WRC – L’incidente di Ogier causato dalla velocità troppo alta
Toyota fa chiarezza su quanto accaduto al Rally di Finlandia: nessun guasto tecnico sulla Yaris Rally1. Confermata la presenza in Paraguay
L’uscita di strada che ha costretto Sébastien Ogier e il suo co-pilota Julien Ingrassia al ritiro durante la prova speciale di Västilä, mentre si trovavano al comando del Rally di Finlandia, non è stata causata da un cedimento meccanico della loro Toyota GR Yaris Rally1. A smentire con decisione le indiscrezioni emerse nelle ore successive all’impatto è stato Tom Fowler, direttore tecnico del team Toyota Gazoo Racing.
L’analisi dei dati e l’ispezione approfondita condotta nella sede della squadra insieme ai commissari della FIA hanno confermato la perfetta integrità dei sistemi. La vettura numero 1 ha impattato contro gli alberi a seguito di una perdita di aderenza al posteriore dovuta esclusivamente a un lieve eccesso di velocità nell’inserimento in curva.
“Ho visto circolare molte teorie del complotto, ma la macchina è in officina e tutte e quattro le ruote puntano ancora nella stessa direzione”, ha dichiarato Fowler. “Le sospensioni e la parte meccanica sono completamente integre. Dall’analisi dei dati effettuata subito dopo il rientro della vettura, abbiamo notato che purtroppo la velocità in quel punto era leggermente superiore rispetto agli altri passaggi”.
Fowler ha spiegato nel dettaglio la dinamica del tratto cronometrato, caratterizzato da una sequenza estremamente rapida e complessa: “La particolarità di quel punto è una combinazione veloce sinistra-destra. Non appena si innesca un minimo sovrasterzo, ci si trova già orientati nella direzione sbagliata per la curva successiva. Il margine di errore è quasi nullo. Non parliamo di un’entrata del tutto sconsiderata, ma di un paio di chilometri orari di troppo che hanno fatto perdere l’asse posteriore”.
L’episodio ha fornito un’ulteriore conferma sugli standard di sicurezza offerti dalla scocca delle attuali Rally1, la cui filosofia costruttiva sarà mantenuta anche nelle normative 2027. Nonostante il forte impatto e il successivo ricovero precauzionale dell’equipaggio in ospedale per la notte, l’abitacolo non ha subito alcuna deformazione o intrusione strutturale.
Ogier, dimesso nella mattinata di domenica con un leggero trauma cranico e rientrato in Germania, figura regolarmente nella pianificazione di Toyota per il prossimo appuntamento del WRC in Paraguay, gara che lo aveva visto vincitore nell’edizione passata.
Sebbene l’incidente abbia complicato la rincorsa al decimo titolo iridato — il francese si trova attualmente al quinto posto in classifica generale a 62 punti dal compagno di squadra e leader del mondiale Elfyn Evans, con quattro gare ancora da disputare —, la squadra non ha modificato i programmi.
“Al momento non abbiamo intenzione di apportare modifiche alla nostra formazione”, ha aggiunto Fowler. “Séb ha espresso l’intenzione di ottimizzare le presenze nella parte finale della stagione per proseguire la campagna iridata, e la sua vettura è già pronta in officina. Conoscendolo bene, non sarà un episodio del genere a fermarlo, anzi, un contrattempo simile lo renderà ancora più determinato”.
Sulla stessa linea, il team principal Jari-Matti Latvala: ha sottolineato come la partecipazione alle ultime tappe dipenderà soprattutto dalle motivazioni del pilota: “Se avesse ottenuto un buon risultato in Finlandia, avrebbe sicuramente disputato tutte le gare rimanenti. Ora dovrà valutare se sente ancora la spinta giusta, ma è certo che lo vedremo di nuovo al via in questo campionato”.









