Roma ha convinto la Fia per il WRC
Roma ha convinto la FIA. Ma il traguardo più importante è ancora davanti. Intanto, le valutazioni ispettive danno il massimo dei voti a percorso, sicurezza e location. Il rally capitolino viene considerato un valore aggiunto per il WRC.
L’ispezione della FIA si è conclusa nel migliore dei modi. Gli ispettori della Federazione Internazionale hanno promosso il Rally Roma Capitale senza riserve, certificando che la manifestazione possiede tutte le caratteristiche per entrare a far parte del Campionato del Mondo Rally dal 2027. Un giudizio netto, estremamente positivo che rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni dagli organizzatori e alla crescita di una gara che, stagione dopo stagione, ha saputo costruire un’identità sempre più internazionale portando Roma al centro dei rally e portando i rally nel centro di Roma.
È un risultato importante, che sotto certi aspetti ha dell’incredibile, ma sarebbe un errore considerarlo già decisivo. Superare brillantemente l’ispezione non equivale ad avere già un posto nel calendario iridato. La partita non è ancora chiusa. Prima della definizione del calendario del WRC 2027 resta un ultimo, delicato passaggio: la valutazione comparativa con le altre manifestazioni candidate. Solo allora la FIA e il promotore del Mondiale prenderanno la decisione definitiva.
Roma, però, può presentarsi a questo appuntamento con argomenti difficili da ignorare.
L’edizione di quest’anno ha dimostrato ancora una volta come il Rally Roma Capitale non sia soltanto una competizione sportiva, ma un evento capace di coniugare spettacolo, organizzazione e promozione del territorio. Gli ispettori hanno trovato un percorso tecnico e selettivo, un sistema di sicurezza ai massimi livelli, un parco assistenza ampio, moderno e ricco di iniziative collaterali. Elementi fondamentali per una manifestazione che ambisce a confrontarsi con il meglio del panorama mondiale.
A fare la differenza, però, è soprattutto ciò che nessun altro rally può facilmente replicare. Il WRC da anni guarda con interesse alle grandi capitali europee, nella convinzione che portare le competizioni nei luoghi simbolo delle metropoli possa aumentare la visibilità del campionato e avvicinare nuovo pubblico. Roma risponde perfettamente a questa strategia.
La prova spettacolo davanti al Colosseo continua a rappresentare un’immagine destinata a fare il giro del mondo. Migliaia di persone si ritrovano ogni anno ai bordi del percorso, trasformando il rally in uno spettacolo accessibile anche a chi non ha mai seguito questa disciplina. Allo stesso modo, l’arrivo in via della Conciliazione, con il Vaticano sullo sfondo e il passaggio delle Frecce Tricolore, offre una cornice che nessun’altra gara del calendario internazionale può vantare. Sono immagini che raccontano l’Italia molto più di qualsiasi campagna promozionale e che costituiscono un valore aggiunto per lo stesso Campionato del Mondo.
Anche la presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali, come il ministro per lo Sport Andrea Abodi, conferma come il Rally Roma Capitale sia ormai percepito come un evento di interesse nazionale, capace di coinvolgere non soltanto gli appassionati, ma anche il mondo politico e istituzionale. Un aspetto che, nelle valutazioni complessive di un grande evento internazionale, assume un peso sempre maggiore.
Naturalmente, il Rally Roma Capitale dovrà confrontarsi con candidature altrettanto ambiziose. Il calendario mondiale è sempre più competitivo e ogni posto disponibile viene conteso da organizzatori pronti a investire risorse importanti pur di entrare nel WRC. La FIA dovrà trovare il giusto equilibrio tra tradizione, mercati emergenti, sostenibilità economica e capacità organizzativa.
È proprio per questo che la promozione ottenuta durante l’ispezione assume un significato ancora più rilevante. Roma non parte da una semplice candidatura, ma da una candidatura tecnicamente credibile, supportata da valutazioni estremamente favorevoli e da un’organizzazione che, anno dopo anno, ha dimostrato di sapersi migliorare e di sapere creare sempre nuove iniziative in grado di lasciare il segno.
Per l’Automobile Club d’Italia, organizzatore del Rally d’Italia e quindi organizzatore del Rally a Roma dal prossimo anno, si apre ora una fase di attesa tanto delicata quanto decisiva. L’obiettivo è portare il Mondiale Rally nella Capitale dal 2027 e mantenerlo in Italia almeno fino a oltre il 2031. Sarebbe un risultato storico, capace di aprire una nuova pagina per il rallismo italiano e di proiettare il nostro Paese al centro della scena mondiale con un evento che unisce sport, storia, turismo e immagine internazionale.
L’ispezione è stata superata con il massimo dei voti. Adesso resta l’ultimo esame, quello che vale davvero un posto nel Campionato del Mondo. Roma ha dimostrato di avere tutte le carte in regola. Tra qualche mese si saprà se questo sarà sufficiente per trasformare un sogno collettivo coltivato per anni in una realtà destinata a cambiare il futuro del rally italiano.







