre l’occasione a nuovi protagonisti di emergere e di giocarsi una vittoria pesante. Grande attenzione è rivolta al rientro alle competizioni di Teemu Suninen. Il finlandese torna al volante dopo un anno di stop e lo fa su una Toyota GR Yaris Rally2, affiancato da Janni Hussi. Un ritorno di spessore, ma tutt’altro che semplice, perché Suninen dovrà subito misurarsi con avversari già rodati e velocissimi, a partire dai connazionali Roope Korhonen e Tuukka Kauppinen, entrambi schierati dal team Rautio Motorsport su Yaris Rally2, senza dimenticare Mikko Heikkilä e Lauri Joona, pronti a dire la loro su Škoda Fabia RS Rally2.
In Svezia c’è anche grande attesa per i beniamini di casa. I tifosi puntano forte sul giovane ma già molto competitivo Isak Reiersen, su Fabia RS Rally2, ma anche su Mille Johansson, campione del mondo JWRC che fa il suo debutto nel WRC2 al volante di una Fiesta Rally2. Occhi puntati inoltre su Adam Grahn, altra giovane promessa svedese che sta raccogliendo risultati importanti a livello nazionale.
Il rally scandinavo conferma inoltre una tendenza sempre più evidente nel WRC2: l’abbassamento dell’età media. Sono ben undici gli Under 25 al via, un numero significativo per una categoria che sta diventando sempre più palestra per il futuro del mondiale. Il più giovane è Eliott Delecour, che debutta sulle nevi svedesi a soli 18 anni e 5 mesi su Fabia RS Rally2. Poco più grande il nostro Giovanni Trentin, 19 anni e 22 giorni, reduce da un Arctic Rally complicato ma impreziosito da un secondo giorno molto convincente: il campione italiano Rally Terra sarà al via con una Fabia RS Rally2 navigata da Pietro Elia Ometto.
Tra le novità spicca anche la presenza del vice-campione JWRC australiano Taylor Gill, alla sua prima uscita iridata su una Rally2, con la scelta caduta sulla Toyota GR Yaris Rally2. In chiave italiana, da seguire con attenzione anche Luciano Cobbe, determinato a riscattare un Monte-Carlo concluso anzitempo e a rilanciarsi nella corsa al WRC Masters al volante di una Fabia RS Rally2.
Toyota, Hyundai e M-Sport pronti
Toyota, Hyundai e M-Sport si preparano ad affrontare il Rally di Svezia in condizioni di neve compatta e costante, dopo le difficoltà incontrate al Rally di Monte Carlo. Oliver Solberg arriva in Scandinavia da leader del Campionato Mondiale Piloti WRC, forte della tripletta firmata dalla Toyota Gazoo Racing a Monaco. Il secondo appuntamento del calendario, in programma dal 12 al 15 febbraio, si distingue dal ghiaccio nero e dalle superfici variabili del round monegasco, proponendo ora percorsi innevati con velocità elevate sui circa 300 chilometri cronometrati. I tre team principali stanno definendo strategie mirate per uno degli eventi più rapidi della stagione.
TGR punta al dominio
Il Toyota Gazoo Racing World Rally Team (TGR-WRT) si presenta in Svezia come favorito assoluto. Oliver Solberg, pilota svedese e figlio dell’ex pilota Pernilla Solberg e del campione del mondo rally 2003 Petter Solberg, guida la classifica piloti con quattro punti di vantaggio sul compagno di squadra Elfyn Evans, grazie a una vittoria sorprendente e meritata a Monte Carlo.
Solberg ha impressionato al suo debutto con Toyota, completando la tripletta e dimostrando grande velocità e costanza su strade estreme. Evans, già vincitore due volte del Rally di Svezia, cercherà di contrastare il pilota di casa e di replicare il successo ottenuto nel 2025. Il team schiererà cinque GR Yaris Rally1, tra cui l’italiano Lorenzo Bertelli nel programma clienti, partecipando al loro terzo Rally di Svezia in quattro anni.
Gli pneumatici chiodati, studiati per la neve, permettono di raggiungere velocità elevate, con i piloti che utilizzano i cumuli di neve ai lati della carreggiata per mantenere il ritmo nelle curve. Dopo le problematiche tecniche di Monte Carlo, Toyota punta sull’affidabilità della vettura su percorsi veloci e prevedibili, cercando di consolidare il vantaggio nella classifica.
Hyundai cerca il podio
L’Hyundai Shell Mobis World Rally Team punta al primo podio stagionale, e forse a una vittoria, al Rally di Svezia. Il team schiera due piloti con precedenti successi nella gara: Esapekka Lappi, vincitore nel 2024 con Hyundai, affianca Enni Mälkönen per rafforzare la formazione, composta da Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe e Adrien Fourmaux/Alexandre Coria.
