ARA – Uno Sno*Drift Rally folle e imprevedibile
Lo Sno*Drift Rally ha confermato come nel rally nordamericano la costanza, la gestione delle situazioni impreviste e la conoscenza delle regole possano fare la differenza più della pura velocità. Una gara folle, imprevedibile e ricca di colpi di scena, che resterà negli annali dell’ARA National.
Il primo appuntamento stagionale dell’American Rally Association (ARA), lo Sno*Drift Rally, ha regalato una delle gare più incredibili degli ultimi anni. Sedici prove speciali tracciate su neve e ghiaccio nei dintorni di Atlanta hanno messo a dura prova piloti, navigatori e team, con condizioni climatiche estreme che hanno causato errori, penalità e decisioni regolamentari clamorose, stravolgendo continuamente la classifica. Alla fine, la vittoria è andata a sorpresa a Marc Piatkowski, navigato dal greco Aris Mantopoulos, al volante della Subaru Impreza RS, un successo tanto inaspettato quanto meritato per costanza, gestione della gara e freddezza nei momenti decisivi.
La gara, nelle fasi iniziali, sembrava avere un padrone ben definito. David Pastrana, con Rhianon Gelsomino alle note sulla Subaru WRX ARA25L, aveva preso il comando sin dalle prime prove e gestiva con sicurezza il proprio vantaggio. Fino alla speciale numero 13, tutto faceva pensare a una vittoria “in cassaforte” per il pilota americano: Pastrana dimostrava una perfetta combinazione di velocità e precisione su neve compatta e tratti ghiacciati, evitando gli errori che hanno tradito molti concorrenti.
La svolta sulla Blue Lake – Fishlab
Tuttavia, la gara ha subito una svolta drammatica sulla SS13, la Blue Lake – Fishlab, lunga 12,8 km. Un problema legato all’innnevamento della prova costa a Pastrana ben 20 minuti di ritardo, un danno enorme che, sommato ai 5 minuti di penalità inflitti dai commissari per una lieve infrazione regolamentare, lo estromette di fatto dalla lotta per il successo. In un batter d’occhio, il leader della gara lascia spazio agli inseguitori, creando un vuoto nella classifica che pochi avrebbero previsto.
A questo punto, al comando si porta Lia Block, giovanissima promessa americana di soli 19 anni, affiancata dall’esperto navigatore italiano Alessandro Gelsomino sulla Ford Fiesta Rally3. La coppia riesce a gestire con maturità e freddezza l’improvviso vantaggio, mostrando capacità di leggere la neve e le condizioni delle strade innevate come pochi altri piloti in gara. Prima della penultima prova, la SS15 Agrens – Hunter, Block mantiene un margine di 3’08’’ sull’argentino Javier Castro e di 3’22’’ su Piatkowski, imponendosi come favorita alla vittoria finale.
L’ultima speciale e l’esclusione sorprendente
Lo Sno*Drift Rally, però, aveva ancora sorprese in serbo. Sull’ultima speciale, la Orchard – Shoreline di 8,48 km, accade l’impensabile: la Ford Fiesta di Lia Block si ferma a circa 100 metri dal traguardo, probabilmente per la rottura della cinghia di distribuzione. La giovane pilota tenta disperatamente di spingere la vettura fino al fine prova e, in extremis, riceve un traino dal concorrente Sean Donnelly per raggiungere il controllo finale.
Tuttavia, alcuni spettatori hanno dato un aiuto esterno, consentendo alla vettura di completare il percorso. Si tratta di un’infrazione regolamentare grave, che porta all’esclusione immediata dell’equipaggio, privando Block di quella che sarebbe stata comunque una posizione da podio, nonostante il ritardo accumulato. La delusione per la giovanissima pilota è palpabile, ma la decisione dei commissari conferma il rigore delle regole ARA: qualsiasi aiuto esterno non autorizzato compromette la regolarità della gara.
La classifica cambia ancora
In un primo momento, la vittoria sembrava destinata a Javier Castro. L’argentino, in lotta per il podio, si trovava infatti in posizione favorevole, ma anche lui viene escluso in seguito a una violazione simile. Durante l’ultimo controllo prima del parco assistenza, la sua Audi A1 viene spinta dal team, infrangendo il regolamento che vieta assistenza esterna in regime di parc fermé. Una decisione che sorprende team e spettatori, causando incredulità generale e aprendo la strada a un nuovo vincitore inaspettato.
A quel punto, il successo assoluto viene assegnato a Marc Piatkowski. La vittoria di Piatkowski non è casuale: la gestione prudente, la costanza nelle prove difficili e l’abilità nel mantenere la concentrazione nei momenti critici hanno permesso al pilota americano di evitare errori e penalità, dimostrando maturità e capacità di leggere una gara estremamente complessa.
I protagonisti del podio
Alle spalle di Piatkowski, a completare il podio, si piazza Sean Donnelly. Al volante della Renault Clio Rally3, Donnelly ottiene il suo primo podio assoluto nell’ARA National, con un ritardo di 1’08’’5 dal vincitore. La gara di Donnelly è stata caratterizzata da costanza e capacità di sfruttare ogni occasione, evitando incidenti e gestendo correttamente le tappe su neve e ghiaccio.
Il terzo gradino del podio viene conquistato da Alastair Scully con la Hyundai i20 R5. Anche per Scully si tratta di una gara di grande gestione: la velocità sui tratti innevati e la capacità di evitare errori nelle curve più insidiose gli permettono di completare una prestazione solida e regolare, premiata con una posizione sul podio.
Errori, penalità e sorprese
Lo Sno*Drift Rally 2026 resterà nella memoria degli appassionati per le numerose sorprese e colpi di scena. Problemi meccanici, penalità e esclusioni hanno trasformato una gara apparentemente chiara in un vero e proprio rompicapo regolamentare. La combinazione di neve compatta, ghiaccio, prove lunghe e temperature rigide ha imposto grande attenzione ai piloti, con ogni errore potenzialmente letale per la classifica.
La capacità di Piatkowski di mantenere il ritmo e di evitare penalità è stata premiata in maniera inattesa, ma pienamente meritata. Allo stesso modo, la giovanissima Lia Block, nonostante l’esclusione, ha dimostrato talento e maturità, mentre Sean Donnelly e Alastair Scully hanno consolidato le loro posizioni tra i migliori del campionato.
Lo Sno*Drift Rally ha confermato come nel rally nordamericano la costanza, la gestione delle situazioni impreviste e la conoscenza delle regole possano fare la differenza più della pura velocità. Una gara folle, imprevedibile e ricca di colpi di scena, che resterà negli annali dell’ARA National per l’imprevedibilità e per la meritata vittoria di Marc Piatkowski, simbolo di pazienza, strategia e sangue freddo su neve e ghiaccio.









