WRC – L’altro record di Ogier al “Monte”
Per Ogier, il podio ha un valore che va oltre i punti conquistati nel campionato: è il 15° in 17 partecipazioni al Monte-Carlo, un traguardo impressionante che rafforza la sua posizione di leggenda della gara. Il podio di Ogier consolida anche il dominio della Toyota nell’avvio della stagione WRC 2026 e fa scattare l’allarme in Hyundai…
Sébastien Ogier ha concluso il Rallye Monte-Carlo 2026 al terzo posto, ottenendo il suo 15° podio in 17 partecipazioni alla celebre gara monegasca, un record impressionante nella storia del Mondiale Rally. Al volante della Toyota GR Yaris Rally1 e affiancato da Vincent Landais, il francese ha dovuto affrontare condizioni meteorologiche estreme, che hanno reso il rally tra i più difficili della sua carriera. La gara, caratterizzata da neve compatta, ghiaccio vivo e fanghiglia, ha messo a dura prova equipaggi, strategie e pneumatici, con Ogier che ha dovuto bilanciare aggressività e prudenza. Nonostante la posizione di apertura sulla strada nei primi settori, che lo ha penalizzato nei tempi, Ogier ha gestito la gara con intelligenza, sapendo che la vittoria sarebbe stata molto difficile nelle condizioni incontrate. Il podio finale consolida ulteriormente la sua reputazione di maestro del Monte-Carlo, capace di adattarsi alle variabili più imprevedibili e di confermare un dominio storico che pochi riusciranno a eguagliare.
Condizioni meteo e difficoltà
Il Monte-Carlo 2026 è stato segnato da condizioni estremamente impegnative. La combinazione di neve compatta, ghiaccio vivo e fanghiglia ha reso le prove molto selettive, richiedendo una precisione millimetrica nella guida. Ogier ha sottolineato come il fatto di aprire la strada nei primi 50% della gara sia stato un handicap considerevole: “Aprire la strada fino alla sera di venerdì ha reso tutto ancora più difficile. Dopo di ciò, le condizioni sono rimaste insidiose fino alla fine, soprattutto nei tratti fangosi, davvero sgradevoli da guidare”, ha dichiarato il francese. Questa situazione ha obbligato i piloti a un approccio conservativo, con continui adattamenti del ritmo in base alla visibilità del fondo e alla presenza di ghiaccio o slush. Anche i team tecnici hanno dovuto lavorare senza sosta sulle regolazioni della GR Yaris Rally1, bilanciando assetto, pressione gomme e strategie di trazione per massimizzare il grip e ridurre il rischio di forature o uscite di strada.
La strategia prudente di Ogier
Durante tutto il weekend, Ogier ha optato per una strategia conservativa, privilegiando il podio sicuro rispetto a rischi eccessivi. Pur essendo abituato a vincere al Monte-Carlo, il francese ha scelto di non forzare in condizioni incerte: “Non ho sentito di poter assumere i rischi necessari per andare al massimo, perché mi piace spingere quando ho il totale controllo. In queste condizioni, il controllo non è mai completo”, ha spiegato. La scelta di gestire la gara con cautela ha permesso di limitare gli errori e garantire un risultato concreto, nonostante le difficoltà legate agli pneumatici Hankook e alla gestione della fanghiglia, che hanno condizionato la trazione e la pulizia del battistrada durante le fasi centrali del rally. Il terzo posto finale conferma la capacità di Ogier di leggere correttamente le variabili della gara e di adattare la strategia al contesto, una competenza fondamentale su un tracciato tanto imprevedibile.

Pneumatici e le difficoltà tecniche
Uno degli aspetti chiave che ha influenzato la prestazione di Ogier è stata la gestione degli pneumatici Hankook, fornitore unico del WRC. Il francese ha evidenziato come la scelta e l’interazione dei battistrada con neve e fanghiglia abbiano reso il controllo della vettura particolarmente complesso: “Non mi sono trovato minimamente con i pneumatici, era difficile sfruttarne appieno il potenziale”. Le condizioni variabili del Monte-Carlo hanno messo sotto pressione lo sviluppo delle gomme da neve e chiodate, evidenziando come la gestione degli pneumatici sia diventata una componente cruciale nella strategia di gara. Ogier ha quindi adattato il suo ritmo e la selezione delle prove speciali, puntando a massimizzare l’efficacia dei pneumatici nelle zone più impegnative, garantendo comunque un podio finale nonostante le limitazioni tecniche. Ovviamente, la risposta di Hankook non si è fatta attendere.
Il bel duello con Elfyn Evans
Gran parte del rally ha visto Ogier in lotta con Elfyn Evans, con scambi di posizione e tempi molto ravvicinati. Il confronto è stato intenso, ma le condizioni estreme hanno reso impossibile un attacco totale: la prudenza è stata determinante per evitare errori che avrebbero compromesso l’intero weekend. Ogier ha riconosciuto la prestazione di Evans, sottolineando il merito del rivale per la vittoria: “Oliver è stato fantastico questo fine settimana e merita totalmente la vittoria”. La gestione della gara ha quindi incluso valutazioni costanti sulle traiettorie, sulle regolazioni in tempo reale della vettura e sulla scelta dei momenti in cui spingere o limitare il rischio, dimostrando la capacità di Ogier di bilanciare aggressività e prudenza in un contesto altamente selettivo.
Il valore storico del 15° podio
Per Ogier, il podio ha un valore che va oltre i punti conquistati nel campionato: è il 15° in 17 partecipazioni al Monte-Carlo, un traguardo impressionante che rafforza la sua posizione di leggenda della gara. Il francese ha dichiarato: “I punti non sono ciò che più conta qui. Un podio significa molto di più. Sono sinceramente felice di essere di nuovo qui. È abbastanza incredibile e dubito che succeda di nuovo — o, se succederà, sarà un record difficile da battere”. Questo risultato sottolinea la continuità straordinaria del pilota e la sua capacità di mantenere alto il livello di competitività in una gara che da sempre premia esperienza, capacità di lettura del fondo e gestione della strategia.
Toyota e prospettive per la stagione
Il podio di Ogier consolida anche il dominio della Toyota nell’avvio della stagione WRC 2026, contribuendo al successo collettivo del team e alla conferma delle prestazioni della GR Yaris Rally1. Ogier ha sottolineato il ruolo determinante della squadra nel garantire preparazione, strategia e supporto tecnico, permettendo di ottenere un podio triplo nonostante le difficoltà legate a condizioni estreme e pneumatici complessi. Il risultato conferma la solidità del programma Toyota e la capacità del team di adattarsi a scenari imprevedibili, fornendo una base importante per affrontare i prossimi rally del Mondiale.