Neuville, trionfatore dell’edizione 2018, conosce bene i 300,66 chilometri di strade forestali innevate e mira a sfruttare la sua esperienza per ottenere risultati concreti dopo un Monte Carlo deludente. Lappi porta velocità immediata e conoscenza specifica della i20 Rally1 sulla neve.
Il direttore del team sottolinea l’importanza del Rally di Svezia, tra gli appuntamenti più complessi del calendario. Rispetto alle superfici variabili di Monaco, la gara svedese offre condizioni più uniformi, consentendo a Hyundai di concentrarsi sulla gestione degli pneumatici e sulla strategia di ritmo per massimizzare i punti.
M-Sport punta al ritorno di Sesks
Il team M-Sport Ford World Rally Team cerca di riscattare la giornata finale del Rally di Monte Carlo, caratterizzata da ritiri e difficoltà sulla Puma Rally1. L’obiettivo è conquistare punti importanti nell’unica gara WRC interamente su neve e ghiaccio.
Mārtiņš Sesks torna al volante della Puma Rally1 dopo aver mostrato ritmo promettente nella scorsa stagione, unendosi ai piloti abituali per rinforzare il team e affrontare le condizioni variabili della neve svedese. Il team avverte del pericolo dei cumuli di neve apparentemente innocui, che possono diventare insidiosi con temperature molto basse.
Determinato a invertire il trend negativo del round di apertura, M-Sport punta sull’affidabilità meccanica e sulla costanza di ritmo. Gli pneumatici chiodati permettono velocità elevate, ma l’obiettivo principale resta accumulare punti regolari, mantenendo la vettura in carreggiata e limitando gli errori.
Condizioni e strategie: il confronto
Dopo le difficoltà del Rally di Monte Carlo, caratterizzato da ghiaccio nero e aderenza incostante, il Rally di Svezia propone condizioni più regolari. I 300 chilometri cronometrati attraverso le foreste innevate premiano auto ben bilanciate e piloti esperti sulla neve, con velocità medie tra le più alte dell’intero campionato.
Gli pneumatici chiodati, dotati di specifici chiodi metallici, assicurano una trazione superiore, permettendo tecniche particolari come l’utilizzo dei cumuli di neve per ridurre le curve. Questa gara mette alla prova la capacità dei team di gestire velocità elevate, in netto contrasto con la prudenza necessaria sulle strade miste di Monte Carlo.
Le previsioni meteorologiche indicano temperature costantemente sotto lo zero, riducendo il rischio di disgelo e garantendo condizioni costanti lungo tutto il percorso. Le 14 prove speciali includono classiche veloci come Värmullsåsen e Finnskogen, dove ogni errore può costare secondi preziosi in gare tradizionalmente molto combattute.
Incidente per Yuki Yamamoto
Brutte notizie in casa Toyota alla vigilia del Rally di Svezia. Il giapponese Yuki Yamamoto sarà infatti costretto a saltare l’appuntamento iridato in programma la prossima settimana nell’area di Umeå dopo un incidente avvenuto durante i test pre gara. Il pilota nipponico è uscito di strada venerdì 6 febbraio nel corso delle prove pre-gara. Nell’impatto sia Yamamoto sia il navigatore James Fulton hanno riportato contusioni tali da rendere impossibile la partecipazione alla gara. Dopo gli accertamenti medici, a entrambi è stato prescritto un periodo di riposo e recupero, motivo per cui l’equipaggio non potrà presentarsi al via.
La stagione del duo era iniziata al Rallye Monte-Carlo, ma l’esordio si è concluso prematuramente. Yamamoto e Fulton erano in piena lotta nella classifica WRC2 prima dell’uscita di strada avvenuta nella mattinata di domenica, episodio che aveva portato al ritiro.
Yamamoto fa parte del programma giovani di Toyota dal 2022. Nei primi anni ha maturato esperienza al volante della Renault Clio Rally4 a trazione anteriore, mentre dal 2024 è passato alle vetture Rally2, affrontando con continuità il mondiale di categoria. Nel 2025 il suo miglior risultato iridato era stato il quinto posto nel WRC2 al Rally di Finlandia, a cui si era aggiunto anche un podio ottenuto nel campionato finlandese nella gara di Savonlinna.
Il navigatore irlandese James Fulton è invece un nome ben noto nel Mondiale: in carriera ha affiancato piloti come Josh McErlean e Kris Meeke ed è stato anche al fianco del compianto Craig Breen.
