La Fiesta “auto ponte” di Ford nel 2027
Tra i team attuali, solo Toyota Gazoo Racing ha già sviluppato e testato una vettura WRC27 completamente nuova, basata sulla GR Yaris ma adattata alle nuove specifiche. Immagini di test in Portogallo mostrano un prototipo camuffato con forme sensibilmente diverse dal modello attuale, segno di un impegno totale da parte della casa giapponese.
M-Sport Ford WRT, il team britannico che da decenni rappresenta Ford nel Mondiale Rally, ha delineato la propria strategia per il prossimo futuro attraverso le parole del team principal Richard Millener. In un’intervista esclusiva rilasciata alla rivista tedesca Motorsport Aktuell il 1° marzo 2026, Millener ha tracciato un quadro realistico e cauto, segnato dalla transizione verso le nuove regolamentazioni WRC27 che entreranno in vigore nel 2027. Il campionato sta vivendo un momento di profonda trasformazione, con l’obiettivo dichiarato di ridurre i costi e rilanciare la competitività.
Il WRC si appresta a un cambiamento epocale: le attuali vetture Rally1 ibride verranno eliminate e sostituite dalle nuove WRC27, una categoria progettata per essere più accessibile economicamente. Le regole prevedono un tetto di spesa di circa 345.000 euro per vettura, l’abbandono del sistema ibrido, motori turbo 1.6 litri da circa 300 CV derivati dalla tecnologia Rally2, telaio spaceframe tubolare e componenti condivisi con le Rally2 (sospensioni, freni, trasmissione). L’innovazione principale è la possibilità di competere fianco a fianco tra vetture WRC27 nuove di zecca e Rally2 opportunamente aggiornate, permettendo a team privati e tuner di entrare nel vertice senza investimenti proibitivi. Il ciclo regolamentare durerà 10 anni (fino al 2036), garantendo stabilità.
Tra i team attuali, solo Toyota Gazoo Racing ha già sviluppato e testato una vettura WRC27 completamente nuova, basata sulla GR Yaris ma adattata alle nuove specifiche. Immagini di test in Portogallo mostrano un prototipo camuffato con forme sensibilmente diverse dal modello attuale, segno di un impegno totale da parte della casa giapponese. Al contrario, Hyundai e M-Sport optano per un approccio più prudente: entrambe prevedono di iniziare il 2027 con vetture derivate da modelli Rally2 aggiornati, evitando lo sviluppo immediato di un progetto ex novo.
Millener è stato chiaro: “Potremo partire solo con la Fiesta Rally2 nel 2027. Non vedo nemmeno la possibilità di portare una vettura conforme alle regole WRC27 già in questa stagione; è più probabile nel 2028“. La motivazione principale è la situazione incerta del promotore del campionato. Il WRC è alla ricerca di un nuovo promotore dopo anni di declino in termini di audience e coinvolgimento dei costruttori. Le regole 2027 sono viste come un’opportunità per invertire la tendenza, aumentando il numero di partecipanti e lo spettacolo. Senza dettagli chiari sui piani futuri – inclusi format, calendari, diritti TV e incentivi economici – investire in un nuovo progetto sarebbe rischioso.
Il campionato spera in un ritorno alla competitività: almeno un nuovo team è in arrivo con Project Rally One, iniziativa guidata dall’ingegnere Lionel Hansen, dall’ex team principal Citroën e direttore FIA rally Yves Matton, e dalla società belga Prospeed. Il progetto ha ricevuto l’ufficialità come primo nuovo costruttore WRC27 e sta sviluppando una vettura basata su componenti Škoda Fabia RS Rally2, con prototipo già in fase avanzata (prime immagini rivelate a febbraio 2026). Questo apre le porte a tuner indipendenti, un cambiamento radicale rispetto al passato dominato dai grandi costruttori.
M-Sport, fondata da Malcolm Wilson, ha vissuto alti e bassi. Il picco è stato nel biennio 2017-2018, quando Sébastien Ogier conquistò titoli mondiali con la Fiesta WRC. Da allora, il team ha sofferto per investimenti ridotti rispetto ai rivali factory, concentrandosi su piloti paganti e programmi clienti. I risultati recenti della Puma Rally1 non sempre riflettono il potenziale: Millener difende la vettura sottolineando la sua robustezza. “La nostra Puma è più solida di quanto i risultati suggeriscano. Le Toyota sono quasi intoccabili, ma il nostro obiettivo è lottare per le posizioni con il trio Hyundai, ovunque”. Nel 2025 e all’inizio 2026, la Puma ha dimostrato ritmo in diverse occasioni, con aggiornamenti per la stagione 2026 (nuova livrea bianca-verde-blu) e piloti come Jon Armstrong e altri giovani in rampa di lancio.
Molti appassionati sperano che M-Sport torni a sviluppare una WRC27 dedicata: il team britannico ha storicamente eccelso nei cambi regolamentari, producendo auto competitive nel 2017 (nuova era World Rally Car) e all’inizio dell’era Rally1. Tuttavia, Millener privilegia la prudenza: “Sarebbe un cerotto temporaneo aggiornare la Rally2 per un solo anno; preferiamo investire in una vettura con lunga durata”. Il team ribadisce la fedeltà a Ford (piano A è continuare la partnership trentennale), nonostante voci su possibili cambi di marchio. Ford è impegnato in F1 (con Red Bull Powertrains dal 2026), Endurance (Hypercar 2027) e Dakar, ma non ha ancora confermato il WRC oltre il 2026.
Nel frattempo, M-Sport punta forte sulla Fiesta Rally2 per il 2026 e transitoriamente 2027. La vettura è stata ulteriormente evoluta: in Svezia, Romet Jürgenson è stato l’unico non-Toyota a siglare un tempo scratch in WRC2. “Vogliamo dimostrare quanto sia competitivo il nostro pacchetto contro le migliori Toyota, Lancia e Skoda, sia in prestazioni che affidabilità”, ha concluso Millener con convinzione.
M-Sport adotta una strategia pragmatica: consolidare con Ford e la Puma per il 2026, usare la Fiesta Rally2 come ponte verso il 2027, monitorare l’evoluzione del promotore e puntare a una nuova WRC27 solo dal 2028 se le condizioni economiche e regolamentari lo permetteranno. Il team resta un pilastro del WRC, pronto a sfruttare le opportunità di un’era più accessibile e competitiva. Il futuro del rally mondiale dipenderà da quanto questi cambiamenti attireranno nuovi attori, ma M-Sport è determinata a non farsi trovare impreparata.









