WRC – Il Rally Catalunya sostituisce l’Arabia Saudita
La Fia ha ormai scelto di spostare in Spagna l’ultima gara della stagione. Ancora da decidere se la gara sarà su asfalto o terra.
L’evento conclusivo del WRC, originariamente programmato in Arabia Saudita, va con ogni probabilità verso l’annullamento definitivo. A raccogliere il testimone e a rilevare lo slot in calendario sarà il Rally RACC Catalunya, pronto a fare il suo ritorno sul palcoscenico iridato.
Secondo le indiscrezioni raccolte dalla stampa spagnola, la gara catalana è già stata designata come sostituta ufficiale e si svolgerà nelle medesime date precedentemente individuate, ovvero dall’11 al 14 novembre. La svolta decisiva è arrivata a seguito del deciso no da parte dei due costruttori di riferimento del campionato, Toyota e Hyundai, che hanno comunicato l’impossibilità di affrontare la trasferta in territorio saudita per decisione dei rispettivi vertici aziendali.
Sebbene la Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) non abbia ancora diramato la nota ufficiale sul cambio di programma, fonti vicine all’ambiente confermano che il presidente della FIA ha convocato una riunione straordinaria e l’annuncio formale è atteso già nella giornata di domani.
Per il Catalunya si tratterebbe del trentunesimo appuntamento mondiale della sua storia, a quattro anni di distanza dall’ultima edizione disputata nel 2022 e vinta da Sébastien Ogier. Ma la vera novità risiede nella superficie: se negli ultimi anni il rally spagnolo è stato un evento su asfalto, le indiscrezioni dicono che l’organizzazione sta valutando il ripristino delle storiche prove speciali su terra della regione, compresa la celebre speciale di Terra Alta. La scelta del fondo sterrato risponde alla precisa necessità di mantenere l’impostazione tecnica originaria dell’evento saudita, anch’esso previsto sulla terra, garantendo così equità e continuità nello scontro finale per il titolo mondiale.