McErlean pronto a ripartire
Josh McErlean, pilota della Motorsport Ireland Rally Academy, si prepara ad affrontare il Rally di Svezia dal 12 al 15 febbraio con l’obiettivo di riscattare un avvio di stagione complicato. La sua esperienza al Rallye Monte-Carlo, tradizionalmente uno degli eventi più impegnativi del campionato, si è rivelata particolarmente dura: condizioni invernali estreme, strade scivolose e neve variabile hanno messo a dura prova il giovane irlandese al volante della sua M-Sport Ford Puma Rally1. Durante la gara, McErlean ha subito uno scivolone fuori strada che lo ha costretto a ripetuti passaggi in apertura strada, rallentando le prestazioni e condizionando il risultato finale. Nonostante la difficoltà, l’esperienza ha avuto un effetto positivo sul pilota, rafforzando la sua determinazione e spingendolo a ricalibrare l’approccio per la seconda tappa del campionato mondiale rally.
La chiave per McErlean è stata la capacità di resettare rapidamente dopo Monte-Carlo, un approccio mentale essenziale per chi compete nel WRC. La gestione di errori e imprevisti in condizioni proibitive è una componente cruciale per chi mira a crescere nel contesto internazionale. L’irlandese ha sottolineato come ogni esperienza, anche quella negativa, contribuisca a sviluppare una maggiore comprensione del comportamento della vettura in condizioni estreme, elemento che risulterà fondamentale nelle tappe successive della stagione. Con la mente già concentrata sul Rally di Svezia, McErlean punta ora a consolidare i progressi e trasformare le lezioni apprese in prestazioni più consistenti.
Il Rally di Svezia rappresenta una sfida profondamente diversa rispetto a Monte-Carlo. È l’unico appuntamento del WRC completamente invernale, caratterizzato da temperature sotto zero e tratti innevati, che richiede un approccio specifico su neve e ghiaccio. McErlean ha dimostrato nella passata edizione di saper gestire i tempi sugli speciali scandinavi con pneumatici chiodati, evidenziando una crescente fiducia sulle superfici più regolari. La coerenza delle condizioni, rispetto alla variabilità del Monte-Carlo, offre ai piloti la possibilità di costruire ritmo e sicurezza, fattori fondamentali per massimizzare il potenziale della vettura Rally1.
La tipologia dei percorsi svedesi, con lunghi tratti rapidi e curve delimitate da banchi di neve, richiede precisione millimetrica e fiducia nel mezzo. La capacità di “threading” – cioè infilare la vettura tra i margini di neve senza perdite di aderenza – diventa un vero e proprio test di abilità. McErlean ha evidenziato come la regolarità del fondo consenta di sviluppare uno stile di guida più aggressivo e incisivo, pur mantenendo la sicurezza necessaria per evitare errori. Questo equilibrio tra velocità e controllo è uno dei principali indicatori di crescita di un pilota emergente nel contesto del WRC.
Un test produttivo svolto nei giorni precedenti alla gara ha aumentato ulteriormente la fiducia di McErlean e del team M-Sport. Durante le sessioni di prova, il pilota ha avuto l’opportunità di perfezionare il set-up della Ford Puma Rally1, lavorando sul comportamento della vettura in curva, sull’aderenza dei chiodi e sulla risposta dell’assetto su tratti misti di neve e ghiaccio. La preparazione ha incluso simulazioni dei principali tratti svedesi, consentendo al team di identificare punti critici e affinare le strategie per ciascuna speciale. L’attenzione al dettaglio nel set-up è fondamentale: minime variazioni nell’angolo di camber, nella pressione dei pneumatici o nella taratura delle sospensioni possono tradursi in differenze significative di tempi sul cronometro.
Dal punto di vista mentale, il test ha avuto l’effetto di consolidare la fiducia di McErlean nelle proprie capacità e nella vettura. Sentirsi sicuri del mezzo permette al pilota di spingere con decisione sulle prime fasi della gara, riducendo la probabilità di errori. La combinazione di preparazione tecnica e psicologica rappresenta un approccio moderno alla gestione delle gare WRC, dove ogni dettaglio può determinare la performance complessiva su centinaia di chilometri di speciali.
McErlean ha chiarito che l’esperienza di Monte-Carlo è già stata elaborata e che l’attenzione ora è esclusivamente sul Rally di Svezia. L’obiettivo dichiarato è migliorare la costanza e la pulizia di guida, tradurre le capacità in tempi competitivi e ottenere un risultato solido. La lezione principale tratta dal primo round riguarda la gestione della pressione e l’applicazione delle correzioni tecniche in tempo reale. Ogni passaggio sulle speciali rappresenta un’opportunità per affinare la strategia di gara, regolando velocità, traiettorie e gestione dei pneumatici in funzione delle condizioni di pista.
La strategia del team prevede un approccio progressivo: McErlean cercherà di impostare un ritmo stabile nei primi passaggi per poi aumentare l’aggressività nelle fasi centrali e finali della gara. La continuità nella performance è cruciale, soprattutto in un rally rapido come quello svedese, dove errori minimi possono avere conseguenze significative sulla classifica. L’attenzione alle condizioni ambientali, alle variazioni di temperatura e all’usura dei chiodi rappresenta un ulteriore fattore strategico da monitorare costantemente durante le giornate di gara.
