WRC – Il Safari rischia di uscire dal calendario 2027
Gli organizzatori, dopo la cancellazione dei fondi statali, stanno cercando il budget per organizzare la prossima edizione. Fia e Promoter aspettano una risposta nei prossimi giorni
Il rinvio dell’ufficializzazione del calendario del Campionato del Mondo Rally (WRC) si blocca attorno a un singolo, fondamentale nodo irrisolto: il futuro del Safari Rally Kenya. La permanenza della tappa africana all’interno della massima serie appare infatti drammaticamente a rischio dopo lo stop ai contributi statali e la conseguente difficoltà nel reperire sufficienti capitali privati. Questa situazione d’incertezza rappresenta attualmente l’unico vero motivo per cui la FIA e il promotore della serie non hanno ancora pubblicato il calendario 2027.
Le radici di questa crisi risalgono allo scorso marzo, quando si è consumato un repentino cambio di modello economico. In quella circostanza fu lo stesso presidente del Kenya, William Ruto, a chiarire la nuova linea politica ed economica del governo annunciando il taglio dei finanziamenti pubblici. William Ruto dichiarò categoricamente: “Questo è l’ultimo Safari Rally per il quale spendiamo denaro pubblico. A partire dal prossimo anno l’evento dovrà basarsi interamente su finanziamenti privati”. Contestualmente, la presidenza rimarcò che le risorse statali fino a quel momento destinate all’organizzazione della prova mondiale sarebbero state reindirizzate verso lo sviluppo dello sport scolastico e altre priorità nazionali.
In questi mesi la caccia agli sponsor e agli investitori privati sul territorio keniota si è fatta febbrile, ma il margine di manovra temporale sta per esaurirsi. La Federazione Internazionale dell’Automobile continua a sostenere il valore simbolico e strategico dell’appuntamento africano, ma al contempo ha dovuto fissare paletti temporali ben precisi per non compromettere la pianificazione globale delle squadre. Emilia Abel, Direttrice dello Sport su Strada della FIA, ha rimarcato l’importanza dell’evento lasciando tuttavia la responsabilità della riuscita sulle spalle degli organizzatori locali, affermando: “Vogliamo vedere il Kenya nel calendario. È un evento storico e classico per il WRC, ed è un rally particolarmente importante”. Abel ha aggiunto che l’esito finale dipenderà unicamente dalla capacità della federazione automobilistica del Kenya di strutturare una soluzione finanziaria sostenibile prima che sia troppo tardi.
La necessità di arrivare a una resa dei conti definitiva è stata ribadita con forza anche dai vertici operativi del nuovo WRC Promoter. Julien Vial, Chief Operating Officer di WRC Promoter, ha sottolineato l’urgenza di chiudere l’intero pacchetto delle tappe del Mondiale: “Dobbiamo definire il calendario al più presto e per farlo ci serve chiarezza e certezza riguardo al finanziamento di ogni tappa. Il Kenya è uno dei rally più unici e iconici del Campionato del Mondo, ma per mantenere il proprio posto devono essere soddisfatte le condizioni necessarie”. In assenza di queste garanzie economiche nei tempi stabiliti, la gara rischia concretamente di uscire dalla scena iridata.









