CFR – Raphaël Astier riporta Porsche al successo
Duello spettacolare al Rallye Rhône-Charbonnières con Yoann Bonato sulla nuova Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 e ritorno alla vittoria nella serie francese per il navigatore Denis Giraudet dopo 11 anni.
Il Campionato Francese Rally entra nel vivo e lo fa con un risultato destinato a lasciare il segno: Raphaël Astier conquista il Rallye Rhône-Charbonnières al termine di una gara intensa, tecnica e combattuta fino agli ultimi chilometri. Un successo che vale doppio — per il peso sportivo e per il significato storico — perché riporta Porsche alla vittoria nel CFR dopo oltre un decennio.
Al volante della Porsche 992 Rally GT, affiancato da un Denis Giraudet tornato protagonista, Astier ha costruito la sua vittoria con intelligenza e velocità pura. I numeri raccontano molto: 8 scratch su 12 prove speciali, un passo costante e la capacità di alzare il ritmo proprio quando serviva di più. Eppure, la gara non è stata affatto in controllo. Per gran parte del rally, il riferimento è stato Yoann Bonato, autore di una prima fase solidissima e leader fino alla penultima speciale. Il pilota della Lancia Ypsilon Rally2 HF ha gestito, spinto e risposto colpo su colpo, ma nel momento decisivo è arrivata la svolta.
Astier attacca, trova il guizzo vincente e piazza l’allungo decisivo. Bonato prova a reagire, ma il gap si apre proprio nel loop finale, dove il ritmo della Porsche diventa imprendibile. Il risultato? 8 secondi di margine al traguardo, ma soprattutto una vittoria costruita con autorità nei momenti chiave. “È qualcosa di incredibile — racconta Astier a fine gara —. È solo il nostro secondo rally con questa vettura e sinceramente non pensavamo di poter vincere così presto. Abbiamo fatto un rally pulito, veloce, con tanti scratch. La macchina ha funzionato benissimo e Denis è stato perfetto”.
Per Denis Giraudet, il successo ha un valore speciale: torna a vincere nel CFR dopo 11 anni, e lo fa proprio contro quel Bonato con cui aveva condiviso l’ultimo trionfo. Una sorta di cerchio che si chiude, questa volta dall’altra parte della barricata. Ma il dato più emblematico riguarda il marchio: Porsche non vinceva nel Campionato Francese Rally dal 2011, quando Gilles Nantet si impose al Rallye de France Alsace. Un digiuno lunghissimo, interrotto da una prestazione che potrebbe aprire nuovi scenari nella stagione. Dal lato di Bonato, resta una gara di altissimo livello, ma anche un pizzico di rammarico. “Sono stati più veloci, soprattutto nel pomeriggio — ammette —. Abbiamo spinto al massimo per tutto il rally, ma nel loop finale ci hanno dato quasi 15 secondi. Anche cambiando assetto e attaccando non siamo riusciti a tenerli. Su asciutto probabilmente soffriremo ancora di più… servirà qualche soluzione”.
Alle spalle dei due protagonisti, si conferma in crescita Hugo Margaillan, terzo a 40”6 con la Hyundai i20 Rally2. Una gara in progressione per lui, sempre più vicino ai riferimenti e ormai candidato credibile per le posizioni di vertice nei prossimi appuntamenti. La top five parla ancora Hyundai: Réhane Gany chiude quarto a 1’43”, mentre il giovane Lucas Darmezin completa la cinquina in quinta posizione, a 2’37” dal vincitore. Distacchi più ampi, ma indicativi di un gruppo che continua a crescere alle spalle dei big. Dopo due round, la classifica generale resta cortissima: Bonato guida con 41 punti, ma Astier è ora a soli 3 punti (38), con Margaillan terzo a 33. Più lontani Gilbert e Gany, appaiati a quota 13. Un equilibrio che promette battaglia per tutta la stagione.
Capitolo trofei: nel Michelin Amateur Trophy, Anthony Diel conquista la sua prima vittoria, imponendosi anche nella categoria FRC4. Ottimo secondo posto per Sylvain Seray, che si prende la rivincita dopo Le Touquet e primeggia nella FRallyNat. Il messaggio lanciato dal Rhône-Charbonnières è chiarissimo: Astier è pronto, Porsche è competitiva e il CFR 2026 ha appena cambiato volto.