Pensiero dei piloti Hyundai
Hyundai Motorsport continua a credere nella propria capacità di lottare per il titolo del Campionato del Mondo Rally contro Toyota e punta ad avere tre vetture in lotta per le posizioni da podio al Rally di Svezia, in programma la prossima settimana. Il marchio coreano arriva sulla neve svedese dopo un inizio di stagione complicato a Monte-Carlo, dove Toyota ha firmato una tripletta, guidata dal nuovo acquisto Oliver Solberg. Hyundai si aspettava già difficoltà sulle prove speciali su asfalto del Principato – tutte le situazioni con grandi variazioni di aderenza sono quasi sempre più problematiche per la i20 N – uno scenario ulteriormente aggravato da condizioni invernali estreme.
Nonostante ciò, il direttore sportivo Andrew Wheatley assicura che la squadra ha compiuto “grandi passi avanti” nel ridurre il distacco dalla Toyota e si dice convinto che il pacchetto della i20 N Rally1 porterà risultati nel corso della stagione 2026. Durante la preparazione invernale, Hyundai ha lavorato su un nuovo asse anteriore con l’obiettivo di ampliare la finestra di utilizzo della vettura e ha introdotto anche evoluzioni nella trasmissione. “È sempre una preoccupazione quando loro Toyota finiscono primo, secondo e terzo sul podio, questo è sempre motivo di allarme, ma dobbiamo valutare dove siano le difficoltà e assicurarci di tornare più forti”, ha dichiarato Wheatley, sottolineando di essere “molto più fiducioso” all’inizio di questa stagione rispetto al Central European Rally dello scorso anno.
Thierry Neuville condivide questo ottimismo, soprattutto quando si parla di rally su neve e sterrato. Il belga ricorda che la squadra tende a sentirsi più a proprio agio su queste superfici, un fattore che potrebbe riequilibrare il confronto con Toyota.
“Sappiamo che sulla terra ci sentiamo generalmente molto più a nostro agio con la macchina”, ha spiegato Neuville, riconoscendo però che “le Toyota saranno forti, non c’è dubbio: sono sempre forti e lo scorso anno hanno dimostrato di aver fatto un grande passo avanti”. Riguardo alla tappa scandinava, il pilota ha ricordato che “in Svezia e in Finlandia lo scorso anno avevamo un buon passo” e si è detto fiducioso che, grazie al lavoro svolto nei test di preparazione, possa essere “più veloce rispetto all’anno scorso”.
Il Rally di Svezia segna anche il ritorno di Esapekka Lappi nella squadra, al volante della terza Hyundai i20 N Rally1. Il finlandese ha già dimostrato di essere particolarmente efficace sulle prove speciali ghiacciate, avendo vinto la gara nel 2024 proprio con Hyundai.
Lappi e la copilota Enni Mälkönen hanno testato la i20 N sulla neve lo scorso fine settimana, subito dopo la partecipazione al Rally dell’Artico, prova del Campionato finlandese rally. In quell’evento, al volante di una Škoda Fabia RS Rally2, hanno chiuso al secondo posto dietro a Elfyn Evans, che correva con una Toyota GR Yaris Rally1.
Wheatley ammette di essere “entusiasta per la Svezia”, ricordando che a Monte-Carlo l’obiettivo della terza vettura era semplicemente rientrare nella finestra di risultati fissata dalla squadra. “Dalla Svezia in poi torniamo ad avere Esapekka e il suo obiettivo è andare il più forte possibile, quindi torniamo, per così dire, a tre auto in lotta per il podio. In passato la macchina è stata piuttosto veloce in queste condizioni, quindi vedremo come andrà”, ha concluso il responsabile Hyundai.
Parola di Pablo Marcos (Hyundai)
Il direttore del team Hyundai Shell Mobis World Rally Team, Pablo Marcos, sottolinea che il successo al Rally di Svezia inizia molto prima della partenza, con la scelta accurata delle sedi di test, la gestione del freddo estremo e la messa a punto perfetta delle vetture in base alle condizioni di neve e ghiaccio. Secondo Pablo Marcos, la principale sfida logistica e tecnica è trovare strade di prova con condizioni il più possibile simili a quelle che si incontreranno durante il rally. “Riuscire ad avere condizioni di ghiaccio e neve simili durante i test può fare una grande differenza quando l’evento comincia. L’obiettivo principale è capire come far lavorare al meglio gli pneumatici. Le prestazioni degli pneumatici e la fiducia sul ghiaccio sono fondamentali”, riassume il responsabile Hyundai.
