Dacia spegne i rumors: niente WRC nel 2027
Smentiti i rendering e le voci circolate su giornali di settore italiani e presi dai social. Il marchio resta concentrato sui rally raid e sul W2RC.
In attesa di capire quali costruttori prenderanno parte al WRC 2027, anno cruciale per l’introduzione dei nuovi regolamenti, arriva una conferma che spegne una delle speranze più diffuse tra tifosi e addetti ai lavori: Dacia non entrerà nel Mondiale Rally. A chiudere definitivamente la porta è stato François Aupierre, Dacia Marketing Director Dakar Project, che ha smentito in modo categorico qualsiasi ipotesi di un futuro impegno nel WRC. Le sue parole mettono fine a mesi di rumors, alimentati soprattutto da rendering e concept non ufficiali diffusi sui social.
L’idea di un possibile approdo di Dacia nella massima serie del rally aveva acceso l’entusiasmo di molti. L’ingresso del marchio romeno nei rally raid aveva infatti suggerito a più di qualcuno che potesse esserci l’intenzione di esplorare nuove categorie, approfittando del cambio regolamentare del 2027. Tuttavia, tutto era nato da un semplice rendering pubblicato online: un progetto senza alcun fondamento, ma capace comunque di far sognare un ambiente che da tempo attende l’arrivo di nuovi costruttori per dare nuova linfa al campionato.
Aupierre ha invece chiarito che non esiste alcun piano per un impegno nel WRC, né ora né in futuro. Dacia continuerà a concentrarsi esclusivamente sui rally raid, con priorità su Dakar e Mondiale W2RC, settori nei quali il marchio sta investendo in modo deciso. Lo stesso Aupierre ha aggiunto che, allo stato attuale, la gamma Dacia non presenta modelli adatti a rappresentare il brand nel WRC, un’osservazione legata più alle strategie di marketing che a limiti tecnici, considerando la libertà concessa dalle nuove norme sulla carrozzeria delle future Rally1.
La rinuncia di Dacia arriva in un momento particolarmente delicato per il WRC. Con il 2027 alle porte, Toyota sembra essere l’unica casa davvero intenzionata a proseguire nel programma Rally1. Hyundai, dal canto suo, appare orientata a investire maggiormente nel WEC e potrebbe dedicarsi allo sviluppo di una nuova vettura Rally2. Da M-Sport, invece, filtra un silenzio totale, mentre nessun nuovo costruttore sembra osservare con reale interesse la categoria di vertice. Un quadro che non può che alimentare preoccupazione: il WRC continua a necessitare di nuove realtà, idee e investimenti, ma al momento le prospettive sembrano tutt’altro che rassicuranti. Insomma, verso il 2027 si procede, ma più a passi incerti che decisi.