Il test specifico per il Rally di Svezia è stato svolto nella regione di Rovaniemi, nel nord della Finlandia, un’area in cui la squadra ha già maturato una vasta esperienza negli anni precedenti e che considera “il luogo più adatto” per preparare la gara. La sessione si è svolta pochi giorni dopo il Rallye Monte-Carlo e ha visto la partecipazione di Esapekka Lappi, Thierry Neuville e Adrien Fourmaux, permettendo al pilota finlandese di affrontare la sua prima giornata di lavoro della stagione con la Hyundai i20 N Rally1. Le basse temperature sono una costante al Rally di Svezia e impongono un piano di protezione specifico per piloti e team. Marcos sottolinea l’importanza di mantenere tutti al caldo tra una prova speciale e l’altra, con particolare attenzione ai piedi, più esposti al contatto prolungato con ghiaccio e neve. Nei rally invernali i copiloti possono utilizzare stivali invernali, che aiutano a conservare il calore e a evitare scivolate sulle superfici ghiacciate quando devono scendere dall’auto per prepararla tra un tratto e l’altro.
La squadra fornisce inoltre giacche invernali appositamente progettate per garantire il massimo isolamento termico. Nelle aree stampa, il coordinatore dell’assistenza ai piloti li attende con bevande calde, un dettaglio che, come ammette Marcos, è particolarmente apprezzato “a 20 gradi sotto zero”. Dal punto di vista della messa a punto, la differenza più rilevante rispetto a un tipico rally su sterrato riguarda gli pneumatici. In Svezia vengono utilizzati pneumatici Hankook specifici per il ghiaccio, dotati di chiodi progettati per garantire trazione sulle superfici gelate e innevate. L’assetto generale della Hyundai i20 N Rally1 non si discosta molto da quello dei rally veloci su terra, ma prevede regolazioni alle sospensioni, all’altezza da terra e ai rapporti del cambio per rispondere alle velocità medie più elevate e alle particolari caratteristiche di aderenza del fondo.
Il regolamento nazionale impone il trasporto di due pale da neve in ogni vettura da rally, un equipaggiamento fondamentale per facilitare il rientro in carreggiata dopo eventuali uscite nei cumuli di neve. È inoltre abituale portare una fune di traino, che consente agli spettatori di aiutare a tirare fuori l’auto se resta bloccata. Tra gli elementi specifici per l’inverno figurano anche un liquido lavavetri adatto a evitare il congelamento dell’impianto e dei raschietti per il ghiaccio, utilizzati per rimuovere l’accumulo di neve e ghiaccio nei passaruota, nei paraurti e sulle ali posteriori. Nel loro insieme, questi dettagli logistici e tecnici rappresentano, secondo Pablo Marcos, una parte essenziale per garantire competitività e affidabilità lungo tutto il Rally di Svezia.

Come sarà il Rally di Svezia
Il Rally di Svezia 2026 si svolgerà nel nord-est del Paese, con Umeå confermata come epicentro della competizione. Secondo round del FIA World Rally Championship, l’evento è noto per la sua combinazione unica di superficie ghiacciata e neve compatta che, paradossalmente, consente alcune delle velocità medie più alte dell’intero campionato. La gara si articolerà su diciotto speciali per un totale di circa 300 chilometri cronometrati, distribuiti su quattro giorni di corsa. Si parte giovedì 12 febbraio con la tradizionale speciale serale, uno degli appuntamenti più amati dagli spettatori grazie all’atmosfera intensa e ravvicinata. I tre giorni successivi presenteranno tratti veloci, curve strette e lunghi rettilinei innevati, con temperature costantemente sotto lo zero, sfidando costantemente piloti e mezzi.
La combinazione tra neve profonda e ghiaccio richiede una gestione estremamente accurata dell’aderenza e una lettura in tempo reale delle condizioni della pista. Le banche di neve ai lati della carreggiata fungono da limitatori naturali, permettendo ai piloti di spingere al massimo senza uscire dal tracciato, ma diventano anche insidiosi ostacoli se affrontate senza precisione. La consistenza del fondo permette di sviluppare un ritmo stabile, a differenza delle superfici irregolari e variabili di altre gare come il Monte-Carlo, offrendo un banco di prova ideale per testare tecnica, coraggio e precisione di guida.
Il percorso 2026 introduce alcune modifiche strategiche rispetto alle edizioni precedenti. Tra queste spicca la Bygdsiljum, ora la speciale più lunga del rally con oltre 27 chilometri e un nuovo tratto d’apertura che richiederà massima concentrazione e gestione dell’aderenza. Anche le classiche prove come Kolksele e Västervik saranno percorse in senso inverso, una novità pensata per mettere alla prova anche gli equipaggi più esperti. Ogni speciale combina tratti veloci con curve insidiose, dove l’abilità nel bilanciare velocità e precisione farà la differenza.
Un elemento distintivo della Svezia è l’utilizzo di pneumatici Hankook Winter i*Pike, dotati di chiodi in tungsteno che mordono il ghiaccio e permettono ai piloti di “appoggiarsi” alle banche di neve per mantenere la velocità in curva. La tecnica, chiamata “leaning”, è ad alto rischio: le banche possono diventare morbide e catturare la vettura, con conseguenze immediate sul tempo e sulla classifica. Questa combinazione di velocità, grip e rischio controllato rende il Rally di Svezia un test unico nel panorama WRC.
Il rally ha trasferito la sua sede a Umeå nel 2022 per garantire condizioni di neve profonda e ghiaccio spesso, fondamentali per una gara invernale di livello mondiale. La città fungerà da service park e centro operativo, con il tradizionale shakedown lungo il boulevard del fiume Ume che porterà il rombo dei motori Rally1 direttamente a contatto con il pubblico. Dal nord remoto fino all’arena di Red Barn, il percorso combina paesaggi spettacolari e sfide tecniche, offrendo una prova completa per piloti, team e meccanici. La logistica è cruciale: i meccanici devono operare con precisione in condizioni fino a -25°C, effettuando riparazioni complesse in tempi limitati, mentre i piloti si adattano alla sensazione di “galleggiamento” delle vetture tra le banche di neve a velocità prossime ai 200 km/h.
Il calendario della gara prevede quattro giorni di competizione intensa, con la possibilità di seguire ogni speciale grazie a mappe dettagliate, dirette streaming e un sistema di tracciamento in tempo reale. L’organizzazione punta a offrire sia agli spettatori locali che a quelli internazionali un’esperienza completa, dal contatto ravvicinato con le vetture ai passaggi veloci nei tratti più remoti della foresta svedese.
La gestione del grip è una delle sfide principali: ogni curva richiede precisione millimetrica e adattamento immediato alle variazioni del fondo. I piloti devono leggere le condizioni in tempo reale, bilanciando velocità e sicurezza. Le temperature estreme influenzano non solo l’aderenza, ma anche l’efficienza meccanica delle vetture Rally1: lubrificanti, freni e sospensioni sono messi a dura prova, richiedendo manutenzione costante. La consistenza della neve permette di impostare un ritmo uniforme, ma le insidie rimangono in ogni curva, dove un piccolo errore può significare uscita di strada o perdita di secondi preziosi.
Strategicamente, gli equipaggi devono pianificare attentamente l’uso dei pneumatici chiodati, il set-up della sospensione e l’approccio alle curve più veloci. La combinazione di tratti lunghi e veloci con sezioni tecniche strette rende necessaria una preparazione meticolosa, supportata da test pre-gara e simulazioni sul ghiaccio. Ogni decisione tattica può influenzare il risultato finale, rendendo il Rally di Svezia una delle gare più complesse e spettacolari del calendario WRC.
Il rally è famoso anche per l’interazione con il pubblico. La speciale serale del giovedì, posta vicino al centro di Umeå, consente agli spettatori di assistere ai passaggi ravvicinati delle vetture, creando un’atmosfera da stadio. Lungo le strade remote, le banche di neve e le foreste innevate offrono scenari suggestivi che uniscono sfida tecnica e impatto visivo. L’evento è progettato per garantire sicurezza senza rinunciare all’emozione, permettendo ai fan di vivere da vicino l’intensità dei passaggi ad alta velocità.
Il rally dispone di un sito ufficiale con mappe, informazioni sugli orari, elenchi iscritti e la possibilità di seguire la gara in streaming. I social media con hashtag dedicati come #RallySweden amplificano la copertura, mentre l’organizzazione di punti spettatori sicuri e accessibili permette una fruizione ottimale dell’evento anche a chi si sposta lungo i tratti più remoti. L’equilibrio tra spettacolo e sicurezza rende Rally Sweden un esempio di evento motorsport di alto livello.
Il Rally di Svezia 2026 si conferma come uno dei più spettacolari e tecnicamente impegnativi appuntamenti del WRC. Le combinazioni di velocità, condizioni invernali estreme e percorsi rinnovati metteranno alla prova le capacità dei piloti e la preparazione dei team. Ogni speciale offre un mix di rischio e opportunità, dove precisione, tattica e gestione delle vetture Rally1 saranno determinanti. L’evento non solo testarà le competenze dei concorrenti, ma offrirà anche al pubblico un’esperienza immersiva unica, tra scenari innevati e adrenalina pura. Con 300 chilometri cronometrati e diciotto speciali che alternano curve strette e rettilinei velocissimi, Rally Sweden si conferma un banco di prova imprescindibile per chi ambisce a eccellere nel campionato mondiale rally.
Elenco iscritti Rally di Svezia 2026
| Posizione | Numero | Team | Piloti | Nazionalità | Auto | Categoria | Classe |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 33 | TOYOTA GAZOO RACING WRT | Elfyn EVANS / Scott MARTIN | GBR / GBR | TOYOTA GR Yaris Rally1 | RC1 | P1 M |
| 2 | 11 | HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAM | Thierry NEUVILLE / Martijn WYDAEGHE | BEL / BEL | HYUNDAI i20 N Rally1 | RC1 | P1 M |
| 3 | 18 | TOYOTA GAZOO RACING WRT | Takamoto KATSUTA / Aaron JOHNSTON | JPN / IRL | TOYOTA GR Yaris Rally1 | RC1 | P1 M |
| 4 | 16 | HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAM | Adrien FOURMAUX / Alexandre CORIA | FRA / FRA | HYUNDAI i20 N Rally1 | RC1 | P1 M |
| 5 | 5 | TOYOTA GAZOO RACING WRT2 | Sami PAJARI / Marko SALMINEN | FIN / FIN | TOYOTA GR Yaris Rally1 | RC1 | P1 M/T |
| 6 | 99 | TOYOTA GAZOO RACING WRT | Oliver SOLBERG / Elliott EDMONDSON | SWE / GBR | TOYOTA GR Yaris Rally1 | RC1 | P1 M |
| 7 | 55 | M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM | Joshua MCERLEAN / Eoin TREACY | IRL / IRL | FORD Puma Rally1 | RC1 | P1 M |
| 8 | 22 | M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM | Mārtiņš SESKS / Renārs FRANCIS | LAT / LAT | FORD Puma Rally1 | RC1 | P1 |
| 9 | 4 | HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAM | Esapekka LAPPI / Enni MÄLKÖNEN | FIN / FIN | HYUNDAI i20 N Rally1 | RC1 | P1 M |
| 10 | 95 | M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM | Jon ARMSTRONG / Shane BYRNE | IRL / IRL | FORD Puma Rally1 | RC1 | P1 M |
| 11 | 37 | TOYOTA GAZOO RACING WRT | Lorenzo BERTELLI / Simone SCATTOLIN | ITA / ITA | TOYOTA GR Yaris Rally1 | RC1 | P1 |
| 12 | 20 | RAUTIO MOTORSPORT | Roope KORHONEN / Anssi VIINIKKA | FIN / FIN | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 13 | 21 | MIKKO HEIKKILÄ | Mikko HEIKKILÄ / Kristian TEMONEN | FIN / FIN | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 14 | 23 | LAURI JOONA | Lauri JOONA / Antti LINNAKETO | FIN / FIN | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 15 | 24 | TEEMU SUNINEN | Teemu SUNINEN / Janni HUSSI | FIN / FIN | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (D/C) |
| 16 | 25 | ISAK REIERSEN | Isak REIERSEN / Stefan GUSTAVSSON | SWE / SWE | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 17 | 26 | M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM | Mille JOHANSSON / Johan GRÖNVALL | SWE / SWE | FORD Fiesta Mk II | RC2 | P2 WRC2 (T/DC/CC) |
| 18 | 27 | M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM | Romet JÜRGENSON / Siim OJA | EST / EST | FORD Fiesta Mk II | RC2 | P2 WRC2 (T/DC/CC) |
| 19 | 28 | RAUTIO MOTORSPORT | Tuukka KAUPPINEN / Topi LUHTINEN | FIN / FIN | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 20 | 29 | TAYLOR GILL | Taylor GILL / Daniel BRKIC | AUS / AUS | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 21 | 30 | TOYOTA ESPAÑA | Alejandro CACHÓN / Borja ROZADA | ESP / ESP | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 |
| 22 | 31 | MATTÉO CHATILLON | Mattéo CHATILLON / Maxence CORNUAU | FRA / FRA | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 23 | 32 | ADAM GRAHN | Adam GRAHN / Christoffer BÄCK | SWE / SWE | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 24 | 34 | ELIOTT DELECOUR | Eliott DELECOUR / Sabrina DE CASTELLI | FRA / FRA | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 25 | 35 | PRINTSPORT | Yuki YAMAMOTO / James FULTON | JPN / IRL | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 |
| 26 | 36 | JENS HVAAL | Jens HVAAL / Stig Rune SKJÆRMOEN | NOR / NOR | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 27 | 38 | TOMMI JYLHÄ | Tommi JYLHÄ / Kimmo NEVANPÄÄ | FIN / FIN | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 28 | 39 | MT RACING SRL | Giovanni TRENTIN / Pietro Elia OMETTO | ITA / ITA | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 29 | 40 | TEAM ARMIN SCHWARZ DRIVING EXPERIENCE | Fabio SCHWARZ / Pascal RAABE | GER / GER | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 30 | 41 | BERNHARD TEN BRINKE | Bernhard TEN BRINKE / Tom WOODBURN | NED / GBR | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 31 | 42 | ALEJANDRO MAURO | Alejandro MAURO / Ariday BONILLA | MEX / ESP | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 32 | 43 | JAROSŁAW KOŁTUN | Jarosław KOŁTUN / Ireneusz PLESKOT | POL / POL | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 33 | 44 | PRINTSPORT | Michał SOŁOWOW / Maciej BARAN | POL / POL | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DCM/CCM) |
| 34 | 45 | MARKO VIITANEN | Marko VIITANEN / Tapio SUOMINEN | FIN / FIN | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DCM/CC) |
| 35 | 46 | ALEXANDER VILLANUEVA | Alexander VILLANUEVA / Axel CORONADO | ESP / ESP | TOYOTA GR Yaris | RC2 | P2 WRC2 (DCM/CC) |
| 36 | 47 | CRISTIAN BAUMGART | Cristian BAUMGART / Luis Felipe ECKEL | BRA / BRA | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DCM/CC) |
| 37 | 48 | JOHN WARTIQUE | John WARTIQUE / Maxime ANDERNACK | BEL / BEL | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 38 | 49 | CHOOLIGAN RACING TEAM | Robert KOLČÁK / Petr ČERNOHORSKÝ | SVK / CZE | HYUNDAI i20 N | RC2 | P2 WRC2 (DC/CC) |
| 39 | 50 | GP GARAGE MY TEAM | Uğur SOYLU / Onur VATANSEVER | TUR / TUR | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DCM/CC) |
| 40 | 51 | MIGUEL GRANADOS | Miguel GRANADOS / Marc MARTÍ | MEX / ESP | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DCM/CM) |
| 41 | 52 | LUCIANO COBBE | Luciano COBBE / Roberto MOMETTI | ITA / ITA | SKODA Fabia RS | RC2 | P2 WRC2 (DCM/CCM) |
| 42 | 53 | MATTEO FONTANA | Matteo FONTANA / Alessandro ARNABOLDI | ITA / ITA | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P3 WRC3 |
| 43 | 54 | TYMEK ABRAMOWSKI | Tymek ABRAMOWSKI / Jakub WRÓBEL | POL / POL | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P3 WRC3 |
| 44 | 56 | ANDRÉ MARTÍNEZ | André MARTÍNEZ / Matias ARANGUREN | PER / ARG | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P3 WRC3 |
| 45 | 57 | ERIC ROYÈRE | Eric ROYÈRE / Alexis GRENIER | FRA / FRA | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P3 WRC3 |
| 46 | 58 | GEORGIOS VASILAKIS | Georgios VASILAKIS / Allan HARRYMAN | GRE / IRL | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P3 WRC3 (DM/CM) |
| 47 | 59 | NICOLAS OTTO BOEHRINGER | Nicolas Otto BOEHRINGER / Hugo MAGALHÃES | ESP / POR | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P3 WRC3 |
| 48 | 60 | CASTROL FORD TEAM TÜRKIYE | Ali TÜRKKAN / Oytun ALBAYRAK | TUR / TUR | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P4 JWRC / WRC3 |
| 49 | 61 | MOTORSPORT IRELAND RALLY ACADEMY | Craig RAHILL / Conor SMITH | IRL / IRL | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P4 JWRC |
| 50 | 62 | CALLE CARLBERG | Calle CARLBERG / Jørgen ERIKSEN | SWE / NOR | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P4 JWRC |
| 51 | 63 | TEAM PETROL OFISI | Kerem KAZAZ / Corentin SILVESTRE | TUR / FRA | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P4 JWRC / WRC3 |
| 52 | 64 | LEEVI LASSILA | Leevi LASSILA / Mikko LUKKA | FIN / FIN | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P4 JWRC |
| 53 | 65 | RAÚL HERNÁNDEZ | Raúl HERNÁNDEZ / José MURADO | ESP / ESP | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P4 JWRC / WRC3 |
| 54 | 66 | GIL MEMBRADO | Gil MEMBRADO / Adrián PÉREZ | ESP / ESP | FORD Fiesta Rally3 | RC3 | P4 JWRC / WRC3 |
| 55 | 67 | EMILE BREITTMAYER | Emile BREITTMAYER / Stephane PREVOT | BEL / BEL | CITROEN C3 | RC2 | Rally2 |
| 56 | 68 | ENDA MCCORMACK | Enda MCCORMACK / Liam MCCORMACK | IRL / USA | HYUNDAI i20 N | RC2 | Rally2 |
| 57 | 69 | JORGE MARTÍNEZ | Jorge MARTÍNEZ / Marcelo BRIZIO | PER / ARG | HYUNDAI i20 N | RC2 | Rally2 (DM/CM) |
| 58 | 70 | PAURIC DUFFY | Pauric DUFFY / Jeff CASE | IRL / IRL | HYUNDAI i20 N | RC2 | Rally2 |
| 59 | 71 | TONY RIBAUDO | Tony RIBAUDO / Cyrielle DELORME | FRA / FRA | RENAULT Clio Rally3 | RC3 | Rally3 |









